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Eolo di NGI: la più estesa rete senza fili d’Italia

La copertura della rete Eolo di NGI è la più estesa d’Italia (se si escludono quelle dei gestori di telefonia mobile) e, in alcuni punti c’è una densità di BTS così elevata da essere presa a modello da Alvarion: uno dei big mondiali del settore delle apparecchiature per collegamenti senza fili.

La più estesa rete senza fili d'italia

Prima di proseguire a parlarvi di Eolo un doveroso avviso: sono rivenditore Eolo. Non per questo il mio parere è viziato.

Ho iniziato a scrivere di Eolo ben prima di diventarne rivenditore e il tenore (positivo) dei miei scritti non è mai cambiato. Potrà cambiare in futuro se rileverò problemi ma per ora non ne rilevo.

Vista la mia posizione privilegiata ho intervistato Luca Spada, amministratore di NGI, e quindi vi propongo l’intervista. La L è per Luca Spada e la A sono io (Alberto Leoni). Ci troverete anche due asterischi che spiegherò sotto: giusto per non interrompere il botta e risposta.

L’intervista a Luca Spada

Luca Spada

L’intervista è iniziata prima che io facessi la prima domanda con una precisazione di Luca Spada.

A – …sto scrivendo una serie di articoli sui vari WISP e il primo Hiperlan2 che tratterò sei tu (per ora ho scritto sui WiMax)

L -La differenza Hiperlan2 / WiMax non ha molto senso. A parte che tutta la nostra rete di backhauling (*1) non usa Hiperlan, a partire da giugno inizieremo ad usare anche noi il protocollo 802.16e (*2), soprattutto per i benefici apportati da MIMO A/B. Piuttosto parla di differenza fra WISP che usano frequenze libere per l’accesso da quelli che usano frequenze licenziate.

A -Ti senti in concorrenza diretta con gli WISP WiMax?

L -Non attualmente. Le attuali offerte presenti sul mercato sono in diretta concorrenza con le varie chiavette Internet degli operatori mobili. Sono offerte economiche, senza banda garantita rivolte quasi esclusivamente al mercato consumer. Il fatto che gli Operatori non garantiscono la banda è una diretta conseguenza dell’utilizzo massivo di CPE indoor (radio/antenna da tenere in casa).

Il CPE indoor ha l’indubbio vantaggio di azzerare i costi di installazione e aumentare la velocità di vendita, ma comporta diversi sacrifici sul lato della rete. Il primo è che la rete deve essere molto capillare dato che una cella, in condizioni sub urbane, ha un raggio di 2-3km, il secondo è che le performance del collegamento sono legate all’intensità del segnale ricevuto dal CPE. Un cliente potrebbe avere un buon segnale con la CPE vicino alla finestra del primo piano, mentre potrebbe avere un cattivo segnale e quindi basse performance spostandolo nel semi interrato. E’ evidente che un operatore non può garantire la banda se non ha controllo sulla CPE.

EOLO invece è un servizio basato sul concetto di circuito. Ogni installazione viene testata e certificata dai nostri installatori. Se un collegamento non raggiunge i parametri minimi NON viene attivato. In funzione di questa certificazione possiamo garantire il collegamento nel tempo.

A – Quali sono i piani di copertura?

L -Il 90% di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige entro fine 2009. Quest’estate inizieremo anche la copertura in Emilia Romagna.

Copertura EOLO

A -Hai iniziato da parecchio con Eolo: quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato?

L -Trovare velocemente installatori e rivenditori per gestire le richieste dei nostri clienti. Questo autunno e inverno anche il maltempo ci ha portato diverse difficoltà dato che per diverse settimane le installazioni andavano a rilento.

A – Perché offri una banda garantita così elevata e come fai a premettertelo?

L -Per noi non è elevata. Nel 2009 vendere connessioni senza banda garantita o con garanzie di 32-64kbit/s è diventato anacronistico. E’ prendere in giro il cliente. Ormai sotto i 128kbit/s usare la rete è diventato impossibile, vanno in timeout molte applicazioni. In realtà il nostro obiettivo è quello di fornire per la maggior parte del tempo la banda di picco. La banda garantita è realmente la bottom line a cui possiamo arrivare solo in situazioni di emergenza.

Il nostro NOC è interconnesso a Internet con svariati gigabit/s di banda e la rete di backhauling di EOLO è strutturata per trasportare bande nell’ordine delle centinaia di megabit/s. L’unico collo di bottiglia, come in tutte le reti di accesso wireless, è la capacità della cella, ossia della radio a cui si collegano i clienti.

bts valcava, la madre di tutti i tralicci

A – A chi suggeriresti Eolo: solo ai digital divisi o anche a chi è raggiunto dall’ADSL cablata?

L – Lo consiglio ovviamente ai digital divisi, ma anche a chi è raggiunto da ADSL o SHDSL ma non è contento del servizio. Infatti esistono un numero sempre maggiore di utenti che fra centrali sature, doppini di cattività qualità e troppe ADSL sullo stesso cavo multi coppia non possono più avere il servizio ADSL oppure è fortemente degradato. EOLO inoltre, avendo tagli con elevata banda in upstream, rappresenta una soluzione più economica ed efficace rispetto alle linee SHDSL e HDSL per clientela business.

A -Con Eolo Voce fornirai anche la fonia abbinata ad Eolo: ci puoi dare qualche anticipazione?

L -E’ un servizio voce che consente di sostituire Telecom al 100%. Forniamo un VoiceGateway con una porta voce RJ-11 a cui si può collegare il normale telefono/cordless di casa. Gestiamo la Number Portability o la fornitura di nuovi numeri di telefono.

schema infrastruttura

A -Avere un forum pubblico con una sezione per ogni prodotto (come la sezione Eolo) ti ha dato più vantaggi o svantaggi?

L -NGI è nata nel 1999 da una community. Da sempre siamo trasparenti verso i nostri utenti. Siamo ad oggi ancora l’unico operatore che stampa le statistiche real-time della nostra rete (f5stat.ngi.it), addirittura la profilazione del tipo di traffico. La trasparenza paga sempre.

I forum vanno interpretati. Tipicamente vi partecipano una percentuale molto bassa dell’utenza, ma sono comunque un buon punto per avere feedback e idee.

A – Grazie per la disponibilità!

(*1) la rete di backhauling è la rete di trasporto che porta la banda alle varie BTS

(*2) il protocollo 802.16e è uno degli standard di comunicazione WiMax: le frequenze sono su licenza ma nessuno vieta di usare gli standard su altre frequenze (quelle Hiperlan2 in questo caso)

Alcune mie considerazioni

La qualità si paga e quindi preciso che la tipologia di clienti suggerita da Luca è corretta ma il pre requisito è che sia gente che vuole una linea di qualità elevata ed sia quindi disposta a pagare qualcosa di più rispetto alle soluzioni proposte da altri con CPE indoor.

Eolo Voce si baserà su Squillo (la soluzione VoIP di NGI) quindi avrà prezzi ragionevoli e un affidabilità elevata per via della soluzione tecnica adottata (vlan separata con massima priorità): nessuno vieta di usare, invece, un qualsiasi gestore VoIP puntando al risparmio e sacrificando un po’ di affidabilità.

(foto di Luca Spada: HwUpgrade)