Mosaickr: creare mosaici usando flickr

Mosaici con FlickrMosaickr è un’applicazione che trasforma le tue foto su Flickr in ottimi mosaici. Per prima cosa è necessario selezionare la foto master, quella che poi diventerà un mosaico. Il passo successivo è quello di scegliere le foto che diventeranno poi i tasselli del mosaico. I tasselli possono essere scelti dalle foto del proprio archivio, oppure a caso da Flickr.  Alla fine, dopo un po’ di attesa, verrà prodotto il quadro che potrà essere inviato anche via posta, per non far aspettare l’utente tempo prezioso.

Il mosaico è gratuito per la bassa risoluzione, mentre è a pagamento per l’alta qualità. E’ inoltre possibile farsi spedire il poster, ma quest’opzione è valida solo per alcuni stati.

Io l’ho provato, e dopo aver verificato la lentezza del sistema, durante l’ultimo step la pagina è andata in timeout. Credo che un punto da migliorare siano le prestazioni, per ora troppo basse per avere un buon servizio. (via LifeHacker)

Le macchine fotografiche più usate

Le macchine fotografiche più usate
Flickr ha pubblicato la lista delle machine fotografiche più utilizzate dai sui utenti. I dati si riferiscono a foto caricate nell’ultimo anno. Le linee del grafico che salgono o scendono indicano quanto cambia la popolarità della macchina fotografica col passare del tempo.

Stando ad ora, la macchina fotografica reflex più usata dagli utenti flickr è la EOS Digital Rebel XT (chiamata anche 350D), mentre la compatta più usata è la Canon PowerShot SD400, anche se la Canon PowerShot SD450 ha un trend molto positivo.

Galleria fotografica di souvenir

Galleria fotografica di souvenir
Simpatica galleria fotografica di souvenir applicati alla realtà. Cosa? Sì, si tratta di una simpatica collezione di fotografie di souvenir, che posti nel giusto posto rispetto alla macchina fotografica, assumono significati divertenti.

Nella foto, una campanella a forma di cappello per agenti, viene posto sulla testa di un agente vero e proprio. La galleria è aperta a tutti. Se avete una foto anche voi di questo tipo, potete ampliare l’archivio.

Più di 2000 wallpaper: flickr li condivide

Wallpaper su flickr
Interessante collezione di wallpaper, messi a disposizione da più di 2000 utenti di flickr. Gli iscritti, interessanti a questa iniziativa, non devono far altro che condividere il proprio sfondo su questa pagina, in modo da creare un vasto archivio di immagini. Gli sfondi che ho visto sfogliando un po’ di pagine, sono veramente molto artistici e colorati. Penso proprio di scaricarne qualcuno…

Web 2.0: una definizione in 10 punti

Web 2.0 definizione

Molti di voi spesso si saranno chiesti: “Cosè il Web 2.0?“. Sfortunatamente non esiste una definizione chiara ed esaustiva. Quando si cerca di spiegare che cos’è, si tende ad usare un insieme di definizioni ed esempi.

Ecco come viene definito da Tim O’Reilly in “What is Web 2.0“, da Paul Graham nel suo “Web 2.0” e da Jason Fried nel libro “User Survey“:

  • La saggezza degli utenti: con questa definizione pensiamo direttamente al funzionamento di Digg.com, in cui il successo di un articolo è deciso dagli utenti che lo votano. La gente parla della forza dell'”Effetto della rete”. I risultati di Google funzionano in base a questa definizione. E’ il numero di link al sito che ne decide l’importanza.
  • Applicazioni web condivise: se applichiamo questa definizione, allora solo alcuni siti verrebbero classificati come Web 2.0: Basecamp, Writely e 30Boxes. Ma se pensiamo a Google e a Digg come applicazioni, allora molti altri siti rientrerebbero nella categoria.
  • Il web inteso come piattaforma: definizione abbastanza vaga. Avete ragione. Secondo Tim O’Really, che ha coniato questo concetto, significa mettere a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web. In quest’ottica, allora pensiamo a eBay, Craiglist, Wikipedia, del.icio.us, Skype e Dodgeball. Penso che ogni community possa rientrare in questa definizione.
  • Partecipazione degli utenti: Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti dai nuovi servizi web come YouTube, Flickr e OhMyNews dove gli utenti sono anche gli autori. L’espressione “read/write web” illustra chiaramente l’idea che vogliamo trasmettere.
  • Pieno coinvolgimento dell’utente:  I siti Web 2.0 usano CSS, AJAX, e altre tecnologie che aumentano l’usabilità e creano pagine dinamiche che sono i grado di mostrare più informazioni nello stesso spazio.
  • Neologismo per Marketing: questo è almeno quello che gli scettici dicono. Così Google search, Amazon ed eBay, che fanno parte del Web 2.0 per una o più delle loro caratteristiche, sono solo una sorta di moderna moda passeggera destinata a sparire. Questa definizione è parzialmente vera, anche se, secondo me, il Web 2.0 è molto di più.
  • L’importanza dei dati: La gestione dei dati è una competenza insita nelle aziende che trattano il Web 2.0. “L’SQL è il nuovo HTML”, è un’altra definizione che segue la stessa filosofia. Tutto il Web 2.0, dalle grandi aziende come Amazon e Google per arrivare alle piccole startup come 30boxes e Orchestrate, operano principalmente con database e praticamente non fanno altro che mostrare viste personalizzate.
  • Beta per sempre: Le applicazioni Web 2.0 sono continuamente rilasciate, riscritte e rivisitate su basi in continuo sviluppo. La maggior parte delle applicazioni di Google, per esempio, sono ancora in beta. Ancora, Flickr si rumoreggia sia modificato ogni 30 minuti. MySpace e altre reti sociali aggiungono nuove caratteristiche ogni quindici giorni. Questa è comunque diventata una caratteristica anche delle applicazioni standalone, basti pensare a Windows e MacOs che rilasciano fix e patch in continuazione.
  • Usare il web come è stato ideato: Paul Graham riferisce di un incremento nell’usabilità che è stata raggiunta attraverso un buon design, grazie a tecnologie come AJAX e anche perchè è stato permesso agli utenti di organizzare le loro informazioni liberamente (si veda Flickr e del.icio.us).
  • Nulla: Molti asseriscono che il Web 2.0 non esiste. Personalmente trovo difficile condividere questa risposta. Semplicemente perchè se da un lato è difficile trovare una definizione chiara, dall’altro è anche innegabile una lenta rivoluzione nei nuovi siti. E’ come voler descrivere il mondo con il solo bianco e nero. Esistono le gradazioni e le tonalità che dipingono meglio gli oggetti e la realtà. La stessa cosa credo si possa dire delle nuove applicazioni. Inoltre il Web 2.0 è ancora una espressione giovane. Ci rendiamo conto di cosa sia, ma non riusciamo ancora a definirne i contorni.

(tratto da twopointtouch.com)

Applicazioni e Plugin su Flickr

Applicazioni FlickrFlickr, il portale che raccoglie la più grande collezione su internet di fotografie mette a disposizione una libreria API per la gestione e la ricerca delle foto dal suo database. Flickr-bits elenca le applicazioni che sono state fatte finora utilizzando queste API. Ecco la lista:

Web Applications

Plugins/Extensions

Mac Applications

Windows Applications

Linux Applications

Navigare tra i tag di Flickr

Navigare tra i tag di Flickr
Oramai la filosofia dei tag si sta diffondendo a macchia d’olio. L’ultima novità è quella di un’applicazione web (una sorta di browser) che permette di navigare tra i tag di flickr e accedere alla sua immensa banca dati di immagini. Per i meno aggiornati, ecco come Flickr definisce un tag:

What are tags?
You can give your photos a "tag", which is like a keyword. Tags help you find photos which have something in common. You can assign as many tags as you wish to each photo.