Google Nexus 4: il punto della situazione

Nexus4-evidence

La serie Nexus rappresenta da sempre la quintessenza della Google Experience. I vantaggi di questi dispositivi sono ben noti agli utenti più smaliziati: il sistema non è personalizzato da alcuna interfaccia proprietaria e gli aggiornamenti firmware, essendo gestiti da Google, sono garantiti per almeno 18 mesi e avvengono sempre tempestivamente al rilascio di ogni nuova versione di Android.

nexus_logo

Il cammino dei dispositivi Nexus ha avuto inizio nel 2010 con il primo terminale targato Big G. e prodotto da HTC, il Nexus One, ed è poi proseguito con i Nexus S e Galaxy Nexus di Samsung nei due anni successivi fino ad arrivare allo scorso 29 Ottobre quando Google ha svelato lo smartphone di quarta generazione della famiglia Nexus, questa volta prodotto da LG: il Google Nexus 4, il quale monta di serie la nuova versione 4.2 del sistema operativo Android.

Hardware

Il nuovo Nexus 4 vanta un hardware di tutto rispetto in grado di competere tranquillamente con quello di iPhone 5 e Galaxy S3:

  • Basato su SoC Snapdragon S4 Pro, prodotto da Qualcomm con processo produttivo da 28 nm;
  • Processore: il dispositivo monta una CPU Krait quad-core da 1,5 Ghz, con set di istruzioni Arm v7, la quale dovrebbe garantire prestazioni migliori rispetto al processore Exynos del Galaxy S3;
  • GPU: Adreno 320, attualmente il chip grafico di punta della gamma Qualcomm;
  • RAM: 2GB i quali assicurano un’ottima fluidità generale del dispositivo. Attualmente il Samsung Galaxy S3 europeo ne monta “solamente” la metà;
  • Connettività: assente il supporto alle reti LTE, che comunque nel nostro paese sono ancora ad uno stadio embrionale. Presenti gli ormai immancabili WI-FI a/b/g/n, Bluetooth 4.0, NFC e A-GPS;
  • Display: True HD IPS Plus da 4,7 pollici. La risoluzione di 1280 x 720 px e la densità di 320 ppi sono paragonabili a quelle dei display Retina di Apple;
  • Fotocamere: la fotocamera frontale è da 1,3 Mpx, mentre quella posteriore da 8 Mpx è un sensore Backside Illuminated prodotto da Sony;
  • Memoria: 8GB e 16GB. Non è presente lo slot Micro SD. In Italia verrà commercializzata solo la versione da 16GB;
  • Batteria: 2100 mAh. Dovrebbe assicurare una buona autonomia fino a sera;
  • Ricarica wireless: è possibile ricaricare la batteria semplicemente appoggiando il dispositivo su un caricabatterie ad induzione, come il Google Orb, progettato appositamente per il Nexus 4.

La scocca del dispositivo è realizzata in Gorilla Glass 2, riprendendo un po’ i materiali di iPhone 4 e 4S.

Il prezzo del dispositivo sul Play Store Devices statunitense è di 299$ per la versione 8GB e di 349$ per quella 16GB. Maggiori dettagli per quanto riguarda il prezzo italiano a fine articolo.

lg-nexus-4
LG-Nexus-4-Wireless-Charging-Orb-01

Il nuovo Android Jelly Bean 4.2

Insieme al nuovo hardware è stata lanciata la nuova versione di Android, la 4.2, considerata da Google una minor release (per questo motivo il codename del sistema è rimasto Jelly Bean).

 

L’update porta con sé molte novità, alcune delle quali particolarmente apprezzabili:

  • Photo Sphere Camera: permette di realizzare foto panoramiche a 360° all’interno delle quali è possibile guardarsi intorno, un po’ come accade in Street View. Se volete vedere alcuni esempi cliccate qui;
  • Condivisione schermo: mediante un adattatore wireless HDMI l’utente può visualizzare i propri contenuti su un televisore;
  • Multiutenza: come dice il nome, permette di creare più account utente su un unico dispositivo. Era una funzione attesa da molti, ma a causa di un brevetto depositato da Nokia questa funzionalità sarà disponibile solo su tablet;
  • Gesture typing: la tastiera di sistema ora permette di scrivere trascinando le dita da una lettera all’altra, in maniera simile a quanto accade con una tastiera Swype;
  • Daydream: trasforma il dispositivo in una cornice digitale che mostra foto e news anche a dispositivo bloccato;
  • Google Now potenziato;
  • Notifiche espandibili e migliorate;
  • Nuova interfaccia per Google Search;
  • Gestione widget e accessibilità migliorate.

Nessun cambiamento radicale quindi, ma tante piccole migliorie che rendono il sistema Android sempre più comodo da usare e sempre più competitivo nell’agguerrito mercato degli OS mobile.

Prezzo

L’argomento più dibattuto sul web negli ultimi giorni riguarda il prezzo del terminale in Italia. Nei paesi europei dove è possibile acquistare il Nexus 4 direttamente dal Play Store, il prezzo del device si aggira sui 299€ e i 349€ rispettivamente per la versione da 8 e 16 GB: è stato quindi applicato un rapporto di conversione 1:1 rispetto al prezzo americano.

La situazione nel nostro paese è invece diversa, visto che la commercializzazione dello smartphone è affidata direttamente ad LG: ovviamente questo significa che il prezzo del Nexus 4 italiano sarà molto più alto rispetto ad altri paesi europei, tenendo presente che l’unica versione disponibile nel nostro paese sarà quella da 16 GB.

Dai primi preordini online sembra che il prezzo dello smartphone si aggirerà sui 549€, quasi il doppio rispetto ai prezzi del Play Store Devices.

Sebbene la recente decisione di Media Markt (il MediaWorld tedesco) di vendere il terminale a 395€ faccia ben sperare che possa accadere qualcosa di simile anche nel nostro paese, sembra più probabile che il prezzo italiano resterà nella fascia dei 500/600€, tenendo conto del fatto  che in Germania i vari retailers devono fronteggiare la concorrenza del Play Store Devices la quale, in Italia, non è presente.

Dulcis in fundo, la commercializzazione italiana sembra avverrà a fine Dicembre, in ritardo rispetto al resto d’Europa.

Conclusioni

Il Google Nexus 4 è un piccolo gioiello tecnologico e la versione 4.2 di Android sembra migliorare ulteriormente un sistema già buono, peccato solo per la mancanza del supporto LTE (che potrebbe scoraggiare l’acquisto del terminale da parte degli utenti più esigenti) e della memoria espandibile.

Per quanto riguarda la situazione italiana resta un po’ di amarezza: la sensazione è quella di esser considerati “l’ultima ruota del carro”. Forse meriteremmo un po’ più di trasparenza da parte dei produttori.

 

E voi cosa ne pensate di questo Google Nexus 4? Avete intenzione di acquistarlo?

Mr Reader: Il miglior Lettore RSS per iPad [iOS App + Giveaway]

NewImage.png

NewImage

Quando ho acquistato l’iPad 2 ho subito motivato questa scelta riferendomi alla necessità di accedere comodamente ai contenuti in mobilità, la dove l’iPhone non era più sufficiente a supportare quella mole di informazioni che richiedeva uno strumento dedicato come un tablet.

Gli RSS così come i social network sono una risorsa fondamentale nell’attuale struttura del web, e non riesco ad immaginare la blogosfera senza questo strumento. Sa serendipity che i social network e i motori di ricerca forniscono è importante, ma essere trovati dalle notizie è un’altra sensazione, e permette di strutturare una politica lavorativa.

Oggi parliamo di uno strumento che mette insieme le due cose,iPad ed RSS, un feed reader basato su Google Reader, che avevo già incluso tra le migliori applicazioni per iPad del 2011, sto parlando di Mr. Reader.

 Aspetto

La grafia di Mr.Reader è ancora di quelle classiche delle applicazioni iOS dei primi tempi, la struttura delle pagine è ottimizzata per una navigazione spontanea con entrambe le mani che supportano il tablet così da facilitare la navigazione. Sulla sinistra sono disponibili le nostre sottoscrizioni RSS, divise per le categorie che abbiamo assegnato loro.

NewImage

Il menu superiore ci fornisce alcuni strumenti utili ad organizzare queste risorse:

  • Aggiunta della sottoscrizione all’interno dell’app.
  • Gestione della vista attuale (all feed o news to read).

All’interno dell’applicazione, tramite utili scorciatoie è possibile accedere ai preferiti di google reader, i così detti Starred Items, alla struttura tag del vostro feed reader che è molto importante la dove decidiate di utilizzarlo in ottica di ricerca in un secondo momento. La ricerca interna, che prevede anche il salvataggio delle ricerche recenti.

Il tema di Mr.Reader è personalizzabile non solo all’itenro di quelli che sono abiti alterntivi della nostra applicazione. Stramite un servizio web accessibile da browser sarà possibile configurare un tema ad hoc secondo il nostro gusto. Ovviamente supporta il retina display del nuovo iPad.

Funzionalità Base

NewImage

Il numero di servizi offerti da Mr Reader è il suo punto di forza.

  • Mantiene fino a 10000 elementi per la durata di massimo un anno e stessa cosa vale per le tag.
  • L’offline reading è personalizzabile in modo approfondito, sia per post che per tag che per gli elementi preferiti.
  • E’ possibile gestire la struttura del layout con cui gli articoli sono presentati. L’applicazione infatti fornisce naturalmente una prima rielaborazione del contenuto per renderlo più leggero da scaricare e meno gravoso in termini di dimensioni testuali.
  • E’ possibile quindi impostare la dimensione dell’immagine, e il comportamento della memoria cache. La gestione di funzionalità rapide come il Read All.
  • Gli articoli possono essere letti in Full screen ed anche in questo caso la struttura della pagina è ottimizzata per la navigazione nei post e l’accesso ai servizi esterni più utili.

Funzionalità Esterne

I servizi correlati ad un’applicazione centrale come il feed reader sono cruciali per la vostra produttività in campo di produzione di contenuti. Durante la mia esperienza di blogger ho imparato come le notizie fresche siano fondamentali anche solo in ambito motivazionale e l’ispirazione non può che essere ben supportata se utilizzate gli strumenti giusti.

Chiaramente non c’è nessun metodo infallibile ed è per questo che uno strumento come un feed reader deve essere versatile rispetto al suo utilizzatore, come lo è Mr.Reader.

NewImageNewImageNewImage

Eccovi quindi l’elenco completo dei servizi esterni da lui supportati

  • Send2Mac: strumento beta ma estremamente utile. Un plugin per Mac permette di inviare una pagina direttamente al vostro browser di default, via internte.
  • Twitter, Facebook
  • Tumblr, Posterous: la loro presenza non è scontata, in quanto risultano uno strumento molto utile per diffondere rapidamente opinioni più lunghe di 140 caratteri o accedente discussioni durature.
  • Instapaper e ReaditLater (Pocket) e Readability
  • Open In Specific Browser(atomic web, grazing, icab mobil,e mercury) quindi non sarà necessario passare per il jailbreak.
  • url shorter (bit ly è supportato anche come api)
  • Deliciosu, diigo, pinboard e zootool
  • Evernote
  • Buffer: applicazione utilissima per lo scheduling dei tweet e degli status su facebook.
  • iOS App: Omnifocus, things
  • Tinderizer e send2reader per mandare i link al vostro kindle

L’altro aspetto importante della presenza dei servizi è la loro accessibilità.

NewImageNote 2

Il menu della pagine è posizionabile in ben tre posizioni per soddisfare le esigenze di destrorsi e mancini o anche di chi naviga con l’ipad appoggiato.

In alto possiamo accedere a diversi sistemi di ottimizzazione del testo, offerti da servizi web integrati.

Il menu laterale si compone di alcuni strumenti molto utili: accesso diretto ai servizi scelti da voi, tag, starring, unread, scorrimento, azioni testuali avanzate (è possibile sia agire sulla disposizione del testo che sulle dimensioni dei caratteri, sul font, sull’indentazione)

Conclusizioni + Giveaway

Queste motivazioni mi hanno spinto a utilizzare Mr.Reader per diversi mesi con massima soddisfazione. Non è l’unico strumetno di qualità in questo campo tuttavia mi sento di dire che ad oggi è sicuramente il migliore, probabilmente  la discussione è ancora aperta con il principale concorrente Reeder.

Voglio infine premiare voi lettori con alcuni codici reedem forniti gentilmente dallo sviluppatore di Mr Redaer. Condividete questo articolo su Twitter o Facebook e segnalatecelo in un commento! Due codici reedem saranno sorteggiati tra i nostri lettori!

NoW, News of the Week #1

google-currents


Anche qui su Dynamick iniziamo il round-up delle news settimanali riguardanti internet ed il mondo della tecnologia. Da questa settimana, infatti, cercheremo di proporvi le notizie più fresche ed innovative della rete. Questa settimana segnaliamo: il redesign di Google+, Google Currents, il nuovo Zygote Body e la tanto discussa acquisizione di Instagram da parte di Facebook.

Il redesign di Google+

Non pareva imminente il rilascio di una nuova versione del popolare(ma non molto) social network di Google, ma senza alcun preavviso sul blog ufficiale è stata pubblicata la nuova grafica generale di Google+. Sembra infatti che questa ultima creatura degli ingegneri di Montain View stenti ancora a decollare nella rete e un redesign potrebbe aiutarla a districarsi nel complesso mondo sociale dominato dai concorrenti Facebook e Twitter. La grafica del social network è stata completamente ridisegnata  e pare che sia stata tratta ispirazione dalla grafica delle timeline di Facebook.

La homepage di G+ presenta ora una sidebar laterale posta sulla sinistra e contenente i pulsanti per raggiungere rapidamente homepage, profilo, videoritrovi, contenuti più comuni, foto, cerchie e giochi.

Le pagine personali, le pagine brand presentano ora alcune tab che aiutano nella navigazione dei contenuti  ed  immagini di copertina come potete notare nell’immagine seguente.

E’ stata aggiunta la sezione “temi caldi”, peraltro raggiungibile attraverso la suddetta barra di navigazione rapida(basta effettivamente un semplice click sul tasto “esplora”), che raggruppa gli argomenti, i post più visti e condivisi. Una sezione singolare che a prima vista ricorda parecchio un aggregatore di notizie, ma stavolta abbastanza più interessante poiché consente di capire al meglio i contenuti che interessano maggiormente ogni singolo utente.

Google Currents, molto più di un aggregatore

Il successo di google nel fornire notizie si concretizza in Google Currents. Una applicazione che i tanti “Google addicted” quale è il sottoscritto, hanno deciso di provare. Google Currents ricalca la strada già percorsa da altri aggregatori di notizie quali ad esempio Pulse e Flipboard, ma stavolta il tutto viene completato da una grafica molto minimale in perfetto stile BigG.

L’home dell’applicazione presenta uno slider con le ultime news nella parte superiore, ma la vera novità la si trova nella parte sottostante con due sezioni: library e trending.

Nella library oltre che il nostro personale reader possiamo decidere di seguire i blog presenti nella directory di google divisi per categoria e in caso non trovassimo la news che ci interessa possiamo cercarla con la funzione “search”

Per chi si volesse informare, invece, velocemente sugli avvenimenti più scottanti  del web è disponibile la sezione “trending” . Divisi per campo semantico è possibile visualizzare le 5 news più scottanti  provenienti da:

  • Mondo
  • Finanza
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Salute
  • Tecnologia
  • Scienza

o da tutte le categorie assieme.

A completare le funzionalità di Google Currents vi è la possibilità di condividere la notizia sui nostri social network preferiti.

Il nuovo Zygote Body

E’ da qualche giorno online la nuova versione di Zygote Body, un ambizioso progetto nato dalle esperte tastiere degli ingegneri di zygote.com in collaborazione con Google allo scopo di visualizzare l’intera anatomia umana direttamente in 3D mediante l’utilizzo di browser(per il momento supportati solo Safari e Chrome) e connessione ad internet. Con Zygote Body infatti basta essere connessi alla rete e collegarsi all’indirizzo zygotebody.com per accedere a una modellizzazione in 3D dell’intero corpo umano. Sulla sinistra una barra consente di regolare il livello di profondità che si vuole esaminare a partire dal più superficiale che è quello dell’epidermide per finire al sistema nervoso. Di certo non il migliore strumento per lo studio dell’anatomia, ma un importante aiuto nella visualizzazione, seppure approssimativa, dei vari distretti corporei.

Instagram, una settimana vincente

Sarà ricordata senz’altro come una tra le più floride settimane per il servizio di photo sharing Instagram. Solo pochi giorni fa avveniva infatti l’attesissimo rilascio della applicazione in versione compatibile con Android. Gli appassionati hanno aspettato all’incirca due anni(la startup è stata fondata nell’ottobre 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger, ma l’applicazione fino ad oggi è stata disponibile solo per iPhone) il momento cruciale annunciato con un comunicato sul blog ufficiale (http://blog.instagram.com/post/20411305253/instagram-for-android-available-now) dell’azienda. Ma la notizia più recente è l’acquisto di Instagram da parte di Facebook, con esattezza il 12 Aprile. Una cifra astronomica che avrebbe fatto gola a chiunque, si parla infatti di una transazione di circa un miliardo di dollari a favore dei fondatori, ma che aiuta il social network di Zuckerberg  a uscire indenne da una sfida con un pericoloso concorrente in un futuro non troppo remoto. Una paura di certo fondata sulla base della statistica che raffronta le registrazioni degli utenti ad Instagram. Fonti ufficiose(techcrunch.com) dichiarano che il volume di utenti è lievitato a 40 milioni di cui 10 si sono iscritti negli ultimi 6 giorni. La piattaforma possiede attualmente il 5% degli utenti di Facebook(che però ha impiegato 4 anni per raggiungere i 100 milioni di utenti) e se raffrontata con giganti del calibro di Google+, Twitter, Skype e Linkedin, si piazza ad un buon sesto posto in rapida ascesa.

5 consigli per ottimizzare Google+

copertina

Il nuovo social network di Google, orgogliosamente chiamato Google+, risulta indispensabile e imprescindibile per migliorare l’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO) del tuo sito o del tuo blog . Come sappiamo, Google+ influenza il posizionamento basandosi sulla SERP di Google. Oggi Dynamick ti propone cinque suggerimenti davvero utili per aiutarti a scalare la SERP di Google tramite Google+

Continua la lettura

Due inviti per Volunia disponibili su Dynamick

volunia_620x410

Di Volunia, il nuovo motore di ricerca che a detta di Massimo Marchiori, il docente dell’Università di Padova che l’ha creato, rivoluzionerà il modo di cercare sul web, ne abbiamo parlato nel precedente articolo. Controllando l’indirizzo email col quale ci siamo registrati al servizio abbiamo immediatamente notato che era disponibile un link per invitare due amici ad usufruire del servizio in anteprima mondiale.

Volete essere tra i primi utilizzatori di Volunia?

Commentate questo articolo scrivendoci per quale motivo utilizzereste questo servizio di ricerca anticonformista e quanto le interazioni sociali tra utenti potrebbero trarne vantaggio e potreste essere sorteggiati per testare Volunia! Non dimenticate di inserire in fondo al vostro commento un indirizzo email valido col quale essere invitati.

I 5 Migliori Servizi Web Del 2011

social-media-mix

Il web non si ferma mai, spetta a noi blogger scattare istantanee di alcuni momenti che possano aiutarci a capirlo meglio e non è un compito semplice. Ormai il 2011 è quasi concluso e di cose, per quanto riguarda il mondo informatico, ne sono successe davvero tante.

Se il mondo Mobile ha avuto la sua consacrazione con i nuovi smartphone e tablet anche nel grande insieme dei Servizi Web vi sono state un sacco di novità, che noi di Dynamick abbiamo cercato di raccontarvi. La maggior parte di queste  riguardano il web sociale, che avanza sempre di più all’interno della vita quotidiana e raggiunge anche chi non è un geek o un esperto informatico.

Oggi noi di Dyninamick vogliamo ripercorrere le più importanti di queste innovazioni con una Top 5 dei servizi web migliori di quest’anno.

Google Plus

Google plus logo2

Il Social Network di Google è stata sicuramente la novità dell’anno per quanto riguarda i Social Network. Molte analisi sono state fatte e se Facebook gode ancora di una forza di utenti pressoché illimitata, Google dal canto suo può offrire una maggiore integrazione con servizi già assimiliati e maturi come Gmail, e Google Calendar.

Non è la prima volta che Google tenta di entrare nel web sociale, ricordiamo i flop di Buzz e Wave, e questa volta ha sicuramente preso molti spunti per non dire troppi proprio da quel Facebook che è cambiato poco fa.

Google+ ha dimostrato ancora una volta la visione di Google di modificare la sua natura per rafforzare il rapporto con gli utenti, e questo non può che passare dai Social Network, l’evoluzione di Gplus ha influenzato anche i suoi concorrenti diretti causando reazioni che hanno tentato di riequilibrare il mercato degli utenti.

La sua nascita ha anche aperto numerose domande che ancora cercano una risposta, la più importante ad oggi rimane “Quanto tempo possiamo dedicare ai Social Network?”. La nascita di un servizio come Google+, di cui potremmo trovarci parte solo possedendo un account Google, ha creato delle dipendenze che devono essere soddisfatte a meno di voler cambiare tutta una serie di strumenti di condivisione (si veda per esempio l’esplosione di critiche conseguenti all’aggiornamento di Google Reader che è ora esclusivamente indirizzato al Social di Big G) questo ci porta a dover fare delle scelte, per non trovarci un domani a distribuire il tempo trai i servizi senza produrre alcun contenuto concreto.

New Twitter

Schermata 2011 12 29 a 15 22 37

Soprattutto in Italia possiamo dire che è stato un anno di successo per quello che è stato definito il News Network. Numerosi personaggi famosi hanno preso parte alla condivisione nel nostro paese, su tutti Fiorello, Jovanotti, che hanno iniziato a sfruttare le potenzialità di questo social che avvicina le persone in base a quello che loro si sentono di dire e condividere. Uno strumento nobile che non si allontana dal puro intrattenimento come è avvenuto con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend evento italiano dell’anno su Twitter.

Inoltre il recente aggiornamento ha dimostrato la sua maturazione e come abbiamo detto poco fa, ciò è dovuto ad un tentativo di riequilibrare il mercato dei social dopo l’inserimento di G+ e l’evoluzioni di Facebook. Per un approfondimento ulteriore sul Nuovo Twitter potete consultare questo articolo, oltre che un’analisi della nuova configurazione browser del social.

Vi rimandiamo inoltre ad una analisi riguardante Twitter che tenta di spiegarne il funzionamento e il fine.

Tumblr

Icon tumblr word

Tumblr ha preso sicuramente spazio durante quest’ultimo hanno diventando un punto di riferimento per lo zoccolo duro del blogging, ovvero quello personale spontaneo che non punta ad una produzione di contenuti volta al guadagno. Se è vero che per bloggare ci vuole passione questo servizio la racchiude.

Inoltre Tumblr è entrato anche nel quotidiano di chi, come il sottoscritto, lo utilizza per aggiornamenti sporadici, complementi ad articoli e pubblicazioni personali. Una piattaforma al servizio degli utenti, che offre moltissime soluzioni per affrontare il web costruendosi una propria identità online.

Klout

Klout

La reputazione online è sicuramente uno dei punti focali del Web. Il blogging basa il suo funzionamento sulla fiducia che si instaura tra autore e lettore ma questo processo è indubbiamente lento e sufficientemente fragile da essere un po’ ingiusto. La soluzione a questa necessità di quantificare la qualità della condivisione dei contenuti ha portato alla nasciata di questi controversi servizi di cui Klout è il massimo esponente. Ancora in beta dalla sua fondazione ha piano piano introdotto al suo interno una valutazione complessiva dei maggiori social network (Twitter è stato il primo, Facebook, LinkedIN, Instagram, tumblr, Youtube, e molti altri) creando un vero e proprio faro nel mondo del web grazie al suo algoritmo di valutazione delle influenze degli utenti.

Klout artists popularity

Klout non ha solo ammiratori, molti utenti del web lo considerano come un’inutile manifestazione di notorietà che non aiuta davvero la valutazione ma spinge a tentare di accontentare l’algoritmo interno esattamente come avviene per Google e le così dette content farm. Dal mio punto di vista ritendo che come tutte le valutazione statistiche è utile ma non può prescindere da valutazioni personali. Un approfondimento sullo strumento che ha diviso molti blogger ci sarà prossimamente.

iCloud

Icloud 414x412

Lion e iOS hanno portato numerose novità all’interno dei dispositivi Apple, e iCloud è sicuramente quanto più lega le due facce dell’azienda di Cupertino. Ci sono interessanti retroscena che raccontano come Steve Jobs fosse interessato all’acquisto di Dropbox, altro servizio di fondamentale importanza in questo 2011, ma che una risposta negativa lo portò a incentivare lo sviluppo di iCloud.

Nell’attesa dell’aggiornamento che porterà questo pratico strumento anche su Snow Leopard, possiamo limitarci a sfruttarne le potenzialità solo su dispositivi con OS X Lion. Tra le funzionalità più importanti troviamo sicuramente:

  • Backup dispoitivi iOS 5
  • Condivisione die Documenti
  • Accessibilità tramite un ID apple ovunque

iCloud si fa forte una grossa fetta di utenti che troveranno questo servizio integrato nel loro sistema operativo, un po’ come accadde con IE nei primi anni dello scorso decennio, forse si tratta di concorrenza sleale ma per il momento siamo solo noi utenti a guadagnarci.

Menzioni Speciali

Infine non possiamo non nominare almeno alcuni servizi che sono stati sicuramente importanti durante quest’anno o almeno in parte. Alcune Sono Startup altri servizi consolidati che vi invitiamo a provare.

iFttt

Ifttt 1111 mdn

Questo servizio si occupa di incanalare vari strumenti web tra di loro. La sua importanza è cresciuta molto nell’ultima parte del 2011 quando Google ha modificato la funzionalità di Sharing del suo feed reader per limitarla al solo Google Plus. Con questo strumento sarà possibile trovare diverse alternative a quel sistema ormai perso per sempre.

Ifttt

Inoltre grazie ad ifttt potrete importare le vostre foto Instagram direttamente in Dropbox o pubblicare su Facebook tutti i preferiti che aggiungete a Delicious. Le possibilità sono infinite per uno dei servizi più utili di tutto il 2011.

Pinterest

Pinterest 72 o

Pinterest è il un servizio a metà tra la Web curation e il social networking entrambi per prodotti e immagini. Grazie agli strumenti che vi mette a disposizione potrete scoprire nuovi oggetti di designe, fantastiche infografiche o diffondere le vostre produzioni, anche da mobile.

Questo strumento utile ai blogger come fonte di contenuti e agli utenti nella sua veste di social network è una startup molto interessante e già ricca di utenti!

KIndle For the Web

Cascade vanity ea tcg V199810947

La riposta di Amazon alle politiche ristrette di Apple ha riportato il lettore Kindle di qualità superiore anche su iPad e dal vostro Browser grazie ad una web app davvero completa e ben fatta, che è tra le più utilizzate tra quelle per il tablet di casa Apple.

Gli EasterEggs di Google

glogo

Che agli ingegneri di Google piaccia scherzare è ormai risaputo, ma più in particolare da qualche tempo sembra si divertano un mondo non solo nella ideazione di nuovi doodle, ma persino nella personalizzazione delle pagine dei risultati di ricerca. Oggi vi presentiamo, in continuità con l’articolo riguardante “let it snow”, la simpatica burla che visualizza sul vostro schermo una nevicata e conseguente “brinamento” dello schermo (della quale potete trovare maggiori informazioni a questa pagina), una lista easter-eggs di Google natalizi e non:

Google Christmas:

Creato il gelido clima tramite il citato “let it snow”, gli ingegneri di Big G hanno “appeso” al di sotto della barra di ricerca le classiche luminarie delle festività natalizie; Basta infatti digitare “Christmas” e attendere i risultati di ricerca per visualizzare questo easter-egg.

Google Hannukkah

Google dedica una simpatica personalizzazione della sua ricerca alla famosa “festa delle luci” o Hannukkah, festività ebraica che celebra in otto giorni la riconsacrazione del tempio di Gerusalemme. Per visualizzare questo easter-egg farla comparire basterà digitare “Hannukkah” nella barra di ricerca e attendere i risultati istantanei del motore di ricerca.

Google Do a Barrel Roll

Digitando invece “Do a Barrel Roll” ci apparirà quello che può sembrare un vero e proprio pesce d’Aprile (juliusdesign ne aveva proposto uno simile qualche tempo fa spiegando come ottenere l’effetto con il codice css3. Lo trovate all’indirizzo: http://www.juliusdesign.net/11683/pesce-di-aprile-come-far-impazzire-i-propri-lettori-con-i-css3/), la pagina di ricerca di Google si animerà compiendo una rotazione di 360 gradi per poi ritornare normale. (L’effetto è ottenibile anche digitando “Z or R Twice”)

Google Tilt

Simile al “Do a Barrel Roll”, la modalità Tilt modificherà l’angolazione dell’intera pagina di ricerca di alcuni gradi, dando un effetto visivo d’impatto. Anche stavolta, come nel caso precedente, l’effetto è stato ottenuto con una proprietà di css3 denominata “transform:rotate” (E’ possibile in alternativa digitare “Askew” per ottenere lo stesso effetto).

E voi conoscete altri Easter-eggs simili? Fatecelo sapere commentando l’articolo!

Read It Later su Chrome: 5 Plugin per utilizzarlo al meglio

read-it-later-banner2.png

Read it later banner2

Google Chrome è sicuramente uno dei migliori browser in circolazione, tuttavia sono sempre restio a lasciare Firefox, la mia postazione principale, se prima non trovo delle alternative valide alle soluzioni Plugin che ci sono per il browser di casa Mozzilla, ancora meglio quando queste alternative si rivelano migliori e soprattuto più funzionali.

Uno degli strumenti che mai eliminerò dai miei addons per il Panda Rosso è sicuramente Read It Later, tuttavia ultimamente la concorrenza presente sul browser di Google si sta facendo interessante e degna di nota.

Continua la lettura