7 documentari marini girati con Google Earth

Immergersi negli oceani e scoprire la vita marina, dagli strani octoput alle balene. Esplorare i relitti di navi affondate, conoscere i migliori luoghi dove praticare sub o surf, vedere le dorsali marine o vedere le ultime scoperte dell Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI). Ovviamente tutto questo con Google Earth 5.

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Il terremoto di Haiti visto dal satellite

Google sta lavorando con GeoEye, il satellite che fotografa il mondo dallo spazio, per recuperare le immagini più recenti di Haiti da inserire e pubblicare su Google Earth. Questo lavoro potrebbe aiutare le organizzazioni umanitarie nel soccorso delle popolazioni colpite. Dopo 24 ore di lavoro ininterroto, dai laboratori di Mountain View è stato rilasciato un file KML (che si apre con Google Earth) che vi suggerisco di andare a vedere. Il file in realtà è un network link, in questo modo Google può aggiungere nuove immagini in corso d’opera senza la necessità di pubblicarne un’altro.

Le immagini sono considerevolmente nitide e mostrano le terrificanti scene di una città completamente distrutta dal terremoto. Uno stadio da calcio trasformato in un campo improvvisato, fumo dalle case, macerie ovunque. Guardate il palazzo presidenziale, prima e dopo il terremoto:

Oltre al file KML, Google ha messo in piedi una pagina web sul terremoto, dove è possibile leggere le ultime notizie, fare una donazione e trovare qualche riferimento (numeri di telefono, indirizzi) che potrebbe essere vitale in situazioni come queste.

Google Building Maker per modellare la propria casa su Google Earth

Google ha pensato di pubblicare un’applicazione web che consente agli utenti di modellare gli edifici su Google Earth. E’ un ibrido tra Google Maps e Google Earth (usato tramite il plugin web) e si chiama Google Building Maker. Adesso in poche e semplici operazioni sarà possibile modellare in 3D la propria casa, senza bisogno di installare programmi di difficile comprensione.

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Il successo di Google Earth

In una nota presentata alla conferenza GeoWeb, Michael T. Jones (Michael è il responsabile tecnologico di Google) ha presentato alcuni interessanti dati su Street View e Google Earth. Questi sono i numeri che ha snocciolato:

  • 250.000 sono i siti che ospitano file KMZ
  • 500.000.000 sono i file KML/KMZ che sono pubblicati in giro per la rete
  • 2 billioni di placemarks – che sono un bel gran numero!
  • 500 millioni di attivazioni di Google Earth – Solo dopo 4 anni da quando Google Earth è stato rilasciato, il grado di diffusione è impressionante. Con attivazioni si intendono le nuove installazioni su una nuova macchina che sono ben distinte dal semplice download che è molto più alto. Google ritiene che le attivazioni siano grossomodo equivalenti al numero di utenti che utilizzano Google Earth.

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Michael ha anche parlato dello stretto rapporto (matrimonio) tra Street View e le foto di Panoramio. Una cosa interessante è la predizione di un possibile futura caratteristica che sarà possibile avere fra qualche anno: il geottagging automatico a partire dal riconoscimento di un luogo attraverso una vasta banca dati di immagini già geotaggate.

Guida il rover sulla luna

E’ possibile da qualche settimana guidare il rover della missione Apollo, come fecero gli astronauti una sessantina di anni fa, ma questa volta comodamente seduti sulla vostra poltrona di casa.

L’idea è molto semplice: hanno copiato il codice di un’applicazione simile, Monster Milktruck, hanno rimpiazzato il camioncino con il rover ed hanno creato un semplice pagina web per contenere l’applicazione.  Ecco il risulato:

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Attraverso questa pagina potrai divertirti a guidare il rover lunare.

Vi suggerisco di provare la missione Apollo 17 o Apollo 15 visto che il terreno è un po’ più ondulato e il gioco diventa più divertente. E’ inoltre interessante guardare il tracciato delle missioni Apollo e riguidare gli stessi percorsi per un’esperienza ancora più immersiva.