Arrivano nuove immagini su Google Street Italia!

Dopo l’arrivo di Google Street in Italia, recentemente sono state coperte dal servizio altre 14 città: Udine, Genova, Torino, Parma, Bologna, Arezzo, Livorno, Perugia, Bari, L’Aquila, Napoli, la Costiera Amalfitana, Reggio Calabria, Catania e Cagliari

google street arrivano altre nuove 14 città

Si nota inoltre che il servizio è stato esteso per tutta le periferia di Milano, Roma e Napoli. Molto probabilmente Google continuerà con questo regime, riuscendo "nell’impresa" di coprire l’intera Italia. Pensate alle future applicazioni di questo servizo da parte dei programmatori, che grazie alle dettagliate API messe a disposizione da Google, non troveranno difficile mettere in pratica le proprie idee.

Come ci consiglia l’articolo pubblicato sul blog ufficiale di Google, grazie a GoogleStreet potrete cercare casa, ristoranti o luoghi particolari in pochi click, risparmiando in questo modo, tempo prezioso. Avremo finalmente la possibilità di conoscere meglio il nostro Paese, con tutti i vantaggi immaginabili.

Restano comunque le varie polemiche riguardo la violazione della privacy da parte di questo servizio, comunque limitate dalla politica di Google Street View, che prevede l’oscuramente di targhe automobilistiche o volti.

Retelit: COMeSER copertura WiMax capillare

Proseguo con l’analisi degli WISP verificando un altra azienda che ha vinto la gara per l’assegnazione di frequenze WiMax in diverse zone del centro nord Italia: Retelit.

Retelit, per investimento sulla sola concessione di frequenze WiMax, è la terza dopo Aria e Linkem.

La struttura di trasporto IP di Retelit è estesa e pare ben strutturata. E’ inoltre presente già da tempo: non è stata realizzata in seguito all’assegnazione delle frequenze WiMax.

Non troverete però un offerta WiMax di Reletil visto che ha deciso di far gestire la commercializzazione da un suo partner: COMeSER.

wimax centro italia

Quale tipo di offerta propone COMeSER?

Il WiMax che propone COMeSER è del tipo che abbiamo già visto essere molto gettonato dai concorrenti: un apparato da tenere in casa.

Come già detto questa soluzione ha vantaggi (nomadicità) e svantaggi (bassa qualità e pochissime garanzie di banda) ma, essendo in buona compagnia, non ha senso soffermarsi su questi importanti parametri. Anche gli altri concorrenti sono, circa, messi uguali. Segnalo solo la presenza di una (piccola) banda garantita anche se non su tutti i profili.

Per quanto riguarda il trasporto di banda verso le proprie BTS COMeSER parte avvantaggiata in quanto si appoggia alla ricca struttura preesistente di Retelit.

Anche se a prima vista il loro sito web non impressiona favorevolmente (ma forse è solo una mia idea) la sostanze è interessante.

La parte che più mi ha favorevolmente colpito è lo strumento di verifica della copertura. Su una Google Map hanno sovrapposto la posizione delle loro BTS con il relativo cerchio di copertura.

copertura wimax

Non è solo un bello strumento in quanto scenografico ma è utile per capire che tipo di copertura stiano realizzando.

Se controllate le posizioni delle BTS noterete che sono mediamente distanti 10Km l’una dall’altra. Questo significa che, all’interno della macro zona di copertura servita da un gruppo di BTS, un utente qualsiasi si trova al massimo a 10Km ma, più facilmente, sarà molto più vicino: mediamente 5Km.

Per cercare di offrire una certa qualità del segnale in modo da poter offrire una connessione di qualità sufficiente questo è l’unico modo di procedere se, come in questo caso, si è scelto di fornire connettività dotando i clienti di un apparato da tenere all’interno delle proprie case.

Altri piccoli dettagli mi fanno ben sperare: tra le varie informazioni che si trovano sul loro sito c’è anche la procedura per disdire il contratto con tanto di indirizzo dove mandarla, tempistiche e costi (zero in questo caso e non è una cosa dovuta, potrebbero legalmente chiedere i costi tecnici). Oppure si trova, tra le news, anche segnalazione di guasti che causano disservizi e relative scuse.

Non sono, di per se, indicatori infallibili sulla serietà di un azienda. Presi uno per uno poi sono ancora meno significativi ma, tutti insieme, sono utili a farsi un idea della qualità e, come ho già detto, a me fanno ben sperare.

Da notare che l’offerta proposta è mista: già da tempo COMeSER è attiva con un offerta Hiperlan2 e, solo di recente (ovviamente), ha affiancato quella WiMax. La distribuzione delle BTS della quale vi ho parlato prima si riferisce all’insieme delle due tipologie.

Quali sono i prezzi e la copertura?

I prezzi, sia che si tratti dell’offerta Hiperlan2 che di quella con la nuova tecnologia WiMax, sono abbordabili. Inutile che io stia quindi a cavillare sulla differenza tra COMeSER e i precedenti WISP dei quali ho già scritto.

Il discrimine tra tutti questi fornitori, per come la vedo io, essendo il prezzo non molto diverso tra loro, è solo sulla qualità che ci aspettiamo di trovare e ovviamente su chi vi copre.

L’attuale copertura COMeSER (Hiperlan2 e WiMax insieme) è piuttosto limitata: Busseto, Fidenza e Fontanellato e dintorni. A grandi linee una macchia che si trova tra Cremona e Parma. In espansione come dichiarato e come ci si aspetta visti gli obblighi acquisiti insieme alla licenze.

A chi conviene la loro offerta?

La tipologia di clienti è simile ai precedenti WISP che ho trattato. Non hanno i vantaggi che può avere Linkem (il WiFi) ma di contro non ne hanno neppure la reputazione "approssimativa".

Unico punto sul quale vorrei che stiate attenti è l’offerta VoIP che propongono. Capisco che sia un offerta pensata per evitare ai clienti qualsiasi sbattimento tecnico ma lo scotto da pagare è il costo delle chiamate: francamente lo trovo punitivo.

Google Transit a Napoli e Genova

E’ di pochi minuti fa la notizia che il servizio Google Transit è stato aggiunto ad altre 50 città sparse in tutto il mondo, fra cui Napoli e Genova in Italia, che si vanno ad aggiungere a Firenze, Torino e Cuneo che già ne beneficiavano.

Per visualizzare il livello Google Transit su Google Maps, basta andare sul bottone "more" e selezionare "transit".

Per quanti ancora non lo sapessero (possibile, visto che da noi Google Transit è ancora poco diffuso rispetto agli USA), Google Transit offre la possibilità di pianificare un percorso  con i mezzi pubblici, perchè ti consente sostanzialmente di:

  • trovare le fermate dei mezzi pubblici nella tua zona
  • Consultare informazioni e orari di trasporto

Nel caso specifico, noterete che ci sono delle differenze tra Genova a Napoli. In entrambe le città sono stati evidenziati i percorsi delle metropolitane e le relative singole fermate. Cliccando su ogni fermata venite informati a colpo d’occhio degli eventuali collegamenti: tipo una funicolare o un’altra linea della metro nelle vicinanze.

Ma Genova offre (almeno per ora) un servizio in più rispetto a Napoli, e si tratta di qualcosa secondo me molto importante. Cliccando sulle fermate della metro di Genova appaiono subito le prossime due partenze.

google transit genova

Ovvero, sai subito i treni (o gli autobus) che potresti effettivamente riuscire a prendere, e non  perdi un attimo di più. Poi c’è un link che dice "view more upcoming departures", che si apre sempre in google maps e ti mostra le prossime 4 partenze. Infine, per maggiori info, c’è il link al sito dell’ AMTGenova.

Invece a Napoli per gli orari si viene subito rimandati all’home page del sito Metronapoli, e poi da li bisogna cliccare ancora su "frequenza delle corse" e qui scaricarsi il pdf con l’intero orario giornaliero.

google transit napoli

Chiaramente, resta comunque utile anche un servizio del genere, e magari la rete Metropolitana di Napoli è più complessa di quella di Genova, per cui questo lavoro avrà richiesto più tempo, tuttavia in tal modo si rischia di perdere il treno 😉

Insomma noi napoletani ci dobbiamo sempre far conoscere … Vabbè, quisquilie, pinzellachere … tanto a Napoli gli orari sono comunque, come dire… orientativi 😉

Fonte Google Lat Long Blog

Friendly url: tutti i sistemi per accorciare gli URL su Google Maps

Avete presente tinyurl e i suoi fratelli, ovvero tutti i servizi accorcia url che usiamo per condividere agevolmente link via email, twitter etc.?

Ebbene, come noi appasionati  ben sappiamo, ci sono pochi url più lunghi di quelli generati da Google Maps. E per quanto i classici servizi accorcia url vadano benissimo anche per condividere mappe, ultimamente sta uscendo qualche tool più specifico.

Plazzme

E’ il caso per esempio di Plazz.me . Plazz.me fa 2 cose e le fa bene: accorcia esclusivamente url di google maps, e ti da la possibilità di condividerli in un click sui 4 siti più importanti: delicious, twitter, facebook, myspace.

Il tutto in pochissimi passaggi: non è necessario usare prima google maps per poi immettere l’url lungo in plazz.me, perchè plazz.me include l’interfaccia e il box di ricerca di Google Maps

plazz .me

e quindi, digitando l’ndirizzo che ci serve in plazz.me si ha direttamente l’url breve e contemporaneamente appaiono i bottoni dei 4 siti di sharing, su cui non resta che cliccare e voilà.

Mapof

Un altro tool interessante e specifico per mappe è Mapof.it. Anche Mapof.it ti evita di dovere prima effettuare la  ricerca in Google Maps. E in più Mapof.it accorcia anche url di altre mappe, come Yahoo! (y), Open Street Map (osm), Multimap (mm) ed è integrato con servizi come Tiny Geocoder(t).

Mapof.it funziona in modo semplicissimo: basta aggiungere quello che cerchi all’url "http://mapof.it/":

http://mapof.it/x/my search

x sta per il tipo di mappa che vogliamo: inseriremo la lettera g per google map, la y per yahoo map e cosi via. Quindi ad esempio l’url breve di Ischia con google maps è:

http://mapof.it/g/ischia

mentra quello di procida con yahoo è

http://mapof.it/y/procida

Si possono anche abbreviare percorsi: da Napoli a Roma con Google Maps la sintassi è: http://mapof.it/g/napoli/roma, mentre per tornare indietro con Yahoo è http://mapof.it/y/roma/napoli

Infine con mapof.it si possono anche trovare le coordinate rapidissimamente, basta usare nell’url la t di tinygeocoder, servizio a sua volta utilissimo, ma che mapofit ci evita anche di dover aprire. Ad esempio le cordinate di un comune si ottengono così:

http://mapof.it/t/sorrento

Uno dei vantaggi di mapof.it è che già dall’url , le persone con cui interagiamo possono avere un’idea di cosa vanno ad aprire. Infatti capita ce ci sia diffidenza nei confronti degli url brevi perchè non si sa mai se il sito che vado ad aprie è innocuo o no.

LookLeap

A questa esigenza di sicurezza risponde un terzo tool, LookLeap. LookLeap non è specifico per mappe, si può usare per accorciare qualsiasi altro url. La sua particolarità però è quella di conservare, nell’url accorciato, il nome del sito originario. Nella fattispecie quindi, se inviamo un url di google maps accorciato con LookLeap,  l’amico riceverà un link del tipo:

http://lookleap.com/maps.google.it/a4/look

che contiene appunto il riferimento a google maps. Inevitabilmente questo allunga un pò l’url, ma almeno per le mail va ancora benissimo. Come funziona LookLeap? In modo abbastanza tradizionale, cioè occorrre inserire l’url lungo nell’apposito campo oppure trascinare un bookmarklet nella barra dei preferiti.

TinyGPS

Un altro tool dedicato solo alle mappe è TinyGPS. Direttamente in TinyGPS, inserisci l’indirizzo che cerchi e ricevi un url accorciato che si apre su una pagina come questa: http://tinygps.org/547982 , che ti offre sia la visualizzazione della zona con google maps, sia le coordinate, sia la possibilità di avere altre info su quella zona (grazie all’integrazione con altri servizi) tipo le condizioni meteo, gli eventi in programma, etc.

Useamap

Da segnalare, infine (per il momento!) Useamap.com, specifico per mappe (google maps in particolare) e orentato soprattutto alla condivsione via ameil, anche s enulla vi vieta di condividere l’url breve in altri modi.

Inoltre Useamap.com consente di personalizzare l’url scrivendo quello che ci pare per caratterizzare la nostra mappa, dal nome della località a "compleanno Luigi".

In più c’è la possibilià di modificare in tempi successivi la mappa mantendendo lo stesso url (supponiamo che la lociation dell’evento che state segnalando cambi dopo che avete già inviato le email), grazie al fatto che per ogni url breve che create con useamap.com ci sarà una password da inserire, e questo fa si che le mappe su useamap.com restino accessibii e modificabili nel tempo.

Che volete di più dalla vita?! Scherzi a parte, appena avremo notizia di altri tools interessanti per facilitarci la vita quando condividiamo mappe, ve li segnaleremo tempesticamente.

Google Maps Street View in Italia!

Finalmente il servizio Google Maps Street View è stato reso disponibile anche per l’Italia.

Per il momento le zone servite sono: Milano, Roma, Firenze e la Zona del Lago di Como.

Eccovi un primissimo Tour dei punti più suggestivi :

Roma
Il Colosseo, Il Vaticano, La Fontana di Trevi, Il Monumento a Vittorio Emanuele II, La Piramide, Il foro di Traiano

Firenze
il David di Michelangelo
David di Michelangelo, Il Duomo, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, Palazzo Pitti

Milano
Castello Sforzesco, Università

La sensazione comunque è che nei prossimi giorni il servizio verrà esteso a molte altre località, visto che sappiamo l’auto di google è stata avvistata anche in molte altre zone d’Italia dalle vostre stesse segnalazioni in coda al nostro post di qualche tempo fà (L’auto di Google avvistata in Italia), quindi stanno sicuramente per arrivare anche Napoli, Bologna, Potenza, Udine, Genova, Torino, la meravigliosa Penisola Sorrentina e altre zone ancora…

Stay Tuned!

Ricavare l’indirizzo di un punto sulle mappe di Google

Google Maps da tempo riesce a tradurre un indirizzo in un punto preciso sulla mappa. Ora è in grado di eseguire l’operazione opposta: dato un punto qualsiasi, cioè una coppia di coordinate geografiche, ricava l’ndirizzo relativo con una buona approssimazione. Questa nuova caratteristica è chiamata tecnicamente reverse geocoding.

Reverse GeoCoding di Google Maps

Sono già nate alcune applicazioni in grado di mostrare questa nuova funzionalità. In particolare, Amit Agarawal ha creato un mashup che mostra nel classico fumetto l’indirizzo ricavato quando si clicca sulla mappa. 

Google Maps testa i percorsi pedonali

Percorsi pedonali

Google Maps sta testando una nuova feature: walking directions.

Questa  opzione risponde a una delle esigenze più sentite dalla comunità online di appassionati fruitori e creatori di mappe satellitari: infatti in molti casi sarebbe utile poter avre i percosi pedonali piuttosto che quelli in auto.

Rendere dipsonibili i percorsi implicava modificare le API per lavorare sotto la nuova modalità: ad esempio, i pedoni non sono oobligati a rispettare i sensi unici, quindi in caso di senso unico la strada deve e potere essere percorsa in ambo i sensi, d’altra parte i pedono non possono passeggiare lungo le autostrade.

Google raccomanda “cautela” quando si cammina in zona poco familiari, poichè  “le walking directions sono in beta”.

Al momento i test vengono effettuati facendo testare le mappe con la nuova opzione ad un piccolo numero di utenti selezionato (pare) casualmente.

Ovviamente, in caso di novità, soprattutto per l’Italia, vi terremo aggiornati.

MAPme.com: il social network basato sulle mappe

Mapme LogoMAPme.com è un sito di social mapping che permette a tutti, viaggiatori o appassionati di argomenti specifici, di creare mappe o contribuire alla mappe degli altri utenti suggerendo ‘Hotspots’ e altre informazioni a cui gli altri membri della mappa potrebbero essere interessati.

Mapme social mapping weirdnessIn pratica vengono a crearsi delle guide di viaggio, o travel guides, che sono community maps dove tutti i membri possono lasciare commenti o foto o aggiungere locations.

Questi contributi da parte dei membri possono venire aggiunti direttamente alla mappa o andare in coda di moderazione per essere poi approvati o rifiutati dal titolare della mappa.

Si può anche scegliere di creare un mappa privata, visibile solo a persone che invitiamo.

 "Ogni mappa è come un nuovo post in un forum geografico”, dice John McCann, lo sviluppatore di MAPme.

A breve sarano disponibili diverse caratteristiche aggiuntive, come l’integrazione con FaceBook, l’esportazioni in gpx, da includere nel proprio navigatore satellitare e il feed rss che consentirà di essere aggiornati sugli sviluppi di ogni mappa, proprio come fosse un blog.

Allora che aspetti? Mappa il tuo mondo con www.mapme.com !

Evasori.info: la mappa dell’evasione è online e la aggiorni anche tu

"Noi italiani ci lamentiamo dell’evasione fiscale, eppure spesso chiudiamo un occhio.

Segnala l’evasione o tentata evasione, per esempio se un commerciante non fornisce lo scontrino o un professionista esige un prezzo maggiore per la ricevuta fiscale: è facile (anche da telefonino!) e anonimo, anche per l’evasore.

Costruiamo insieme una mappa di questo fenomeno sociale!"

Così si presenta in homepage  Evasori.info, il sito che consente di segnalare (anonimamente) comportamenti che danneggiano l’erario e tutti quelli che le tasse le pagano.

Evasori.info garantisce comunque anche l’anonimato del "denunciato", infatti per fare una segnalazione basta riempire un breve modulo, online o attraverso il telefonino, e fornire i dati essenziali: città, importo evaso, tipo di attività o esercizio commerciale e anche il tipo di transazione.

evasori.info: Evasione Fiscale

Per ovvi motivi, infatti, evasori.info non può essere una vera e propria Google Maps degli evasori, ma piuttosto una mappa delle abitudini di evasione, dando indicazioni sulla loro frequenza ed entità e sulle categorie, per così dire, più "a rischio".