Fact checking, verifichiamo cosa ci dicono i politici

Mille critiche e provocazioni sono sorte sul programma di approfondimento Servizio Pubblico andato in onda sull’emittente privata la7 , condotto da Michele Santoro ed in particolare molte si sono concentrate sullo speciale andato in onda alcuni giorni fa dal titolo “Mi consenta” con ospite l’ex premier Silvio Berlusconi. Continua a leggere

Pocket Raggiunge Instapaper: Il web rallenta per i Tablet [iOS]

Instapaper 1024 strokedPocket icon

Qualche mese fa il famoso servizio Instapaper aveva annunciato alcuni cambiamenti di politica importanti, soprattutto l’introduzione di un canone basso, ma obbligatorio per l’utilizzo delle proprie API. A questo annuncio è seguito un corposo aggiornamento del servizio particolarmente evidente nella sua versione Mobile per i dispositivi iOS.

Interfaccia, usabilità, funzioni, sono tutte caratteristiche che hanno riformulato la visione del web “da leggere dopo” fornendo un paradigma per questi servizi che era inevitabile avrebbe cambiato le cose.

A distanza di mesi, forse un po’ in ritardo rispetto al successo di questa innovazione di Instapaper, anche Read it Later ha cambiato volto e nome: Pocket.

Interfaccia: Il bianco, le Liste, i  Digest

Entrambi i servizi hanno scelto un candido bianco per le loro interfacce, anche se per Instapaper l’ultima parola spetta all’utente. Il cambiamento per RIL è sicuramente stato più evidente, in quanto ci si muoveva da un colore nero deciso. Instapaper invece ha cercato di riproporre l’effetto carta che il suo nome ricorda. Sebbene il servizio abbia avuto da sempre molti estimatori, il successo lo ha raggiunto con l’integrazione nel Kindle, con cui permette di fruire contenuti in un modo tutto nuovo per il web, e innovativo anche per il Mobile.

Pochi mesi fa era stato presentato un Digest al fianco del servizio gratuito, ad un prezzo una tantum di circa 5 dollari. Questo servizio sembra aver dato i primi spunti per la creazione di quella che l’attuale interfaccia. Non abbiamo perso la classica visualizzazione a Lista, che però si è arricchita di immagini thumbnail che identificano l’articolo. Come Pinterset e Flipboard ci hanno insegnato, le immagini hanno sempre più peso nel web soprattuto in quello sociale.

Read It Later

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  • Articles: che consente di visualizzare solo i post con un contenuto prevalentemente testuale
  • Video: consente l’aggregazione di sole fonti video. Recentemente sul blog ufficiale gli autori di RIL hanno dichiarato come questo contenuto rappresenti una grossa fetta del traffico giornaliero all’interno dell’app.
  • Images: anche le immagini sono strumenti di comunicazione, lo abbiamo detto e ripetuto, una sezione dedicata è uno Shortcut che può tornare utile.
  • Favorites è una sezione esportata direttamente dal quel Digest che era stato poco pubblicizzato e mai era realmente uscito dalla fase beta. L’idea di poter mantenere contenuti in RIL fa pensare come possono essere interpretati oggi i segnalibri, con la moltitudine di dispositivi mobili che abbiamo tra le mani

Instapaper

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L’interfaccia nuova è pensata esclusivamente per l’utilizzo Mobile. Una sidecar permette di gestire tutte le possibili azioni.

  • Read Later è la prima voce e probabilmente quella principale. Qui vengono racchiusi tutti i nostri clip che decidiamo di leggere con calma in un secondo momento.
  • Liked: è l’esportazione del Facebookiano simbolo di apprezzamento, all’interno di  un contesto decisamente più simile alla Curation di Contenuti per il web. Questa funzione può essere sfruttata per incanalare il servizio in giro per il web. Alcuni utilizzi sono Tumblr, Evernote e Delicious.
  • Friends Editor sono invece due sezioni in cui l’applicazione si colora di Social e mette in evidenza altre due entità all’interno del servizio: gli altri utenti, con cui si possono scambiare i post; gli Editor, da cui invece possiamo reperire informazioni connotate di una certa autorevolezza. Su questi aspetti l’applicazione si avvicina moltissimo all’idea di suggerimento che Zite e Flipboard hanno portato all’itenro dei nostri dispositivi mobili.

Peculiarità

RIL ha introdotto la possibilità di gestire molto più rapidamente i propri link, con tag multiplo e semplificato nelle funzioni. Si spinge sempre di più verso un servizio a metà tra il filtro web arrochito dai nostri contenuti e l’online bookmarking a cui mi riferivo precedentemente.

Instapaper dal canto su ha definito un ecosistema autosufficiente, che si appoggia su altri piccoli mondi come Zite e Flipboard, Un browser diretto con funzionalità integrate è sicuramente una prova evidente.. Il web dei contenuti non può essere chiuso e Instapaper non lo è, ma all’interno del mondo mobile non si può fare affidamento su un certo tipo di navigazione quindi questo sturmento ottiene le sue motivazioni di supporto. Un sito per volta accessibile ora come dopo.

Conclusioni

Pocket 300 compare

Queste due applicazioni hanno rappresentato una prima interpretazione del web 2.0. La velocità della produzione dei contenuti richiede un filtro, come anche l’indigestione di informazioni. Organizzare il web è da sempre lo scopo dei suoi utenti, oltre quello di fruire dei contenuti che offre, queste applicazioni sfruttano i nuovi strumenti di navigazione mobile per fornici un’esperienza alternativa, per dei servizi più che mai utili in questa continua accelerazione del web.

NoW, News of the Week #3

Terzo appuntamento con NoW, la rubrica in cui vi illustriamo le maggiori novità legate al mondo della tecnologia, di internet e dei social media. Questa settimana è stata ricca di interessanti novità, questo appuntamento riguarderà:

  • Rumors: il nuovo iPhone è in arrivo?
  • Google: Knowledge Graph e web semantico;
  • Italia: Volunia “2.0”;

Il nuovo iPhone  ad ottobre, saranno confermati i rumors?

In questi giorni non si fa che parlare di Samsung e del nuovo gioiello Galaxy SIII di cui vi abbiamo parlato nel nostro ultimo appuntamento di questa rubrica. A quanto pare Apple inizia a risentire del colpo inferto dalla concorrenza e dal sistema operativo rivale Android. Pare infatti che i dirigenti dell’azienda di Cupertino abbiano deciso di velocizzare la procedura di produzione della nuova generazione di iPhone(e probabilmente di iPad mini ndr). Il debutto sul mercato, almeno per quanto riguarda lo smartphone di casa Apple, dovrebbe avvenire entro ottobre 2012, sempre se le case produttrici a cui Apple stessa si è rivolta per la produzione dell’hardware rispetteranno l’inizio della produzione fissato per gli inizi di giugno. In particolare voci vicine ad Apple sostengono che la dimensione dello smartphone utilizzata sin dal 2007, i classici 3,5 pollici verranno sostituiti da un nuovo schermo da 4 pollici anche se pare che questa possa non essere la dimensione definitiva dello schermo. Pur non essendoci rilevanti informazioni o rumor riguardo le altre caratteristiche tecniche del dispositivo pare infine che per la terza volta ci potrebbe essere un re design completo del nuovo iPhone5. Ecco alcuni tra i migliori concept attualmente reperibili sul web:

Google ed il web semantico,  s’ha da fare

Il web semantico non è altro che la perfetta integrazione di informazioni con le ricerche dettate dagli utenti, non altro che una modalità di rendere la rete più ordinata e fruibile oltre che più umana. Una guida molto completa al web semantico è a vostra disposizione su html.it. Alcuni motori di ricerca già integravano questa possibilità da alcuni anni. Bing ad esempio è stato un pioniere del web semantico, già due anni fa era possibile ricercare molto accuratamente informazioni sul motore di ricerca semplicemente digitando domande a cui il motore stesso si limitava, in base alla fitta rete di cui disponeva, a rispondere(purtroppo una funzione disponibile solo in inglese).

Da oggi anche Google grazie anche  alle notevoli ricerche in atto da anni introduce il suo Knowledge Graph (letteralmente “rete della conoscenza” ndr). Amit Singhal, un ingegnere del progetto sul blog ufficiale di Google ammette:

Oggi sono davvero entusiasta di lanciare il Knowledge Graph, che vi aiuterà a scoprire nuove informazioni in modo rapido e semplice.

Se per  decenni la ricerca online è stata ridotta alla mera corrispondenza tra parole chiave dei contenuti e query impostate dall’utente, con quest’ultima innovazione Google tenterà di personalizzare e plasmare ulteriormente le ricerche degli utenti rendendole più veloci e complete.  I tre fattori su cui si è focalizzata l’attenzione degli sviluppatori sono:

      • Trovare l’informazione più esatta tra miliardi di pagine
      • Avere la migliore sintesi di informazioni
      • Approfondire la conoscenza dell’argomento di ricerca.

Volunia 2.0, voglia di riscatto

Ci avevano provato ma purtroppo pare non sia andata molto bene, tutti si sono chiesti infatti se fosse il momento di iniziare una competizione con un mercato troppo avanzato quale è quello dei motori di ricerca dominato da colossi come Google, Microsoft e Yahoo. Le l’approdo di una nuova versione del motore di ricerca made in Italy sono state annunciate in una email inviata ai power user. Eccone uno stralcio riguardante le nuove funzionalità:

        • Rafforzeremo le funzioni di ricerca attraverso l’integrazione nel sistema Volunia di uno dei principali motori di ricerca presenti sul mercato mondiale. Abbiamo deciso, pur continuando a portare avanti lo sviluppo del nostro motore, di mettere a tua disposizione un motore di ricerca primario, per consentirti di fruire di tutte le funzionalità di Volunia e di tutte le sue potenzialità.
        • Volunia avrà una nuova veste grafica, più funzionale e accattivante, pensata e realizzata anche grazie al tuo contributo.
        • Metteremo a tua disposizione documenti più chiari ed esaustivi riguardanti le politiche di privacy e i termini e condizioni di utilizzo del servizio Volunia.
        • Infine, abbiamo completamente rinnovato la nostra comunicazione online, sarà a tal fine inaugurato il nostro canale ufficiale ( blog.volunia.com/it ) dove, se lo vorrai, sarai coinvolto in un sondaggio per la scelta di alcuni aspetti grafici legati alle mappe visuali. Sarà pubblicata una sezione Q&A rinnovata e sarà inoltre disponibile un servizio di newsletter.

La grafica e le funzionalità  a prima vista paiono migliorate, sono stati snelliti i troppi pulsanti che rendevano la pagina troppo pesante visivamente. La ricerca è diventata più veloce e completa anche grazie alla collaborazione sviluppata in questi mesi di assenza con aziende del calibro di Bing e Yahoo. Rimane da chiedersi per quale motivo un motore di ricerca decida di collaborare con la concorrenza. Purtroppo persistono i problemi riguardo l’accesso ai social network, sia Facebook che Twitter come anche Pinterest sono irraggiungibili a causa delle limitazioni imposte agli iFrame. Nei prossimi giorni avremo cura di informarvi al meglio dopo una prova più accurata del servizio.

NoW, News of the Week #2

Eccoci tornati all’appuntamento con News of the Week, l’aggiornamento settimanale di dynamick riguardante internet, nuovi media e tecnologia. Questa settimana parleremo di Dropquest, il gioco a premi di Dropbox, Samsung Galaxy  SIII, LinkedIn acquisisce Slideshare ed infine Quasar, la rivoluzionaria app per gestire il windows multitasking in iPad.

Dropquest II, made in Dropbox

Da Sabato 12 maggio si rinnova per il secondo anno consecutivo l’appuntamento con Dropquest II, il  contest-game di Dropbox che ha già ottenuto uno strepitoso successo nella passata edizione(http://blog.dropbox.com/?p=659). I premi assicurati dal noto servizio di cloud-storage sono numerosi, ma è folta la presenza di pacchetti di diversi Gigabyte per il proprio account. Non mancano le t-shirt  e gadget. Il gioco ideato dallo staff di Drobox non è certo una novità visto il numero sempre crescente negli ultimi anni di hack game ma sarebbe scorretto definirlo un contest in virtù del fatto che i pochi vincitori, circa un centinaio su migliaia(dati dello scorso anno ndr). dovranno scervellarsi nel superare numerose insidie risolvendo rompicapi e indovinelli. Di seguito un breve riepilogo dei premi (tra parentesi il numero di vincitori):

  • Primo classificato (1): felpa di Dropbox; t-shirt della Hack Week di Dropbox (limited edition); un disegno firmato dallo staff di Dropbox; invito a scrivere la Dropquest del prossimo anno; 100GB di spazio gratuito per sempre.
  • Secondo classificato (10): felpa dei dipendenti Dropbox; t-shirt di Dropbox; 20GB di spazio gratuito per sempre.
  • Terzo classificato (15): t-shirt di Dropbox; 5GB di spazio gratuito per sempre.
  • Quarto classificato (50): 5GB di spazio gratuito per sempre.
  • Quinto classificato (100): 1GB di spazio gratuito per sempre.

Il nuovo Galaxy SIII

Presentato il 5 maggio presso L’Exibition Centre di Earls Court di Londra si presume divenga il nuovo ed ennesimo anti iPhone, ma stavolta le funzioni implementate da Samsung sul nuovo Galaxy SIII potrebbero davvero mettere in crisi il melafonino da anni leader nel settore mobile. La stessa presentazione si è rivelata un successo; Samsung è riuscita a riempire l’auditorium di partner e giornalisti.

Le specifiche di questo nuovo smartphone promettono bene:   display full HD da 4,8 pollici e tecnologia super AMOLED. La fotocamera si porta al passo coi tempi promettendo 8 megapixel di pura qualità. Il peso e lo spessore completano questo nuovo gioiello hi-tech: 8,6 millimetri per 133 grammi.

Tra le funzioni più innovative segnaliamo

  • Una funzione che permette di attivare il telefono solo con lo sguardo, ma in realtà è il dispositivo che comprende quando lo schermo va attivato;
  •  S Voice invece che non è altro che il controllo vocale affine al più noto Siri di Apple, ma al contrario di quest’ultimo è disponibile in italiano;
  •  E’ possibile caricare foto fatte in compagnia ed inoltre il software riconosce i volti e li abbina automaticamente alla rubrica.

Linkedin acquisisce Slideshare

Continua il periodo favorevole per i social network, probabilmente spinti dalla crescita record del leader Facebook il cui fattore complice è il debutto in borsa che avverrà nei prossimi giorni. A quanto pare Linkedin, social media orientato sul mondo del lavoro e peraltro già quotato a wallstreet, sta risentendo parecchio di questa spinta. E’ stato annunciato un utile di 5 milioni di dollari e aver acquisito SlideShare, per quasi 120 milioni di dollari. Slideshare è una piattaforma per la condivisione di contenuti professionali sotto forma di presentazioni creata nel 2006.

Quasar: il windows manager su iPad

Qualche giorno fa Pedro Franceschi (http://pedrofranceschi.com/), noto sviluppatore portoghese, ha rilasciato uno dei migliori tweak mai realizzati su cydia.

Si tratta di Quasar: implementa le funzioni del multitasking native di iOS 5, facendo eseguire in finestre qualsiasi applicazione come vi trovaste su un qualsiasi windows, mac o linux. Le finestre aperte potranno essere orientate e spostate nello schermo, ingrandite fino ad occupare tutto il display e ruotate, simulando la rotazione dell’iDevice.

L’integrazione con il multitasking raggiunge la perfezione quando andando a chiudere un’applicazione dal Fast App Switcher, verrà chiusa anche, la finestra relativa.

Quasar si integra bene anche con il Notification Center, cliccando infatti su di una notifica ricevuta da una qualsiasi applicazione, quest’ultima verrà aperta da Quasar davanti a tutte le altre già aperte. Lo stesso avviene cliccando link che rimandano ad applicazioni come Safari, YouTube o AppStore.

Se vi state chiedendo se questo tweak andrà ad influire negativamente sulle prestazioni del vostro iPad la risposta è anch’essa negativa, infatti è eseguito più che egregiamente.

L’unico problema a cui si va incontro, a causa della “bassa” risoluzione dello schermo, è la difficoltà di comprendere qualche testo nelle finestre ridotte, ma sicuramente non appena sarà disponibile il jailbreak per iPad 3, dotato di retina display, questo sarà uno dei migliori windows manager in assoluto per la gestione della applicazioni in multitasking e non sarebbe una sorpresa  Apple decidesse in futuro di introdurlo ufficialmente in iOS6.

Il costo di questo fantastico tweak è di 9,99 dollari (è scaricabile dalla repository di BigBoss ndr); e se anche da una prima impressione potrebbe sembrare un prezzo elevato crediamo che sia proporzionato oltre che al lavoro e all’impegno dello sviluppatore, alla sua grande funzionalità e versatilità.

A titolo esemplificativo consigliamo il video realizzato dal suo creatore e la video-prova di iDownloadBlog:

VIDEO1: http://www.youtube.com/watch?v=7cYWha8YFi8

VIDEO2: http://www.youtube.com/watch?v=DA3h-IVYbrg

NoW, News of the Week #1


Anche qui su Dynamick iniziamo il round-up delle news settimanali riguardanti internet ed il mondo della tecnologia. Da questa settimana, infatti, cercheremo di proporvi le notizie più fresche ed innovative della rete. Questa settimana segnaliamo: il redesign di Google+, Google Currents, il nuovo Zygote Body e la tanto discussa acquisizione di Instagram da parte di Facebook.

Il redesign di Google+

Non pareva imminente il rilascio di una nuova versione del popolare(ma non molto) social network di Google, ma senza alcun preavviso sul blog ufficiale è stata pubblicata la nuova grafica generale di Google+. Sembra infatti che questa ultima creatura degli ingegneri di Montain View stenti ancora a decollare nella rete e un redesign potrebbe aiutarla a districarsi nel complesso mondo sociale dominato dai concorrenti Facebook e Twitter. La grafica del social network è stata completamente ridisegnata  e pare che sia stata tratta ispirazione dalla grafica delle timeline di Facebook.

La homepage di G+ presenta ora una sidebar laterale posta sulla sinistra e contenente i pulsanti per raggiungere rapidamente homepage, profilo, videoritrovi, contenuti più comuni, foto, cerchie e giochi.

Le pagine personali, le pagine brand presentano ora alcune tab che aiutano nella navigazione dei contenuti  ed  immagini di copertina come potete notare nell’immagine seguente.

E’ stata aggiunta la sezione “temi caldi”, peraltro raggiungibile attraverso la suddetta barra di navigazione rapida(basta effettivamente un semplice click sul tasto “esplora”), che raggruppa gli argomenti, i post più visti e condivisi. Una sezione singolare che a prima vista ricorda parecchio un aggregatore di notizie, ma stavolta abbastanza più interessante poiché consente di capire al meglio i contenuti che interessano maggiormente ogni singolo utente.

Google Currents, molto più di un aggregatore

Il successo di google nel fornire notizie si concretizza in Google Currents. Una applicazione che i tanti “Google addicted” quale è il sottoscritto, hanno deciso di provare. Google Currents ricalca la strada già percorsa da altri aggregatori di notizie quali ad esempio Pulse e Flipboard, ma stavolta il tutto viene completato da una grafica molto minimale in perfetto stile BigG.

L’home dell’applicazione presenta uno slider con le ultime news nella parte superiore, ma la vera novità la si trova nella parte sottostante con due sezioni: library e trending.

Nella library oltre che il nostro personale reader possiamo decidere di seguire i blog presenti nella directory di google divisi per categoria e in caso non trovassimo la news che ci interessa possiamo cercarla con la funzione “search”

Per chi si volesse informare, invece, velocemente sugli avvenimenti più scottanti  del web è disponibile la sezione “trending” . Divisi per campo semantico è possibile visualizzare le 5 news più scottanti  provenienti da:

  • Mondo
  • Finanza
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Salute
  • Tecnologia
  • Scienza

o da tutte le categorie assieme.

A completare le funzionalità di Google Currents vi è la possibilità di condividere la notizia sui nostri social network preferiti.

Il nuovo Zygote Body

E’ da qualche giorno online la nuova versione di Zygote Body, un ambizioso progetto nato dalle esperte tastiere degli ingegneri di zygote.com in collaborazione con Google allo scopo di visualizzare l’intera anatomia umana direttamente in 3D mediante l’utilizzo di browser(per il momento supportati solo Safari e Chrome) e connessione ad internet. Con Zygote Body infatti basta essere connessi alla rete e collegarsi all’indirizzo zygotebody.com per accedere a una modellizzazione in 3D dell’intero corpo umano. Sulla sinistra una barra consente di regolare il livello di profondità che si vuole esaminare a partire dal più superficiale che è quello dell’epidermide per finire al sistema nervoso. Di certo non il migliore strumento per lo studio dell’anatomia, ma un importante aiuto nella visualizzazione, seppure approssimativa, dei vari distretti corporei.

Instagram, una settimana vincente

Sarà ricordata senz’altro come una tra le più floride settimane per il servizio di photo sharing Instagram. Solo pochi giorni fa avveniva infatti l’attesissimo rilascio della applicazione in versione compatibile con Android. Gli appassionati hanno aspettato all’incirca due anni(la startup è stata fondata nell’ottobre 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger, ma l’applicazione fino ad oggi è stata disponibile solo per iPhone) il momento cruciale annunciato con un comunicato sul blog ufficiale (http://blog.instagram.com/post/20411305253/instagram-for-android-available-now) dell’azienda. Ma la notizia più recente è l’acquisto di Instagram da parte di Facebook, con esattezza il 12 Aprile. Una cifra astronomica che avrebbe fatto gola a chiunque, si parla infatti di una transazione di circa un miliardo di dollari a favore dei fondatori, ma che aiuta il social network di Zuckerberg  a uscire indenne da una sfida con un pericoloso concorrente in un futuro non troppo remoto. Una paura di certo fondata sulla base della statistica che raffronta le registrazioni degli utenti ad Instagram. Fonti ufficiose(techcrunch.com) dichiarano che il volume di utenti è lievitato a 40 milioni di cui 10 si sono iscritti negli ultimi 6 giorni. La piattaforma possiede attualmente il 5% degli utenti di Facebook(che però ha impiegato 4 anni per raggiungere i 100 milioni di utenti) e se raffrontata con giganti del calibro di Google+, Twitter, Skype e Linkedin, si piazza ad un buon sesto posto in rapida ascesa.

Riviste gratuite di videogiochi, come trovarle sul web

Il sempre più grande sviluppo, e conseguente diffusione, di un grande numero di tablet PC, iPad ed ebook reader fa si che uno dei mercati precedentemente poco sviluppato, quello dei giornali e delle riviste digitali, stia prendendo pian piano sempre più piede.

La differenza tra una versione cartacea e la corrispondente digitale è infatti evidente, in quanto ci sono una serie di indubbi vantaggi nel secondo caso, ad esempio il fatto che nella rivista possano essere inseriti ed immediatamente visualizzati i video, o può essere avviata una musica che farà da sottofondo mentre leggeremo la rivista, o ancora i link possono essere cliccati immediatamente senza dover perder tempo a copiarli, lettera per lettera, sul nostro computer come nella versione cartacea.

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Generare e Scaricare i migliori Calendari 2012

L’inizio del nuovo anno è sempre caratterizzato da due costanti: i buoni propositi e la necessità di organizzarli al meglio con i nostri sistemi per portare a termine gli obiettivi.

Tutti i nostri progetti personali e lavorativi hanno bisogno di strumenti che ci aiutino a semplificarne lo svolgimento, e anche noi di Dynamick siamo sempre attenti a trovare nuove risorse, possibilmente gratuite da proporvi ma anche da usare per rimanere sempre ben organizzati.

2012

Ecco perché oggi vi proponiamo 5 risorse da scaricare e personalizzare per organizzare al meglio i vostri propositi per l’anno nuovo!

Calendari PDF

Printablet 2012 Calendars

Printable2012 Calendar ci offre tre ottimi calendari per la gestione dei nostri impegni con dei layout del tutto particolari

Altri Calendari gratuiti offerti da questo servizio possono essere scaricarti da qui!

WaerProof Paper

WP ci offre un unica tipologia di calendario, quella classica divisa mensilmente, dandoci la possibilità di scaricarlo per intero o un mese alla volta scaricabile direttamente dal sito!

Pocket Calendar

Questi planner da Stampare e tenere in tasca o nella propria Moleskine ci vengono offerti da KeepandShare

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Calendar Labs

Calendar Labs ci offre gli ultimi due calendari che vi consigliamo oggi per un download immediato. Si tratta di due semplici calendari che abbiamo riconvertitso in pdf in quanto il sito li mette a disposizione in doc. Potrete quindi scaricare

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Applicazioni Web Calendari 2012

PDFCalendar.com

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Questo ottimo servizio online ci permette di generare due tipologie di calendario in PDF:

  • 12 Settimane per Pagina
  • 1 Mese per Pagina

Il servizio mette a disposizione anche una serie di funzionalità legate all’aspetto del calendario, come la dimensione del font, la lingua, il colore e la dimensione dei margini, oltre che strumenti utili anche ai fini dell’utilizzo come la gestione dei giorni e la struttura della settimana (inizio domenica o lunedì)

Pocket Mod

E’ un classico ed economico strumento per gli amanti della carta e del fai da te. Un semplice foglio A4 può trasformarsi nel perfetto planner settimanale, mensile o addirittura annuale se progettato correttamente con questo strumento.

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Seguendo il tutorial potrete realizzare l’origami perfetto per la vostra GTD, al modico costo di un foglio di carta! Sicuramente da provare se ancora non lo avete fatto!

Moleskine Wizard

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Se siete amanti delle Agende Moleskine, come lo sono io, dovrete certamente provare questo servizio messo a disposizione proprio dall’azienda produttrice delle famose agendine nere, che negli ultimi anni ha conosciuto e contribuito ad alimentare la moda che assale chi acquista il caratteristico organizare ovvero gli Hack!

Unendo la potenza del web al tradizionale fascino della carta potrete realizzare degli ottimi planner per l’anno nuovo oppure limitarvi a sfruttare quelli realizzati dagli altri utenti!

Il costo? completamente gratuito! basterà creare e stampare i vostri planner per inserirli o addirittura incollarli nella vostra Moleskine, io per esempio ho preferito la seconda scelta ed ho acquistato per questo della carta adesiva per etichette che si è rivelata ottimale!

Il natale più geek è online su Dynamick

Ecco a voi di seguito, a qualche settimana dalle tanto agognate festività natalizie, alcune guide e chicche, le più interessanti  attualmente circolanti nel web.

Wallpaper di Natale

Che Natale sarebbe senza atmosfera natalizia a corredarlo? Prendete un desktop, sarebbe noioso avere anche durante le festività natalizie il solito freddo e per nulla accogliente sfondo; Per ovviare al problema Smashing Magazine presenta  una galleria di wallpaper con atmosfera natalizia:.

Biglietti di Auguri per Natale 2011

Noupe offre online una guida su come creare con Adobe Illustrator un biglietto d’Auguri, certo richiede qualche conoscenza del noto software di casa Adobe, ma nulla che un buon geek non possa imparare in due o tre giornate “lavorative”:

Calendario di Natale per WordPress

E gli smanettoni di WordPress, la piattaforma oramai multifunzionale che da qualche anno a questa parte ha monopolizzato il mercato cms? Accontentati da una speciale rubrica, Advent Calendar,  di WPengineer. Gli autori spiegano ogni giorno suggerimenti e trucchetti per potenziare ulteriormente il proprio sito basato su wordpress.

Albero di Natale a Led

In tempi di crisi torna a far parlare di se il DIY (Do It Yourself, l’equivalente del nostro fai da te), e sul ben noto instructables spunta una guida per creare un “Mini LED Christmas Tree”. Una guida manuale stavolta, per tutti i geek che stanchi del pc volessero dedicarsi ad attività più concrete.

Albero di Natale Eco

Per coloro i quali vogliano invece riciclare una vecchia rivista in maniera intelligente, ecco direttamente da youtube un video che illustra come realizzare da vecchi giornali un albero natalizio in miniatura. Una vera chicca!

7 motivi per cui il jailbreak è ancora necessario

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Con l’uscita di del nuovo iPhone 4S e il lancio di iOS 5 tutta la comunità attorno agli iDevice ha iniziato a porsi delle domane inerenti all’utilità o meno del Jailbreak di fronte a quello che ormai si presenta come un sistema operativo completo ed evoluto.

Il noto della querelle si trova pensando a come anche questa volta Apple non abbia ignorato completamente le necessità degli utenti pescando molti dei tweak disponibili da mesi sul Cydia Store, per rendere il suo OS sempre migliore. A questo punto molti utenti si chiedono quale sarà il futuro del Jailbreak o la sua utilità di fronte a questi attesi upgrade di iOS.

Noi di Dynamick pensiamo che il Jailbreak abbia ancora molto da offrire oltre che per il semplice motivo che non esistono limiti allo sviluppo software come non ve ne sono per la creatività umana, già oggi ci sono i numeri che rendono il Jailbreak ancora fondamentale, vediamoli insieme!

Filesystem: iFile

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Nemmeno questa versione di iOS, e probabilmente nessuna delle prossime, ha introdotto quello che molti utenti iPad vogliono da tempo: l’accesso diretto al File System per creare cartelle e spostarle come meglio si crede. Ad oggi iFile, come avevamo spiegato qui, è l’unica applicazione che ci consente di estendere le funzionalità dell’iPad. Inoltre il Camera Connection Kit è ancora troppo limitato mentre con il jailbreak questo può essere risolto. Inoltre iFIle permette di gestire i download, accedere localmente a file di testo e pdf e molto altro ancora.

Fino a che questa funzionalità sarà limitata tra l’iPad e un computer esisterà un dislivello definito, a meno del Jailbreak.

Shortcuts: SB Settings

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Nonostante l’introduzione del Notication Center ancora non vi è traccia di una via comoda per attivare e disattivare le funzionalità del sistema operativo. Luminosità, notifiche, connessione dati e quant’altro devono rimanere sottomano per non costringerci ad abbandonare l’applicazione che stiamo utilizzando oltre che per una questione di comodità. Sb Setting è un compagno fondamentale per l’utilizzo dei nostri iDevice, che è nato col Jailbreak e resiste ancora oggi permettendoci di attivare e disattivare ciò che è necessario semplicemente con uno swipe o una gesture personalizzata.

Communication: Bluetooth File Sending: Celeste

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Apple non ha ancora inserito una pila bluetooth in grado di comunicare con altri dispositivi inviando facilmente immagini e documenti o canzoni. Ad oggi l’unico tweak in grado di passare da un iDevice ad un altro questo tipo di file è Celeste, disponibile solo tramite Jailbreak. Soprattuto su iPad è fondamentale sfruttare anche la connettività bluetooth come abbiamo spiegato qui, visto che la connessione usb è naturalmente limitata.

Qui il sito ufficiale

Themes: Winterboard

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Una delle rivoluzioni introdotte dal Jailbreak è la possibilità di cambiare i temi ai propri dispositivi, modifcando l’aspetto di icone, tastiera e grafica, e con altri strumenti anche dei suoni. Winterboard è una delle applicazioni più scaricate su Cydia e ora che la potenza dei nostri iDevice non ci costringe a rinunciare ai temi per non cedere le prestazioni ci viene ancora più voglia di abbellire i nostri dispositivi.

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Usabilità: Activator

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Activator è un tweak gratuito che permette di configurare delle azioni all’interno di iOS sfruttando le gesture del iPhone o iPad ad esempio l’attivazione di Sb Settings. Personalmente trovo Activator uno strumento essenziale per l’utilizzo che faccio del mio iPhone e anche su iPad è un ottimo compagno per le multigesture che troviamo in iOS 5. Questo tweak ci semplifica notevolmente la vita riducendo i tempi assegnando un movimento a ciascuna attività da svolgere.

Utility

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Esistono moltissime utility che ancora non sono state introdotte nel nuovo sistema operativo. Tweaks che non sono indispensabili finchè non entrano nel’utilizzo quotidiano dei vostri dispositivi come:

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  • Overboard che introduce Exposè su iOS, utilissimo specialmente su iPad per cambiare rapidamente pagina.
  • Folder Enhancer per trarre il massimo dalle nostre cartelle, con modifiche grafiche e funzionali aumentando il numero di applicazioni o dividendole in pagine.
  • MultiCleaner che risolve molte limitazioni del multitasking nativo, molte delle quali basate su Activator
  • MyWi e PDA Net che permettono a molti utenti con il tethering a pagamento aggiuntivo di non dover sottoscrivere un abbonamento ad hoc.

Cracking: Installous

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L’ultima questione sicuramente molto delicata è quella del craking delle applicazioni attraverso la famosa app Installous fornita dal team Hackulo.

La comunità del Jailbreak si è più volte dissociata dal favoreggiamento della pirateria indicando il Jailbreak come una modifica volta alla personalizzazione del sistema oltre i limiti imposti da Apple, tuttavia l’intera comunità è sempre stata direttamente collegata a questo filone e bisogna accettare il fatto che una buona fetta di utenti che hanno effettuato il jailbreak è stata invogliata dalla possibilità di non pagare le applicazioni.

Sebbene anche noi di Dynamick ci dissociamo completamente dalle pratiche di pirateria, la questione rimane aperta e pone un altro problema ad Apple che speriamo verrà risolto almeno in parte con l’introduzione del testing delle applicazioni.

Molti utenti infatti si sono lamentati dell’impossibilità di valutare oggettivamente un prodotto come avviene su OS X attraverso 15 o 30 giorni di prova, e le versioni Lite non hanno risolto adeguatamente questo problema perchè non sono ben studiate per farlo.

Il diritto di recesso offerto da Apple nell’AppStore non è flessibile al punto da supportare il test di nuovi applicativi quindi al momento Installous risulta l’unico mezzo per effettuare valutazioni oggettivi sull’utilità di un’applicazione, ma quanti utenti comprano davvero dopo aver effettuato un testing positivo?

La questione è aperta e farà discutere ancora a lungo, bisognerà sicuramente vedere come la comunità che muove veramente i fili del Jailbreak valuterà ancora la faccenda.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni dei motivi già esistenti che rendono il Jailbreak una realtà viva e necessaria. Senza dimenticare le comunità di svilluppo attorno ai dispositivi obsoleti che senza il Jailbreak non avrebbero potuto inziare i loro progetti.

Per avere un’idea sull’impatto del jailbreak nell’utilizzo del nuovo iPad 2 vi riproponiamo questo articolo.

Questa pratica ormai diffusa oltre agli smanettoni e i geek è probabilmente uno dei motivi del successo degli iDevice in questi anni, permettendo agli sviluppatori di esprimersi in maniera più libera rispetto all’App Store, il Jailbreak significa soprattutto esercitare quella curiosità di rinnovamento continuo e spontaneo che possiedono gli amanti dell’informatica.