Come rendere gratuitamente funzionante l’edicola di iOS

Nell’articolo di oggi andremo a fare una cosa piuttosto particolare e probabilmente anche abbastanza impegnativa per alcuni, ma che a mio avviso riuscirà a dare una serie di grandi soddisfazioni qualora si riesca ad arrivae alla fine.

L’occorrente per realizzare quello che vogliamo è un dispositivo iOS, che sia un iPad, un iPhone od un iPod Touch, con integrato iOS 5 e di conseguenza l’app Edicola di Apple. Il dispositivo deve, inoltre, essere dotato di jailbreak, da poco disponibile per tutti i dispositivi in questione.

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Come creare degli Epub con capitoli partendo da un file TXT


Ibooks rappresenta sicuramente uno dei programmi più utili per iPad, in quanto ha una bellissima grafica e rende l’esperienza di lettura assolutamente naturale, cosa che è molto positiva per tutti coloro che lo utilizzano principalmente come dispositivo di lettura. A volte ci troviamo con dei file di testo, magari abbastanza lunghi, che potrebbe essere utile leggere sul nostro iPad e magari proprio tramite iBooks, così da rendere l’esperienza di lettura molto più leggera.
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iPhone o iPod vecchi? Aggiornateli con Whited00r

Big preview

Dopo il clamoroso rilascio di iOS 5 l’attenzione del mercato è rivolta, un po’ per pubbliciatà e forse anche un po’ per amore del progresso, a portare sempre nuove persone verso le ultime novità tecnologiche con il risultato di smuovere sopratutto il mercato ma anche di sostituire quei dispositivi che ormai vengono considerati obsoleti.

Chi invece non vuole o non può permetterselo rimane in possesso di questi ultimi, ormai abbandonati anche dai loro padri intellettuali come Apple ha già fatto con gli iPhone 2G e 3G fermi alle versioni firmware 3 e 4 di iOS; anche iOS 5 sembra essere il bacio di addio dato all’iPhone 3GS.

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Moving To Mac: Appunti Guida Per Chi Passa Al Mac Da Windows [Parte Due]


Nella prima parte di questa guida abbiamo osservato come possiamo modificare il sistema operativo per non doverci piegare alle sue diversità, ma per avvicinare lo strumento al suo utilizzatore. Oggi, nella seconda parte, vediamo aspetti più tecnici riguardanti quella che per gli utenti Windows più esperti è un ossessione ovvero al gestione del sistema con gli strumenti a nostra dispozione in particolare:

  • Task Manager.
  • Gestione Memoria
  • Mantenimento del Sistema (Registro, Deframmentazione e Pulizia)

Task Manager

Il task Manager di OS X è reperibile in Applicazioni/Utility/Monitoraggio Attività. Da qui possiamo avere una panoramica delle attività del sistema, processi aperti, gestione della memoria, e similmente a quanto avviene in Windows, terminare eventuali processi bloccati. Un altro metodo per l’uscita forzata dei programmi è la combinazione di tasti Alt+Cmd+Esc, che mostra le applicazioni utente in attività e permette di terminare i processi desiderati.

Gestione Della Memoria

La gestione della memoria su Mac è molto più avanzata rispetto a quanto fatto da Windows, tuttavia  una buona parte delle funzioni di sistema è riservata ad OS X senza necessità di intervento esterno. Questo può essere dispersivo per chi, come me, venendo da Windows, si trovi nella condizione mentale di voler sapere come una sua azione si riversa sul funzionamento del sistema. Anche qui il monitoraggio attività puà venirci in aiuto, ma ancora di più due tool alternativi , uno gratuito e uno no, che ci aiuteranno a tenere sotto controllo tutte le statistiche del sistema operativo:

Sto parlando di Menu Meters e Istat Menus.


Il primo dei due tool, Menu Meters, è completamente gratuito ed offre una completa visione delle attività del nostro Mac nella menu bar. Comprende CPU, Disco, Network e Memoria. Offre una discreta personalizzazione ,ma fa dell’essenzialità la sua forza, infatti integrandosi perfettamente nel sistema occupa una quantità irrisoria di risorse.

iStat Menus, risulta essere sicuramente più completa della precedente anche se sarà necessario acquistarla al prezzo di 16$ per poter godere di tutte le sue funzionalità. Graficamente appare più curata nei dettagli, ma anche dal punto di vista funzionale offre risorse ulteriori, come barre personalizzate in cui inserire sensori relativi a diverse parti del sistema. Possibilità di integrare alcune funzioni del Finder (dischi inseriti, volumi aperti ecc) gestione avanzata dell’airport, integrazione del calendario e stato della batteria per i dispositivi portatili e le periferiche oltre che a molte altre funzioni.

Manutenzione del Sistema

Questo aspetto è sempre stato molto a cuore a noi di Dynamick, ricordate Windows Set Up: Ordine, Organizzazione e Manutenzione. Affrontiamo questo aspetto anche sul sistema Operativo della Mela.

Infine, una novità rispetto ai sistemi Windows è la manutenzione del sistema operativo. Anzitutto bisogna sottolineare che essendo OS X un sistema Unix non necessita di deframmentazione, perché il sistema vi provvede automaticamente per i file fino a 20MB, tuttavia è bene pulire il disco tramite l’apposita utility integrata per eliminare file superflui o temporanei.

Sebbene su i sistemi Apple non siano presenti le complicazioni dovute al registro di sistema di Windows, quando si disinstallano delle applicazione è bene non limitarsi a trascinarne il file .app nel cestino, ma cancellare anche tutti i log e le cartelle create dalla stessa all’interno del sistema.

Per semplificare questa funzione ci viene incontro App Cleaner, che mantenendo la semplicità di un drag and drop, eseguirà una disinstallazione più approfondita andando a cancellare anche tutti i file che normalmente rimarrebbero sul vostro hard disk; inoltre permette anche una disinstallazione centralizzata di Widget per la Dashboard e plugin di sistema. Tutto il processo di cancellazione rimane comunque sotto il vostro controllo, potete infatti scegliere quali file cancellare e quali mantenere!

Moving To Mac: Appunti Guida Per Chi Passa Al Mac Da Windows [Parte Uno]

Dopo aver provato per voi i sistemi operativi Open Source come il nostro amato Jolicloud di cui vi abbiamo più volte parlato: qui e qui; Dopo avervi rivelato molti utilizzi “nascosti” dell’ultimo sistema di casa Microsoft (link) , da qualche tempo abbiamo la possibilità di provare per voi e selezionare anche le migliori applicazioni per Mac OS X.

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4 Metodi per avere Leopard sul proprio Pc

Molti di voi, avranno sentito parlare di Apple e del suo ultimo Sistema Operativo Leopard, (Mac Osx 10.5). Questo S.O. è veramente eccezionale, ma il poterlo utilizzare, implica l’acquisto di un "Mac", (i computer prodotti da Apple), caratterizzati da un costo non indifferente.

Nella seguente lista, troverete, divisi per tipologia, alcune ottime guide, utili all’installazione di Leopard su pc. Buona lettura!

    Installazione Nativa

  1. Installare Leopard sul proprio pc, senza hack, è il titolo, di un articolo, scritto dai ragazzi di lifehacker, che spiega, come riuscire ad installare Leoaprd sul proprio pc, senza alcun tipologia di hack. L’installazione comporta solo alcune modifiche al bios, successivamente il pc, riconoscerà il disco di installazione di Leopard, come un normale Mac e non dovreste avere particolari problemi. Nell’articolo in questione, è stata utilizzata una scheda madre, Asus P5W DH Deluxe. Nel caso in cui possediate anche voi questa scheda madre, potete settare le stesse identiche modifiche, (per quanto riguarda il bios), che trovate illustrate nell’articolo originale, altrimenti dovrete trovare le corrispettive funzioni, per il vostro bios… Geekissimo, si è anche occupato della traduzione in ita, di questa guida, che potete trovare qui.
  2. Chi possiede un netbook, Msi Wind U100, potrebbe trovare utile questa guida, che ho pubblicato sul mio blog e che ho personalmente testato. Seguendo dettagliatamente la procedura, non si dovrebbe riscontrare alcun problema.
  3. Emulazione

  4. Su Devianart, l’utente bush1do, ha pubblicato una semplice guida, che spiega come emulare Leopard sul proprio pc, utilizzando VMWare. Questo tipo di installazione naturalmente, non garantisce prestazioni elevate. La guida è in inglese, ma di facile comprensione.
  5. Altro

  6. Psystar, offre dei non-mac, con sopra pre-installato l’O.S. di cui tanto abbiamo parlato in questo articolo, Leopard.

Per problemi, dubbi o magari consigli, non esitate a lasciare un commento, vedrò di rispondervi al più presto.