Conoscere Git: un corso interattivo gratis

imparare git con esempi

Probabilmente la vostra vita da programmatore web ha visto il susseguirsi di vari strumenti di Source Control Management. Personalmente sono passato da CVS a SubVersion e ora è il momento di GIT. GIT è uno strumento eccezionale che però deve essere conosciuto in tutte le sue funzionalità per poter essere sfruttato nella sua piena potenza. Continua a leggere

Creare mini grafici in HTML e Javascript, con Peity

Peity è un piccolo plugin jQuery che converte il contenuto di un elemento HTML in un semplice grafico a torta, a linee o a barre.

Peity genera mini grafici da inserire inline direttamente nell’html della pagina. Il piccolo plugin traduce i valori contenuti nell’elemento html in grafici. Quindi, se vogliamo un grafico a torta, all’interno di un elemento DIV o SPAN inseriamo 1/10 per vedere uno spicchio sottile, oppure 20/20 per vedere una torta completa. Per i grafici a linee o a barre, dobbiamo invece specificare  una serie numerica, come per esempio: 10, -20, 3, 0, 11.

Per iniziare

Inserire Peity nei nostri progetti sarà semplicissimo. Scaricate il plugin jQuery e includetelo nell’header della vostra pagina:

<script src="jquery.peity.min.js"></script>

Create l’elemento o gli elementi html dove dovranno essere visualizzati i mini grafici

<span class="pie">1/5</span>
<span class="pie">226/360</span>
<span class="pie">0.52/1.561</span>

Infine applicate il plugin agli elementi html lanciando questo semplice comando:

$("span.pie").peity("pie")

Chiaramente Peity è personalizzabile, nei colori, nelle dimensioni dei grafici, nello spessore del tratto, ecc. Il plugin è open source e compatibile con questi browser:  Chrome, Firefox, IE9+, Opera, Safari.

Demo

Ho provato ad utilizzarlo e questo è il risultato (dovete premere il pulsante play per eseguire il codice che vedere).

Potete giocarci pure voi, modificando l’esempio qui sopra (premendo il tasto +).

Netbook World: Jolicloud OS si aggiorna con importanti novità

Qualche mese fa vi avevo parlato di un sistema operativo basato su Linux Ubuntu, pensato specificatamente per la nuova categoria dei netbook, la cui peculiarità era la possibilità di integrare servizi online oltre che software sfruttanto lo strumento di Chromium. Sto parlando di Jolicloud, l’OS made in France, di cui potete trovare una prima recensione qui.

Oggi torniamo a parlare di questo sistema operativo per minipc, in quanto è stata rilasciata, per il momento solo ad alcuni utenti fortunati, una nuova release.

Jolicloud OS 1.0 propone importanti novità sia nel file system che nella grafica, incominciamo proprio da questa:

jolicloud-launcher

L’interfaccia in stile netbook remix di Linux Ubuntu, è stata sostituita da un praticissimo launcher in HTML5, a mio avviso molto in stile MAC viste le animazioni delle icone e la possibilità di passare da una pagina all’altra del pannello con un metodo molto simile all’iPhone. Se possediamo più di un dispositivo su cui abbiamo installato Jolicloud potremmo sincronizzare automaticamente i programmi installati e la dispoizione delle icone nel launcher.

E’ ancora disponibile la visualizzazione desktop classico.

Per quanto riguarda le novità nel filesystem, sono state raggruppate tutte le principali risorse di stoccaggio dei dati. Da un solo menu potremmo quindi accedere sia ai dati in locale ( Hard Disk), sia a qualli in remoto (tramite i servizi che Jolicloud integra, come Dropbox e altri)

Il sistema My Cloud da cui è possibile scaricare le applicazioni e i servizi web sul proprio netbbok è stato ampliato notevolmente, sono infatti più di 700 i programmi e i servizi disponibili, e anche la grafica è stata riprogettata sempre in HTML5. Inoltre ora è più facile condividere le proprie opinioni con la comunità di Jolicloud, riguardo a programmi e migliorie.

Infine sono state introdotte delle nuove e pratiche scorciatoie da tastiera:

  • Alt+Tab: Permette di passare da un programma aperto all’altro
  • Alt+F1: Apre il terminale
  • Alt+F2:  Apre il Text Launcher
  • Il tasto “Windows” apre il nuovo launcher
  • Il tasto “Menu” apre il vecchio menù di di Gnome.

Nell’immagine riportiamo i tasti sopracitati:

menu windows

Guardando le note negative: i processori Z5x0 di Intel e  i video chipset poulsbo (GMA500) denotano un rallentamento grafico; ho testato il sistema con il mio Acer 751h che monta appunto quel tipo di processore grafico, e devo dire che ha perso qualcosa in termini di prestazioni, ma resta comunque discreto. Per chi invece possiede un processore Atom i programmatori hanno dichiarato di aver compiuto un’ottimizzazione mirata, danno quindi i migliori risultati.

Altra pecca del sistema è ancora la scarsa possibilità di personalizzazione, se pensiamo che si tratta di un sistema basato su Linux, tuttavia questo può invogliare nuovi utenti a installare un sistema molto stabile  e completamente gratuito.

Non resta che attendere la release ufficiale e provare voi stessi quanto vi ho detto.

PS: tente d’occhio il blog ufficilae in cui a volte rilasciano gli aggiornamenti  a chi di voi è interessato, ma non è ancora in lista.

Fonte: Jolicloud Blog

WordPress dal cellulare

WordPress è una delle piattaforme per il blogging più amate ed utilizzate al mondo, ma non solo, WordPress è molto di più, è un CMS completo che, grazie anche ai tanti temi e plugin disponibili viene ormai utilizzato per sviluppare siti web di vario tipo, non solo blog quindi, e a vari livelli, da quello amatoriale a quello professionale. Molti i ragazzi che hanno scelto WordPress per pubblicare e condividere con la rete i propri pensieri, i sogni, le foto, le passioni, le inquietudini, ma molte anche le aziende specializzate nello sviluppo di siti web che si trovano ad utilizzare con soddisfazione questa potente piattaforma per sviluppare i propri progetti o quelli dei loro clienti.


Ora, con l’applicazione WordPress per Android (che è disponibile anche nelle versioni per iPhone e BlackBerry), i tanti utenti di WordPress potranno gestire tutte le principali funzioni del proprio sito anche in mobilità dal loro smartphone.
Dopo aver scaricato l’applicazione gratuitamente dal sito android.wordpress.org e averla installata, sarà possibile accedere, inserendo i propri dati identificativi, anche a più blog differenti.

Si potranno moderare i commenti in ogni momento, ovunque ci si trovi, si potrà inserirne di nuovi replicando ai post, inserire nuovi testi e modificare i post esistenti, comprese le categorie, i tag e le foto. Si potrà inoltre accedere alla gestione dei plugin e ricevere notifiche sull’arrivo di nuovi commenti o altri contributi direttamente sulla barra delle notifiche del cellulare.

L’ applicazione è open-source ed è disponibile, oltre che al link già riportato, nell’Android Market, il negozio di applicazioni online per smartphones con sistema operativo Android. Inoltre è anche scaricabile per altre piattaforme mobili come iPhone e BlackBerry, nei rispettivi App Store dedicati.

Affinchè tutto funzioni, è necessario che usiate sul vostro sito, almeno la versione di WordPress 2.7, così vi sarà possibile gestire tutte le principali funzioni del vostro blog, quasi come se si foste sempre davanti al Pc.

JDownloader, per facilitare il download di file hostati

JDownloader è un piccolo programma GPL, quindi completamente open source, scritto in Java che permette di scaricare più velocemente i file hostati su Rapidshare, Megaupload, Hotfile, Uploading ed altri..

jDownloader

Semplifica la vita a chi deve scaricare file da questi siti, perchè sono pieni di pubblicità e se si sbaglia a cliccare spesso si finisce su siti poco graditi. E’ possibile attivare download paralleli, contiene un riconoscitore di captcha e ovviamente individua automaticamente il file da scaricare. E’ sufficiente dargli in pasto il link alla pagina e lui si occuperà di scaricare il file.

JDownloader

JDownloader è completamente gratuito, è un programma desktop stand-alone portabile (non necessita di essere installato sul pc) e multilingua (è presente anche la localizzazione italiana) e gira sui sistemi operativi Windows, Mac e Linux.

Un freeware per montare e masterizzare file ISO

Masterizzare e montare immagini ISO

ISODisk è una utilità gratuita per gestire i file ISO, ovvero copie esatte di CD/DVD racchiuse in un singolo file con estensione ISO. Con ISODisk è possibile creare fino a 20 unità virtuali CD o DVD, montarvi i file ISO e accedere al contenuto come se fossero stati realmente masterizzati. I file saranno visibili nativamente su Windows Explorer, senza necessità di installare alcun driver. L’utilità crea anche file ISO partendo da un CD o da un DVD, fornendo così all’utente un ventaglio completo di operazioni possibili.

Riassumendo, le caratteristiche salienti del programma sono:

  • Monta file ISO su drive virtual
  • Riesce a installare ISO anche dalla rete LAN
  • Crea fino a 20 unità CD/DVD virtuali
  • Crea file ISO partendo da qualsiasi sorgente CD o DVD
  • Semplice da usare

I requisiti necessari sono:

  • Sistemi operativi Windows2000/XP/2003/Vista o superiori.
  • Intel Pentium 166MHz o superiori.
  • 64MB di memoria minima.
  • Almeno 10MB di spazio libero su disco

Tenere aggiornato WordPress automaticamente (o quasi)

Tenere wordpress aggiornatoHo da poco acquistato un servizio VPS (Virtual private server) su Aruba. Si tratta di una sistema operativo linux con una distribuzione Centos 4.4 di cui si ha il pieno controllo e quindi anche l’accesso SSH. Inoltre viene fornito un pannello di gestione di siti web veramente completo che molti di voi conosceranno: il Plesk.

L’idea è di utilizzare questo VPS per alcuni blog e l’esigenza è quella di tenere aggiornato WordPress all’ultima versione disponibile. La soluzione più semplice ed efficate è di usare il subversioning, un sistema tramite il quale viene tenuto aggiornata la propria copia con quella ufficiale.

Installare SVN sul sistema

L’SVN non è installato di default su queste macchine Centos, e quindi ho dovuto installarmelo a mano. Ecco come ho fatto:

mkdir /usr/local/src/yum cd /usr/local/src/yum

poi ho scaricato i pacchetti:

wget http://mirror.centos.org/centos/4/apt/i386/RPMS.os/python-urlgrabber-2.9.8-2.noarch.rpm
wget http://mirror.centos.org/centos/4/apt/i386/RPMS.os/python-sqlite-1.1.7-1.2.1.i386.rpm
wget http://mirror.centos.org/centos/4/apt/i386/RPMS.os/python-elementtree-1.2.6-5.el4.centos.i386.rpm
wget http://mirror.centos.org/centos/4/apt/i386/RPMS.os/yum-2.4.3-3.el4.centos.noarch.rpm
wget http://mirror.centos.org/centos/4/apt/i386/RPMS.os/sqlite-3.3.6-2.i386.rpm

Serve poi un pacchetto aggiuntivo, yumconf, che ho scaricato così:

ftp ftp.chg.ru

Utilizzate questi accessi. Username: anonymous, password: anonymous

cd /pub/os/Linux/distr/CentOS/4.5/os/ia64/CentOS/RPMS/
passive off
mget centos-yumconf-4-4.5.noarch.rpm
bye

A questo punto abbiamo tutto. Lanciamo questo comando per installare yum:

rpm -Uvh *rpm

Finalmente riusciamo ad installare l’SVN:

yum install subversion.i386

Usare SVN per WordPress

Il sistema è ora pronto ad utilizzare il Subversioning. Ho dovuto prima di tutto cancellare i file di WordPress della vecchia versione (il blog esisteva già). Mi sono fatto comunque una copia di backup per prevenire eventuali perdite di files e perchè mi servirà copiare in un secondo momento i plugin e il tema personalizzato.

A questo punto posso caricare i file dal repository svn di WordPress al mio spazio web. Mi posiziono nella cartella padre della document root, e lancio questo comando:

svn co http://svn.automattic.com/wordpress/tags/2.3.1/ httpdocs/
cd httpdocs/
chown -R utenteftp:gruppoftp *

dove 2.3.1 è il tag attuale di WordPress, utenteftp e gruppoftp è l’utente ftp impostato sul sistema. 

Adesso copio alcune cartelle del vecchio sito che non sono comprese nel pacchetto standard di WordPress. Queste cartelle sono /wp-contents/uploads, /wp-contents/themes/dynamick2 e /wp-contents/plugins/xxxx dove xxx sono tutti i plugin avevo prima tranne akismet che viene fornito dall’svn. Ho inoltre aggiornato il file wp-config-sample.php e rinominato in wp-config.php.

Ora è arrivato il momento di localizzare l’installazione per la lingua in italiano, seguendo queste istruzioni. Ricordatevi di impostare il charset del database in wp-config.php così:

define('DB_CHARSET', 'latin1');

Bene abbiamo finito. Non ci resta che aspettare una nuova release di WordPress e lanciare questo comando:

svn switch http://svn.automattic.com/wordpress/tags/2.4/

dove 2.4 sarà la nuova versione appena uscita.