Grafici animati per i propri siti web

grafici in flashCapita in alcune occasioni che ci sia la necessità di creare una pagina web per un nostro cliente che mostri i grafici dell’andamento, per esempio, dell’azienda, della crescita degli ultimi anni, oppure la variazione del costo di materie prime. Oggi vi segnalo due ottime librerie che fanno al caso nostro: widget flash per la visualizzazione di grafici, tutti gratuiti e liberamente utilizzabili.

Open Flash Chart

In questo caso i widget oltre a essere gratuiti sono pure Open Source e quindi viene fornito anche il codice sorgente che può essere modificato a proprio piacimento. La varietà di grafici messi a disposizione è molto ampia: dal classico grafico a barre (2D, 3D, in stile vetro, sfumato), ai grafici a torta, dai grafici a linee, ai grafici combinati (barre+linee).
In tutti questi casi i widget sono interattivi e mostrano tooltip al passaggio del mouse e offrono simpatici rollover con effetti di dissolvenza. La personalizzazione è molto flessibile e si possono aggiungere immagini di sfondo e titoli a piacimento.

L’oggetto flash recupera i dati da un file esterno che risiede sul server. Quindi i dati possono essere recuperati in modo dinamico dal database tramite PHP, Ruby o altri linguaggi. Sul sito inoltre si trovano ottimi tutorial che mostrano in modo esaustivo tutte le caratteristiche di questo bel prodotto.

grafici open source

FusionCharts

In questo caso non parliamo di licenza GPL, ma solo di software gratuito per solo uso privato. I grafici messi a disposizione da FusionCharts sono graziosi e ben curati. Interessante anche l’animazione iniziale, diversa per ogni tipologia, che mostra visivamente il popolamento dei dati .

Impressionante la quantità delle tipologie di grafico: grafici a barre 2D/3D/orizzontali/verticali, grafici a linee, grafici a torta, ad area, a pila, combinati e a candele giapponesi.

grafici in flash

OpenCart, un ecommerce pronto all’uso

ecommerce open source

OpenCart è un’applicazione web scritta in PHP che permette di allestire un e-commerce in pochi minuti. Il pacchetto è completamente gratuito e open-source e viene rilasciato sotto licenza LGPL.

OpenCart appare lineare e molto efficace: i prodotti sono classificati in categorie, è possibile votarli con il classico sistema di ranking a stelline è inoltre possibile scrivere delle recensioni o commenti, in perfetto stile web 2.0. Oltre a questo, ad ogni prodotto possono essere associate alcune varianti, come il colore, la dimensione e così via, in modo da essere flessibile e adattarsi a tutte le varietà di prodotto possibile. I prodotti possono essere aggiunti al proprio carrello anche se non si è registrati. Solo al momento dell’acquisto bisogna autenticarsi oppure registrarsi come nuovo utente.

Opencart, l'ecommerce open source

Il sistema di backoffice è chiaro e autoesplicativo, con un’ottima dashboard iniziale che riassume lo stato corrente dell’ecommerce. Oltre ai classici menu per l’inserimento dei prodotti, l’area di amministrazione prevede anche una sezione di statistiche che offre i dati dei visitatori attuali, delle vendite effettuate, dei prodotti più visti e più acquistati.

Sul sito ufficiale è possibile vedere una demo in funzione. Per accedere al backoffice è necessario fornire come user e password demo/demo. Sono disponibili anche alcuni moduli aggiuntivi da installare separatamente, come template grafici, traduzioni (esiste anche quella in italiano), sistemi di pagamento, ecc.

backoffice

La documentazione non è completa ma è sufficiente per effetuare una prima installazione. Direi che la comunità Open Source anche questa volta ci fornisce un validissimo strumento da utilizzare, personalizzare e magari anche estendere con moduli personali.

Un widget flash per l’upload di file sul proprio sito

Upload flashQuesto utile widget, FancyUpload, mette insieme le capacità di Flash con l’interazione di Ajax per creare un sistema per l’upload dei file da una pagina web. Il sistema prevedere la classica finestra di dialogo per selezionare i file voluti. All’Ok, verranno mostrati sulla pagina HTML e, premuto il bottone che dà il via al processo, i file verranno caricati e una progress bar indicherà lo stato di avanzamento dell’upload.

widget per l'uploadQueste le caratteristiche in dettaglio:

  • Selezione di più file contemporaneamente
  • File filtrati per tipo già dalla finestra di dialogo
  • Possibilità di aggiungere eventi
  • Mostra e filtra le informazioni dei file prima dell’upload
  • Possibilità di limitare l’upload per numero di file e per dimensione dell’upload
  • Indipendente dalla piattaforma, serve solo Flash 8+
  • Non distruttivo, visto che i file sono sostituiti solo dopo che sono stati caricati
  • possibilità di interrompere l’upload e di aggiungere file a caricamento avviato
  • Tutto è modificabile, documentato e facilmente personalizzabile
  • è gratuito e open source!

E’ chiaro che l’installazione non è da tutti. Bisogna avere un minimo di conoscenza dell’html e del javascript, null’altro.

Pidgin (gaim): come installare il nuovo messenger su Linux

pidgin, il nuovo gaimPidgin, nuovo nome del pluripremiato  Gaim, ha finalmente fatto la comparsa sulla scena degli IM ( Istant Messengers). Con la versione 2.0.0 definitiva sono stati rimossi alcuni piccoli bug dal programma  e sono state ampliate le funzionalità. Ma che cos’è Pidgin e come lo si installa? A questa e ad altre domande cercheremo di rispondere in questo tutorial.

Pidgin è essenzialmente un programma per linux con la GUI gnome che funge da istant-messenger multi-protocollo, ovvero che riunisce in sé la possibilità di comunicare con un unico programma con amici e compagni di rete che utilizzano vari protocolli, ovverosia vari programmi-client di messaggeria istantanea (MSN, ICQ, yahoo messenger, etc.). Ormai questo tipo di applicazioni sta avendo un discreto successo sia in piattaforma Linux che in piattaforma Windows: solo per fare un esempio su Linux abbiamo il Kopete, uno dei più conosciuti client per KDE e anche Wango, che unisce in sé anche funzioni telefoniche/video, su Windows abbiamo trillian, molto  apprezzato per chi ha amici che utilizzano vari programmi.

In ogni caso, l’utente che voglia fare uso di un istant-messenger unificato come pidgin deve tenere in conto vari aspetti, come in tutte le cose, positivi e negativi:

  • Fra i positivi è da annoverare il limitato utilizzo di memoria (che sarebbe molto maggiore se si attivassero contemporaneamente 4-5 instant-messenger diversi) e l’uso di una piattaforma standard facile da apprendere e con comandi unificati.
  • Fra i negativi è  da considerare il supporto a meno funzioni rispetto ai client originali

Installazione 

L’installazione è semplice anche se un po’ lunga; occorre innanzitutto avere il GTK2+ installato (e soprattutto i development file, qualcosa dal nome simile a libgtk2-dev), oltre al gmake e al c++; consiglio inoltre di avere eseguito tutte quelle istallazioni ‘di rito’ per poter compilare su linux qualsiasi programma (nel caso contrario durante l’avvio del secondo comando si incorrerà in qualche errore). Inoltre in caso di continuati errori consiglio di installare le librerie collegate al vecchio Gaim, cosa possibile tramite il comando (valido per piattaforme *Ubuntu):

sudo apt-get build-dep gaim

Il file che viene scaricato dal sito è un file di tipo tar.bz2, che si scompatta tramite konsole:

utente@computer:~$  tar -jxvf pidgin-2.0.0.tar.bz2

successivamente, dopo essere entrati nella directory creata tramite cd pidgin-2.0.0 si deve anche compilare il programma col comando:

utente@computer:~/pidgin-2.0.0$  make

Se, durante il make, esce uno strano errore, potrebbe essere necessario installare le librerie dipendenti dell’ex-gaim. Per far ciò basta (sui sistemi *Ubuntu) dire:

sudo apt-get build-dep gaim

E poi, dopo avere acquisito i diritti di amministratore o col comando su (seguito da password) o col comando sudo (seguito dall’istruzione che si vuole eseguire in questo caso make install), si fa:

root@computer:~/pidgin-2.0.0$  make install

Adesso il programma è installato e possiamo vederne le caratteristiche principali lanciandolo: pidgin. 

Dobbiamo innanzitutto configurare l’account (o gli account) che possediamo in MSN, in ICQ e altro, basta farlo all’inizio, oppure da menu- account – aggiungi/modifica, ed inserire ogni singolo protocollo, ogni identificativo relativo, la password.

Caratteristiche

L’interfaccia grafica, come molte dell’ambiente GNOME è sobria e secca ed anche le funzioni non sembrano quella marea che siamo invece abituati a vedere in client più popolari come MSN o ICQ. Questo può essere anche un vantaggio per tutte quelle persone che vogliono che un instant messenger faccia il suo lavoro di instant messenger e poco altro (non bisogna pretendere che ti prepari il caffé!). In compenso la facilità di utilizzo che hanno raggiunto queste applicazioni non ha nulla da invidiare alla facilità con cui si può usare un’applicazione windows. Nel caso specifico di pidgin, inoltre, visto la richiesta crescente da parte degli utenti, oltre all’invio di un semplice messaggio possono essere effettuate varie operazioni, peraltro già da tempo integrate il altri famosi IM; questa è una lista non completa delle caratteristiche e delle operazioni che è possibile fare:

  • Supporto per i più comuni protocolli di IM (Aim, Gadu-Gadu, GroupWise, Icq, Irc, MSN, qq, Simple, Xmpp, Yahoo, Zephir)
  • caricamento automatico delle liste di amici dal server + liste di amici personalizzabili tramite il comando contatti – aggiungi gruppo e poi l’aggiunta di un amico qualsiasi all’interno del gruppo (per rendere quest’ultimo visibile)
  • l’invio di file, basta cliccare col pulsante destro sul contatto e selezionare ‘invia file’ (che su kopete non sempre era possibile)
  • il blocco di messaggi da parte di utenti non desiderati, ottenibile sempre col pulsante destro sul contatto-blocca/unblock
  • il log delle conversazioni, impostabile in tutti i suoi aspetti mediante menu-strumenti-preferenze-log e salvabile in html o in testo semplice a seconda di come lo si voglia manipolare successivamente.
  • Allarmi, personalizzabili tramite menu-strumenti-allarmi, utile quando si voglia che nel caso dell’ingresso in chat di un proprio amico il programma emetta un avviso di tipo sonoro
  • Miniature di foto del contatto.
  • Possibilità di utilizzare plugin particolari che ne estendono le funzionalità

Certo resteranno sempre coloro che vedranno in kopete un programma più accattivante dal punto di vista grafico, e magari (forse) un po’ più stabile. In ogni caso penso che Pidgin possa rivelarsi un’alternativa non indifferente sperando che in futuro altri piccoli bug si risolvano e si implementino nuove funzioni quali la formattazione ‘colorata’ di alcuni nicknames in certi protocolli e una gestione più approfondita ed intelligente del caricamento/salvamento delle liste di amici nel server.

Traduzioni su Linux: StarDict

Su piattaforma Linux, fino a qualche anno fa, non esistevano di certo programmi adeguati per fungere da dizionari; ancor meno esistevano programmi in grado di effettuare traduzioni ‘al volo’ di singole parole incontrate navigando nel mare sempre più vasto di internet, premendo magari una semplice combinazione di tasti. Detto questo, su Windows ricorderemo sicuramente che di applicazioni ce n’erano molte anche anni fa, ed una fra le più famose, Babylon, era ovviamente a pagamento.

Traduzioni con LinuxPer fortuna nel mondo open-source le cose sono a poco a poco migliorate, e oggi ci sono parecchie applicazioni che consentono traduzioni di singole parole (o brevi modi di dire), è come spesso accade in questi casi vi è stata un’esplosione improvvisa di nomi, nomignoli, sigle e tipi diversi di dizionari supportati: fra questi ricordiamo Ktranslator, Babytrans, Freedict, Sdictionary, Everest, Babiloo e, argomento principale di questo tutorial, StarDict.

Stardict ad una prima occhiata sembra avere un’interfaccia un po’ rozza e minimalista, questo soprattutto se a guardarla è l’occhio che non ha avuto la sfortuna di trovare (e provare) solo applicazioni eseguibili da konsole! In realtà nonostante l’interfaccia spartana esegue bene il suo lavoro e l’installazione diventa sempre più facile e immediata, in linea con altri software del mondo open-source. L’ultima versione, la 2.4.8 supporta un’interfaccia grafica di tipo GNOME, sebbene con le adeguate librerie possa funzionare senza particolari problemi anche su KDE. Il sito propone numerosi dizionari per tutte le esigenze, stimati attualmente intorno ad un numero di circa 1000.

Il dizionario al suo interno

Ogni dizionario è composto da tre file tutti occorrenti per il funzionamento dello stesso:

.ifo – contenenti le informazioni base del dizionario, come ad esempio chi l’ha creato, una descrizione estesa, il numero di parole complessive, eccetera

.idx – contenente una sorta di indice delle parole, può essere anche compresso .gz

.dict – che rappresenta il vero ‘database’ nel quale sono memorizzate le informazioni; esso può essere anche .dict.dz

Ad ogni dizionario corrisponde una cartella all’interno della directory /usr/share/stardict/dic/ all’interno della quale vi sono i tre file sopra menzionati; ecco perché l’installazione di nuovi dizionari risulta facilissima: basta creare la directory e inserire i tre file di dizionario.

Funzionamento

Il programma da la possibilità di funzionare in due modi diversi, facilmente distinguibili quando lo stesso è ridimensionato:

  • nel modo normale, in cui nel vassoio di sistema delle applicazioni attive, in basso a destra, compare solamente l’icona di un taccuino verde con le pagine ingiallite con sopra una croce rossa, significa semplicemente che il programma funziona, ma occorre scrivere da apposita interfaccia la parola da tradurre.
  • nel modo scan (settabile col pulsante destra sull’icona in esecuzione del programma) invece, compare la stessa icona ma con un cerchietto bianco e nero; nel caso in cui si selezioni una parola, il programma apre in modo automatico una finestrella spostabile dentro la quale viene visualizzata la traduzione della parola in base a tutti i dizionari istallati ed attivi, proprio come fa il Babylon di Windows. Questa finestrella si chiuderà automaticamente all’allontanamento del mouse.

Nella finestra principale di stardict è possibile (tramite il pulsante posti in basso a destra) configurare in modo completo il programma, settare le preferenze, i font da utilizzare, i colori, nonché eventuali altri tasti per far partire la traduzione automatica (questo settaggio è utile quando non si voglia fare partire una traduzione automatica semplicemente evidenziando le parole, ma si vuole che essa parta tenendo premuto un determinato tasto (SHIFT, CTRL, o altro)). L’altra icona in basso a destra setta invece i dizionari istallati, da la possibilità di disabilitarli momentaneamente o di cambiare l’ordine di ricerca, funzione molto utile se i dizionari sono molti.

Volendo (e avendone voglia, ovviamente!) è possibile convertire in .ifo (+ idx + dict) altri file di tipo diverso, come ad esempio:

.bgl che sono dizionari di Babylon di nuovo tipo (i vecchi erano .dic)

.tei che sono dizionari di Freedict

.dct che sono dizionari di Sdictionary

Tale operazione può essere ottenuta con l’uso di un programma chiamato dictconv. Volendo è possibile utilizzare anche altre utility già integrate nello stardict, in particolare nello stardict-tools, pacchetto da installare a parte; parlo ad esempio di stardict-editor, programmino nato per dare la possibilità ai singoli utenti di potersi creare i propri dizionari da semplici file di testo.

VMWare, appliance virtuali gratuite

Appliance virtuali
VMWare è l’azienda leader nello sviluppo di applicazioni per l’emulazione via software di calcolatori virtuali. Quest’azienda sta riscuotendo sempre più maggior successo grazie anche all’aumento delle capacità di calcolo dei pc moderni. 

Questo significa che possiamo incapsulare nel nostro Windows XP un emulatore che faccia girare altri sistemi operativi quali Ubuntu o Janus, Fedora o Zimbra. VMWare mette a disposizione un player gratuito in grado di caricare "immagini" già fatte. In questo modo possiamo utilizzare installazioni già preconfezionate, pronte all’utilizzo e che non necessitano di installazione.

VMWare ha predisposto un’area dove raccoglie le appliance virtuali disponibili al download. I sistemi messi a disposizione spaziano dai firewall ai sistemi per la sicurezza e la privacy, dai mail server a sistemi wordpress multiuser, dalle distribuzioni linux ai directory server, dalle appliance per il project management agli ERP. Basta navigare un po’ tra le categorie disponibili e probabilmente troverete qualcosa che vi può interessare.

OpenEXP: percorsi Open Source

OpenExp, percorsi Open SourceScrivo questo post di ritorno dall’OpenEXP, "una manifestazione orientata a promuovere la conoscenza e l’uso del Software Libero Open Source, con un particolare occhio di riguardo all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, dei loro rischi, in particolar modo attraverso l’adozione di software Libero/OpenSource."

Oltre ai classici stand informativi (l’80% di questi sono Linux User Groups), sono state organizzati, per le tre giornate della manifestazione, seminari interessantissimi, tenuti da professionisti e appassionati. Gli argomenti trattati spaziano da Linux, al web, dalla sicurezza informatica ai CMS (tra l’altro si tiene anche il Joomla Day), dal VoIP alle licenze OpenSource.

Personalmente ritorno a casa entusiasta e con un bagaglio di informazioni notevolmente arricchito. Si tratta, a mio modo di vedere, un’occasione per incontrare persone e rimanere al passo con le nuove tecnologie. CONSIGLIATISSIMO!

Syntax Desktop 2.3

Syntax Desktop 2.3
Syntax Desktop 2.3 has been released. This release wants to be the first stable version of Syntax Desktop. A lot of users write me, and a long beta testing was made.

These are the main changes:
Many security fixes were made, REGISTER_GLOBALS can now be turned off, the included Web site was enhanced with an English translation, the database backup was adjusted, DROP TABLE statements were added to the SQL dump, files are now saved in the “public” directory, and a delete button was added in the data tree structure.

You can found a running demo at www.syntaxdesktop.com