Presentato il nuovo SoundCloud

Tempo di novità in casa SoundCloud, è da poco online la nuova versione del social network di condivisione musicale. L’annuncio era stato fatto da circa una settimana ed ecco online una nuova veste rivoluzionata nel layout e nella grafica, ma sempre al passo coi tempi visto l’utilizzo di caratteristiche proprie di HTML5 e CSS3. Continua a leggere

Creare mini grafici in HTML e Javascript, con Peity

Peity è un piccolo plugin jQuery che converte il contenuto di un elemento HTML in un semplice grafico a torta, a linee o a barre.

Peity genera mini grafici da inserire inline direttamente nell’html della pagina. Il piccolo plugin traduce i valori contenuti nell’elemento html in grafici. Quindi, se vogliamo un grafico a torta, all’interno di un elemento DIV o SPAN inseriamo 1/10 per vedere uno spicchio sottile, oppure 20/20 per vedere una torta completa. Per i grafici a linee o a barre, dobbiamo invece specificare  una serie numerica, come per esempio: 10, -20, 3, 0, 11.

Per iniziare

Inserire Peity nei nostri progetti sarà semplicissimo. Scaricate il plugin jQuery e includetelo nell’header della vostra pagina:

<script src="jquery.peity.min.js"></script>

Create l’elemento o gli elementi html dove dovranno essere visualizzati i mini grafici

<span class="pie">1/5</span>
<span class="pie">226/360</span>
<span class="pie">0.52/1.561</span>

Infine applicate il plugin agli elementi html lanciando questo semplice comando:

$("span.pie").peity("pie")

Chiaramente Peity è personalizzabile, nei colori, nelle dimensioni dei grafici, nello spessore del tratto, ecc. Il plugin è open source e compatibile con questi browser:  Chrome, Firefox, IE9+, Opera, Safari.

Demo

Ho provato ad utilizzarlo e questo è il risultato (dovete premere il pulsante play per eseguire il codice che vedere).

Potete giocarci pure voi, modificando l’esempio qui sopra (premendo il tasto +).

Twitter ed i followers, verità o finzione?

L’effettivo valore dei social network è sempre stato un punto fermo negli ultimi tempi, anche visto il quantitativo di utenza iscritta ad essi. Oggi vi presentiamo un caso eclatante che ha fatto discutere durante questa settimana e sicuramente continuerà a far discutere in futuro. Marco Camisani Calzolari, un docente di comunicazione digitale e linguaggi digitali all’Università Iulm di Milano, è riuscito, mediante il sito seockercks.com, ad acquistare 50000 followers per il suo account twitter. L’annuncio è stato dato dallo stesso Marco qualche tempo fa tramite un messaggio inviato dal suo account twitter come riportato dalla seguente immagine.

Marco ha anche illustrato diverse metodologie e alcuni servizi atti ad incrementare esponenzialmente i propri follower su twitter. In particolare Letusfollow.com e Growfollowers.com consentono di scambiare “punti” per racimolare gratuitamente più follone possibili. Scambiare l’utenza è illegale secondo le linee guida di twitter e questi siti aggirano l’ostacolo proponendo il suddetto punteggio e ponendosi come veri e propri intermediari.

Un vero e proprio mercato nero di falsa utenza che gonfia le stime dei reali utilizzatori della famosa piattaforma virtuale. Pare infatti che siano 500 milioni gli utenti di twitter, quanti di questi attualmente attivi e soprattutto reali non è un dato noto.

Vi presentiamo inoltre twiends.com, un servizio che consente di accrescere i propri follower gratuitamente. Per registrarsi basta connettere il proprio account twitter ed una volta avvenuta la sincronizzazione sarà possibile iniziare ad utilizzare il servizio. Twiends si basa sullo stesso funzionamento dei precedenti,  vi è infatti un punteggio accumulabile costituito dai “seed”, più incrementiamo il punteggio, più aumentano i nostri follower.

Ogni volta che un utente decide di seguire i nostri tweet  viene priemiato con un punteggio, da 0 a 10 seed, configurabile automaticamente o manualmente nelle impostazioni. Ovviamente ciò funziona anche inversamente, è possibile accumulare punti seguendo il maggior numero possibile di utenti(massimo 400 al giorno visti i limiti imposti dalle linee guida di twitter). Altrimenti sono acquistabili punti con i pacchetti in abbonamento dalla pagina http://twiends.com/seeds.

La scelta su chi seguire avviene in base ad interessi  e paese di origine come è ben visibile dalla seguente immagine che mostra la schermata contenente gli utenti disponibili e il punteggio accumulabile per ognuno di essi.

Per seguire un utente basta un click sul pulsante verde “Follow” e un messaggio ci informerà se l’operazione è avvenuta con successo oppure no.

Per quanto concerne le impostazioni, è possibile personalizzare una serie di parametri quali il numero di seed da offrire a chi dovesse eventualmente decidere di seguirci, la nazionalità degli eventuali follower, il drop rate (un tasso di rilascio che identifica la fedeltà degli utenti e la possibilità che continuino a seguirci in futuro), la membership  lenght (da quanto gli utenti che potranno seguirci si sono registrati a twiends) ed infine è possibile impostare il follow back per cui automaticamente il sistema  seguirà coloro i quali hanno deciso di seguire il nostro account.

Noi di Dynamick ne abbiamo fatto un uso massivo per due giorni dedicando alcune ore all’acquisto di pacchetti premium, all’aggiunta di utenti ed impostando parametri molto restrittivi.

I risultati sono stati soddisfacenti, siamo partiti da poco più di 90 followers ed in meno di due giorni come è testimoniato dall’immagine, siamo arrivati a 620. Un punto debole è che spesso questo numero tende a diminuire rapidamente col passare delle ore e dei giorni poiché molti tendono ad annullare il proprio following in modo da ottenere punteggio. Sottolineamo che questa pratica massiva  al solo scopo di ottenere punteggio è scorretta e che comunque twitter non consente l’incremento dei soli followers poiché presenta una sorta di rapporto followers/following a garanzia di pratiche illegali. Comunque sia di seguito è visibile il risultato da noi riscontrato su alcuni giorni di inutilizzo del sistema, come è ben prevedibile la resa dei follower è davvero troppo bassa e il conteggio tende a diminuire anche di 200 follower a settimana:

OpenLastMinute, il social network dei viaggi Last Minute

Voglia di vacanze? Le vacanze si stanno avvicinando e in tutti noi nasce il desiderio di staccare la spina e di rilassarci in montagna o al mare. Ma quale offerta scegliere? Su internet troviamo centinaia di siti con offerte, proposte e idee di viaggio. Questo significa che per organizzare una vacanza serve sempre tanto tempo e buona volontà. Cercare l’offerta più conveniente ed economica può costare ore, passate a navigare tra decine di siti. Continua a leggere

Robin: il browser che reinventa il web

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In quanto blogger e appassionato di informatica e soprattutto del lato web 2.0 non posso trascurare nessuno dei 5 browser maggiormente coinvolti nella attuale guerra online.

Firefox, Chrome, Opera, Internet Explorer e Safari

Esistono però tutta una serie di strumenti paralleli e dedicati a specifici utilizzi che meritano di essere conosciuti ed adeguatamente sfruttati.

Uno di questi è sicuramente Robin, un browser relativamente giovane che offre un’esperienza di navigazione del tutto orientata ai servizi web. Può essere uno coltellino svizzero che risolve gratuitamente quelle mancanze a lato client di web service importanti come tumblr o instapaper. Un’altra notevole applicazione è quella di limiare l’accesso a strumenti distraenti come Facebook ai soli scopi utili alla nostra causa, chiaramente parliamo del tempo dedicato al lavoro.

Funzionalità

SmartBar

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La siderbar è sicuramente la funzionalità centrale di questo browser: da questo lato potremmo accedere a tutte le applicazioni web che abbiamo deciso di integrare in Robin. La cosa interessante è che queste web app vengono completamente integrate per quelle che sono le loro funzionalità principali. Ad esempio per Google Plus avermo la ricerca, l’accesso alle funzionalità messaggi cioè Gmail e al nostro Google Reader tutto espandendo il menu correlato. Per twitter a sua volta potremmo visualizzare messaggi, menzioni, ricerca e timeline.

La finestra principale che riporta l’icona di una piuma nera, è quella dove inizieremo la navigazione una volta installato Robin. Da qui potremmo rapidamente accedere a cronologia, preferiti e bookmarks, e ai download, con la stessa logica con cui possiamo accedere alle funzionalità estese delle applicazioni.

Per ogni bottone Web App è possibile aprire diverse schede, in questo modo è possibile differenziale le diverse tipologie di navigazione secondo contenuti ed abitudini.

Web Store

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In questa sezione accessibile sia dalla homepage che dalle impostazioni possiamo recuperare tutti i servizi che sono resi compatibili. I servizi disponibili sono già molti e sono tutti molto famosi e utili, è comunque in continuo aggiornamento dagli ottimi sviluppatori di Robin.

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Per un ottimo utilizzo vi consiglio oltre ai già nominati Twitter e Google plus:

  • Facebook: Messaggi, calendario, timeline, amici
  • Instapaper: Dashboard, browser, like, archive
  • LinkedIn: rubrica connessioni profilo
  • Delicious: home, new link, recents
  • Tumblr: dashboard, text Post, Photo Post, LinkPost

I servizi sono tutti facilmente riordinabili in perfetto iOS con stile drag and drop e tramite la visione d’insieme a Dial.

History & Preferiti

Features downloadsFeatures history

La cronologia in Robin assume un’aspetto diverso rispetto agli altri browser, infatti in quest’applicazione viene fornita un’anteprima del link visitato durante lo scorrimento della lista di cronologia. Questo permette di migliorare l’esperienza di navigazione anche in questa fase del surfing.

Per quanto riguarda il salvataggio dei preferiti Robin li distingue in due tipologie:

  • Favourite considerati i siti che manteniamo sott’occhio per potervi accedere quotidianamente, e
  • Bookmarks un elenco di indirizzi web che destiniamo ad una lettura o ad un’elaborazione successiva. Per questa seconda categoria è previsto l’invio automatico a Instapaper se avete impostato l’opzione all’interno delle impostazioni dell’app.
Altre funzionalità importanti di questo browser riguardano il suggerimento intelligenti di indirizzi web durante la digitazione nella barra url, e

Conclusioni

Robin è l’immediata conseguenza di quanto lo sviluppo software destinato agli smartphone stia condizionando anche le applicazioni desktop. Se l’AppStore ha condiviso con i nostri Mac la semplicità e la limitazione delle applicazioni mobile, il paradigma di navigazione che queste offrono non è ancora del tutto diffuso. Robin ne è un primo esempio. L’interpretazione delle web application come mondi separati gli uni dagli altri è qualcosa di contrario al normale modo di vedere il web 2.0, tuttavia in un contesto come quello mobile la cosa non ci turba realmente salvo qualche sfogo d’oltreoceano. Per quanto questo sistema possa essere criticato ad oggi io considero la navigazione Single-Site più una risorsa che una limitazione. Spesso ci lasciamo condizionare dalla bellezza intrinseca della libertà, ma il ritmo incessante con cui il web offre opportunità di espressione può mettere in crisi l’utente.

Il client come la navigazione single site può semplificare l’approccio al web a fronte di una maturazione che deve ancora raggiungere. La domanda che rimane è, questa maturazione può arrivare comunque?

8 modi per sfruttare al meglio HootSuite

HootSuite è la piattaforma ideale per gestire l’intricato online brand management, fatto di fan page, profili social, account Twitter, Google+ e Facebook. Per iniziare, è sufficiente iscriversi, scegliere il profilo, aggiungere i profili social collegati. Tuttavia, non è così facile sfruttarlo al meglio: Dynamick ti spiega oggi otto modi per migliore l’usabilità di HootSuite.

1. Aggiornare più profili contemporaneamente

Senza dubbio la prima fra le varie funzionalità che HootSuite offre: dopo aver aggiunto tutti i profili social, clicca sulla barra in alto a sinistra, scrivi il tuo messaggio (inserendo eventualmente un allegato) e infine clicca a destra per scegliere su quale piattaforma pubblicare l’aggiornamento. Nel caso in cui il tuo profilo Facebook sia già collegato con il tuo account Twitter, evita di pubblicarlo su entrambi i social network.

2. Schedulare i messaggi

Il secondo grande pregio di HootSuite: nella barra in alto a sinistra potrai trovare un tasto che ti permette di “schedulare” i messaggi, cioè scegliere di pubblicarli in un secondo momento, programmandone l’uscita. Potrai utilizzare un calendario, un timer, spuntando una tick per chiedere di ricevere una mail quando il messaggio è stato inviato; oppure, potrai salvare il messaggio come bozza (utilizzando l’icona del floppy disk, situata in basso a destra) e pubblicarlo successivamente.

3. Creare e gestire le liste Twitter

Dopo aver aggiunto un nuovo flusso, cliccando sul tasto in alto a sinistra e poi nella sezione “Elenchi”, scegli il profilo Twitter che ti interessa: puoi inserire gli aggiornamenti di una lista già esistente, oppure raccogliere i tweet di una lista nuova, riempiendo il flusso con i suggerimenti degli account Twitter. Dopo aver creato il flusso, vai sul menu in alto a destra della colonna, clicca su “Preferenze” e digita il nome utente degli account Twitter che vuoi seguire.

4. Postare le pagine con un click

Nel menu a sinistra, vai alla sezione “Tool” e seleziona l’HootSuite Hootlet: quindi, trascinalo sulla barra del tuo browser e cliccaci sopra ogni volta che vuoi condividere una pagina sui tuoi social network.

5. Monitorare il brand

Clicca su “Aggiungi flusso” e quindi su “Parole chiave”: in questo modo, potrai creare una colonna per raccogliere tutti i messaggi o i tweet contenenti (soltanto) tre keyword da te scelte. Nello specifico, non monitorare i tweet con il nome del tuo account, in quanto questo è già presente all’interno della colonna delle citazioni.

6. Usare la Streaming Presentation View

Conferenze, eventi lezioni universitarie, congressi: tanti sono i motivi per usare La Streaming Presentation View è una finestra che si aggiorna automaticamente con i tweet che stai cercando: utilissima e davvero funzionale per conferenze, eventi live e lezioni universitarie!

Ci sono una serie di “operatori” per sfruttarla al meglio:

7. Valutare i flussi

Le colonne dedicate ai flussi di informazione si trovano facilmente nella schermata principale di HootSuite, e contengono aggiornamenti personali, citazioni, foto, messaggi diretti. Per avere sotto controllo soltanto le informazioni più utili, però, è necessario valutare attentamente i flussi che si desidera visualizzare, lasciando da parte quelli inutili. Per inserire una colonna, è sufficiente cliccare su “Aggiungi flusso” in alto a sinistra; per rimuovere una colonna, fare click sulla freccia “Elimina colonna” alla destra della singola colonna; infine, con la levetta in alto a destra è possibile regolare la larghezza delle colonne.

8. Aggiungere un Feed RSS

Nel menù a sinistra, clicca su “Publisher”, quindi su “Feed RSS” e poi su “Aggiungi nuovo Feed”: adesso, bisogna soltanto inserire tutti i dati richiesti, tra cui il Feed RSS e il profilo sul quale si desidera che vengano pubblicati gli aggiornamenti.

A presto, continua a seguirci su Dynamick!

Faveous: tutti i tuoi link sempre con te

Faveous   The place for everything you like

Dopo avervi presentato CircleMe e le sue possibili applicazioni in ottica di personal branding, proseguiamo il nostro viaggio tra i servizi che si occupano di raccogliere la nostra attività online.

Overview

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Faveus si propone come uno strumento che si posiziona al fianco di Social Network e News Network. Attraverso le sue funzionalità potremmo tenere traccia dell’attività che svolgiamo per ognuna delle fonti supportate, e visualizzarla in una comoda timeline ordinata e con diversi filtri che possono essere sfruttati per interessare possibili lettori.

Prima di focalizzarci su alcuni metodi di utilizzo del servizio, vediamo come questo può essere configurato e quali canali sociali sono supportati.

Twitter

Aggiungendo il famoso news network sarà possibile  vedere e gestire i propri elementi preferiti e volendo anche i link da noi condivisi.

Tra gli utilizzi della funzionalità “preferiti” di Twitter c’è il completamento della propria Mini Bio attraverso i propri messaggi rilevanti, quelli di utenti che stimiamo, particolari menzioni degne di nota, link che possono fornire informazioni ulteriori al lettore che visita per la prima volta il nostro profilo. Io ad esempio curo molto questa parte del mio account e controllo sempre quella degli utenti che visito prima di iniziare a seguirli.

I link condivisi possono essere sfruttati anzitutto come vetrina per avere un sunto della giornata o della settimana all’interno di Twitter. Oppure potremmo decidere di utilizzare Faveous per reindirizzare in un secondo momento questo stream altrove.

Facebook

L’applicazione può essere impostata per raccogliere i nostri Like riferiti alle pagine Facebook; anche qui è possibile aggiungere il raccoglimento dei link condivisi.

Io ho impostato una distribuzione omogenea dei miei link tramite un unico punto di uscita: Google Reader. Per questo ho preferito limitarmi ai Like.

E’ importante ricordare che non riusciremo a filtrare il rumore proveniente da Facebook a meno di limitarci ad utilizzare il nostro account al solo scopo promozionale.

Google Reader

Come dicevo poco sopra, attraverso un altro servizio, iffft ho predisposto la condivisione tramite Google Reader. Anche Faveous permette di sfruttare gli elementi “Starred” di Google Reader proponendo un sunto dei link in ordine cronologico. Attraverso la fonte RSS della timeline è poi possibile riprodurre tali link ovunque si voglia, un’utile risorsa per i vostri nuovi follower che potranno così ripristinare la defunta funzionalità di Sharing contenuta nella vecchia versione del Feed Reader di Big G

Altri Canali

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Similmente a quanto avviene per gli altri due social Network sopra presentati è possibile aggregare anche altre fonti come ad esempio

  • LinekedIn, social network rivolto a partnership e relazioni  legate all’ambiente lavorativo.
  • Vimeo & Youtube & Dailymotion: Con questi servizi potremmo sfruttare Faveous anche per diffondere i video apprezzati sulle differenti piattaforme di videosharing.
  • Delicious, Read it Later e Instapaper: questi servizi, da noi molto apprezzati perché direttamente legati alla Content Curation, hanno un’integrazione a mio avviso ridotta e insufficiente, poiché purtroppo non sono integrati nel servizio con le loro API. Potrete quindi importare manualmente i vostri link senza però godere di una vetrina autoaggiornante di quanto processate giornalmente con questi strumenti.

Tools

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Come abbiamo avuto già modo di vedere Faveous mette a disposizione diversi strumenti volti all’utilizzo del servizio stesso e alla sua integrazione in ottica di condivisione e personal Branding.

Anzittutto la pagina può essere resa pubblica attraverso le impostazioni, così da diventare a tutti gli effetti una Landing Page.

Inoltre attraversi i filtri presenti direttamente in Home Page qualunque utente avrà modo di muoversi nei differenti aspetti della nostra attività Online, spaziando da quanto apprezziamo su Twitter ai Like con cui impostiamo la nostra presenza su Facebook passando per i link da noi stessi condivisi e scelti.

Tag, e Like interni permettono di perfezionare ulteriormente la specificità di ogni azione contenuta in Faveous rendendo il servizio estremamente completo per qualunque attività di pubblicizzazione unendo la Content Curation al Personal Branding

Un bookmarklet permette di inserire Link e risorse direttamente all’interno della Web App in un’apposita sezione che viene creata al momento dell’importazione.

Sia la nostra Timeline che ogni singolo servizio può essere esportato in una fonte RSS così da poter essere diffuso all’interno dei feed reader o con apposite webapp in altri canali qualità Twitter, Facebook o Tumblr stessi.

E’ disponibile anche un’applicazione per iPhone, che ripropone in un’ottima interfaccia mobile le principali funzionalità di Faveous. Potrete quindi organizzare anche attraverso il vostro iPhone link  e like per un perfetto sistema di condivisione centralizzato.

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Conclusioni

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Attraverso le differenti funzionalità che estendono anche dalla normale Landing Page, come gli strumenti di ricerca interna, i filtri e la possibilità di visualizzare i Top Link all’interno del servizio, Faveous si impone come strumento adatto all’attività di Blogging e di mantenimento della propria identità Online. Inoltre i tools messi a disposizione rendono questa attività decisamente semplice e continua.

Inoltre è possibile esportare tutti i dati in formato Delicious per un backup facile in un altro ottimo servizio di content curation e visual bookmarking.

Non vi resta che porvarlo e farmi visita!