Google Nexus 4: il punto della situazione

La serie Nexus rappresenta da sempre la quintessenza della Google Experience. I vantaggi di questi dispositivi sono ben noti agli utenti più smaliziati: il sistema non è personalizzato da alcuna interfaccia proprietaria e gli aggiornamenti firmware, essendo gestiti da Google, sono garantiti per almeno 18 mesi e avvengono sempre tempestivamente al rilascio di ogni nuova versione di Android.

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Il cammino dei dispositivi Nexus ha avuto inizio nel 2010 con il primo terminale targato Big G. e prodotto da HTC, il Nexus One, ed è poi proseguito con i Nexus S e Galaxy Nexus di Samsung nei due anni successivi fino ad arrivare allo scorso 29 Ottobre quando Google ha svelato lo smartphone di quarta generazione della famiglia Nexus, questa volta prodotto da LG: il Google Nexus 4, il quale monta di serie la nuova versione 4.2 del sistema operativo Android.

Hardware

Il nuovo Nexus 4 vanta un hardware di tutto rispetto in grado di competere tranquillamente con quello di iPhone 5 e Galaxy S3:

  • Basato su SoC Snapdragon S4 Pro, prodotto da Qualcomm con processo produttivo da 28 nm;
  • Processore: il dispositivo monta una CPU Krait quad-core da 1,5 Ghz, con set di istruzioni Arm v7, la quale dovrebbe garantire prestazioni migliori rispetto al processore Exynos del Galaxy S3;
  • GPU: Adreno 320, attualmente il chip grafico di punta della gamma Qualcomm;
  • RAM: 2GB i quali assicurano un’ottima fluidità generale del dispositivo. Attualmente il Samsung Galaxy S3 europeo ne monta “solamente” la metà;
  • Connettività: assente il supporto alle reti LTE, che comunque nel nostro paese sono ancora ad uno stadio embrionale. Presenti gli ormai immancabili WI-FI a/b/g/n, Bluetooth 4.0, NFC e A-GPS;
  • Display: True HD IPS Plus da 4,7 pollici. La risoluzione di 1280 x 720 px e la densità di 320 ppi sono paragonabili a quelle dei display Retina di Apple;
  • Fotocamere: la fotocamera frontale è da 1,3 Mpx, mentre quella posteriore da 8 Mpx è un sensore Backside Illuminated prodotto da Sony;
  • Memoria: 8GB e 16GB. Non è presente lo slot Micro SD. In Italia verrà commercializzata solo la versione da 16GB;
  • Batteria: 2100 mAh. Dovrebbe assicurare una buona autonomia fino a sera;
  • Ricarica wireless: è possibile ricaricare la batteria semplicemente appoggiando il dispositivo su un caricabatterie ad induzione, come il Google Orb, progettato appositamente per il Nexus 4.

La scocca del dispositivo è realizzata in Gorilla Glass 2, riprendendo un po’ i materiali di iPhone 4 e 4S.

Il prezzo del dispositivo sul Play Store Devices statunitense è di 299$ per la versione 8GB e di 349$ per quella 16GB. Maggiori dettagli per quanto riguarda il prezzo italiano a fine articolo.

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Il nuovo Android Jelly Bean 4.2

Insieme al nuovo hardware è stata lanciata la nuova versione di Android, la 4.2, considerata da Google una minor release (per questo motivo il codename del sistema è rimasto Jelly Bean).

 

L’update porta con sé molte novità, alcune delle quali particolarmente apprezzabili:

  • Photo Sphere Camera: permette di realizzare foto panoramiche a 360° all’interno delle quali è possibile guardarsi intorno, un po’ come accade in Street View. Se volete vedere alcuni esempi cliccate qui;
  • Condivisione schermo: mediante un adattatore wireless HDMI l’utente può visualizzare i propri contenuti su un televisore;
  • Multiutenza: come dice il nome, permette di creare più account utente su un unico dispositivo. Era una funzione attesa da molti, ma a causa di un brevetto depositato da Nokia questa funzionalità sarà disponibile solo su tablet;
  • Gesture typing: la tastiera di sistema ora permette di scrivere trascinando le dita da una lettera all’altra, in maniera simile a quanto accade con una tastiera Swype;
  • Daydream: trasforma il dispositivo in una cornice digitale che mostra foto e news anche a dispositivo bloccato;
  • Google Now potenziato;
  • Notifiche espandibili e migliorate;
  • Nuova interfaccia per Google Search;
  • Gestione widget e accessibilità migliorate.

Nessun cambiamento radicale quindi, ma tante piccole migliorie che rendono il sistema Android sempre più comodo da usare e sempre più competitivo nell’agguerrito mercato degli OS mobile.

Prezzo

L’argomento più dibattuto sul web negli ultimi giorni riguarda il prezzo del terminale in Italia. Nei paesi europei dove è possibile acquistare il Nexus 4 direttamente dal Play Store, il prezzo del device si aggira sui 299€ e i 349€ rispettivamente per la versione da 8 e 16 GB: è stato quindi applicato un rapporto di conversione 1:1 rispetto al prezzo americano.

La situazione nel nostro paese è invece diversa, visto che la commercializzazione dello smartphone è affidata direttamente ad LG: ovviamente questo significa che il prezzo del Nexus 4 italiano sarà molto più alto rispetto ad altri paesi europei, tenendo presente che l’unica versione disponibile nel nostro paese sarà quella da 16 GB.

Dai primi preordini online sembra che il prezzo dello smartphone si aggirerà sui 549€, quasi il doppio rispetto ai prezzi del Play Store Devices.

Sebbene la recente decisione di Media Markt (il MediaWorld tedesco) di vendere il terminale a 395€ faccia ben sperare che possa accadere qualcosa di simile anche nel nostro paese, sembra più probabile che il prezzo italiano resterà nella fascia dei 500/600€, tenendo conto del fatto  che in Germania i vari retailers devono fronteggiare la concorrenza del Play Store Devices la quale, in Italia, non è presente.

Dulcis in fundo, la commercializzazione italiana sembra avverrà a fine Dicembre, in ritardo rispetto al resto d’Europa.

Conclusioni

Il Google Nexus 4 è un piccolo gioiello tecnologico e la versione 4.2 di Android sembra migliorare ulteriormente un sistema già buono, peccato solo per la mancanza del supporto LTE (che potrebbe scoraggiare l’acquisto del terminale da parte degli utenti più esigenti) e della memoria espandibile.

Per quanto riguarda la situazione italiana resta un po’ di amarezza: la sensazione è quella di esser considerati “l’ultima ruota del carro”. Forse meriteremmo un po’ più di trasparenza da parte dei produttori.

 

E voi cosa ne pensate di questo Google Nexus 4? Avete intenzione di acquistarlo?

GoPano: l’iPhone a 360 Gradi

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Torniamo a parlare di Gadgets per i nostri melafonini, questa volta legati ai video piuttosto che alla fotografia.

Attualmente non ci sono grossi fenomeni paragonabili ad Instagram per quanto riguarda la pubblicazione di filmati, la comunità dell’iPhone si è da sempre trovata in casa uno strumento potente come Youtube per la consultazione.

Un’eccezione la fanno le applicazioni che danno un valore aggiunto, che rendono unico e irrinunciabile il modo di interpretare la produzione di contenuti video. Un esempio lo troviamo nella diffusione di piccole App per lo StopMotion, una vera moda qualche mese fa.

Prima di addentrarci all’interno del post di oggi voglio riproporvi due applicazioni dedicate alla visione e alla condivisione dei video, che tentano il successo coprendo due diverse interpretazioni della funzione del web social: consultazione e condivisione.

  • Social Cam è stata definita da molti la nuova Instagram come potenziale che ha quanto a fenomeno  social attorno all’applicazione. Le funzionalità offerte sono abbastanza comuni tuttavia è la qualità del servizio di condivisione che sta lanciando l’app ad alti livelli di diffusione. L’applicazione è già localizzata in italiano e fornisce numerosi filtri che vanno a modificare la visualizzazione del video proprio in quello stile lofi che ha reso Instagram una versione moderna e nostalgica della polaroid.
  • squrl è invece un’ottima libreria di consultazione video divisi per tematiche. Prevede la connessione con diversi social network così da facilitare lo sharing dei video che visualizziamo, indicizzati da diverse fonti. E’ possibile aggiungere nuovi canali per la consultazione anche tramite Youtube. Il Social network interno permette di esprimere preferenze, creare una coda di riproduzione e altre funzionalità interessanti per rendere squrl la propria base di consultazione dei video.
    Per chi volesse approfondire queste applicazioni le abbiamo analizzate qui nel dettaglio.

Cos’è GoPano

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Oggi voglio presentarvi uno strumento molto particolare per la creazione di video. Realtà Aumentata, foto panoramiche, stop motion sono solo alcuni degli effetti spettacolari che la tecnologia sta portando a portata di tutto tramite gli smartphone e fotocamere sempre più potenti. Se siete dei creativi e degli appassionati di video il pacchetto offerto da GoPano sicuramente farà per voi.

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La suite di cui parliamo oggi si compone di tre tool separati:

  • Cover: si tratta di un supporto in gomma diviso in due pezzi. Ideale acne come protezione per iPhone 4 e 4S, la sua funzione è quella di rendere agile e veloce l’utilizzo del Go Pano Micro, ha un aspetto sicuramente gradevole, ed è anche molto funzionale.
  • GoPano App
  • GoPano Micro

Vediamo nel dettaglio gli altri due componenti.

Go Pano Micro & GoPano App

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Il vero gadget presente nella suite è sicuramente è questa lente, simile ad un telescopio, che permette di catturare un’immagine di 360 gradi. Lo specchio curvo è la chiave di questa tecnologia, riflettendo la luce permette alla fotocamere del vostro iPhone di ottenere un’immagine da diversi punti di vista. Tuttavia questo strumento non è sufficiente per garantire l’effetto panoramico. Infatti è necessaria un’elaborazione software che completi il processo permettendovi di riprendere video di qualità e Interattivi.

Ecco come appare l’immagine ripresa con l’app fotocamera di default dell’iPhone.

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Come detto EyeSee360 Mette a disposione un’applicazione grautita che fornisce tutte le risorse necessarie  al funzionamento del GoPano Micro, inoltre al suo interno è possibile registrare il vostro prodotto per avere una corretta assistenza, ed è anche accessibile una guida completa a tutte le funzionalità del dispositivo, dalla calibrazione alla condivisione dei video. Ma vediamo più da vicino quest’applicazione e le sue funzionalità.

L’applicazione è accessibile nelle funzionalità essenziali: consultazione e ripresa video, senza registrazione. Tuttavia una volta creato un account, anche attraverso Facebook, è possibile condividere video all’interno del social network integrato, seguire e commentare i video altrui in quella che è una piccola comunità ma in crescita.

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Per l’utilizzo effettivo dell’applicazione è necessaria una calibrazione della lente. Dopodiche ci troveremo a riprendere la nostra scena a 360 gradi. Il nostro schermo è così diviso:

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In alto abbiamo l’intera ripresa disposta orizzontalmente e possiamo posizionarci in un punto specifico; il resto dello schemro è occupato dalla parte attualmente selezionata, spostandoci a destra o a sinistra tirando l’immagine, potremo navigare interativamente la scena. Molti esempi di video ben riusciti sono esplorabili dall’interno dell’app, titolati e con una descrizione possono essere condivisi:

  • Via email
  • Facebook
  • Twitter
  • Dorpbox: funzione molto utile per il backup delle proprie riprese. Non è comunque possibile scaricare quelle altrui.

E’ infine una funzione molto utile quella di dimensionamneto della cache, per poter tenere sotto controllo lo spazio occupato. Tale dimensione viene tradotta in ore di video nella schermata di ripresa.

Conclusioni

Tra i molti gadget esisteni per iPhone questo prodotto è sicuramente molto interessante e allo stesso tempo molto particolare. Si tratta di un tool di nicchia, che è davvero utile a chi si occupa di promozione video o per passione cattura diversi istanti della propria vita. I primi avranno un’arma in più nel proprio iPhone i secondi potranno così rendere i momenti davvero speciali includendo ogni angolazione della loro realtà.

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Il costo del GoPano Micro non è basso, tuttavia risulta un prodotto di qualità che per il giusto target è comprensibile: 79,90 $ circa 65 euro nello store ufficiale.

3 Applicazioni Social Per la Tua Musica

Di questi tempi internet si sta evolvendo nella sua connotazione sociale, estendo quella che la funzione base e la parola chiave del suo funzionamento: la condivisione.

Così i social network hanno prima raggiunto il tempo libero con Facebook, poi le News con Twitter e infine quelle attività pià specifiche che sono il Viaggiare con Foursquare e la fotografica, molto tempo fa con Flickr e da poco con Instagram e in molti altri campi.

Anche nel campo musicale l’evoluzione dei social network sta avendo un impatto notevole, con servizi come Last.Fm e Soundcloud: il primo pensato per raccogliere la passione musicale di un privato, il secondo esteso anche alla produzione di materiale vera e propria.

Nel campo mobile questa crescita non è passata in secondo piano, vediamo allora alcune applicazioni che ci permettono di sfruttare l’onda dei social network anche nel campo musicale.

iScrob (Free)

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iScrob è un player multimediale che vi permetterà di mantenere aggiornati i vostri dati su Last.fm

Sin dal primo avvio l’applicazione vi chiederà il login al noto servizio di condivisione musicale. Quando riprodurrete una traccia tramite quest’app avrete la possibilità di condividere il vostro gradimento sia su Facebook e Twitter, sia aggiungendo il tipico like di last.fm, in questo modo il servizio online che ricordiamo punta a creare una raccolta personalizzata di suggerimenti musicali, potrà indicizzare anche le vostre opinizioni in merito alla libreria musicale del vostro iPod Touch o iPhone

SoundShare (Free)

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Soundshare è l’applicazione di riferimento di un vero e proprio social network musicale.

L’applicazione si integra ottimamente con l’applicazione Musica nativa, da cui potrete partire per iniziare la vostra condivisione. Una volta in riproduzione la condivisione su Facebook e Twitter è rapidissima e per chi utilizza iOS 5 integrata con il sistema

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La connotazione sociale dell’app emerge immediatamente:

  • Trending, potrete vedere le canzoni più condivise dagli utenti ed ascoltarle in anteprima, su Youtube (uscendo dall’app) o comprarle sullo store.
  • Friends: l’interazione con gli utenti in maniera molto simile a quella di Twitter, potrete infatti seguire lo stream degli utenti tramite un follow, di conseguenza il vostro profilo risulterà pubblico. Spunto che abbiamo già visto funzionare su Instagram.
  • Infine sul vostro profilo appariranno in sequenza tutte le tracce che avete ascoltato tramite l’applicazione, per cui sarà visibile una pagina dedicata con tanto di immagine album e la possibilità di insierire like e commenti.

SoundTracking (Free)

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Un altro esempio di Social Network dedicato alla musica è SoundTracking di cui andiamo ad esplorare il funzionamento, anche questo costruito tramite le esperienze di altri network, basa la sua condivisione ancora una volta con follower e following

Molto simile ad Instagram come struttura di applicazione (del resto congeniale ad iOS), dal primo utilizzo abbiamo a disposizione oltre all’evidente tasto di condivisione altre funzioni:

  • Feed: dove possiamo vedere lo stream delle persone che abbiamo deciso di seguire
  • Trending: offre un mosaico molto interessante, formato dalle cover dei singoli e degli album, possiamo da qui ascoltare un anteprima e comprare la traccia su iTunes là dove è disponibile.

La struttura del profilo è anche questa molto legata ad altri social netwok, come anche le notifiche di eventuali commenti e like alle nostre condivisioni.

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Per quanto riguarda l’aspetto centrale dell’app, ovverlo la creazione di un nostro flusso, abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse funzioni:

  • Music Search permette di condividere canzoni non presenti nella nostra libreria iPod
  • Music ID consente di riconoscere un brano ascoltandolo come avviene con applicazioni apposite quali Shazam
  • Infine On My iPod App, consente la ricerca nella propria libreria, e se una canzone è in riproduzione la condivisione è immediata.

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E sempre possibile aggiungere dettagli immagini  e geotaggarsi tramite l’applicazione.

Conclusioni

Questa tipologia di applicazioni è interessante perché, come ha fatto a sua volta Instagram con la sua esplosione, estendono la funzionalità di questi dispositivi in un campo che, si è ben coperto e sfruttato dai dispositivi mobili, ma che tutto sommato risulta in secondo piano rispetto a funzionalità mafari meno diffuse ma evidentemente più scenografiche.

La musica sociale l’avevamo già vista su i nostri dispositivi anche grazie alle applicazioni relativi ai servizi sopracitati come ShoundCloud, che probabilmente si è imposta grazie all’integrazione con Facebook e al tentativo finito male di Apple: Ping.  Tuttavia un social netwok dedicato, dove contano le opinioni degli utenti i loro like e le loro condivisioni non si è ancora imposto e forse queste app

7 motivi per cui il jailbreak è ancora necessario

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Con l’uscita di del nuovo iPhone 4S e il lancio di iOS 5 tutta la comunità attorno agli iDevice ha iniziato a porsi delle domane inerenti all’utilità o meno del Jailbreak di fronte a quello che ormai si presenta come un sistema operativo completo ed evoluto.

Il noto della querelle si trova pensando a come anche questa volta Apple non abbia ignorato completamente le necessità degli utenti pescando molti dei tweak disponibili da mesi sul Cydia Store, per rendere il suo OS sempre migliore. A questo punto molti utenti si chiedono quale sarà il futuro del Jailbreak o la sua utilità di fronte a questi attesi upgrade di iOS.

Noi di Dynamick pensiamo che il Jailbreak abbia ancora molto da offrire oltre che per il semplice motivo che non esistono limiti allo sviluppo software come non ve ne sono per la creatività umana, già oggi ci sono i numeri che rendono il Jailbreak ancora fondamentale, vediamoli insieme!

Filesystem: iFile

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Nemmeno questa versione di iOS, e probabilmente nessuna delle prossime, ha introdotto quello che molti utenti iPad vogliono da tempo: l’accesso diretto al File System per creare cartelle e spostarle come meglio si crede. Ad oggi iFile, come avevamo spiegato qui, è l’unica applicazione che ci consente di estendere le funzionalità dell’iPad. Inoltre il Camera Connection Kit è ancora troppo limitato mentre con il jailbreak questo può essere risolto. Inoltre iFIle permette di gestire i download, accedere localmente a file di testo e pdf e molto altro ancora.

Fino a che questa funzionalità sarà limitata tra l’iPad e un computer esisterà un dislivello definito, a meno del Jailbreak.

Shortcuts: SB Settings

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Nonostante l’introduzione del Notication Center ancora non vi è traccia di una via comoda per attivare e disattivare le funzionalità del sistema operativo. Luminosità, notifiche, connessione dati e quant’altro devono rimanere sottomano per non costringerci ad abbandonare l’applicazione che stiamo utilizzando oltre che per una questione di comodità. Sb Setting è un compagno fondamentale per l’utilizzo dei nostri iDevice, che è nato col Jailbreak e resiste ancora oggi permettendoci di attivare e disattivare ciò che è necessario semplicemente con uno swipe o una gesture personalizzata.

Communication: Bluetooth File Sending: Celeste

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Apple non ha ancora inserito una pila bluetooth in grado di comunicare con altri dispositivi inviando facilmente immagini e documenti o canzoni. Ad oggi l’unico tweak in grado di passare da un iDevice ad un altro questo tipo di file è Celeste, disponibile solo tramite Jailbreak. Soprattuto su iPad è fondamentale sfruttare anche la connettività bluetooth come abbiamo spiegato qui, visto che la connessione usb è naturalmente limitata.

Qui il sito ufficiale

Themes: Winterboard

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Una delle rivoluzioni introdotte dal Jailbreak è la possibilità di cambiare i temi ai propri dispositivi, modifcando l’aspetto di icone, tastiera e grafica, e con altri strumenti anche dei suoni. Winterboard è una delle applicazioni più scaricate su Cydia e ora che la potenza dei nostri iDevice non ci costringe a rinunciare ai temi per non cedere le prestazioni ci viene ancora più voglia di abbellire i nostri dispositivi.

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Usabilità: Activator

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Activator è un tweak gratuito che permette di configurare delle azioni all’interno di iOS sfruttando le gesture del iPhone o iPad ad esempio l’attivazione di Sb Settings. Personalmente trovo Activator uno strumento essenziale per l’utilizzo che faccio del mio iPhone e anche su iPad è un ottimo compagno per le multigesture che troviamo in iOS 5. Questo tweak ci semplifica notevolmente la vita riducendo i tempi assegnando un movimento a ciascuna attività da svolgere.

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Esistono moltissime utility che ancora non sono state introdotte nel nuovo sistema operativo. Tweaks che non sono indispensabili finchè non entrano nel’utilizzo quotidiano dei vostri dispositivi come:

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  • Overboard che introduce Exposè su iOS, utilissimo specialmente su iPad per cambiare rapidamente pagina.
  • Folder Enhancer per trarre il massimo dalle nostre cartelle, con modifiche grafiche e funzionali aumentando il numero di applicazioni o dividendole in pagine.
  • MultiCleaner che risolve molte limitazioni del multitasking nativo, molte delle quali basate su Activator
  • MyWi e PDA Net che permettono a molti utenti con il tethering a pagamento aggiuntivo di non dover sottoscrivere un abbonamento ad hoc.

Cracking: Installous

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L’ultima questione sicuramente molto delicata è quella del craking delle applicazioni attraverso la famosa app Installous fornita dal team Hackulo.

La comunità del Jailbreak si è più volte dissociata dal favoreggiamento della pirateria indicando il Jailbreak come una modifica volta alla personalizzazione del sistema oltre i limiti imposti da Apple, tuttavia l’intera comunità è sempre stata direttamente collegata a questo filone e bisogna accettare il fatto che una buona fetta di utenti che hanno effettuato il jailbreak è stata invogliata dalla possibilità di non pagare le applicazioni.

Sebbene anche noi di Dynamick ci dissociamo completamente dalle pratiche di pirateria, la questione rimane aperta e pone un altro problema ad Apple che speriamo verrà risolto almeno in parte con l’introduzione del testing delle applicazioni.

Molti utenti infatti si sono lamentati dell’impossibilità di valutare oggettivamente un prodotto come avviene su OS X attraverso 15 o 30 giorni di prova, e le versioni Lite non hanno risolto adeguatamente questo problema perchè non sono ben studiate per farlo.

Il diritto di recesso offerto da Apple nell’AppStore non è flessibile al punto da supportare il test di nuovi applicativi quindi al momento Installous risulta l’unico mezzo per effettuare valutazioni oggettivi sull’utilità di un’applicazione, ma quanti utenti comprano davvero dopo aver effettuato un testing positivo?

La questione è aperta e farà discutere ancora a lungo, bisognerà sicuramente vedere come la comunità che muove veramente i fili del Jailbreak valuterà ancora la faccenda.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni dei motivi già esistenti che rendono il Jailbreak una realtà viva e necessaria. Senza dimenticare le comunità di svilluppo attorno ai dispositivi obsoleti che senza il Jailbreak non avrebbero potuto inziare i loro progetti.

Per avere un’idea sull’impatto del jailbreak nell’utilizzo del nuovo iPad 2 vi riproponiamo questo articolo.

Questa pratica ormai diffusa oltre agli smanettoni e i geek è probabilmente uno dei motivi del successo degli iDevice in questi anni, permettendo agli sviluppatori di esprimersi in maniera più libera rispetto all’App Store, il Jailbreak significa soprattutto esercitare quella curiosità di rinnovamento continuo e spontaneo che possiedono gli amanti dell’informatica.

iPhone o iPod vecchi? Aggiornateli con Whited00r

Big preview

Dopo il clamoroso rilascio di iOS 5 l’attenzione del mercato è rivolta, un po’ per pubbliciatà e forse anche un po’ per amore del progresso, a portare sempre nuove persone verso le ultime novità tecnologiche con il risultato di smuovere sopratutto il mercato ma anche di sostituire quei dispositivi che ormai vengono considerati obsoleti.

Chi invece non vuole o non può permetterselo rimane in possesso di questi ultimi, ormai abbandonati anche dai loro padri intellettuali come Apple ha già fatto con gli iPhone 2G e 3G fermi alle versioni firmware 3 e 4 di iOS; anche iOS 5 sembra essere il bacio di addio dato all’iPhone 3GS.

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Cydia: i 10 migliori tweak per il tuo iPhone Jailbroken


Qualche mese fa Ryan Petrich, uno degli sviluppatori più in mostra nella scena della programmazione per iPhone Jailbroken, aveva dato il via ad un fantastico evento il Tweak Week, che consisteva nella pubblicazione di un Tweak al giorno destinato ad iOS, programmato in 24 ore, per tutta la settimana, tutto disponibile nella sua Repository: http://rpetri.ch/repo o in quella di Big Boss

Il Tweak Week è durato ben 9 settimane, dal 1 di Giugno a 29 di Luglio, per la bellezza di 60 applicativi di vario genere, con molti sviluppatori al lavoro.

Top Ten Tweak

Ecco a voi i la top ten dei tweak distribuiti in queste settimane:

  • Running Indicator [Ryan Petrich] aggiunge un alone alle applicazioni aperte in Background. Talvolta mi è capitato di chiudere accidentalmente tutte le applicazioni aperte tramite una gesture, senza ricordarmi di aver in background un gioco aperto o un’applicazione in download ora non accadrà più. Altra funzione fantastica dell’app è che mostra un tasto di chiusura sull’app per non dover ricorrere alla Multitask BarMust have!
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  • PrivateSMS [Filippo Bigarella] Tweak è veramente utile perchè elimina quella fastidiosa invasione della privacy,  che si ha quando un amico entra nell’applicazione messaggi e si trova di fronte tutti i vostri SMS. Discreto!
    Privatesms
  • Messageto [Andrea Oliva]: funziona durante l’Edit Mode delle vostre icone. Cliccando due volte sull’applicazione Messaggi o Su Email si apriranno immediatamente nella modalità “Nuovo Messaggio“. Rapido!
  • NoPageLImits [Max Shav]: Toglie il fastidioso limite delle pagine all’interno dei vostri dispositivi. Non amando molto le cartelle, che soprattuto nel mio iPhone 3GS non sono molto performanti questo tweak è veramente utile. Verso L’infinito!
    NoPageLimits
  • Ushare [moeseth] permette di iniziare una condivisione dei video sui social network direttamente dall’applicazione di Youtube aggiungendo l’opzione Tweet, Copy Link per la condivisione su Facebook o altri Social. Finalmente! (quando è uscito)
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  • Full WebClips [Grant Paul] è il partner ideale di qualsiasi Web App su i vostri iDevice. Voi sapete che da Safari è possibile salvare sulla propria Homescreen la pagina visualizzata, inoltre esistono anche applicazioni appistamente progettate per questo funzionamento. Questo Tweak elimina l’apertura ritardata in Fullscreen di tutte queste App, purtroppo non è compatibile con iPad. Default!IMG 0874IMG 0875
  • Multislide [Tyler Nettleton] vi permetterà di avviare diverse applicazioni direttamente dalla Lockscreen ognuna con un diverso numero di Slide. Non è importante la velocità in questo caso, ma è utiile per applicazioni che possono servire in specifice occasioni, come la calcolatrice, le Mappe o le note. Sfizioso!IMG 00491
  • ArrangeStarubar [Elias Limneos] vi permetterà di riorganizzare la vostra Status Bar trascinano dovev volete gli oggetti presenti su essa. Molto utile se avete molte icone e non riuscite a vederle con chiarezza. E’ un po’ difficile da usare all’inizio specialmente per chi ha le dita grosse. Ostico!Arrangestatusbar
  • PlayingLyrics [Andrea Oliva]: è un tweak che aggiungerà alle gesture di Activator la possibilità di mostrare il testo della canzone che state ascoltando, se questo è stato precedentemente inserito tramite iTunes.
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  • SplitMail [Ryan Petrich] è l’ideale per il vostro iPad. Il suo contributo è semplice: impone la versione con la sidebar dell’app Email anche quando l’iPad non si trova in Landscape. Necessario!
    Splitmail

Infine a questo indirizzo l’elenco completo dei tweak presentati: Link fateci sapere quali sono i vostri preferiti!

Mobile Mail: i migliori plugin Jailbreak

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Non molto tempo fa qui su Dynamick vi abbiamo presentato alcuni accorgimenti raggiungibili tramite il Jailbreak dei vostri iDevice per rendere Mobile Safari un browser migliore in molti suoi aspetti.

Il browser di casa Apple non è però l’unica applicazionenativa che gli sviluppatori della scena del Jailbreak hanno cercato di migliorare con i loro tweak. Oggi vedremo quali altri plugin possiamo aggiungere alle App di Default dei nostri iPhone iPad e iPod Touch.

In particolare oggi ci occuperemo del miglioramento dell’applicazione Mail

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Il Nexus Prime verrà prodotto da Samsung

Dopo l’acquisto di Motorola da parte di Google, in molti avevano pensato che il prossimo modello della serie Nexus sarebbe stato costruito dalla sezione mobile della stessa Motorola, ma negli ultimi giorni questa voce è stata smentita: il nuovo Nexus Prime (così si chiamerà), verrà prodotto da Samsung come in suo predecessore, il Nexus S, ed il suo nome in codice sarà GT-I9250.

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Postagram: le foto di Instagram diventano cartoline da spedire

Instagram, un social network di amanti della fotografia che funziona su iPhone, sta avendo un bel successo e personalmente lo uso con piacere. Grazie alle sue facili API esiste una folta cerchia di applicazioni web che ne estendono le caratteristiche. Una di queste è Postagram, un’applicazione web (esiste anche l’app per iPhone) che permette di stampare su carta le fotografie.

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