Come creare tabelle online

La creazione di tabelle comparative richiede tempo e pazienza, soprattutto se si vuole ottenere un risultato graficamente accattivante: la maggior parte degli utenti avanzati preferisce creare questo tipo di elementi in CSS e html, ma non tutti i neofiti del web possiedono le competenze necessarie alla gestione di questi linguaggi. Continua a leggere

Pocket Raggiunge Instapaper: Il web rallenta per i Tablet [iOS]

Instapaper 1024 strokedPocket icon

Qualche mese fa il famoso servizio Instapaper aveva annunciato alcuni cambiamenti di politica importanti, soprattutto l’introduzione di un canone basso, ma obbligatorio per l’utilizzo delle proprie API. A questo annuncio è seguito un corposo aggiornamento del servizio particolarmente evidente nella sua versione Mobile per i dispositivi iOS.

Interfaccia, usabilità, funzioni, sono tutte caratteristiche che hanno riformulato la visione del web “da leggere dopo” fornendo un paradigma per questi servizi che era inevitabile avrebbe cambiato le cose.

A distanza di mesi, forse un po’ in ritardo rispetto al successo di questa innovazione di Instapaper, anche Read it Later ha cambiato volto e nome: Pocket.

Interfaccia: Il bianco, le Liste, i  Digest

Entrambi i servizi hanno scelto un candido bianco per le loro interfacce, anche se per Instapaper l’ultima parola spetta all’utente. Il cambiamento per RIL è sicuramente stato più evidente, in quanto ci si muoveva da un colore nero deciso. Instapaper invece ha cercato di riproporre l’effetto carta che il suo nome ricorda. Sebbene il servizio abbia avuto da sempre molti estimatori, il successo lo ha raggiunto con l’integrazione nel Kindle, con cui permette di fruire contenuti in un modo tutto nuovo per il web, e innovativo anche per il Mobile.

Pochi mesi fa era stato presentato un Digest al fianco del servizio gratuito, ad un prezzo una tantum di circa 5 dollari. Questo servizio sembra aver dato i primi spunti per la creazione di quella che l’attuale interfaccia. Non abbiamo perso la classica visualizzazione a Lista, che però si è arricchita di immagini thumbnail che identificano l’articolo. Come Pinterset e Flipboard ci hanno insegnato, le immagini hanno sempre più peso nel web soprattuto in quello sociale.

Read It Later

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  • Articles: che consente di visualizzare solo i post con un contenuto prevalentemente testuale
  • Video: consente l’aggregazione di sole fonti video. Recentemente sul blog ufficiale gli autori di RIL hanno dichiarato come questo contenuto rappresenti una grossa fetta del traffico giornaliero all’interno dell’app.
  • Images: anche le immagini sono strumenti di comunicazione, lo abbiamo detto e ripetuto, una sezione dedicata è uno Shortcut che può tornare utile.
  • Favorites è una sezione esportata direttamente dal quel Digest che era stato poco pubblicizzato e mai era realmente uscito dalla fase beta. L’idea di poter mantenere contenuti in RIL fa pensare come possono essere interpretati oggi i segnalibri, con la moltitudine di dispositivi mobili che abbiamo tra le mani

Instapaper

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L’interfaccia nuova è pensata esclusivamente per l’utilizzo Mobile. Una sidecar permette di gestire tutte le possibili azioni.

  • Read Later è la prima voce e probabilmente quella principale. Qui vengono racchiusi tutti i nostri clip che decidiamo di leggere con calma in un secondo momento.
  • Liked: è l’esportazione del Facebookiano simbolo di apprezzamento, all’interno di  un contesto decisamente più simile alla Curation di Contenuti per il web. Questa funzione può essere sfruttata per incanalare il servizio in giro per il web. Alcuni utilizzi sono Tumblr, Evernote e Delicious.
  • Friends Editor sono invece due sezioni in cui l’applicazione si colora di Social e mette in evidenza altre due entità all’interno del servizio: gli altri utenti, con cui si possono scambiare i post; gli Editor, da cui invece possiamo reperire informazioni connotate di una certa autorevolezza. Su questi aspetti l’applicazione si avvicina moltissimo all’idea di suggerimento che Zite e Flipboard hanno portato all’itenro dei nostri dispositivi mobili.

Peculiarità

RIL ha introdotto la possibilità di gestire molto più rapidamente i propri link, con tag multiplo e semplificato nelle funzioni. Si spinge sempre di più verso un servizio a metà tra il filtro web arrochito dai nostri contenuti e l’online bookmarking a cui mi riferivo precedentemente.

Instapaper dal canto su ha definito un ecosistema autosufficiente, che si appoggia su altri piccoli mondi come Zite e Flipboard, Un browser diretto con funzionalità integrate è sicuramente una prova evidente.. Il web dei contenuti non può essere chiuso e Instapaper non lo è, ma all’interno del mondo mobile non si può fare affidamento su un certo tipo di navigazione quindi questo sturmento ottiene le sue motivazioni di supporto. Un sito per volta accessibile ora come dopo.

Conclusioni

Pocket 300 compare

Queste due applicazioni hanno rappresentato una prima interpretazione del web 2.0. La velocità della produzione dei contenuti richiede un filtro, come anche l’indigestione di informazioni. Organizzare il web è da sempre lo scopo dei suoi utenti, oltre quello di fruire dei contenuti che offre, queste applicazioni sfruttano i nuovi strumenti di navigazione mobile per fornici un’esperienza alternativa, per dei servizi più che mai utili in questa continua accelerazione del web.

8 modi per sfruttare al meglio HootSuite

HootSuite è la piattaforma ideale per gestire l’intricato online brand management, fatto di fan page, profili social, account Twitter, Google+ e Facebook. Per iniziare, è sufficiente iscriversi, scegliere il profilo, aggiungere i profili social collegati. Tuttavia, non è così facile sfruttarlo al meglio: Dynamick ti spiega oggi otto modi per migliore l’usabilità di HootSuite.

1. Aggiornare più profili contemporaneamente

Senza dubbio la prima fra le varie funzionalità che HootSuite offre: dopo aver aggiunto tutti i profili social, clicca sulla barra in alto a sinistra, scrivi il tuo messaggio (inserendo eventualmente un allegato) e infine clicca a destra per scegliere su quale piattaforma pubblicare l’aggiornamento. Nel caso in cui il tuo profilo Facebook sia già collegato con il tuo account Twitter, evita di pubblicarlo su entrambi i social network.

2. Schedulare i messaggi

Il secondo grande pregio di HootSuite: nella barra in alto a sinistra potrai trovare un tasto che ti permette di “schedulare” i messaggi, cioè scegliere di pubblicarli in un secondo momento, programmandone l’uscita. Potrai utilizzare un calendario, un timer, spuntando una tick per chiedere di ricevere una mail quando il messaggio è stato inviato; oppure, potrai salvare il messaggio come bozza (utilizzando l’icona del floppy disk, situata in basso a destra) e pubblicarlo successivamente.

3. Creare e gestire le liste Twitter

Dopo aver aggiunto un nuovo flusso, cliccando sul tasto in alto a sinistra e poi nella sezione “Elenchi”, scegli il profilo Twitter che ti interessa: puoi inserire gli aggiornamenti di una lista già esistente, oppure raccogliere i tweet di una lista nuova, riempiendo il flusso con i suggerimenti degli account Twitter. Dopo aver creato il flusso, vai sul menu in alto a destra della colonna, clicca su “Preferenze” e digita il nome utente degli account Twitter che vuoi seguire.

4. Postare le pagine con un click

Nel menu a sinistra, vai alla sezione “Tool” e seleziona l’HootSuite Hootlet: quindi, trascinalo sulla barra del tuo browser e cliccaci sopra ogni volta che vuoi condividere una pagina sui tuoi social network.

5. Monitorare il brand

Clicca su “Aggiungi flusso” e quindi su “Parole chiave”: in questo modo, potrai creare una colonna per raccogliere tutti i messaggi o i tweet contenenti (soltanto) tre keyword da te scelte. Nello specifico, non monitorare i tweet con il nome del tuo account, in quanto questo è già presente all’interno della colonna delle citazioni.

6. Usare la Streaming Presentation View

Conferenze, eventi lezioni universitarie, congressi: tanti sono i motivi per usare La Streaming Presentation View è una finestra che si aggiorna automaticamente con i tweet che stai cercando: utilissima e davvero funzionale per conferenze, eventi live e lezioni universitarie!

Ci sono una serie di “operatori” per sfruttarla al meglio:

7. Valutare i flussi

Le colonne dedicate ai flussi di informazione si trovano facilmente nella schermata principale di HootSuite, e contengono aggiornamenti personali, citazioni, foto, messaggi diretti. Per avere sotto controllo soltanto le informazioni più utili, però, è necessario valutare attentamente i flussi che si desidera visualizzare, lasciando da parte quelli inutili. Per inserire una colonna, è sufficiente cliccare su “Aggiungi flusso” in alto a sinistra; per rimuovere una colonna, fare click sulla freccia “Elimina colonna” alla destra della singola colonna; infine, con la levetta in alto a destra è possibile regolare la larghezza delle colonne.

8. Aggiungere un Feed RSS

Nel menù a sinistra, clicca su “Publisher”, quindi su “Feed RSS” e poi su “Aggiungi nuovo Feed”: adesso, bisogna soltanto inserire tutti i dati richiesti, tra cui il Feed RSS e il profilo sul quale si desidera che vengano pubblicati gli aggiornamenti.

A presto, continua a seguirci su Dynamick!

Faveous: tutti i tuoi link sempre con te

Faveous   The place for everything you like

Dopo avervi presentato CircleMe e le sue possibili applicazioni in ottica di personal branding, proseguiamo il nostro viaggio tra i servizi che si occupano di raccogliere la nostra attività online.

Overview

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Faveus si propone come uno strumento che si posiziona al fianco di Social Network e News Network. Attraverso le sue funzionalità potremmo tenere traccia dell’attività che svolgiamo per ognuna delle fonti supportate, e visualizzarla in una comoda timeline ordinata e con diversi filtri che possono essere sfruttati per interessare possibili lettori.

Prima di focalizzarci su alcuni metodi di utilizzo del servizio, vediamo come questo può essere configurato e quali canali sociali sono supportati.

Twitter

Aggiungendo il famoso news network sarà possibile  vedere e gestire i propri elementi preferiti e volendo anche i link da noi condivisi.

Tra gli utilizzi della funzionalità “preferiti” di Twitter c’è il completamento della propria Mini Bio attraverso i propri messaggi rilevanti, quelli di utenti che stimiamo, particolari menzioni degne di nota, link che possono fornire informazioni ulteriori al lettore che visita per la prima volta il nostro profilo. Io ad esempio curo molto questa parte del mio account e controllo sempre quella degli utenti che visito prima di iniziare a seguirli.

I link condivisi possono essere sfruttati anzitutto come vetrina per avere un sunto della giornata o della settimana all’interno di Twitter. Oppure potremmo decidere di utilizzare Faveous per reindirizzare in un secondo momento questo stream altrove.

Facebook

L’applicazione può essere impostata per raccogliere i nostri Like riferiti alle pagine Facebook; anche qui è possibile aggiungere il raccoglimento dei link condivisi.

Io ho impostato una distribuzione omogenea dei miei link tramite un unico punto di uscita: Google Reader. Per questo ho preferito limitarmi ai Like.

E’ importante ricordare che non riusciremo a filtrare il rumore proveniente da Facebook a meno di limitarci ad utilizzare il nostro account al solo scopo promozionale.

Google Reader

Come dicevo poco sopra, attraverso un altro servizio, iffft ho predisposto la condivisione tramite Google Reader. Anche Faveous permette di sfruttare gli elementi “Starred” di Google Reader proponendo un sunto dei link in ordine cronologico. Attraverso la fonte RSS della timeline è poi possibile riprodurre tali link ovunque si voglia, un’utile risorsa per i vostri nuovi follower che potranno così ripristinare la defunta funzionalità di Sharing contenuta nella vecchia versione del Feed Reader di Big G

Altri Canali

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Similmente a quanto avviene per gli altri due social Network sopra presentati è possibile aggregare anche altre fonti come ad esempio

  • LinekedIn, social network rivolto a partnership e relazioni  legate all’ambiente lavorativo.
  • Vimeo & Youtube & Dailymotion: Con questi servizi potremmo sfruttare Faveous anche per diffondere i video apprezzati sulle differenti piattaforme di videosharing.
  • Delicious, Read it Later e Instapaper: questi servizi, da noi molto apprezzati perché direttamente legati alla Content Curation, hanno un’integrazione a mio avviso ridotta e insufficiente, poiché purtroppo non sono integrati nel servizio con le loro API. Potrete quindi importare manualmente i vostri link senza però godere di una vetrina autoaggiornante di quanto processate giornalmente con questi strumenti.

Tools

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Come abbiamo avuto già modo di vedere Faveous mette a disposizione diversi strumenti volti all’utilizzo del servizio stesso e alla sua integrazione in ottica di condivisione e personal Branding.

Anzittutto la pagina può essere resa pubblica attraverso le impostazioni, così da diventare a tutti gli effetti una Landing Page.

Inoltre attraversi i filtri presenti direttamente in Home Page qualunque utente avrà modo di muoversi nei differenti aspetti della nostra attività Online, spaziando da quanto apprezziamo su Twitter ai Like con cui impostiamo la nostra presenza su Facebook passando per i link da noi stessi condivisi e scelti.

Tag, e Like interni permettono di perfezionare ulteriormente la specificità di ogni azione contenuta in Faveous rendendo il servizio estremamente completo per qualunque attività di pubblicizzazione unendo la Content Curation al Personal Branding

Un bookmarklet permette di inserire Link e risorse direttamente all’interno della Web App in un’apposita sezione che viene creata al momento dell’importazione.

Sia la nostra Timeline che ogni singolo servizio può essere esportato in una fonte RSS così da poter essere diffuso all’interno dei feed reader o con apposite webapp in altri canali qualità Twitter, Facebook o Tumblr stessi.

E’ disponibile anche un’applicazione per iPhone, che ripropone in un’ottima interfaccia mobile le principali funzionalità di Faveous. Potrete quindi organizzare anche attraverso il vostro iPhone link  e like per un perfetto sistema di condivisione centralizzato.

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Conclusioni

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Attraverso le differenti funzionalità che estendono anche dalla normale Landing Page, come gli strumenti di ricerca interna, i filtri e la possibilità di visualizzare i Top Link all’interno del servizio, Faveous si impone come strumento adatto all’attività di Blogging e di mantenimento della propria identità Online. Inoltre i tools messi a disposizione rendono questa attività decisamente semplice e continua.

Inoltre è possibile esportare tutti i dati in formato Delicious per un backup facile in un altro ottimo servizio di content curation e visual bookmarking.

Non vi resta che porvarlo e farmi visita!

5 consigli per ottimizzare Google+

Il nuovo social network di Google, orgogliosamente chiamato Google+, risulta indispensabile e imprescindibile per migliorare l’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO) del tuo sito o del tuo blog . Come sappiamo, Google+ influenza il posizionamento basandosi sulla SERP di Google. Oggi Dynamick ti propone cinque suggerimenti davvero utili per aiutarti a scalare la SERP di Google tramite Google+

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Kinetik: il social network delle App

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Ogni volta che pensiamo a come è costruita l’identità di un Blog e delle persone che ci scrivono, parlando di popolarità online, la prima cosa a cui ci si riferisce è la presenza su social network e la validità dei contenuti correlati ad un certo nome di un sito o blog su i motori di ricerca.

Questa premessa vale per qualunque settore in cui vogliamo orientare la nostra Curation di contenuti, ed è indipendente dal fatto che gestiamo un blog o che siamo paid writer che devono ancora costruire la loro notorietà. Così come le Immagini, i Video, o una buona selezione di contenuti magari gestiti da una postazione come può essere Ping.fm diventano una decisione importante.

Oggi noi di Dynamick vogliamo suggerirvi un altro di questi servizi web dove è possibile esercitare la nostra capacità di scelta, sia come blog che come blogger in particolare ci riferiamo alle applicazioni per iOS argomento molto caro su questo blog.

Cos’è Kinetik?

L’applicazione di cui parliamo oggi è Kinetik, il Social Network delle App. E’ una maniera semplice per condividere le applicazioni che usi o apprezzi di più. Rimani così aggiornato con le ultime app, ricevi i suggerimenti sulle app dai tuoi amici, scegli le app più trendy.

La filosofia che muove questa applicazione e il servizio correlato, accessibile al momento soltanto dal vostro iDevice, è proprio la diffusione delle applicazioni più interessanti, con strumenti tipici dei Social Network ed in particolare di di Twitter, a cui è ispirato gran parte del servizio. Nell’aspetto grafico ripercorre molte delle interfacce tipiche delle applicazioni sociali per iOS, con un tasto centrale che ricopre la funzione Share e le sezioni laterali che offrono diverse soluzioni di interazione con l’app.

Ma vediamo nel complesso come è impostato Kinetik

Overview

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Come detto quest’applicazione prende molto da Twitter a partire dagli account, con cui è possibile accedere direttamente al social network. Come sul noto servizio di News Networking, che ricordiamo è stato recentemente aggiornato, abbiamo a disposizione diversi tipi di interazioni, gli utenti che organizzano tra Follower e Following possono decidere di menzionarsi a vicenda, commentare i link delle applicazioni condivise e ridiffondere quest’utlima in una partica che però è diversa dal classico retweet infatti non rimane traccia della fonte.

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Altri due strumenti tipicamente attribuibili al social nell’uccellino azzurro sono:

La presenza di HashTag: ovvero parole chiaver precedute dal simbolo # che permettono di indicizzare le nostre condivisioni in elenchi tematici.

La possibilità di creare Liste: a differenza di Twitter questa funzione non coinvolge gli utenti in prima persona, in quanto nelle liste vengono poste le applicazioni in un’ordinato sistema di condivisione. E’ possibile infatti, indipendentemente dalle app che decidiamo di condividere singolarmente, comporre liste di applicazioni accessibili dal nostro profilo. Uno strumento veramente interessante per chi fa della recensione della app uno dei temi fondamentali del suo lavoro.

La struttura del profilo è anch’essa ispirata a Twitter da cui preleva oltre che il nome utente e l’email anche la vostra Minibio, modificabile anche all’interno dell’app.

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Da qui possiamo quindi accedere ad una visione rapida di quelli che sono i follower e following di un utente, uno storico della sua attività recente, separatamente dalle ultime app condivise e le liste da lui create.

Kinetik è strutturata quindi in 3 sezioni che prevedono l’accesso ai diversi lati dello stream

Activity: dove appiaiono gli stream delle persone che abbiamo deciso di seguire e il nostro

Apps: dove possiamo accedere a quelli che equivalgono ai Trend Topic di Twitter ovvero una sezione dedicata alle app con maggiore numero di condivisioni, anche divise per Categoria e per per le applicazioni più amate, quest’ultime divise in hashtag eletti settimanalmente dal numero degli share degli utenti: prendono il nome di Weekly Challenge

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People: da questa sezione è possibile accedere ai profili, in ordine di popolarità, delle personalità presenti su Kinetik (Influencer) con le persone più famose (leaderboard) e  le tipologie di utenti, basati anche sulle applicazioni che questi condividono (Interest) ad esempio io ho recuperato moltissime persone da seguire che si occupano di blog.

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Kinetik possiede un database interno, che ci auguriamo sia rapidamente ampliato anche per contenere le app per iPad, la condivisione per tanto avviene tramite uno strumento di ricerca che permette di idientificare l’app.

Per ogni applicazione è distinto un profilo contenente una breve descrizione (parte di quella di app store), il link con prezzo attuale allo Store degli screenshot e lo storico delle condivisioni e dell’attività legata all’applicazione.

Conclusioni

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Sicuramente Kinetik è ancora un prodotto acerbo che può diventare uno strumento utilissimo sia per recuperare consigli suelle applicazioni sia per consolidera un’autorevolezza online ottenuta condividendo la propria esperienza. Personalmente sto aggiornando velocemente il mio profilo (@tomma156) per aggiungere tutte le applicazioni recensite in liste e condividendo mano a mano le nostre scoperte.

Questo strumento risulta ottimale anche per un certo tipo di strategie marketing, rendendo possibile manetenere costante la condivisione di consigli di app è possibile aumentare la curiosità degli utenti su futuri post riassuntivi ed esaustivi di temi trattati con un semplice Share.

Quest’applicazione risulta un metodo di avvicinamento ai propri lettori anche per imparare da questi ultimi, esattamente come avviene con i commenti.

Inolte mi permetto di consigliarvi di tenere sotto controllo l’hashtag Pricedrops che vi fornisce quotidianamente applicazioni in offerta e gratuite, mentre il secondo consiglio riguarda la minibio che dovrebbe essere modificata per mantenere una coerenza con il social di destinazione.

Kinetik è navigabile anche dal servizio online, così da poter continuare a scoprire nuove app anche mentre non siete all’iPhone, mentre per la condivisione potete scaricare l’app da qui.

Non vi resta che provarlo e raccontarci le vostre esperienze, magari con uno Share o un commento qui su Dynamick.

iPad: 3 siti web da aggiungere ai preferiti

Anche su questo blog, quando si parla di iPad, si pensa sopratutto ad applicazioni o tweak provenitenti dal mondo del Jailbreak, tutti argomenti validissimi che ci offrono continui spunti per trarre sempre il meglio dai nostri iDevice.

Esiste però una categoria ancora sottovalutata nel mondo mobile, che offre opportunità enormi per il miglioramento di certe attività sia per quanto riguarda il costo che queste anno, stiamo parlando delle web app.

Sfruttare questi strumenti è una cosa normalissima sul nostro PC portatile o fisso, ma ancora un po’ innaturale se vista dagli occhi di untilizzatore di iPhone o iPad. Alcuni siti web però possono rivelarsi davvero utili, anche per superare certe limitazioni note dei dispositivi Apple, per cui normalmente occorrerebbe il Jailbreak e in complemento a questo.

Oggi noi di Dynamick ve ne mostriamo alcune accuratamente selezionate dal web, che non sono esclusive dei dispoitivi mobili, ma che troverete sicuramente utilissime per questi ultimi.

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Questo servizio, ancora in fase beta, promette una funzione che sicuramente verrà molto utile a chi ha la necessità di scaricare materiale tramite torrent

Noi di Dynamick vi ricordiamo anche in questa occasione che la pirateria è un reato e vi invitiamo a non scaricare materiali coperti dal diritto d’autore

La web app, molto semplice richiede anzitutto la creazione di un acount gratuito (è disponibile anche una versione PRO) Dopo aver caricato tramite l’apposita toolbar l’url di una file torrent valido, il servizio si occuperà di effettuare il download su i loro Server e di informarvi quando il file sarà disponibile per essere scaricato in maniera tradizionale tramite Browser.

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Questo tool è sufficiente per coloro che, dopo aver effettuato il Jailbreak, hanno installato la comodissima estensione per safari: Safari Download Manager, per tutti gli altri è invece necessario munirsi di un downloader tra quelli presenti in App Store.

I realizzatori del servizio consigliano un utilizzo dalle 5 alle 8 pm per una migliore prestazione, ed essendo il servizio in fase beta ancora i risultati non sono al cento per cento positivi. Per gli account gratuiti il limite di download è posto a 2,87 GB

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Una mancanza del tablet di Apple è sicuramente la possibilità di godere a schermo pieno della navigazione in internet. Se questa limitazione non è un grande sacrificio durante l’utilizzo di un browser come Safari, e in questo caso può comunque essere corretta ricorrendo ad una alternativa presente in App Store, per quanto riguarda i segnalibri sulla nostra Home Screen e quindi molte webapp, diventa sicuramente più fastidioso.

Dopo esserci collegati a questo indirizzo, tramite il nostro iPad sarà sufficiente inserire il link al sito che vogliamo trasformare in un segnalibro a schermo intero. Potremmo in questo caso scegliere anche il nome della Web App, L’icon tra quelle disponibili o tramite un URL, e l’aspetto della Status Bar di iOS.

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Il Risultato è notevole e a mio avvio questo strumento è fondamentale, per esempio per quanto riguarda i social network come Facebook che io preferisco consultare tramite Browser, inoltre il sito suggerisce alcune applicazioni tra cui Google Docs e Gmail.

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Un altra fortunata soluzione è sicuramente per Tumbrl ancora sprovvisto di un client per iPad

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L’ultimo servizio che vi presentiamo oggi è ancora direttamente legato al download dei file tramite il vostro tablet Apple e per farlo sfrutta un servizio molto amato da noi di Dynamick ovvero Dropbox.

Come potete vedere questo sito che vi congliamo di mantenere tra i preferiti, vi permette di scaricare direttamente nel vostro account Dropbox, e volendo in una cartella personalizzata, un qualunque file dosponibile in rete, con un limite a 25mb.

L’utilizzo è molto semplice infatti è sufficiente copiare l’indirizzo di un file presente online, potete farlo facilmente mantenendo premuto sul link da safari e segliendo la voce Copia del Popup, ed incollarlo nell’apposito campo presente nella pagina di Side Cloud Load, così da averlo poco dopo disponibile nel vostro account Dropbox, e quindi anche sul vostro iPad tramite l’applicazione ufficiale.

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E’ anche disponibile un Bookmaklet, funzionante anche da Safari Mobile, e quindi molto comodo da utilizzare in diverse occasioni, questo bookmarklet può essere anche personalizzato per scaricare in una cartella specifica, ed è possibile avere diversi di questi tool per le specifiche situazioni.

Conclusioni

Come avevamo già visto in altri articoli riferiti all‘iPad, la fruizione del contenuto online è una delle strade, se non l’unica, per sopperire ad alcune delle mancanze native di questo strumento come l‘assenza di porte USB o la possibiltà di estendere la memoria in modo semplice e senza ricorrere a modiche software.

Nonostante la nostra opinione riguardo alla necessità del Jailbreak per il tablet Apple questi servizi online rappresentano una soluzione alternativa a quei problemi, anche se sicuramente la loro integrazione con un iPad Jailbroken è sicuramente più produttiva.

Non vi resta che provarli e raccontarci la vostra esperienza

Pinterest: l’ultimo fenomeno dei social network, per seguire chi ha gusto

Pinterest

Qui su Dynamick abbiamo parlato diverse volte di come la condivisione sia il motore di internet e della blogosfera. Abbiamo anche sottolineato come coloro che vogliono sfruttarne le potenzialità per il proprio lavoro, debbano necessariamente tenere in considerazione l’idea di sviluppare un flusso di condivisione costante e coerente con i propri contenuti.

Non solo gli articoli scritti da noi in prima persona, ma anche ciò che noi scegliamo di leggere è una chiara espressione del nostro pensiero. Condividere è un’espressione del nostro assenso ad un concetto o della riconosciuta utilità di un post.

Nello specifico abbiamo trattato strumenti come Ping.fm, che permettono di gestire da un’unica postazione tutti i nostri canali di condivisione.

Un altro esempio evidente e coerente con quanto vi presenteremo oggi è Instagram, applicazione che è stata adottata anche da fotografi professionisti come strumento di autopromozione e contatto diretto con potenziali clienti.

Ancora sul tema della Web Curation riferita però alle immagini, oggi vi presentiamo un ottimo servizio che vi permetterà di organizzare e raccogliere i contenuti multimediali sul web per una condivisione immediata e completa. Stiamo parlando di Pinterst

Cos’è Pinterest

E’ social network, o meglio un social bookmarking, una bacheca virtuale (pinboard + interest = pin-terest) dove si possono attaccare con gli spilli (pins) tutte le cose più belle che troviamo in giro per la rete.

Assomiglia a Delicious, che personalmente uso tantissimo, ma invece di salvare gli indirizzi dei siti che ci interessano (bookmark), su Pinterest appuntiamo le fotografie.

Come funziona Pinterest

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L’home page di Pinterest organizza i contenuti al suo interno in un mosaico di immagini, divisi per categorie. Anche in questo caso come in altri sul web, la qualità del servizio è data dalla dedizione dei suoi utenti, punto di forza del web sociale.

Il servizio mette a disposizione un Profilo collegato alle più importanti identità che possiamo tenere online come Facebook, Twitter e il nostro sito web; del profilo è automaticamente è fornito un indirizzo RSS così da poter essere seguiti anche al di fuori del servizio o per una più semplice integrazioni con strumenti esterni.

Direttamente collegata alla questione della Web Curation è la funzione Board, che permete di organizzare in liste condivisibili su Facebook le immagini che processiamo attraverso il servizio. Uno strumento davvero potente che assomiglia all’idea di gestione del social bookmarking

FAQ What is a board

La funzionalità di ricerca e l’organizzazione per categorie forniscono uno strumento indispensabile a chi vede Pinterest come fonte di contenuti, per esempio mi è stato più volte d’aiuto sia per scoprire nuovi prodotti che per trovare immagini adatte da inserire nei miei articoli.

La sezione Gifts invece si preoccupa di inserire prezzi e descrizioni dettagliate dei prodotti destinati alla vendita, che gli utenti inseriscono in Pinterest collegandoli direttamente ai negozi online che li forniscono.

Infine non solo immagini vengono considerate all’interno di questo servizio, una sezione Video in cui non sono presenti categorie ma abbiamo a disposizione tutti gli altri strumenti legati a Pinterest comunque la consultazione di questo tipo di contenuto multimediale è sicuramente interessante

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Per quanto riguarda la gestione delle fonti, vengono messi a disposizioni diversi strumenti. Sicuramente il metodo più semplice è l’upload dei propri scatti direttamente dal computer o da un iPhone tramite l’applicazione per iOS. Per le immagini recuperate da internet invece potremmo usufruire sia di un Bookmarklet, sia della funzione integrata chiamata Pin: è infatti possibile inserire l’url di una qualsiasi pagina web e verrà resistuito l’elenco completo delle immagini condivisibili sul servizio.

FAQ What is a Repin
FAQ Anatomy of a Pin
Il link di provenienza dell’immagine verrà visualizzato in basso a destra e sarà accessibile semplicemente cliccando su di essa.

Pinterest è quindi un servizio orientato anche a chi fa delle immagini un punto forte della pubblicizzazione del suo spazio web, o anche a quei blogger che decidono di investire molto in questa parte della composizione dei post.

Inoltre è sempre possibile inserire una descrizione, ed essendo il servizio indicizzabile dai motori di ricerca diventa ancora più importante per coloro che vogliono diffondere la propria identità online.

Mobile

Per un servizio come Pinterest l’utenza mobile ed in particolare il ricco gruppo di utenti iOS non è sicuramente da trascurare, vista l’esperienza di successo di app come Instragram, sempre legate al mondo della fotografia.

Per questo gli sviluppatori del servizio hanno messo a disposizione un’ottima applicazione per iPhone, aggiornata di recente, molto vicina ai temi di iOS 5

L’app permette di esplorare questi contenuti direttamente in mobilità, ed integrandosi con la fotocamera è molto più semplice iniziare a diffondere le proprire risorse. Inoltre alcune attività risultano più intuitive da eseguire tramite il client per iOS, come ad esempio accedere agli aggiornamenti delle persone che seguiamo, fortemente evidenziate su iPhone, meno nel sito che si concentra sulla scoperta continua di nuove fonti e contenuti

L’applicaizone non è l’unica risorsa accessibile da mobile, è disponibile anche una versione del sito ottimizzata per i dispositivi mobili da cui è possibile svolgere tutte le funzioni presenti sul sito ordinario escluso l’inserimento di nuovi contenuti. Per iPad è invece disponibile un bookmarklet dedicato che può essere aggiunto in questo modo:

  • Create un nuovo segnalibro di qualunque pagina
  • andate nella sezione segnalibri e cliccate su modifica
  • Inserite al posto del link questo codice:
    javascript:void((function(){var%20e=document.createElement(‘script’);
    e.setAttribute(‘type’,’text/javascript’);
    e.setAttribute(‘charset’,’UTF-8’);
    e.setAttribute(‘src’,’http://assets.pinterest.com/js/pinmarklet.js?r=’+Math.random()*99999999);
    document.body.appendChild(e)})());

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Social

FAQ How to Repin

Gli strumenti che Pinterest mette a disposizione degli utenti hanno una finalità specifica esattamente come avviene negli altri Social, nel tentativo di mantenere una continuità coni metodi che hanno favorito questi. Vediamo nello specifico quali sono questi strumenti.

  • Pin: ovvero il metodo diretto, utilizzato per inserire un contenuto da un sito web o dal proprio hard disk e iniziare la condivisione
  • Repin: simile al Retweet, permette di fare proprio il contenuto di un altro utente e ricordividerlo al propri follower
  • Like: Esprime la propria preferenza come accade su Facebook
  • Board: di cui abbiamo anticipato prima la funzione
  • Commenti: lo strumento più tradizionale nel web per esprimersi.

FAQ How to add a contributor board

Ad ogni utente è poi associata una bacheca assolutamente non invasiva, posta nella pagina profilo esattamente sopra alla nostra timeline. Tramite questa è quindi possibile scrivergli direttamente senza commentare un’immagine. Inoltre è previsto l’uso delle menzioni semplicemente anteponendo il simbolo @ al nomeutente.

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La conformazione sociale di Pinterest rende semplice anche comprendere il funzionamento perchè non si discosta dal normale utilzzo di altri Social Network, inoltre la sua identità di servizio risulta contemporanemante indipendente da Facebook e Twitter perché esaurisce la sua funzione all’interno del servizio, ma si fa forte anche di una condivisione diretta con questi servizi attraverso tutte le forme sopracitate.

Conclusioni

Pinterest risulta un’ottima risorsa sia per la condivisione dei contenuti e fidelizzare i propri utenti sia per il recupero di questi, il flusso di notizie può essere facilmente esplorato senza dover ricorrere a ricerche specifiche, ed è più semplice e intuitivo rispetto a Flickr che mantiene ancora l’obiettivo di coinvolgere un utenza esperta.

Come abbiamo già detto il servizio è momentanemente disponibile solo su invito, ma chi fosse interessato può farne richiesta nei commenti e metteremo a disposizione uno dei nostri.

I 5 Migliori Servizi Web Del 2011

Il web non si ferma mai, spetta a noi blogger scattare istantanee di alcuni momenti che possano aiutarci a capirlo meglio e non è un compito semplice. Ormai il 2011 è quasi concluso e di cose, per quanto riguarda il mondo informatico, ne sono successe davvero tante.

Se il mondo Mobile ha avuto la sua consacrazione con i nuovi smartphone e tablet anche nel grande insieme dei Servizi Web vi sono state un sacco di novità, che noi di Dynamick abbiamo cercato di raccontarvi. La maggior parte di queste  riguardano il web sociale, che avanza sempre di più all’interno della vita quotidiana e raggiunge anche chi non è un geek o un esperto informatico.

Oggi noi di Dyninamick vogliamo ripercorrere le più importanti di queste innovazioni con una Top 5 dei servizi web migliori di quest’anno.

Google Plus

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Il Social Network di Google è stata sicuramente la novità dell’anno per quanto riguarda i Social Network. Molte analisi sono state fatte e se Facebook gode ancora di una forza di utenti pressoché illimitata, Google dal canto suo può offrire una maggiore integrazione con servizi già assimiliati e maturi come Gmail, e Google Calendar.

Non è la prima volta che Google tenta di entrare nel web sociale, ricordiamo i flop di Buzz e Wave, e questa volta ha sicuramente preso molti spunti per non dire troppi proprio da quel Facebook che è cambiato poco fa.

Google+ ha dimostrato ancora una volta la visione di Google di modificare la sua natura per rafforzare il rapporto con gli utenti, e questo non può che passare dai Social Network, l’evoluzione di Gplus ha influenzato anche i suoi concorrenti diretti causando reazioni che hanno tentato di riequilibrare il mercato degli utenti.

La sua nascita ha anche aperto numerose domande che ancora cercano una risposta, la più importante ad oggi rimane “Quanto tempo possiamo dedicare ai Social Network?”. La nascita di un servizio come Google+, di cui potremmo trovarci parte solo possedendo un account Google, ha creato delle dipendenze che devono essere soddisfatte a meno di voler cambiare tutta una serie di strumenti di condivisione (si veda per esempio l’esplosione di critiche conseguenti all’aggiornamento di Google Reader che è ora esclusivamente indirizzato al Social di Big G) questo ci porta a dover fare delle scelte, per non trovarci un domani a distribuire il tempo trai i servizi senza produrre alcun contenuto concreto.

New Twitter

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Soprattutto in Italia possiamo dire che è stato un anno di successo per quello che è stato definito il News Network. Numerosi personaggi famosi hanno preso parte alla condivisione nel nostro paese, su tutti Fiorello, Jovanotti, che hanno iniziato a sfruttare le potenzialità di questo social che avvicina le persone in base a quello che loro si sentono di dire e condividere. Uno strumento nobile che non si allontana dal puro intrattenimento come è avvenuto con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend evento italiano dell’anno su Twitter.

Inoltre il recente aggiornamento ha dimostrato la sua maturazione e come abbiamo detto poco fa, ciò è dovuto ad un tentativo di riequilibrare il mercato dei social dopo l’inserimento di G+ e l’evoluzioni di Facebook. Per un approfondimento ulteriore sul Nuovo Twitter potete consultare questo articolo, oltre che un’analisi della nuova configurazione browser del social.

Vi rimandiamo inoltre ad una analisi riguardante Twitter che tenta di spiegarne il funzionamento e il fine.

Tumblr

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Tumblr ha preso sicuramente spazio durante quest’ultimo hanno diventando un punto di riferimento per lo zoccolo duro del blogging, ovvero quello personale spontaneo che non punta ad una produzione di contenuti volta al guadagno. Se è vero che per bloggare ci vuole passione questo servizio la racchiude.

Inoltre Tumblr è entrato anche nel quotidiano di chi, come il sottoscritto, lo utilizza per aggiornamenti sporadici, complementi ad articoli e pubblicazioni personali. Una piattaforma al servizio degli utenti, che offre moltissime soluzioni per affrontare il web costruendosi una propria identità online.

Klout

Klout

La reputazione online è sicuramente uno dei punti focali del Web. Il blogging basa il suo funzionamento sulla fiducia che si instaura tra autore e lettore ma questo processo è indubbiamente lento e sufficientemente fragile da essere un po’ ingiusto. La soluzione a questa necessità di quantificare la qualità della condivisione dei contenuti ha portato alla nasciata di questi controversi servizi di cui Klout è il massimo esponente. Ancora in beta dalla sua fondazione ha piano piano introdotto al suo interno una valutazione complessiva dei maggiori social network (Twitter è stato il primo, Facebook, LinkedIN, Instagram, tumblr, Youtube, e molti altri) creando un vero e proprio faro nel mondo del web grazie al suo algoritmo di valutazione delle influenze degli utenti.

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Klout non ha solo ammiratori, molti utenti del web lo considerano come un’inutile manifestazione di notorietà che non aiuta davvero la valutazione ma spinge a tentare di accontentare l’algoritmo interno esattamente come avviene per Google e le così dette content farm. Dal mio punto di vista ritendo che come tutte le valutazione statistiche è utile ma non può prescindere da valutazioni personali. Un approfondimento sullo strumento che ha diviso molti blogger ci sarà prossimamente.

iCloud

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Lion e iOS hanno portato numerose novità all’interno dei dispositivi Apple, e iCloud è sicuramente quanto più lega le due facce dell’azienda di Cupertino. Ci sono interessanti retroscena che raccontano come Steve Jobs fosse interessato all’acquisto di Dropbox, altro servizio di fondamentale importanza in questo 2011, ma che una risposta negativa lo portò a incentivare lo sviluppo di iCloud.

Nell’attesa dell’aggiornamento che porterà questo pratico strumento anche su Snow Leopard, possiamo limitarci a sfruttarne le potenzialità solo su dispositivi con OS X Lion. Tra le funzionalità più importanti troviamo sicuramente:

  • Backup dispoitivi iOS 5
  • Condivisione die Documenti
  • Accessibilità tramite un ID apple ovunque

iCloud si fa forte una grossa fetta di utenti che troveranno questo servizio integrato nel loro sistema operativo, un po’ come accadde con IE nei primi anni dello scorso decennio, forse si tratta di concorrenza sleale ma per il momento siamo solo noi utenti a guadagnarci.

Menzioni Speciali

Infine non possiamo non nominare almeno alcuni servizi che sono stati sicuramente importanti durante quest’anno o almeno in parte. Alcune Sono Startup altri servizi consolidati che vi invitiamo a provare.

iFttt

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Questo servizio si occupa di incanalare vari strumenti web tra di loro. La sua importanza è cresciuta molto nell’ultima parte del 2011 quando Google ha modificato la funzionalità di Sharing del suo feed reader per limitarla al solo Google Plus. Con questo strumento sarà possibile trovare diverse alternative a quel sistema ormai perso per sempre.

Ifttt

Inoltre grazie ad ifttt potrete importare le vostre foto Instagram direttamente in Dropbox o pubblicare su Facebook tutti i preferiti che aggiungete a Delicious. Le possibilità sono infinite per uno dei servizi più utili di tutto il 2011.

Pinterest

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Pinterest è il un servizio a metà tra la Web curation e il social networking entrambi per prodotti e immagini. Grazie agli strumenti che vi mette a disposizione potrete scoprire nuovi oggetti di designe, fantastiche infografiche o diffondere le vostre produzioni, anche da mobile.

Questo strumento utile ai blogger come fonte di contenuti e agli utenti nella sua veste di social network è una startup molto interessante e già ricca di utenti!

KIndle For the Web

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La riposta di Amazon alle politiche ristrette di Apple ha riportato il lettore Kindle di qualità superiore anche su iPad e dal vostro Browser grazie ad una web app davvero completa e ben fatta, che è tra le più utilizzate tra quelle per il tablet di casa Apple.