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Guadagnare col proprio sito

Guadagnare col proprio sitoIl vecchio mito del guadagno facile con i siti web sta tornando alla ribalta. Ora, probabilmente, non si tratta soltanto di un mito, una fantasia, ma di realtà. Basti guardare cosa stanno guadagnando i migliori 8 siti che usano Adsense come motore per i banner.

E’ dunque arrivato il vostro turno: scegliete il fornitore di banner che più si adatta ai temi trattati sul vostro sito e poi, si tratta solo di aspettare che gli utenti clicchino!!

Personalmente uso AdSense e mi sta dando delle GRANDI soddisfazioni. Ve lo consiglio: facile da usare e mettere nel vostro sito, bonifico a fine mese direttamente sul conto corrente oppure assegno spedito a casa vostra. Per provare direi che è un buon inizio. Ovviamente è tutto completamente gratuito e semplicemente basta registrarsi tramite il bottone qui sotto:

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  1. anche a me hanno buggerato per click non consentiti avevo gia’ superato i 50 dollari, non danno nessuna seconda opportunita’, io avevo cliccato senza malizia. hanno pero’ continuato a mettere i links sul mio blog , avevo ancora l’account in funzione ma non l’account per avere i soldi. alliora ho cancellato tutti i blogs che avevo con dada net.
    mi piacerebbe trovare un’altro modo chissa’ se qualcuno di voi mi da’ qualche suggerimento
    ciao a tutti

  2. da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/04/fondo-milanese-per-la-protezione.html

    Sembrerà una cazzata , ma l’energia positiva che genera l’investimento in un fondo etico solidale automaticamente retroalimenta la voglia di mettere in moto iniziative per ingrandire il fondo e con gli utili retribuire chi presta attività socialmente utili al servizio del genere umano, come chi presta servizi per la mia campagna 2010: Eliminazione Povertà, così come chi presterà servizi per il Festival Mondiale della Cultura Popolare e il Fondo Milanese per la Protezione dell’Infanzia.

    Io pago tutti dal 1999 e non raccogliamo più monetine dal 1993.

    Pago anche me, ho uno stipendio di oltre 500 euro al mese, affitto della casa pagato, più telefono, luce…

    Nel frattempo tutte le altre organizzazioni di volontariato continuano a non pagare i propri dipendenti, e a dover raccogliere le monetine.

    –Come si fa a diventare venditori del Fondo Milanese per l’Infanzia e diventare ricchi sconfiggendo la pedofilia costruendo giardinetti sicuri in tutto il mondo?

    Devi andare sul sito di Banca Popolare Etica
    http://www.bancaetica.com/contatti/default.php?carica=true&CDtipologie=FBA
    e scrivere all’agente di zona o ad un qualsiasi sportello di Banca Popolare e spiegare che vuoi diventare venditore del Fondo Milanese per la Protezione dell’Infanzia

  3. ciao,
    avevo messo adsense sul mio sito dopo aver letto la tua recensione, e ne ero assai soddisfatto.
    Oggi mi hanno disattivato l’account, tenendosi i guadagni finora realizzati e senza fornirmi spiegazioni sulla infrazioni commesse: direi che se non è una truffa poco ci manca… inoltre penso che siano quasi inattaccabili visto che per le controversie risponde la sede legale americana!!! statevene alla larga!!!

  4. ciao patrick,
    io potrei suggerirti TradeDoubler, un servizio italiano che ha ottimi clienti. Non credo però che diano l’ok a tutti. Bisognerebbe provarlo.

    Ti sconsiglio eDintorni, che paga veramente moooolto poco.

    Fammi sapere se provi TradeDoubler.
    Mick

  5. stesso problema. mi hanno sbattuto fuori con la stessa frasetta. dovrebbero almeno lasciare possibilità di contestare quanto é successo o spiegare esattamente cosa non andava bene. pensare che lo hanno fatto dopo 2 mesi quando ero quasi pronto a poter incassare..brutto trattamento..
    ma che vuoi sapiate esistono altri servizi simili funzionanti? io non ne ho trovati…peccato! sono sicuro che qualcosa di valido lo riscontrino ma dovrebbero almeno avvertire in modo che si possa evitare o altro.

  6. Ciao Stefano,
    questi dubbi mi sono frullati in testa anche quando, per due miei amici, quasi in contemporanea, è stato revocato il servizio per lo stesso motivo “click non validi”, ovvero click fraudolenti.
    Anch’io ho pensato, che, se qualcuno vuol farti male, comincia a cliccarti all’impazzata, e… puff… Google fa giustizia in casa.
    Credo (spero) che Google abbia previsto questo e agisca solo in caso di accertata frode nei suoi confronti.
    Per quanto riguarda la tutela dei publisher, non credo sia possibile fino in fondo, in quanto, al momento dell’attivazione del servizio, vengono accettati tutti i termini del contratto, compresa l’assoluta discrezionalità di Google nel revocare il servizio.
    Google sta vincendo la guerra dell’advertinsing perchè ha diffuso al popolo di internet la possibilità di guadagnare, a patto di sottostare alle sue regole!!!

  7. Google Adsense è un ottimo servizio offerto non solo per i grandi siti che hanno milioni di visite mensili, ma anche per i piccoli possessori di siti e blog.
    E’ un sistema che aiuta il publisher a recuperare spese tipo l’hosting e lo incita a far sempre di meglio per far sì che il suo sito sia sempre più visto e google ne tragga anch’esso beneficio.

    Purtroppo facendo una ricerca su internet sembra che Google abbia la cattiva abitudine di disattivare account da un giorno con l’altro senza alcuna spiegazione, ma solo con un “Abbiamo notato che sul suo sito sono stati generati clic non validi”.

    Se il servizio offerto fosse veramente serio, Google dovrebbe quantomeno motivare questa disattivazione, mostrando dei log o qualsiasi altra prova e non limitarsi a nascondersi dietro la frase comune per tutti “Tuttavia, per la natura proprietaria del nostro algoritmo, non possiamo rivelare dettagli sul funzionamento della nostra tecnologia di monitoraggio o su cosa in particolare sia stato rilevato sul suo sito.”

    Se i controlli fossero veramente efficienti e Google fosse chiara e limpida avrebbe potuto dimostrare in maniera precisa e dettagliata le violazioni riscontrate, avrebbe potuto decurtare dal conto del publisher solo i guadagni relativi ai click ritenuti non validi.

    Se penso che in una società di 2000 persone che si imbattono su un sito con delle pubblicità di google, posso immaginare che anche 100 persone vedano quel sito e clicchino su alcune delle pubblicità. Ovviamente la società esce su internet con un indirizzo IP univoco e già da questo potrebbe risultare che siano stati fatti click invalidi.
    Oppure può capitare che lo stesso publisher veda una pubblicità che realmente gli interessa (magari effettuando anche un acquisto presso questo inserzionista) e questo possa venire interpretato come violazione del regolamento.
    Mi viene in mente un’altra cosa… e se per dispetto qualcuno si mettesse a cliccare all’impazzata sulle pubblicità di un sito? Cosa farebbe Google? Disabilita l’account del povero publisher all’oscuro di tutto? Ma il publisher può avere un minimo di tutela?

Webmention

  • Adsense Planet Ottobre 7, 2006

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