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Material Design: quale framework scegliere?

State iniziando un nuovo progetto e il Material Design è un vostro punto fisso. Material Design è un concetto proposto da Google e riguarda l’aspetto e il comportamento delle interfacce. Prendendo ispirazione dal mondo reale, Google ha elencato delle linee guida da rispettare, molto precise e dettagliate, dando la libertà a chiunque di poterle implementare.

Quale framework allora scegliere? Proverò ad elencare le alternative più sensate che ho trovato in questi giorni di ricerca.

Polymer

Giochiamo in casa e partiamo da Google, l’ideatore del Material Design. La libreria Polymer rende facile la creazione dei propri elementi custom “inventando”, attraverso i polyfill, dei markup html del tutto nuovi. Polymer mette a disposizione funzioni come template e data-binding per ridurre la quantità di codice da scrivere.

polymer

Visto che fa uso delle nuove funzionalità HTML5, Polymer funziona solo sui browser evergreen, ovvero quelli che riescono ad aggiornarsi automaticamente. Quindi per Internet Explorer è certificata la compatibilità per la versione 10+, mentre per la 9 il degrado è abbastanza contenuto.

La scelta di Polymer va calibrata sulla base della complessità del progetto da sviluppare. Se si tratta di un banale sito web e non sapete da dove partire con Polymer, lasciate perdere, serve abbastanza tempo per poter essere operativi.

Material Design Lite

Restiamo sempre in casa Google, ma con una libreria (non chiamiamolo framework, perchè gli autori si potrebbero arrabbiare) più simile ai tradizionali front-end framework come Twitter Bootstrap.

mdl

Per l’esperienza che mi sono fatto, MDL consiste in una lista di elementi già in stile Material Design, abbastanza articolati ma non completi. Il problema che si nota subito è la disomogeneità dei componenti che non sono stati sviluppati  per creare un corpo unico e uno strumento onnipotente in mano allo sviluppatore. Il vostro design risulterà molto vincolato dalle scelte di MDL e scordatevi di usare un menu multilivello, a meno che non vogliate svilupparvelo da soli.

MaterializeCSS

Rispetto a MDL, questo è un vero e proprio framework, completo dalla A alla Z. Strutturato in modo organico, con una documentazione completa e pensato per poter coprire qualsiasi esigenza dello sviluppatore. Non si basa su nessun altro framework (nemmeno quelli di Google), ma è stato costruito ex-novo seguendo le linee guida del Material Design.

materialize

Si tratta di un framework sviluppato da 4 studenti della Carnegie Mellon University di Pittsburgh in Pennsylvania. Sebbene sembra un gran bel lavoro, è un progetto la cui community si sta ancora sviluppando e quindi l’aiuto che può arrivare dal web è abbastanza ridotto. Inoltre nutro dei dubbi (spero infondati), sulla durata, persistenza del progetto, visto che non ci sono grosse aziende alle spalle che possono mantenere vivo il progetto per lunghi periodi.

Bootstrap Material Design

Per chi proprio non riesce a vivere senza Twitter Bootstrap, eccovi un tema per Bootstrap che vi trasforma il look & feel nel Material Design di Google. Il vantaggio è di avere un framework alle spalle, ben supportato dalla community, completo e stabile. Lo svantaggio è quello di utilizzare un surrogato che può apparire debole agli occhi di chi lo usa.

bootstrap-material-design

Queste quattro alternative sono tutte valide e non si può premiare il migliore, ma sono abiti che vanno indossati in base alle esigenze contingenti del progetto che si deve sviluppare.

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