Un widget flash per l’upload di file sul proprio sito

Upload flashQuesto utile widget, FancyUpload, mette insieme le capacità di Flash con l’interazione di Ajax per creare un sistema per l’upload dei file da una pagina web. Il sistema prevedere la classica finestra di dialogo per selezionare i file voluti. All’Ok, verranno mostrati sulla pagina HTML e, premuto il bottone che dà il via al processo, i file verranno caricati e una progress bar indicherà lo stato di avanzamento dell’upload.

widget per l'uploadQueste le caratteristiche in dettaglio:

  • Selezione di più file contemporaneamente
  • File filtrati per tipo già dalla finestra di dialogo
  • Possibilità di aggiungere eventi
  • Mostra e filtra le informazioni dei file prima dell’upload
  • Possibilità di limitare l’upload per numero di file e per dimensione dell’upload
  • Indipendente dalla piattaforma, serve solo Flash 8+
  • Non distruttivo, visto che i file sono sostituiti solo dopo che sono stati caricati
  • possibilità di interrompere l’upload e di aggiungere file a caricamento avviato
  • Tutto è modificabile, documentato e facilmente personalizzabile
  • è gratuito e open source!

E’ chiaro che l’installazione non è da tutti. Bisogna avere un minimo di conoscenza dell’html e del javascript, null’altro.

Web 2.0: il meglio del meglio sulla rete

web 2.0 risorseI siti marchiati Web 2.0 si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutti gli angoli più sperduti di internet. Dai bookmark sociali ai siti di vendita immobiliare; questa lista propone il meglio del meglio, la crema dei siti Web 2.0. Che cosa rende un sito di tipo Web 2.0? Questo articolo può chiarirvi le idee.

Ci sono anche altri collegamenti utili:

Web 2.0: una definizione in 10 punti

Molti di voi spesso si saranno chiesti: “Cosè il Web 2.0?“. Sfortunatamente non esiste una definizione chiara ed esaustiva. Quando si cerca di spiegare che cos’è, si tende ad usare un insieme di definizioni ed esempi.

Ecco come viene definito da Tim O’Reilly in “What is Web 2.0“, da Paul Graham nel suo “Web 2.0” e da Jason Fried nel libro “User Survey“:

  • La saggezza degli utenti: con questa definizione pensiamo direttamente al funzionamento di Digg.com, in cui il successo di un articolo è deciso dagli utenti che lo votano. La gente parla della forza dell'”Effetto della rete”. I risultati di Google funzionano in base a questa definizione. E’ il numero di link al sito che ne decide l’importanza.
  • Applicazioni web condivise: se applichiamo questa definizione, allora solo alcuni siti verrebbero classificati come Web 2.0: Basecamp, Writely e 30Boxes. Ma se pensiamo a Google e a Digg come applicazioni, allora molti altri siti rientrerebbero nella categoria.
  • Il web inteso come piattaforma: definizione abbastanza vaga. Avete ragione. Secondo Tim O’Really, che ha coniato questo concetto, significa mettere a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web. In quest’ottica, allora pensiamo a eBay, Craiglist, Wikipedia, del.icio.us, Skype e Dodgeball. Penso che ogni community possa rientrare in questa definizione.
  • Partecipazione degli utenti: Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti dai nuovi servizi web come YouTube, Flickr e OhMyNews dove gli utenti sono anche gli autori. L’espressione “read/write web” illustra chiaramente l’idea che vogliamo trasmettere.
  • Pieno coinvolgimento dell’utente:  I siti Web 2.0 usano CSS, AJAX, e altre tecnologie che aumentano l’usabilità e creano pagine dinamiche che sono i grado di mostrare più informazioni nello stesso spazio.
  • Neologismo per Marketing: questo è almeno quello che gli scettici dicono. Così Google search, Amazon ed eBay, che fanno parte del Web 2.0 per una o più delle loro caratteristiche, sono solo una sorta di moderna moda passeggera destinata a sparire. Questa definizione è parzialmente vera, anche se, secondo me, il Web 2.0 è molto di più.
  • L’importanza dei dati: La gestione dei dati è una competenza insita nelle aziende che trattano il Web 2.0. “L’SQL è il nuovo HTML”, è un’altra definizione che segue la stessa filosofia. Tutto il Web 2.0, dalle grandi aziende come Amazon e Google per arrivare alle piccole startup come 30boxes e Orchestrate, operano principalmente con database e praticamente non fanno altro che mostrare viste personalizzate.
  • Beta per sempre: Le applicazioni Web 2.0 sono continuamente rilasciate, riscritte e rivisitate su basi in continuo sviluppo. La maggior parte delle applicazioni di Google, per esempio, sono ancora in beta. Ancora, Flickr si rumoreggia sia modificato ogni 30 minuti. MySpace e altre reti sociali aggiungono nuove caratteristiche ogni quindici giorni. Questa è comunque diventata una caratteristica anche delle applicazioni standalone, basti pensare a Windows e MacOs che rilasciano fix e patch in continuazione.
  • Usare il web come è stato ideato: Paul Graham riferisce di un incremento nell’usabilità che è stata raggiunta attraverso un buon design, grazie a tecnologie come AJAX e anche perchè è stato permesso agli utenti di organizzare le loro informazioni liberamente (si veda Flickr e del.icio.us).
  • Nulla: Molti asseriscono che il Web 2.0 non esiste. Personalmente trovo difficile condividere questa risposta. Semplicemente perchè se da un lato è difficile trovare una definizione chiara, dall’altro è anche innegabile una lenta rivoluzione nei nuovi siti. E’ come voler descrivere il mondo con il solo bianco e nero. Esistono le gradazioni e le tonalità che dipingono meglio gli oggetti e la realtà. La stessa cosa credo si possa dire delle nuove applicazioni. Inoltre il Web 2.0 è ancora una espressione giovane. Ci rendiamo conto di cosa sia, ma non riusciamo ancora a definirne i contorni.

(tratto da twopointtouch.com)

Ruby on Rails, un nuovo framework per sviluppare applicazioni web

Ruby on RailsPrendo spunto dal tutorial pubblicato su Developer Connection per parlare di Ruby on Rails. Chiamato anche Ror o solamente Rails, è un framework per applicazioni web open source, scritto in Ruby che segue molto da vicino l’architettura detta "model view controller" che separa la presentazione, dal contentuto e dal comportamento. La sua caratteristica principale è la semplicità e l’immediatezza nel sviluppare applicazioni anche complesse in poche righe di codice e con una minima configurazione di base.

Rails è distribuito usando RubyGems, che è il formato di packaging e il canale distributivo ufficiale per le librerie e le applicazioni Ruby .

Statistiche per il tuo blog, ovviamente grazie a Google

MeasureMap - statistiche firmate GoogleL’idea che sta dietro MeasureMap è usare la potenza delle statistiche web per aiutare i bloggers a sentire con mano quanti visitatori hanno avuto, da dove arrivano, quali siti li stanno linkando, ecc… Adesso è un prodotto elencato nella lista ufficiale dei servizi offerti da Google. MeasureMap ti aiuta a capire che cosa i visitatori stanno facendo sul tuo sito, che cosa stanno cliccando e da dove arrivano i collegamenti al tuo blog. Interessante il fatto che tutta l’applicazione è fatta usando AJAX.

Ma allora vi chiederete: ma Google Analytics allora è stato messo in disparte? No. Measure Map serve solo per dettagliare i blog, Google Analytics è fatto per i siti web standard.

Da MeasureMap.com:

Measure Map helps you understand what people do at your blog, and what influence you are having on the world.

  • Easily navigate the numbers that matter
  • Track links to see who sends you traffic
  • Find out what people do at your site
  • Setup is a breeze — it only takes a minute

Ajax ancora

Applicazioni AjaxEbbene sì, anche oggi vi parlo della nuova tecnologia che sta contaggiando il mondo del Web. Ajax si sta diffondendo a macchia d’olio in molte applicazioni. Backpack è diventata la mia agenda personale che quotidianamente utilizzo per annotare i task aperti nella lista dei miei progetti. Interessante anche Ajax, Ajax Everywhere un blog specializzato.

Hacking Google Maps

Google Maps

Una cosa molto interessante di Google Maps è che funziona tramite XML. Per parlar chiaro, in sostanza Google maps è facilmente hackerabile. Questo piccolo tutorial mostra come costruire la propria google map dai propri dati GPS. In più, si può aggiungere immagini e video e creare in questo modo una mappa interattiva. Buona lettura!