7 motivi per cui il jailbreak è ancora necessario

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Con l’uscita di del nuovo iPhone 4S e il lancio di iOS 5 tutta la comunità attorno agli iDevice ha iniziato a porsi delle domane inerenti all’utilità o meno del Jailbreak di fronte a quello che ormai si presenta come un sistema operativo completo ed evoluto.

Il noto della querelle si trova pensando a come anche questa volta Apple non abbia ignorato completamente le necessità degli utenti pescando molti dei tweak disponibili da mesi sul Cydia Store, per rendere il suo OS sempre migliore. A questo punto molti utenti si chiedono quale sarà il futuro del Jailbreak o la sua utilità di fronte a questi attesi upgrade di iOS.

Noi di Dynamick pensiamo che il Jailbreak abbia ancora molto da offrire oltre che per il semplice motivo che non esistono limiti allo sviluppo software come non ve ne sono per la creatività umana, già oggi ci sono i numeri che rendono il Jailbreak ancora fondamentale, vediamoli insieme!

Filesystem: iFile

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Nemmeno questa versione di iOS, e probabilmente nessuna delle prossime, ha introdotto quello che molti utenti iPad vogliono da tempo: l’accesso diretto al File System per creare cartelle e spostarle come meglio si crede. Ad oggi iFile, come avevamo spiegato qui, è l’unica applicazione che ci consente di estendere le funzionalità dell’iPad. Inoltre il Camera Connection Kit è ancora troppo limitato mentre con il jailbreak questo può essere risolto. Inoltre iFIle permette di gestire i download, accedere localmente a file di testo e pdf e molto altro ancora.

Fino a che questa funzionalità sarà limitata tra l’iPad e un computer esisterà un dislivello definito, a meno del Jailbreak.

Shortcuts: SB Settings

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Nonostante l’introduzione del Notication Center ancora non vi è traccia di una via comoda per attivare e disattivare le funzionalità del sistema operativo. Luminosità, notifiche, connessione dati e quant’altro devono rimanere sottomano per non costringerci ad abbandonare l’applicazione che stiamo utilizzando oltre che per una questione di comodità. Sb Setting è un compagno fondamentale per l’utilizzo dei nostri iDevice, che è nato col Jailbreak e resiste ancora oggi permettendoci di attivare e disattivare ciò che è necessario semplicemente con uno swipe o una gesture personalizzata.

Communication: Bluetooth File Sending: Celeste

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Apple non ha ancora inserito una pila bluetooth in grado di comunicare con altri dispositivi inviando facilmente immagini e documenti o canzoni. Ad oggi l’unico tweak in grado di passare da un iDevice ad un altro questo tipo di file è Celeste, disponibile solo tramite Jailbreak. Soprattuto su iPad è fondamentale sfruttare anche la connettività bluetooth come abbiamo spiegato qui, visto che la connessione usb è naturalmente limitata.

Qui il sito ufficiale

Themes: Winterboard

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Una delle rivoluzioni introdotte dal Jailbreak è la possibilità di cambiare i temi ai propri dispositivi, modifcando l’aspetto di icone, tastiera e grafica, e con altri strumenti anche dei suoni. Winterboard è una delle applicazioni più scaricate su Cydia e ora che la potenza dei nostri iDevice non ci costringe a rinunciare ai temi per non cedere le prestazioni ci viene ancora più voglia di abbellire i nostri dispositivi.

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Usabilità: Activator

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Activator è un tweak gratuito che permette di configurare delle azioni all’interno di iOS sfruttando le gesture del iPhone o iPad ad esempio l’attivazione di Sb Settings. Personalmente trovo Activator uno strumento essenziale per l’utilizzo che faccio del mio iPhone e anche su iPad è un ottimo compagno per le multigesture che troviamo in iOS 5. Questo tweak ci semplifica notevolmente la vita riducendo i tempi assegnando un movimento a ciascuna attività da svolgere.

Utility

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Esistono moltissime utility che ancora non sono state introdotte nel nuovo sistema operativo. Tweaks che non sono indispensabili finchè non entrano nel’utilizzo quotidiano dei vostri dispositivi come:

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  • Overboard che introduce Exposè su iOS, utilissimo specialmente su iPad per cambiare rapidamente pagina.
  • Folder Enhancer per trarre il massimo dalle nostre cartelle, con modifiche grafiche e funzionali aumentando il numero di applicazioni o dividendole in pagine.
  • MultiCleaner che risolve molte limitazioni del multitasking nativo, molte delle quali basate su Activator
  • MyWi e PDA Net che permettono a molti utenti con il tethering a pagamento aggiuntivo di non dover sottoscrivere un abbonamento ad hoc.

Cracking: Installous

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L’ultima questione sicuramente molto delicata è quella del craking delle applicazioni attraverso la famosa app Installous fornita dal team Hackulo.

La comunità del Jailbreak si è più volte dissociata dal favoreggiamento della pirateria indicando il Jailbreak come una modifica volta alla personalizzazione del sistema oltre i limiti imposti da Apple, tuttavia l’intera comunità è sempre stata direttamente collegata a questo filone e bisogna accettare il fatto che una buona fetta di utenti che hanno effettuato il jailbreak è stata invogliata dalla possibilità di non pagare le applicazioni.

Sebbene anche noi di Dynamick ci dissociamo completamente dalle pratiche di pirateria, la questione rimane aperta e pone un altro problema ad Apple che speriamo verrà risolto almeno in parte con l’introduzione del testing delle applicazioni.

Molti utenti infatti si sono lamentati dell’impossibilità di valutare oggettivamente un prodotto come avviene su OS X attraverso 15 o 30 giorni di prova, e le versioni Lite non hanno risolto adeguatamente questo problema perchè non sono ben studiate per farlo.

Il diritto di recesso offerto da Apple nell’AppStore non è flessibile al punto da supportare il test di nuovi applicativi quindi al momento Installous risulta l’unico mezzo per effettuare valutazioni oggettivi sull’utilità di un’applicazione, ma quanti utenti comprano davvero dopo aver effettuato un testing positivo?

La questione è aperta e farà discutere ancora a lungo, bisognerà sicuramente vedere come la comunità che muove veramente i fili del Jailbreak valuterà ancora la faccenda.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni dei motivi già esistenti che rendono il Jailbreak una realtà viva e necessaria. Senza dimenticare le comunità di svilluppo attorno ai dispositivi obsoleti che senza il Jailbreak non avrebbero potuto inziare i loro progetti.

Per avere un’idea sull’impatto del jailbreak nell’utilizzo del nuovo iPad 2 vi riproponiamo questo articolo.

Questa pratica ormai diffusa oltre agli smanettoni e i geek è probabilmente uno dei motivi del successo degli iDevice in questi anni, permettendo agli sviluppatori di esprimersi in maniera più libera rispetto all’App Store, il Jailbreak significa soprattutto esercitare quella curiosità di rinnovamento continuo e spontaneo che possiedono gli amanti dell’informatica.

iBooks: leggere libri su iPad

Pochi giorni fa è stato attivato, tramite il canale ufficiale di Apple iTunes, uno dei più grandi negozi online di libri italiani: iBookstore. Già attivo in diversi paesi e adesso anche per il nostro, ci consente di acquistare senza muoversi da casa i migliori best-seller, per poterli poi leggere tramite l’app iBooks di Apple. Ma come funziona questa app? Andiamo a vedere.

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Mobile Mail: i migliori plugin Jailbreak

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Non molto tempo fa qui su Dynamick vi abbiamo presentato alcuni accorgimenti raggiungibili tramite il Jailbreak dei vostri iDevice per rendere Mobile Safari un browser migliore in molti suoi aspetti.

Il browser di casa Apple non è però l’unica applicazionenativa che gli sviluppatori della scena del Jailbreak hanno cercato di migliorare con i loro tweak. Oggi vedremo quali altri plugin possiamo aggiungere alle App di Default dei nostri iPhone iPad e iPod Touch.

In particolare oggi ci occuperemo del miglioramento dell’applicazione Mail

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iPad 2: Prime Impressioni

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Dopo solo qualche giorno dall’acquisto del mio nuovo iPad 2 vi racconto la mie impressioni, prima e dopo il Jailbreak.

Innanzi tutto la scelta di un 16Gb Wifi, con Smart Cover per puro vezzo.

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Per un utilizzatore com   e me, per cui l’attività principale riguarda la lettura di articoli,  la selezione delle notizie ed una continua navigazione ad internet, 16Gb sembrano più che sufficienti; la domanda che dovreste porvi è:
L’ascolto della musica e la visione dei film è la prima o la seconda delle attività a cui dedicherò il mio tablet?” nel mio caso la risposta è evidente. La visione di un film può essere limitata alla vacanza, o al viaggio in treno, e da fedele utilizzatore di iPhone 3GS la musica e soprattuto la connessione 3g possono venire da lì.

Ma veniamo all’unpacking vero e proprio: nella confezione, come al solito molto curata da Apple, sono presenti oltre al tablet, anche un cavo per la connessione al pc e l’adattatore corrente uguale a quello per iPhone. Non sono presenti invece gli auricolari, cosa che personalmente mi ha lasciato perplesso, visto anche il prezzo a cui sono messe in vendita da Apple.

Specifiche:

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Cominciamo parlandovi delle specifiche tecniche dell’iDevice.

IPad 2 Battery Life

La batteria ha una durata più che sufficiente, per i primi tre giorni non l’ho ricaricato mai se non nei momenti di sincronizzazione delle applicazioni e del backup, arrivando dopo un utilizzo medio al 30% della batteria come minimo.

La memoria Ram è sicuramente il punto di forza, l’integrazione con iOS 4 lascia soddisfattissimi e anche se purtroppo rimane la critica sull’utilizzo Singletasking, posso dirvi che questo problema può essere tranquillamente risolto nelle successive sezioni. L’iPad 2 non va mai in debito di memoria, sicuramente anche per le ristrette politiche di Apple, tuttavia la navigazione e la lettura risultano piacevolissime, forse ancor di più che da un vero computer desktop, in quanto l’utente risulta immerso direttamente nella navigazione.

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Luminosità e schermo: personalemente trovo un po’ irritante il continuo cambiare orientazione dello schermo per tanto ho optato per un  blocco permanente, disponibile nelle opzioni. La luminosità, che può essere diminuita direttamente dalla MultiTasking Bar, non affatica lo sguardo anche per la lettura prolungata di PDF, Feed e qualche fumetto. Il vero problema è stato il riflesso del sole sull’autobus, contro cui non c’è stato nulla da fare se non arrendermi e cambiare posto appena possibile.

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Spazio Disponibile: ovviamente al momento non ho ancora riempito completamente il mio tablet, vi rimando perciò al discorso iniziale.

Usabilità:

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Dopo pochi giorni di utilizzo posso dire che l’usabilità di questo strumento è soprendente, soprattuto integrandolo con la Smart Cover (per cui vi consiglio la versione in gomma, lavabile e si danneggia meno) che permette una scrittura direttamente da schermo, senza la necessità di una tastiera esterna. La difficoltà di scrittura touch è solo iniziale, anche se ogni tanto scappa qualche refuso, si migliora con l’utilizzo esattamente come quella fisica.

La grandezza dello schermo offre un’ottima visione delle pagine web sia in Landscape che in verticale, tuttavia questa seconda posizione offre una presa meno solida. La Smart Cover ci viene in aiuto anche in questo caso fornendoci maggiore solidità mentre teniamo il nostro tablet con una mano sola, cosa che ovviamente vi consiglio di fare il meno possibile per evitare tragici incidenti.

Visione dei Video su Youtube e Lettura (feed, pdf ecc) sono le attività che questo strumento svolge al meglio, considerando ovviamente il Gaming come attività secondaria, che non ho avuto modo di provare con i giochi più blasonati (e costosi) dell’App Store.

Ipad app store

App

Eccoci finalmente all’argomento che più ci riguarda da vicino, visto il continuo  impegno di Dynamick nel fornirvi recensioni riguardo le migliori applicazioni disponibili in App Store.

Dopo qualche giorno di utilizzo le potenzialità di questo strumento emergono moltissimo, come emergono purtroppo anche alcuni difetti fastidiosi che potevano essere risolti tramite una politica diversa di Apple.

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Iniziamo con i gli aspetti più che positivi riscontrati in questi primi giorni:

Le nuove app integrate, Facetime e Photobook sono sicuramente di prima fascia inoltre applicazioni disponibili sono già moltissime, tutte distinte dal solito controllo di qualità fornito da Apple. Sono numerosissime le applicazioni dedicate alla lettura e alla riproduzione dei file di testo, spiccano dall’utilizzo iniziale sicuramente tra quelle gratuite.

  • Wired for iPad
  • Twitter
  • Flipboard e/o Zite
  • Moleskine
  • Muji Cal
  • MyPad free
  • Dropbox

Le applicazioni disponibili per iPad 2 sono complessivamente un po’ più costose rispetto a quelle per iPhone e iPod Touch, tuttavia la qualità è più simile a software per computer desktop. Sono disponibili anche suggerimenti tra le applicazioni sia tramite la funzione Genius già vista su iTunes e su gli altri store, sia con i Kit di applicazioni dedicate a particolari attività, è comunque bene informarsi molto prima di effettuare l’acquisto, visto che parliamo di media di una decina di euro di spesa per le applicazioni più professionali.

La memoria dell’iPad 2 vi permetterà di passare facilmente tra un’app e l’altra senza soffrire troppo la differenza di utilizzo Singletask. Inoltre bisogna dire che ad esclusione del processo di scrittura le applicazioni sono progettate per una navigazione che utilzza entrambe le mani, così da facilitarvi sia la presa salda che il pieno utilizzo del dispositivo

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Infine non possiamo risparmiarci qualche critica

L’iPad 2 non integra tutte le applicazioni presenti normalmente in iOS, non sono infatti presenti: Calcolatrice e Orologio; inoltre le applicazioni già disponibili per iPad 2 sono moltisisme tuttavia, se siete già utilizatori di iOS 4 tramite iPhone rassegnatevi al fatto che pochi tra i vostri acquisti saranno compatibili con il tablet di seconda generazione; in alcuni casi come per Facebook  non esiste ancora una versione adeguata al dispositivo, in altri sono disponibili versioni separate, anche nel pagamento.

Conclusioni

Non posso dirmi non soddisfatto dell’acquisto, anche grazie ad una notevole integrazione con il mio iMac (ma possibile anche con Windows), che mi ha arricchito di un ulteriore strumento di lavoro, ma anche di intrattenimento.

Essendo un acquisto importante è bene valutarne tutti i pro e contro, anche in merito a processi come il Jailbreak, cosa che affroneremo nella seconda parte di questa raccolta di impressioni.

Instagram Patner: Aggiungiamo Creatività Ad Instagram

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Instagram è sicuramente uno dei fenomeni sociali del momento. Con la sua semplicità di utilizzo e la gradevolezza delle singole produzioni ha avvicinato al mondo della condivisione artistica anche molte persone che non sono fotografi per professione.
A differenza di Flickr questo servizio si è imposta dal basso, facendo della comunità il suo punto forte. Sono quindi solo gli utenti a decidere chi è bravo e chi non lo è attraverso il gradimento o il Follow, due caratteristiche che Instagram ha rubato prima a Facebook e poi a Twitter.

Che la comunità sia il punto forte lo dimostra sicuramente il recente Instameet la il gran numero di servizi che sono nati attorno a questa applicazione, che basano la loro idea proprio sulla libertà di condivisione delle foto.

Oggi noi di Dynamick vi forniremo le infomrazioni necessarie per sfruttare a pieno il servizio, iniziando come sempre da dove il servizio è nato cioè iOS.

Instagram mette a disposizione 15 filtri per abbellire le vostre fotografie stile polaroid. Spesso però vediamo diffondersi nella rete di contatti, collage di scatti e abbellimenti di vario genere.

Le tre applicazioni che andremo a presentarvi oggi, sono le più diffuse nella comunità e sicuramente protranno aiutarvi a stimolare la vostra creatività.

Diptic (1,59 €)

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lo scopo di quest’applicazione è davvero molto semplice, vi permetterà infatti di creare splendidi mosaici attraverso dei template preconfezionati. Le foto potranno essere prese sia dalla vostra libreria che scattate direttamente dall’applicazione, ma ancora più interessante è la funzione che recupera i vostri scatti direttamente da Facebook o da Flickr.

L’app integra al suo interno già diversi effetti che ci permetto di agire ulteriormente sulle foto, tuttavia queste funzioni risultano secondarie rispetto allo scopo iniziale dell’applicazione.

Diptic permette di postare i vostri mosaici su Facebook, Flickr e Posterous.

Infine attraverso inApp Purchase potrete acquistare la funzione Expandable che agiungerà ulteriori personalizzazioni ai layout attraverso simpatiche contrazioni!

Labelbox (Free)

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E’ l’applicazione giusta per chi vuole unire le parole alla fotografia. Attraverso 8 etichette eleganti e/o spiritose potrete arricchire le vostre foto con commenti oppure utilizzare proprio le etichette per realizzare composizioni artistiche.

Per chi non trova sufficienti quelli messi a disposizione gratuitamente, l’inApp Purchase permette l’acquisto di 4 ulteriori Labels.

Labelbox si integra perfettamente con Steply, il servizio di condivisione creato da Stepcase (creatori tra le altre app anche di Darkroom Pro) che vi permetterà di postare direttamente dall’applicazione le vostre creazioni su i maggiori social network tra cui anche Tumbrl.

ComicStrip (0,79 €)

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Comic strip è un ottimo modo per condividere le proprie capacità creative. Sono molti gli utenti su Instagram che utilizzano quest’applicazione per creare strisce di fumetti, ma sono pochi quelli veramente arguti nelle loro creazioni.

La semplicità dell’app permetterà di far uscire l’umorista che c’è in voi, può tornare utile anche come alternativa più versatile a Diptpic in quanto permette di creare dei mosaici senza applicare nessun effetto fumetto. Anche quest’app si cosente la pubblicazione su Twitter e Facebook .

ScketchMee o Schetch Me! risultano essere due patner ideale per quest’applicazione, infatti trasformando le vostre foto in disegni potrete completare l’effetto comic strip che cercavate!

Non vi resta quindi che provarle! Chi vuole può trovermi su Instagram rispettiavamente come @tomma156 (@dynamick74 l’instagram di Dynamick). Alla Prossima!

Marsedit: il miglior editor per blog per Mac OS X

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Chi non è nuovo del mondo Mac ed è immerso in frequenti attività di blogging, conoscerà sicuramente Mars Edit, un software per l’editing dei propri post offline. Se Microsoft con Windows Live Writer ha creato un capolavoro, Marsedit non ha nulla da invidiare all’alternativa per Windows se non che quest’ultima è freeware mentre l’app ha un costo non troppo economico di $39.95.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa offre questa suite per il blogging.

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Dopo il rilascio della sua terza versione Marsedit ha creato una certa distanza tra sé e le alternative per OS X introducendo e migliorando un gran numero di funzioni. Tra quelle più apprezzate dai suoi utenti ci sono sicuramente:

  • Rich Text Editor che permette di strutturare i propri post senza dover passare dall’editing  HTML
  • Sintassi HTML avanzata con evidenziatori e colori
  • Supporto alle pagine WordPress
  • Media manager avanzato
  • Upload dei file multimediali al caricamento del post

Molte altre funzioni introdotte fino all’attuale versione  rendono MarsEdit l’applicazione ideale per qualunque blogger anche per chi ama lavorare offline, lontano dalle distrazioni di internet e del proprio browser.

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Sebbene l’interfaccia grafica di Marsedit lo renda molto semplice ed intutivio da utilizzare, come tutte le applicazioni professionali anche questa richiede un po’ di esperienza per imparare a sfruttarne tutti i pregi, facendo esperimenti e prove.

Oggi noi di Dynamick vogliamo condividere con voi questa esperienza, consigliandovi diversi trucchi e soluzioni che vi saranno utilissime se deciderete o avete già deciso di includere quest’ottimo software nella vostra suite per il Blogging.

Impostazioni e Funzionalità

La configurazione di un nuovo blog è molto semplice in MarsEdit, sarà sufficiente inserire l’url del vostro sito indipendentemente della piattaforma e automaticamente il software individuerà le API necessarie richiedendovi l’autenticazione.

Dall’account sarà fruibile il contenuto indicato nei vostri permessi, se adesempio non siete abilitati alla pubblicazione immediata, qualunque articolo carichiate andrà nel formato bozza.

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Inoltre il menu di impostazioni per il singolo Blog vi permette di personalizzare alcune opzioni molto utili come ad esempio:

  • Avvisi inerenti all’inserimento di tag o categorie
  • abilitare o disabilitare l’anteprima
  • modalità di pubblicazione: bozza o pubblicato
  • abilitazione dei commenti

Una funzione molto apprezzata di Marsedit è sicuramente l’anteprima dinamica relativa al vostro blog in cui viene caricato il template del sito e viene modificato in tempo reale l’aspetto che assume l’articolo che state scrivendo.

Un altro aspetto molto interessante è sicuramente l’Edit With che consente di aprire un vostro articolo con un’applicazione scelta, per esempio io utilizzo Ulysses, ottimo editor semantico, per collezionare offline quelli che reputo i miei articoli migliori.

Come detto il Media Manager di Marsedit è molto avanzato e completo, permette di recuperare immagini con anteprima direttamente dal vostro HD fornendovi una visione ad albero delle carte, anteprima e informazioni sul file. E’ immediato anche l’accesso ai contenuti presenti sul server ed è possibile inserire le immagini anche dal vostro account Flickr.

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Infine il media Manager di Marsedit può recuperare i contenuti multimediali direttamente da iPhoto e Aperture senza dover aprire i programmi, di cui è nota la mole.

Applescript

Applescript

Una delle funzionalità più apprezzate di Marsedit è la sua compatibilità con gli Applescritpt.

Per chi non lo sapesse si tratta di Script realizzabili con l’omonima applicazione presente di Default in tutti i Mac, che aggiungono funzionalità ai programmi, automatizzano azioni e in generale semplificano la vita agli utenti.

Tutti gli script vanno inserito nella cartella /Users/Riccardo/Library/Application Support/Scripts che se non fosse presente potrete creare voi.

Marsedit presenta già alcune funzionalità integrate sotto questa modalità. Tra gli script già presenti di default possiamo trovare:

  • New Post From Safari: apre un nuovo post contenente l’url e il titolo della prima scheda di Safari
  • Currently Playing in iTunes: copia il titolo della traccia in riproduzione in iTunes nell’articolo attualmente aperto.

  • Show Text Statics: mostra un popup con tutte le statistiche relative al testo: parole, caratteri, paragrafi

Altre ottime risorse gratuite sono:

  • Create FootNote: utile script per creare delle note a fondopagina inserendo dei link esterni al post
  • Marsedit Link Form Safari: per chi utilizza il browser di casa apple questo script risulterà molto utile, vi permetterà infatti di inserire un link direttamente da Safari nel vostro articolo. Per utilizzarlo dovrete selezionare una porzione di testo in Marsedit, poi avviate lo script mantenendo aperto in safari il link che vi interessa, automaticamente il link alla prima scheda del browser sarà copiato nel testo.
  • Textedit Text To Marsedit é un altro script proveniente dal sito macmembrane, che vi permetterà di copiare tuto il contenuto che avete aggiunto su Textedit in un nuovo articolo. Ottimo strumento soprrattuto finchè non verrà rilasciata un versione per iPad di Marsedit, potrete pensare di utilizzare applicazioni come PlainText per scrivere i vostri articoli e trasferirli con un solo clic sul vostro Blog Editor.
  • MarseditQuickNew è uno script che vi permetterà di aprire un nuovo post, bypassando il blog manager di Marsedit, una piccola utilità che può essere utilizzata quando abbiamo un’idea da mettere velocemente in pratica, per poter sfruttare al meglio questo applescript è necessaria un’altra applicazione proveniente dagli estesi programmatori di Mars Edit.

Sto parlando di Fast Script, questa utility si posiziona come detto nella vostra Menu Bar mostrandovi gli script disponibili per ogni applicazioni (in cartelle) ma vi permette di aggiungere anche degli shortcut da tastiera, relativi ad ogni script. Fast Script non è completamente gratuito, ma nella sua versione free potrete utilizzare fino a 10 script, sufficiente a mio avviso e già difficili da ricordare come scorciatoie da tastiera

Conclusioni

Marsedit è ad oggi una risorsa indispensabile per la mia attività di blogger, e personalmente non ho trovato alternative all’altezza per Mac.

Purtroppo il costo non è tra i più bassi, ma è possibile provare l’applicazione per 30 giorni così da rendersi conto del suo effettivo valore.

Un ultima funzionalità che vi presentiamo oggi riguarda Marsedit, ma è una funzionalità propria di OS X.

Potrete infatti impostare degli shorcut da tastiera, tramite il menu tastiera nelle preferenze. Ogni comando deve avere lo stesso nome di quelli presenti nell’applicazione di destinzione, per MarsEdit la lingua di default è l’inglese.

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Come potete vedere dall’immagini, sarà possibile assegnare comandi personalizzati ad azioni come la titolazione dei post, l’inserimento dei link, e la creazione di elenchi puntati.

Potrete scaricare MarsEdit dal sito ufficiale qui.

Rubati 114.000 indirizzi email dagli archivi di AT&T’s

Tra i gestori telefonici in partnership con Apple, il più famoso è senz’altro AT&T’s, gestore con il quale gli utenti statunitensi stipulano contratti per ottenere tramite abbonamenti i gioiellini tecnologici come iPhone e iPad. Stamane è balzata agli occhi di tutti una notizia che si è velocemente propagata nel web: Un gruppo di nove hacker(Goatse Security) abbia sfruttato una falla presente in uno script online del gestore telefonico prelevando circa 114000 indirizzi email di note personalità statunitensi tra cui Michael Bloomberg, fondatore della Bloomberg L.P. e attualmente sindaco di New York e importanti personalità legate a governo ed esercito americano.

Sembra che gli hacker abbiano adottato un attacco “Brute force” riuscendo a prelevare i suddetti indirizzi e che la falla sia dovuta ad uno scarso impegno nella progettazione dell’applicazione web che conteneva lo script insicuro. Tuttavia secondo le recentissime dichiarazioni della AT&T’s, che ha confermato l’attacco, non sono stati trafugate informazioni personali ne dati finanziari , quindi il massimo pericolo potrebbe essere il notevole arrivo di spam sugli indirizzi email a rischio nel caso dovessero essere venduti. La AT&T’s si è prodigata immediatamente a tappare la falla spegnendo lo script(che quindi al momento è inattivo) e ha chiesto scusa all’utenza.

In allegato vi è l’immagine che ha accompagnato la rivendicazione dell’attacco

Approfondimento su Gizmodo: http://gizmodo.com/5559686/