Angry Birds da oggi su Facebook

Angry Birds è un oramai celebre gioco multipiattaforma sviluppato da Rovio a fine 2009 per iOS (iPhone ed iPod) che consiste nel lanciare tramite una fionda dei simpatici pennuti colpendo bersagli e realizzando parabole il più precise possibile. Attualmente il gioco conta circa 700 mila giocatori ed è localizzato in numerose lingue, ma da oggi sbarca finalmente su Facebook. La novità era stata annunciata già qualche giorno fa con un video di presentazione proprio sul canale ufficiale YouTube(http://www.youtube.com/user/RovioMobile) della Rovio.

Tra le novità maggiori, nuovi livelli e upgrade anche a pagamento, oltre che, prossimamente, un grandioso motore grafico 3D grazie alla collaborazione della software house con Nvidia.

Secondo numerose fonti, gli sviluppatori vorrebbero raggiungere al più presto il miliardo di videogiocatori, e i pre-requisiti ci sarebbero tutti, vista anche la proliferazione del gioco in così pochi anni. L’ultimo vociferato sbarco prima di Facebook è avvenuto sulla piattaforma di Google +, ma ne sono state sviluppate versioni anche per le maggiori piattaforme e sistemi operativi (Symbian, Android, Playstation 3 e PSP).

Un particolare significante è il fatto che la pagina Facebook della applicazione conta circa 15 milioni di fan.

3 Applicazioni Social Per la Tua Musica

Di questi tempi internet si sta evolvendo nella sua connotazione sociale, estendo quella che la funzione base e la parola chiave del suo funzionamento: la condivisione.

Così i social network hanno prima raggiunto il tempo libero con Facebook, poi le News con Twitter e infine quelle attività pià specifiche che sono il Viaggiare con Foursquare e la fotografica, molto tempo fa con Flickr e da poco con Instagram e in molti altri campi.

Anche nel campo musicale l’evoluzione dei social network sta avendo un impatto notevole, con servizi come Last.Fm e Soundcloud: il primo pensato per raccogliere la passione musicale di un privato, il secondo esteso anche alla produzione di materiale vera e propria.

Nel campo mobile questa crescita non è passata in secondo piano, vediamo allora alcune applicazioni che ci permettono di sfruttare l’onda dei social network anche nel campo musicale.

iScrob (Free)

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iScrob è un player multimediale che vi permetterà di mantenere aggiornati i vostri dati su Last.fm

Sin dal primo avvio l’applicazione vi chiederà il login al noto servizio di condivisione musicale. Quando riprodurrete una traccia tramite quest’app avrete la possibilità di condividere il vostro gradimento sia su Facebook e Twitter, sia aggiungendo il tipico like di last.fm, in questo modo il servizio online che ricordiamo punta a creare una raccolta personalizzata di suggerimenti musicali, potrà indicizzare anche le vostre opinizioni in merito alla libreria musicale del vostro iPod Touch o iPhone

SoundShare (Free)

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Soundshare è l’applicazione di riferimento di un vero e proprio social network musicale.

L’applicazione si integra ottimamente con l’applicazione Musica nativa, da cui potrete partire per iniziare la vostra condivisione. Una volta in riproduzione la condivisione su Facebook e Twitter è rapidissima e per chi utilizza iOS 5 integrata con il sistema

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La connotazione sociale dell’app emerge immediatamente:

  • Trending, potrete vedere le canzoni più condivise dagli utenti ed ascoltarle in anteprima, su Youtube (uscendo dall’app) o comprarle sullo store.
  • Friends: l’interazione con gli utenti in maniera molto simile a quella di Twitter, potrete infatti seguire lo stream degli utenti tramite un follow, di conseguenza il vostro profilo risulterà pubblico. Spunto che abbiamo già visto funzionare su Instagram.
  • Infine sul vostro profilo appariranno in sequenza tutte le tracce che avete ascoltato tramite l’applicazione, per cui sarà visibile una pagina dedicata con tanto di immagine album e la possibilità di insierire like e commenti.

SoundTracking (Free)

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Un altro esempio di Social Network dedicato alla musica è SoundTracking di cui andiamo ad esplorare il funzionamento, anche questo costruito tramite le esperienze di altri network, basa la sua condivisione ancora una volta con follower e following

Molto simile ad Instagram come struttura di applicazione (del resto congeniale ad iOS), dal primo utilizzo abbiamo a disposizione oltre all’evidente tasto di condivisione altre funzioni:

  • Feed: dove possiamo vedere lo stream delle persone che abbiamo deciso di seguire
  • Trending: offre un mosaico molto interessante, formato dalle cover dei singoli e degli album, possiamo da qui ascoltare un anteprima e comprare la traccia su iTunes là dove è disponibile.

La struttura del profilo è anche questa molto legata ad altri social netwok, come anche le notifiche di eventuali commenti e like alle nostre condivisioni.

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Per quanto riguarda l’aspetto centrale dell’app, ovverlo la creazione di un nostro flusso, abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse funzioni:

  • Music Search permette di condividere canzoni non presenti nella nostra libreria iPod
  • Music ID consente di riconoscere un brano ascoltandolo come avviene con applicazioni apposite quali Shazam
  • Infine On My iPod App, consente la ricerca nella propria libreria, e se una canzone è in riproduzione la condivisione è immediata.

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E sempre possibile aggiungere dettagli immagini  e geotaggarsi tramite l’applicazione.

Conclusioni

Questa tipologia di applicazioni è interessante perché, come ha fatto a sua volta Instagram con la sua esplosione, estendono la funzionalità di questi dispositivi in un campo che, si è ben coperto e sfruttato dai dispositivi mobili, ma che tutto sommato risulta in secondo piano rispetto a funzionalità mafari meno diffuse ma evidentemente più scenografiche.

La musica sociale l’avevamo già vista su i nostri dispositivi anche grazie alle applicazioni relativi ai servizi sopracitati come ShoundCloud, che probabilmente si è imposta grazie all’integrazione con Facebook e al tentativo finito male di Apple: Ping.  Tuttavia un social netwok dedicato, dove contano le opinioni degli utenti i loro like e le loro condivisioni non si è ancora imposto e forse queste app

Ecco RockMelt, il browser che gioca a fare il social

Da un’idea di Marc Andreessen, fondatore di Netscape, nasce un browser gratuito, basato su Chromium e soprattutto, social, perfetto per i servizi di social networking e di news aggregator. La maggior parte degli utenti di Internet, infatti, considera i social network come uno degli utilizzi primari e prioritari per accedere a Facebook, controllare la posta su Gmail, scrivere su Twitter, guardare video su YouTube e condividere le pagine più interessanti. A questo proposito, RockMelt articola la finestra di visualizzazione con due colonne laterali (chiamate “edge”): a sinistra, l’elenco dei contatti di Facebook, a destra l’elenco personalizzabile di Feed RSS secondo le proprie preferenze. In questo modo, l’utente con Rock Melt, un semplice browser molto simile a Chrome, è in grado di avere accesso alle più famose piattaforme social in una sola pagina, integrando queste web applications nella sua interfaccia.

L’installazione è semplice, basta scaricare il file .exe eseguibile e in pochi clic portare così a termine la procedura di setup. Subito dopo, quindi, vengono richieste all’utente le credenziali di accesso al profilo di Facebook, come il più classico e tradizionale dei login.

Successivamente, l’applicazione richiede all’utente il consenso a fornire i propri dati personali, e dopo aver autorizzato l’accesso, sarà possibile indicare quali applicazioni permettere a RockMelt e quali no, in base alle proprie esigenze di privacy. Attenzione, però: se il browser RockMelt non dovesse avere accesso a un’autorizzazione specifica, non sarà nemmeno possibile accedere alle funzionalità integrate relative alla stessa.

Sfruttando il menù a tendina in basso a sinistra, l’utente può impostare la visibilità che più gradisce riguardo ai propri post pubblicati attraverso il browser sulla bacheca, semplicemente cliccando su “Consenti”.

Finalmente avremo la possibilità di chattare con tutti i nostri contatti, direttamente dal nostro browser RockMelt (senza, quindi, dover effettuare un ulteriore accesso al sito di Facebook) tramite la colonna in basso a destra, dove compariranno tutti i nostri amici connessi su Facebook, contrassegnati da un pallino verde; la colonna si può allargare per far comparire anche il nome vicino alla foto dei nostri contatti. In più, si può decidere se rendersi disponibili a chattare oppure no (offline). Tutto proprio come su Facebook, ma rimanendo sul nostro browser RockMelt.

In generale, RockMeIt è in grado di integrare gli altri social network attraverso alcuni widget sulla colonna sinistra, dove l’icona corrispondente alla pagina selezionata mostrerà la presenza di nuove notifiche in tempo reale (ad esempio, per quanto riguarda giornali e riviste online, come Wired e CNN). Inoltre, è anche possibile anche configurare manualmente la ricezione dei Feed RSS (basta premere Enter URL e inserire l’indirizzo corrispondente).

Altre funzionalità

  • Background Pages: cliccando su “Visualizza pagine in background”, è possibile avere il resoconto in real time dei processi e delle pagine di RockMelt attualmente in esecuzione sul nostro computer.
  • Social Reading: Se viene attivata questa funzionalità riguardo ai nostri feed, possiamo vedere quali notizie stanno leggendo i nostri contatti, potendo quindi instaurare un dialogo e uno scambio di pareri e opinioni, proprio come in una comunità reale.
  • Share: Attraverso il pulsante “Share”, RockMeIt permette agli utenti di condividere reciprocamente contenuti e pagine, per stimolare ed aumentare il flusso comunicativo.
  • View Later: Per chi va di fretta, chi è sempre distratto e non ha mai tempo, ecco “View Later”, una feature che permette di consultare pagine Web quando si vuole: basta cliccare sull’orologio presente nella barra degli indirizzi e in questo modo la pagina desiderata verrà aggiunta alla sezione, dove verrà appunto conservata per una prossima lettura.
  • Quiet Mode: Fate click su “Opzioni/Edges” (oppure anche sulla campanella in alto a destra) per impostare questa opzione, che risolverà il fastidioso suono delle notifiche, mentre stiamo lavorando o non vogliamo essere disturbati durante la nostra navigazione. Ecco come attivare la modalità silenziosa:

Per concludere, vediamo alcuni screenshots dell’utilizzo di Gmail, Facebook e Twitter su RockMelt:

Assolutamente da provare! RockMelt, “altro che il browser di tuo nonno”!

Ping.FM: mettiamo ordine a tutti i nostri social network

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Ormai quasi ogni giorno nasce un nuovo social network che prende una fettina dell’utenza presente sulla rete e anche se qualcuno sostiene che il tempo che possiamo dedicare a questi sia limitato, per noi blogger diventa sempre difficile decidere quali piattaforme abitare o meno.

Da un lato è sicuramente vero che bisogna essere il più possibile attivi nella nostra identità online, un buon lavoro che non è noto è come se non ci fosse, per questo dobbiamo “inseguire” o meglio anticipare la massa di utenza che si sposta tra i social. D’altro canto è altrettanto vero che bisognerebbe fidelizzare la propria nicchia di utenti, mantenendo dei rapporti costanti, attraverso precise forme di comunicazione a seconda della piattaforma che scegliamo in quel momento.

Infine c’è chi sostiene, e io lo condivido pienamente, che sia sempre meglio avere un proprio blog, indipendente, così da evitare di sparire con l’onda che porta via la celebrità del Tumblr o del Posterous di turno.

Purtroppo la soluzione perfetta a questo problema non esiste, ma oggi noi di Dynamick vi spiegheremo con costruire una Mappa di Condivisione attraverso Ping.Fm

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Questo servizio si presenta come una Dashboard online, che centralizza al suo interno una moltitudine di Social network, e la sua particolarità sta nel modificare la propria forma in base al servizio su cui decidiamo di pubblicare.

Potremmo così decidere di postare articoli interi, di approfondimento, all’interno del nostro sito su Blogger , Tumblr o TypePad. Potremmo gestire gli status update di Facebook o delle nostre pagine, o twittare direttamente dalla dashboard di Ping

How To Post

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Esistono tre tipologie di post, adatte alle diverse tipologie di Social Network:

  • Status Updates @s
  • MicroBlogging 160 caratteri o meno @m
  • Blogging @b
  • Photo Post, ancora in fase beta per ora disponibile solo per alcuni serivizi (testato su Tumbrl)

E’ possibile creare gruppi per un posting multiplo simultaneo, lo shortcut per la pubblicazione nei gruppi è #nomegruppo

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Per alcuni social network, come Myspace, è possibile gestire il proprio stato umore direttamente da ping, con lo shortcut @d seguido dall’umore. Nei servizi dove la funzione non è supportata, lo stato apparirà in fondo al messaggio tra parentesi quadrate.

Ping include anche un servizio di accorciamento url al suo interno, con tanto di tracciamento delle statistiche di link che pubblicate nei vostri status.

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Accessibili dall’apposita sezione Link Statics. Inoltre poichè il servizio supporta servizi per la gestione dei segnalibri come Delicious, per evitare che un singolo link venga inserito nel servizio di social bookmarking sarà suffciente aggiunre un “-” prima del link, aggiungendo “*” non sarà accorciato e con “-*” il link non sarà né accorciato né aggiunto.

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Per servizi come Twitter Ping supporta l’inserimento di Hashtag, famoso strumento del social di mocroblogging, di cui vi avevamo parlato approfonditamente qui. Per inserire un hashtag sarà sufficiente digitare nel messaggio @t tag, tag, tag separando le diverse con una virgola nel caso di multitag.  Per quantor iguarda Delicious e Diigo Ping si interfaccia in questo senso permettendovi il tagging dei vostri segnalibri mentre su Tumblr e Blogger il tag è generico per l’articolo

Infine potrete trovare gli shortcut per la pubblicazione su ogni singolo servizio disponibile a questo indirizzo

E’ disponibile anche un pratico bookmarklet per pubblicare direttamente un link sui i vari social netwrok del vostro account, che non trascurerà di farvi scegliere le modalità di pubblicazione. Ping this!

Strumenti

Per utilizzare Ping esistono un gran numero di Client di qualità a partire dalla Dashboard online che funziona egreggiamente su qualsiasi browser.

Rimanendo in questo ambito, per un’integrazione maggiore è disponibile una toolbar, per Firefox, Safari e IE. Non mancanto anche i Plugin di terze parti:

  • Pingfire è un addon per Firefox che concentra in un singolo tasto il comando di condivisione di Ping.fm
  • Per Opera Browser è presente un Widget, scaricabile a questo indirizzo e un’estensione Pingout
  • Per Google Chrome vi sono vari plugin, il migliore dei quali  per noi è Ping it che permette l’accesso alla visualizzazione mobile del sito.

Ping.fm fornisce infatti anche un’interfaccia web per iPhone e iPad assolutamente funzionale. Esiste un’applicazion Pingle, che non ho ancora avuto modo di testare in quanto perfettamente soddisfatto da quella online gratuita.

Inoltre nativamente dal servizio stesso è possibile

  • Postare via email, anche inserendo delle foto allegate che saranno incluse nel post, inviando ad un email personale, fornitavi con l’account
  • RSS update, inserendo un indirizzo atom o Rss sarà possibile condividere i propri articoli o post
  • Google Shared Items raggiungono tutto il vostro web sociale semplicemente integrandosi con Ping.fm

 

Conclusioni

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Ping.fm è una delle migliori soluzioni per centralizzare la vostra condivisione, senza distribuire in giro link criptici che talvolta non fanno altro che confondere la vostra utenza.E’ uno strumento di lavoro, infatti non contiene distrazioni e non affianca alla fase di produzione dei contenuti quella di fruizione, non potete cioè accedere al vostro stream su i vari social network. Questa è una scelta oculata che aumenterà sicuramente il vostro impegno nel momento del posting. Oltretutto l’applicazione si piega alle esigenze degli utenti e dei social network da loro utilizzati.

chi preferisce una versione Desktop qui trovate numerosi client, ma personalmente ritengo che la versione Seesmic 2, degli stessi autori di Ping, sia una soluzione migliore che un semplice Client.

Chi invPerece vuole avere sempre sott’occhio la sua dashboard, consiglio di creare sul vostro Mac un applicazione con Fluid ed inserirla nella vostra Menubar, come ho fatto io.

Infine se vogliamo trovare dei difetti a questo strumento è la mancanza di uno schedulatore dei propri status, ma gli autori hanno pensato anche a questo problema infatti Postlater supporta anche Ping.fm nella programmazione degli aggiornamenti.

Pokki: Gmail e le altre Web App diventano software desktop

Per usare le tue applicazioni web preferite devi avviare il browser, digitare l’indirizzo del sito, inserire nome utente e password. E se ci fosse una sola applicazione sul desktop a farlo per te? Dopo Fluid (per Mac) e il Google Chrome Web Store, è Pokki (sviluppato da SweetLabs, un tempo OpenCandy) ad affrontare la difficile sfida di rendere le web app come se fossero parte integrante del tuo desktop.

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Timeline: il nuovo profilo Facebook

Era ormai solo una questione di tempo, ed infatti nella conferenza “f8” del 22 Settembre 2011 si è materializzata la notizia che molti attendevano da mesi, Mark Zuckerberg ha annunciato infatti Timeline, il nuovo profilo utente di Facebook. Un diario elettronico con novità sia sul piano grafico che su quello delle interazioni sociali.

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imo.im e la chat è multi account

Skype, Msn, Facebook, Gtalk, Aim e tanti altri client di instant messaging si prefigurano nel nostro pc come veri e propri “mangia memoria” in concomitanza con i tanti altri software che sono attivi nella macchina. Per ovviare a questo problema e ridurre finestre e operazioni attive sul nostro pc è da qualche tempo online il servizio offerto da imo.im, che mette a disposizione la possibilità di collegare in un’unica pagina web tutti i propri account di Skype, Facebook, MSN, Yahoo Messenger, Aim (ICQ), Jabber,  GTalk (Google Talk) e persino il client di instant messagging incluso in Myspace.

Lo abbiamo provato senza registrazione collegando per primo il nostro account Facebook collegando ad esso tramite la funzione “Account Linking” presente sulla sinistra altri client. Il test durato circa una settimana ci è servito per verificare quanto il servizio fosse sicuro e funzionale oltre che rapido. Nonostante la grande mole di contatti raggiunta coi vari account, i risultati sono stati davvero positivi, il servizio non ha mai mostrato ritardi o blocchi e le chat sono arrivate con puntualità e persino contemporaneamente. Un voto finale? Dieci e lode con unico difetto, la traduzione in italiano, anche se abbastanza intuitivo, avrebbe fatto senz’altro comodo ai meno esperti!

PS: Consigliamo di seguire il blog ufficiale poichè vengono rilasciate nuove funzionalità ogni settimana!!

Come disattivare il riconoscimento facciale di Facebook

икониGià nel dicembre del 2010, Facebook aggiunse, durante il caricamento delle foto, il riconoscimento facciale per facilitare il processo di tagging degli amici. Ora, un anno e mezzo dopo, la funzione è è stata rilasciata in tutto il mondo. Se l’opzione di suggerimento è attiva, i vostri amici saranno automaticamente invitati a taggarvi quando verrete riconosciuti nelle loro foto.

Facebook ha attivato a tutti i suoi utenti il riconoscimento facciale per default. Se lo si desidera è abbastanza facile fare l’opt-out, ovvero disattivare questa opzione.

Disattivare il riconoscimento facciale

Con qualche click è possibile disattivare il riconoscimento facciale su facebook:

  • Cliccare su “impostazioni sula privacy”, in alto a destra
  • Cliccare su “personalizza impostazioni
  • Cercare la voce “suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io” quindi scegliere su “modifica impostazioni
  • Disattivare l’opzione cliccando su NO

Mendeley: Social Cloud & Publication

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Tutti noi conosciamo l’impatti che ha avuto il lancio di Dropbox per avvicinare le persone al Cloud Computing.
La scatola blu ha permesso a qualunque tipo di utente internet di sfruttare appieno le potenzialità del web, ma se la versatilità dell’applicazione è sicuramente un punto vincente per l’utente medio, può spingere i più esperti a cercare soluzioni mirate con servizi dedicati.

Per questo motivo oggi vi presentiamo Mendeley, un servizio online gratuito che utilizza la tecnologia cloud specificatamente per i documenti pdf.

Il servizio richiede la creazione di un account, accessibile anche attraverso Facebook tramite l’openID.

Nel pacchetto base, quello gratuito, sono messi a disposizione ben 500MB per l’archiviazione di file personali ed altri 500MB per file condivisi. Inoltre è prevista la possibilità di creare 5 gruppi privati a cui possono accedere fino 10 utenti per gruppo.

Ma vediamo il servizio più nel dettaglio!

Social

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Mendeley è stato pensato per creare una comunità di condivisione dei contenuti ed è più simile a Twitter che a Facebook per questa sua filosofia. Tuttavia in questo spazio i contenuti non devono essere compressi, ma anzi vengono condividisi interi documenti, libri, e tesine come  pubblicazioni.

Il servizio comprende alcune strutture fondamnetali come:

  • Profilo: esattamente come su LinkedIn il funzionamento è quello di raccogliere le informazioni sulle pubblicazioni dell’utente, ma anche interessi, CV, e informazioni biografiche.
  • Gruppi: spazi di indicizzazione delle risorse creati dagli utenti, possono essere seguiti come accade con un feed, oppure vi si può entrare partecipando attraverso l’upload di contenuti a tema.
  • Contatti: la compontente social prevede un collegamento con persone attraverso caratteristiche comuni, interessi, partecipazioni a gruppi o letture condivise
  • Papers: sezione dedicata alle ricerche che sfrutta appieno l’organizzazione accurata dell’intero servizio, che avviene proprio da parte degli utenti attraverso tags, keyword.

Infine per gli amanti dei numeri, non mancano le statistiche riguardo abitudini, download e letture dei singoli utenti, ricerche consigliate e correlate, ma anche parametri riguardo alle proprie pubblicazioni.

Il servizio integra strumenti di condivisione anche all’interno di Facebook e Twitter.

Software

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Mendeley è presente anche sottoforma di software desktop, sia per Windows che per Mac OS X e Linux, scaricabile da qui.

Nella sua versione software il servizio si arrchisce delle funzioni di gestione dei propri documenti pdf.

  • Visualizer file PDF con funzionalità a schede
  • Gestione Tag autore, pubblicazioni e molto altro
  • tool per un utilizzo approfondito come evidenziatore, note e appunti
  • Plugin per i più importanti text editor, con cui il programma interagisce nella creazione di bibliografie, citazioni e altro.

Il software permette anche la creazione e la consultazione dei gruppi a cui si partecipa o che si seguono, con la possibilità di accedere ai documenti presenti, se resi disponibili al download.

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Potrete inoltre organizzare la vostra libreria di pdf in cartelle, ed effettuare un backup online dei vostri documenti così da potervi accedere in qualsiasi momento impostando quali cartelle sincronizzare con il vostro account.

L’applicazione permette anche la gestione delle vostre pubblicazioni tramite un’apposita cartella dedicata.

Services

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Mendeley è arricchito da alcuni servizi che ne agevolano l’utilizzo e arricchiscono l’esperienza dell’utente.

Fanno parte di queste funzioni aggiuntive:

L’applicazione per iPhone e iPad che, sfruttando del API del servizio mette a disposione anche in mobilità il proprio account Mendeley.

Le app permettono sia il salvataggio in locale che la consultazione online dei propri PDF anche attraverso un visualizzatore integrato, la condivisione delle citazioni più interessanti e la visualizzazione dei gruppi che si seguono o a cui si partecipa.

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Un’applicazione per l’accesso alle funzione aggiuntive degli account pro è in working progresso, come anche una versione dedicata per Android.

Infine è stato messo a disposizione un pratico Bookmarklet che permette di aggiungere automaticamente alla propria libereria i file PDF visualizzati durante la navigazione su alcuni servizi online, la cui lista e più approfondite istruzioni sono disponibili qui.

Non vi resta che provarlo!

Come disattivare il Facebook Theatre Mode

Arriva direttamente da HouseholdHacker un semplice suggerimento per disattivare il Facebook Theatre Mode, che molti utenti iniziano ad odiare. Ricordiamo che il Theatre Mode è stato introdotto circa da due mesi e consiste nel miglioramento della visualizzazione delle immagini su facebook grazie alla tecnologia Javascript.

Nel video, riproposto a fine articolo, è presente la spiegazione in Inglese del procedimento per disabilitare la modalità temporaneamente o permanentemente.

Il primo procedimento consiste semplicemente nella rimozione della stringa “&theater” dalla parte finale dell’indirizzo Web

Se invece doveste voler eliminare permanentemente la modalità, le difficoltà aumentano, poichè innanzitutto è necessario l’utilizzo di Mozilla Firefox(http://www.mozilla.com/it/firefox) come browser e dell’installazione di Greasemonkey(https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/greasemonkey), un add-on gratuito. Successivamente, dopo il riavvio del browser, scaricate lo script “Facebook Photo Theater Killer” da quest’indirizzo e aggiornate la pagina di Facebook. Dovrebbe funzionare, ma se così non fosse, non esitate a commentare l’articolo.

Fonte: HouseHoldHacker.com