Tour de France 2008 in Google Earth

tour de france 2008 google earthDopo il Giro d’Italia 2008 in Google Earth, non poteva mancare il Tour de France 2008 in Google Earth.

Realizzato da Thomas Vergouwen  questo file kml mostra il percorso completo del  Tour de France 2008.

Volendo, si può anche visualizzare il Tour de France 2008 in Google Maps, solo che, come capita spesso quando i segnaposto sono numerosi, il percorso è suddiviso in più pagine e se ne perde la visione d’insieme.

Anche l’anno scorso uscirono dei file kml analoghi per il tour de France 2007, ma c’è da dire che quest’anno seguire il Tour in Google Earth sarà un’esperienza decisamente migliore perchè Google, nel corso degli ultimi 12 mesi, ha aggiornato le immagini di parecchie zone della Francia, che in verità l’anno scorso avevano una copertura talvolta pessima.

Inoltre, stando a qualche voce di corridoio, Google sarebbe in procinto di effettuare ulteriori aggiornamenti in Europa, e anche in Francia, prima dell’inizio del Tour.

Buon Tour de France a tutti gli appassionati, e un bravo a Thomas!

Calendario Europei 2008

Calendario europei 2008

Oggi inizia il campionato europeo di calcio, detto anche Euro 2008 che si terrà in Svizzera e Austria. Credo vi possa interessare il calendario delle partite della fase finale del torneo. Europei-2008.it ve lo fornisce in versione excel e in pdf, per essere stampato.

stadi degli Europei di calcio

Inoltre segnalo anche questo bel articolo che segnala la mappa degli stadi dove verranno disputate le partite di calcio dell’europeo. Si tratta di un layer per Google Earth. Avvicinandosi agli stadi, sarà inoltre possibile vedere la loro ricostruzione 3D (è necessario avere abilitato il layer "edifici 3d").

innno ufficiale

Infine, se volete ascoltare la colonna sonora degli Europei 2008 su questa pagina troverete il video di YouTube con Trix e Flix e la canzone scritta da un Shaggy, un famoso cantante raggae. La canzone si chiama "like a superstar" e vuole creare il giusto clima gioioso di festa ai tifosi.

Disney World 3D in Google Earth

Disney World su Google Earth

Se ami usare Google Earth per esplorare possibili destinazione per la vacanze con la tua famiglia, lo Zio Google ha una gustosa novità per te: Disney ha introdotto il nuovo layer Disney World in Google Earth che permette di esplorare le popolari attrazioni ubicate a Orlando, tra cui Magic Kingdom, Epcot, Hollywood Studios, e Animal Kingdom.

Il nuovo layer è accessibile in Google Earth dalle cartelle "Preview" o "Gallery" indifferentemente, o ancora selezionando uno degli oltre 5000 modelli in 3D.

Oltre ai modelli in 3D delle varie strutture, ci sono infatti anche i modelli in 3D di oggetti comuni come tavoli da pic-nic, segnaletica e alberi, un sacco di alberi.

Tutto questo  permette un esperienza in 3D incredibilmente ricca, in perfetto stile Disney.

La qualità delle immagini e il livello di dettaglio è fantastico: riuscirete a leggere perfino i menù all’esterno di alcuni ristoranti !

Per farsi un idea al volo, basta dare un’occhiata a questa demo di 3 minuti su Youtube : Disney World 3D in Google Earth – Video

Disclaimer – Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d’uso: farlo vedere ai vostri bambini potrebbe constringervi  a cambiare programma per le vacanze … lo staff di dynamick declina ogni responsabilità 😉

Osservare i satelliti orbitanti attorno alla terra

Satelliti sulla terra

Questo file KMZ vi permetterà attraverso Google Earth di tracciare l’orbita dei principali telescopi spaziali e satelliti orbitanti attorno alla terra. Questo file mostra la posizione in tempo reale e il tracciato percorso in un’ora dei seguenti satelliti:

  • Swift Gamma Ray Mission (NASA)
  • RoSat (NASA, UK, Germany)
  • CoRoT (CNES, ESA)
  • GalEx (NASA)
  • COBE (NASA)
  • IRAS (NASA, UK, Netherlands)
  • Envisat (ESA)
  • Hubble Space Telescope (NASA)
  • International Space Station (Many)

Il layer è diviso in file separati in modo che possiate selezionare solamente i satelliti che vi interessano. Cliccando sull’icona del satellite o del telescopio sarà possibile ottenere maggiori informazioni e immagini reali.

corot

Le città 3D del nuovo Google Earth

La nuova versione di Google Earth ha introdotto alcune novità nella gestione dei modelli 3D. In particolare all’interno del layer chiamato "modelli 3D" -> "fotorealistici" troviamo i modelli tridimensionali di molte città mondiali. Il programma lanciato qualche tempo fa "Cities in 3D program", che proponeva agli utenti di modellare e pubblicare la propria città, ha portato i primi frutti.

Monaco

San Francisco

Sono presenti decine di migliaia di costruzioni tridimensionali dislocate su tutto il globo. Da segnalare una decina di città completamente modellate come Oakland, San Francisco, Baltimora, Phoenix, Austin, Tampa, Orlando, Raleigh, Boston, Charlotte e Atlanta. In Europa, troviamo i modelli delle città di Monaco, Zurigo e Amburgo. In Asia, ci sono migliaia di nuovi edifici 3D e due città complete: Tokyo e Hiroshima.

Quirinale

Sorvolando l’Italia ho trovato che ci sono solamente i monumenti principali come il Colosseo, il Quirinale (molto bello), il duomo di Milano, l’Arena di Verona, ecc. Purtroppo per ora nessuna città è completamente tridimensionale. Ragazzi, diamoci da fare!

Montecitorio

Google Earth 4.3: le città 3D sono illuminate dal sole

Il tramonto su Google Earth

Tecnicamente si chiamano "lighting effect" e si tratta degli effetti giorno/notte dovuti al sole che illumina la terra. Ora sono presenti nella nuova versione di Google Earth, la 4.3 già disponibile per il download nella sua versione beta. In questo nuovo rilascio è ben visibile l’atmosfera ed il sole che attraversa il cielo. E’ spettacolare vedere le catene montuose illuminate al tramonto, oppure il sole dallo spazio che riscalda il globo terrestre.

il sole illumina la terra

Un’altra novità è l’inclusione di Google Street View, una funzionalità già da tempo presente in Google Maps. Per i profani, Google Street View è una modalità di visione a 360° del panorama, con estensioni interattive molto evolute. Ora è presente in Google Earth 4.3 e si può attivare entrando nelle bolle sferiche che si trovano disseminate sulle strade di molte città mondiali. Un interessante effetto a dissolvenza mostra quanto è realistica la modellazione 3D delle città virtuali rispetto alle foto di Street View.

Google Street View in Google Earth

Altre novità sono la navigazione in picchiata dallo spazio alla strada, le foto realistiche di edifici in diverse città del mondo e una nuova e semplificata toolbar di navigazione

città 3d

Ecco un video che mostra tutte le novità di Google Earth 4.3:

Ecologia 2.0: pianti un albero nella foresta e lo vedi crescere in Google Earth

WWf google earth sebangau

Decisamente originale e molto 2.0 l’idea del WWF per aiutare la foresta pluviale di Sebangau, in Indonesia.

Per  ogni albero virtuale che pianti nel sito mybabytree.org , il WWF pianterà a tuo nome un albero vero nella Foresta di Sebangau, e riceverai un file KML con le coordinate del punto esatto in cui si trova il tuo albero, il tuo nome, e una foto.

Il processo è molto semplice e comunque è illustrato molto bene sia nell’animazione introduttiva del sito, sia in questo video su Youtube.

Questo è il  file KML con tutti gli alberi già piantati.

In questa zona, come in Amazzonia, la foresta pluviale sta scomparendo molto velocemente.

Fare qualcosa di concreto, senza muoversi da casa, non è mai stato più facile:

ogni nuovo baby tree costa solo 5.50 dollari , cioè al cambio attuale 3.50 euro, e si può pagare con paypal.

In più, alla velocità con cui Google Earth aggiorna le immagini satellitari, è molto probabile che si riesca davvero a vedere il proprio albero, e la foresta nel suo complesso, crescere a vista d’occhio.

Buon inizio di Primavera e Buona Pasqua a tutti!

… A proposito, mica male a Pasqua regalare alla propria ragazza un albero con il suo nome 😉 

e costa molto meno di un uovo …

Creare una mappa da una lista di indirizzi

Excel to KMZ

Questo post è il primo di una mini serie il cui filo conduttore è: "Come creare mappe a partire da un foglio di calcolo".

I concetti di base

Ci sono varie strade ma, schematicamente, il procedimento è sempre lo stesso. Da excel o da un foglio di calcolo online (come google spreadsheet o editgrid) si può ottenere (nei modi che vedremo) un file kml, visualizzabile (e ulteriormente modificabile) in Google Earth.
Da questo file kml è possibile poi, molto rapidamente, ottenere una Google Maps.

Nello specifico i vari metodi e tool si differenziano per alcuni aspetti tra cui:

  • la conversione foglio_di_calcolo -> kml può avvenire offline o online;
  • il foglio di calcolo deve necessariamente contenere le coordinate oppure può esserne privo;
  • laddove siano richieste le coordinate, queste in alcuni casi vanno reperite a parte, in altri vengono generate automaticamente dal foglio di calcolo, attraverso formule o macro;
  • l’estetica del kml generato può molto scarna o molto curata e più o meno personalizzabile.

excel_kml_google_earth_maps

…senza coordinate

I due tool che vi presento oggi hanno in comune il pregio (non da poco!) di generare un file kml a partire da soli indirizzi, senza coordinate.

Questo rende il processo semplice e soprattutto rapidissimo perchè si bypassa del tutto la fase di geocoding, cioè la "traduzione" di ciascun indirizzo in una coppia di coordinate, latitudine e longitudine. Tale fase è ovviamente tanto più lunga e tediosa quanto più numerosi sono i nostri indirizzi, ma grazie a questi 2 tool la saltiamo a pie pari.

La differenza principale fra i 2 metodi sta invece nel fatto che la conversione da foglio di calcolo a kml avviene offline nel primo e online nel secondo.

Si tratta di:

  1. Excel to KML converter – Addresses
  2. Geocode Google Spreadsheets Yahoo Pipes

Excel to kml converter – Addresses

Con questo sistema il geocoding è interamente automatizzato grazie ad una macro. Excel to kml converter – Addresses infatti è un normale file excel, scaricabile da qui , contenente una macro.

Nell’aprire il file, vi comparirà pertanto l’avviso standard che appare in questi casi: le macro infatti possono a volte veicolare virus, ma questa è assolutamente sicura, quindi cliccate su "attiva macro".

Il file che si apre contiene 3 fogli:

  • File_details
  • Data
  • Instructions

In File_details vanno editate solo la righe 2 e 3, cioè il percorso del file kml di output e il suo nome.
In Data vanno inseriti gli indirizzi (fino a 5000): questo foglio è composto di sole 3 colonne, rispettivamente nome, indirizzo e descrizione di ciascun segnaposto.
Instruction non va invece editato.

In pratica, una volta inseriti tutti gli indirizzi, dovete solo scegliere un nome per il kml che si andrà a generare, e decidere dove volete salvarlo: supponiamo di chiamarlo indirizzi.kml e di volerlo salvare in una cartella su c:\ chiamata "earth". In File_details digiteremo c:\earth\indirizzi.kml nella cella C2 e "indirizzi" (senza virgolette) nella cella C3. Infine, per generare il kml, tenete premuto Alt+F8 e cliccate su "esegui".

Finito! Più lungo a dirsi che a farsi …

Nella cartella in cui l’avete salvato, troverete il vostro file kml da aprire (e magari modificare) in Google Earth. A questo punto, se desiderate anche creare una mappa visualizzabile online, ci sono 2 possibilità:

  1. (per i più esperti) utilizzare le Google Maps API
  2. (per tutti) visualizzarlo direttamente in google maps e magari salvarlo come mappa personalizzata con My Maps

In entrambi i casi, il kml che per ora risiede sul vostro c:\ va caricato su uno spazio web . Chi non ha un suo sito può utilizzare il comodissimo Google Page Creator , gratuito.

Geocode Google Spreadsheets Yahoo Pipes

Questa Yahoo Pipe fa il geoconding degli indirizzi elencati in un Google Speadsheet semplicissimo, composto cioè di sole 2 colonne: "name" e "address", come si vede nell’ esempio.

E’ sufficiente pubblicare il foglio di calcolo come feed (RSS o Atom) e poi inserire l’url del feed nella pipe. Viene a generarsi una Yahoo! Maps che può essere esportata in vari formati (cliccare su "more options"), tra cui kml.

A questo punto, a partire dal kml (questa volta già online) possiamo ottenere una Google Maps esattamente come già visto nel caso precedente.

Formula 1: la stagione 2008 in Google Maps

Il 14 Marzo 2008, a Melbourne, in Australia, riparte la nuova stagione del circus della Formula 1, ma intanto a quanto pare è già inziata la corsa a chi realizza il più bel mashup dedicato.

Circuiti Formula 1

Quello creato da Glotter è un mashup contenente i 18 circuiti, è visualizzabile sia in Google Maps che in Virtual Earth, è esportabile sia come mapplet che come gadget igoogle per la tua pagina google personalizzata e infine scaricabile in Google Earth.

E’ inoltre condivisibile perchè ti viene dato il codice per inserire la mappa nel tuo blog.

Per ogni circuito c’è la possibilità di saperne di più grazie al link specifico che trovate nella infowindow.

F1 Fanatic ha realizzato invece tante mappe distinte per i vari circuiti. Non ci sono ancora tutti ma è plausibile che verrano realizzati in tempo utile.

PinMaps è un mashup di ben 67 circuiti in tutto il mondo.

Per ciascun circuito è disponibile un link diretto, da copiare e incollare per esempio in un blog.

L’Australia Gran Prix è una Google Maps del circuito Albert park di melborne. La mappa indica nomi e numeri di ciscuna curva e in più include video del gran premio d’Australia 2007 che mettono in evidenza certi tratti del circuito.

Formula 1 + Gmaps è un sito che contiene un altro bel mashup, Formula One Gran prix Circuits, che include molti circuiti in tutto il mondo raggruppati per continente. Il mashup si può includere nel proprio blog con poche righe di codice. Per ogni circuito trovate maggiori info by Wikipedia nelle rispettive finestre.

Infine, per chi avesse voglia di realizzare un suo mashup, eccovi le coordinate di tutti i circuiti e magari appena è pronto segnalatecelo, che aggiorniamo il post!

 

Cities in 3D Program: Google vuole la tua città in 3D

Santa Croce Firenze 3D

Google ha lanciato ieri il Cities in 3D program per incoraggiare e aiutare gli amministratori locali a condividere i loro dati in 3D aggiungendo modelli tridimensionali delle loro città in Google Earth.

Questa è l’home page del progetto: Put your city on the 3D map

Mentre questa è la gallery con le città in costruzione.

La gallery dei "lavori in corso" è suddivisa per continente.

In Europa la prima città che troviamo è Firenze, di cui sono già disponibili 16 modellini in 3D tra cui, ovviamente, Santa Croce (nell’immagine), Santa Maria Novella, Ponte Vecchio e il Battistero di San Giovanni, ma anche lo Stadio Artemio Franchi.

Sia per ogni città nel suo complesso che per ogni singolo modellino è possibile dare un voto e lasciare commenti o contattare l’autore.

Una cosa interessante è la possibilità di creare delle raccolte alle quali potranno essere aggiunti, con un click, singoli modelli o intere città.

Inoltre, per ogni raccolta che creiamo è possibile linkare o creare ad hoc un gruppo di discussione nonchè linkare un eventuale sito web dedicato alla raccolta stessa, oltre ad altre personalizzazioni quali il logo e l’icona da assegnare alla raccolta.

Per quanto riguarda la visualizzazione in Google Earth, è possibile scaricare ciascun singolo modello oppure l’intera collezione di placemark di una città.

In questo secondo caso però non vi appariranno direttamente gli edifici in 3D (forse per rendere più rapido il download), ma basterà cliccare, nella finestra di ciascun segnaposto, su "Visualizza in Google Earth" per vederli comparire in un attimo.

Ciascun modellino inoltre può anche essere aperto in SketchUp per modificarlo.

Altre città italiane gia "in cantiere":

Infine, se sei bravo con SketchUp, puoi contribuire alla costruzione di una città: c’è infatti anche una pagina apposita che elenca tutti i progetti aperti per i quali c’è bisogno di una mano.