I 5 Migliori Servizi Web Del 2011

Il web non si ferma mai, spetta a noi blogger scattare istantanee di alcuni momenti che possano aiutarci a capirlo meglio e non è un compito semplice. Ormai il 2011 è quasi concluso e di cose, per quanto riguarda il mondo informatico, ne sono successe davvero tante.

Se il mondo Mobile ha avuto la sua consacrazione con i nuovi smartphone e tablet anche nel grande insieme dei Servizi Web vi sono state un sacco di novità, che noi di Dynamick abbiamo cercato di raccontarvi. La maggior parte di queste  riguardano il web sociale, che avanza sempre di più all’interno della vita quotidiana e raggiunge anche chi non è un geek o un esperto informatico.

Oggi noi di Dyninamick vogliamo ripercorrere le più importanti di queste innovazioni con una Top 5 dei servizi web migliori di quest’anno.

Google Plus

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Il Social Network di Google è stata sicuramente la novità dell’anno per quanto riguarda i Social Network. Molte analisi sono state fatte e se Facebook gode ancora di una forza di utenti pressoché illimitata, Google dal canto suo può offrire una maggiore integrazione con servizi già assimiliati e maturi come Gmail, e Google Calendar.

Non è la prima volta che Google tenta di entrare nel web sociale, ricordiamo i flop di Buzz e Wave, e questa volta ha sicuramente preso molti spunti per non dire troppi proprio da quel Facebook che è cambiato poco fa.

Google+ ha dimostrato ancora una volta la visione di Google di modificare la sua natura per rafforzare il rapporto con gli utenti, e questo non può che passare dai Social Network, l’evoluzione di Gplus ha influenzato anche i suoi concorrenti diretti causando reazioni che hanno tentato di riequilibrare il mercato degli utenti.

La sua nascita ha anche aperto numerose domande che ancora cercano una risposta, la più importante ad oggi rimane “Quanto tempo possiamo dedicare ai Social Network?”. La nascita di un servizio come Google+, di cui potremmo trovarci parte solo possedendo un account Google, ha creato delle dipendenze che devono essere soddisfatte a meno di voler cambiare tutta una serie di strumenti di condivisione (si veda per esempio l’esplosione di critiche conseguenti all’aggiornamento di Google Reader che è ora esclusivamente indirizzato al Social di Big G) questo ci porta a dover fare delle scelte, per non trovarci un domani a distribuire il tempo trai i servizi senza produrre alcun contenuto concreto.

New Twitter

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Soprattutto in Italia possiamo dire che è stato un anno di successo per quello che è stato definito il News Network. Numerosi personaggi famosi hanno preso parte alla condivisione nel nostro paese, su tutti Fiorello, Jovanotti, che hanno iniziato a sfruttare le potenzialità di questo social che avvicina le persone in base a quello che loro si sentono di dire e condividere. Uno strumento nobile che non si allontana dal puro intrattenimento come è avvenuto con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend evento italiano dell’anno su Twitter.

Inoltre il recente aggiornamento ha dimostrato la sua maturazione e come abbiamo detto poco fa, ciò è dovuto ad un tentativo di riequilibrare il mercato dei social dopo l’inserimento di G+ e l’evoluzioni di Facebook. Per un approfondimento ulteriore sul Nuovo Twitter potete consultare questo articolo, oltre che un’analisi della nuova configurazione browser del social.

Vi rimandiamo inoltre ad una analisi riguardante Twitter che tenta di spiegarne il funzionamento e il fine.

Tumblr

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Tumblr ha preso sicuramente spazio durante quest’ultimo hanno diventando un punto di riferimento per lo zoccolo duro del blogging, ovvero quello personale spontaneo che non punta ad una produzione di contenuti volta al guadagno. Se è vero che per bloggare ci vuole passione questo servizio la racchiude.

Inoltre Tumblr è entrato anche nel quotidiano di chi, come il sottoscritto, lo utilizza per aggiornamenti sporadici, complementi ad articoli e pubblicazioni personali. Una piattaforma al servizio degli utenti, che offre moltissime soluzioni per affrontare il web costruendosi una propria identità online.

Klout

Klout

La reputazione online è sicuramente uno dei punti focali del Web. Il blogging basa il suo funzionamento sulla fiducia che si instaura tra autore e lettore ma questo processo è indubbiamente lento e sufficientemente fragile da essere un po’ ingiusto. La soluzione a questa necessità di quantificare la qualità della condivisione dei contenuti ha portato alla nasciata di questi controversi servizi di cui Klout è il massimo esponente. Ancora in beta dalla sua fondazione ha piano piano introdotto al suo interno una valutazione complessiva dei maggiori social network (Twitter è stato il primo, Facebook, LinkedIN, Instagram, tumblr, Youtube, e molti altri) creando un vero e proprio faro nel mondo del web grazie al suo algoritmo di valutazione delle influenze degli utenti.

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Klout non ha solo ammiratori, molti utenti del web lo considerano come un’inutile manifestazione di notorietà che non aiuta davvero la valutazione ma spinge a tentare di accontentare l’algoritmo interno esattamente come avviene per Google e le così dette content farm. Dal mio punto di vista ritendo che come tutte le valutazione statistiche è utile ma non può prescindere da valutazioni personali. Un approfondimento sullo strumento che ha diviso molti blogger ci sarà prossimamente.

iCloud

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Lion e iOS hanno portato numerose novità all’interno dei dispositivi Apple, e iCloud è sicuramente quanto più lega le due facce dell’azienda di Cupertino. Ci sono interessanti retroscena che raccontano come Steve Jobs fosse interessato all’acquisto di Dropbox, altro servizio di fondamentale importanza in questo 2011, ma che una risposta negativa lo portò a incentivare lo sviluppo di iCloud.

Nell’attesa dell’aggiornamento che porterà questo pratico strumento anche su Snow Leopard, possiamo limitarci a sfruttarne le potenzialità solo su dispositivi con OS X Lion. Tra le funzionalità più importanti troviamo sicuramente:

  • Backup dispoitivi iOS 5
  • Condivisione die Documenti
  • Accessibilità tramite un ID apple ovunque

iCloud si fa forte una grossa fetta di utenti che troveranno questo servizio integrato nel loro sistema operativo, un po’ come accadde con IE nei primi anni dello scorso decennio, forse si tratta di concorrenza sleale ma per il momento siamo solo noi utenti a guadagnarci.

Menzioni Speciali

Infine non possiamo non nominare almeno alcuni servizi che sono stati sicuramente importanti durante quest’anno o almeno in parte. Alcune Sono Startup altri servizi consolidati che vi invitiamo a provare.

iFttt

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Questo servizio si occupa di incanalare vari strumenti web tra di loro. La sua importanza è cresciuta molto nell’ultima parte del 2011 quando Google ha modificato la funzionalità di Sharing del suo feed reader per limitarla al solo Google Plus. Con questo strumento sarà possibile trovare diverse alternative a quel sistema ormai perso per sempre.

Ifttt

Inoltre grazie ad ifttt potrete importare le vostre foto Instagram direttamente in Dropbox o pubblicare su Facebook tutti i preferiti che aggiungete a Delicious. Le possibilità sono infinite per uno dei servizi più utili di tutto il 2011.

Pinterest

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Pinterest è il un servizio a metà tra la Web curation e il social networking entrambi per prodotti e immagini. Grazie agli strumenti che vi mette a disposizione potrete scoprire nuovi oggetti di designe, fantastiche infografiche o diffondere le vostre produzioni, anche da mobile.

Questo strumento utile ai blogger come fonte di contenuti e agli utenti nella sua veste di social network è una startup molto interessante e già ricca di utenti!

KIndle For the Web

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La riposta di Amazon alle politiche ristrette di Apple ha riportato il lettore Kindle di qualità superiore anche su iPad e dal vostro Browser grazie ad una web app davvero completa e ben fatta, che è tra le più utilizzate tra quelle per il tablet di casa Apple.

Il miglior pennino per iPad? Si chiama Adonit Jot

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Una delle attività in cui il mio iPad ha preso sempre più piede è senza dubbio lo studio. Da studente, oltre che da blogger, passo molto tempo al pc anche per la consultazione di quei documenti come slide o dispense che i professori rilasciano; anche come blogger quest’attività la svolgo quotidianamente, esistono in rete moltissimi ebook gratuiti in pdf che potete consultare, come anche il nostro Scrivere in Googlese.

Evidenziare, annotare o scrivere veri e propri appunti è quindi una delle frontiere che i tablet vogliono superare, ma poiché la maggior parte dei nuovi  tablet montano una tecnologia touch capacitiva, che a differenza di quella resistiva non distingue livelli di pressione, per poter svolgere queste al meglio queste funzioni dobbiamo dotarci delle migliori tecnologie in fatto di Penne Capacitive.

A questo proposito oggi noi di Dynamick vi presentiamo una recensione dell’Adonit Jot, uno degli accessori pià interessanti per i vostri iPad.

Introduzione

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Dopo diverso tempo alla ricerca del pennino ideale per scrivere con il mio iPad 2, e dopo averne provati diversi modelli, ecco quelle che sono le caratteristiche più importanti che ho riconosciuto per una valutazione oggettiva i cui voti vanno dall’1 al 5.

  • Precisione
  • Confort di scrittura: posizione naturale o innaturale
  • Peso: un buon pennino deve posizionarsi adeguatamente tra una pesantezza che renda il tratto netto e preciso, ma che non affatichi la mano per lunghi periodi di scrittura
  • Velocità di Risposta: questa caratteristica non è legata solamente al pennino ma anche al software con cui è testato, per questo motivo tutti i pennini verranno recensiti con l’applicazione Pen Ultimate.
  • Attrito: una differenza fondamentale con la carta è la mancanza di attrito nella scrittura, questa caratteristica al contrario di quello che si può pensare affatica ulteriormente la mano che non è abituata ed è anche la causa maggiore di errore nello scrivere.
  • Costo

Funzionamento

Apple stylus

La Adonit è una compagnia americana che è diventata recentemente famosa per i suoi accessori per iPad 1 e 2. Nella sua offerta troviamo una cover comprensiva di tastiera e il soggetto della nostra recensione: il Jot.

Il pennino è composto da tre elementi principali:

  • un corpo in alluminio
  • il disco di precisione
  • il tappo di protezione

Il funzionamento dell‘Adonit Jot propone una maggior precisione rispetto agli altri pennini in circolazione in quanto la sua punta fine e sferica unita alla tecnologia del disco di precisione, consente di muovere il pennino con un inclinasione di 45°, molto più vicina alla scrittura manuale a cui siamo abituati con le penne a sfera e la carta.

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Il disco di precisione come abbiamo detto fornisce una maggior rotazione rispetto ai pennini con la punta di gomma che risultano “tozzi” all’estremità e una volta inclinati perdono il contatto, inoltre la plastica trasparente vi permette di vedere esattamente dove il contatto con lo schermo avviene e quindi potrete stabilire più facilmente dove il vostro pennino andrà a scrivere.

Personalmente ho provato a scrivere per diverso tempo con un pennino a punta di gomma, e il modo migliore per descrivere la sensazione di scrittura è quello di una pennellata: la punta si piega e il tratto appare qualche millimetro spostato rispetto alla posizione della punta, offset quantificabile ma comunque fastidioso. Con l’Adonit Jot questo non avviene, dovrete sicuramente prendere la mano con questo tipo di pennini, specialmente se è la prima volta che ne utilizzate uno, ma l’esperienza di scrittura cambia drasticamente.

Adonit Jot Pro

L’Adonit Jot è disponibile in due versioni: quella base  in colori sgargianti è completamente in alluminio. La versione PRO, che ha un costo leggermente superiore , è arricchita con un gommino per una scrittura più confortevole e inoltre è presente un magnete che vi permetterà di attaccarlo al vostro iPad 2, sfruttando la stessa tecnologia della smart cover.

Il metallo del Adonit Jot è resistente, adeguato alla scrittura, il tappo protettivo per il vostro disco di precisione non è un intralcio in quanto può essere facilmente avvitato sul retro del pennino per non perderlo durante la scrittura.

Conclusioni

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Al momento l’Adonit Jot PRO risulta il miglior pennino che ho provato, ma anche il più costoso se si considerano oltre alle spese di acquisto quelle di spedizione unite alle tasse doganali (oltre i 50$ viene aggiunta l’IVA e in ogni caso 5,5€ di costi postali).

Il prezzo presente sul sito è 19.99$ per la versione base e 29,99$ per quella PRO. Ho acquistato 3 Jot  e uno di questi si è rivelato difettoso (disco di precisione danneggiato) ma il servizio clienti mi ha risposto prontamente e inviato i componenti sostitutivi.

A fronte di questi dettagli lo ritengo un ottimo acquisto, per una delle funzionalità più originali che il mio iPad 2 ricopre al momento. L’acquisto è quindi sinceramente consigliato per quello che è uno dei prodotti migliori del mercato.

Scheda

  • Precisione: 4,5
  • Confort di scrittura: 4
  • Peso: 4
  • Velocità di Risposta: 3,5 ( risultati migliori con l’applicazione uPad)
  • Attrito: 3
  • Costo: 3 per la versione PRO. 3,5 per quella base

7 motivi per cui il jailbreak è ancora necessario

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Con l’uscita di del nuovo iPhone 4S e il lancio di iOS 5 tutta la comunità attorno agli iDevice ha iniziato a porsi delle domane inerenti all’utilità o meno del Jailbreak di fronte a quello che ormai si presenta come un sistema operativo completo ed evoluto.

Il noto della querelle si trova pensando a come anche questa volta Apple non abbia ignorato completamente le necessità degli utenti pescando molti dei tweak disponibili da mesi sul Cydia Store, per rendere il suo OS sempre migliore. A questo punto molti utenti si chiedono quale sarà il futuro del Jailbreak o la sua utilità di fronte a questi attesi upgrade di iOS.

Noi di Dynamick pensiamo che il Jailbreak abbia ancora molto da offrire oltre che per il semplice motivo che non esistono limiti allo sviluppo software come non ve ne sono per la creatività umana, già oggi ci sono i numeri che rendono il Jailbreak ancora fondamentale, vediamoli insieme!

Filesystem: iFile

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Nemmeno questa versione di iOS, e probabilmente nessuna delle prossime, ha introdotto quello che molti utenti iPad vogliono da tempo: l’accesso diretto al File System per creare cartelle e spostarle come meglio si crede. Ad oggi iFile, come avevamo spiegato qui, è l’unica applicazione che ci consente di estendere le funzionalità dell’iPad. Inoltre il Camera Connection Kit è ancora troppo limitato mentre con il jailbreak questo può essere risolto. Inoltre iFIle permette di gestire i download, accedere localmente a file di testo e pdf e molto altro ancora.

Fino a che questa funzionalità sarà limitata tra l’iPad e un computer esisterà un dislivello definito, a meno del Jailbreak.

Shortcuts: SB Settings

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Nonostante l’introduzione del Notication Center ancora non vi è traccia di una via comoda per attivare e disattivare le funzionalità del sistema operativo. Luminosità, notifiche, connessione dati e quant’altro devono rimanere sottomano per non costringerci ad abbandonare l’applicazione che stiamo utilizzando oltre che per una questione di comodità. Sb Setting è un compagno fondamentale per l’utilizzo dei nostri iDevice, che è nato col Jailbreak e resiste ancora oggi permettendoci di attivare e disattivare ciò che è necessario semplicemente con uno swipe o una gesture personalizzata.

Communication: Bluetooth File Sending: Celeste

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Apple non ha ancora inserito una pila bluetooth in grado di comunicare con altri dispositivi inviando facilmente immagini e documenti o canzoni. Ad oggi l’unico tweak in grado di passare da un iDevice ad un altro questo tipo di file è Celeste, disponibile solo tramite Jailbreak. Soprattuto su iPad è fondamentale sfruttare anche la connettività bluetooth come abbiamo spiegato qui, visto che la connessione usb è naturalmente limitata.

Qui il sito ufficiale

Themes: Winterboard

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Una delle rivoluzioni introdotte dal Jailbreak è la possibilità di cambiare i temi ai propri dispositivi, modifcando l’aspetto di icone, tastiera e grafica, e con altri strumenti anche dei suoni. Winterboard è una delle applicazioni più scaricate su Cydia e ora che la potenza dei nostri iDevice non ci costringe a rinunciare ai temi per non cedere le prestazioni ci viene ancora più voglia di abbellire i nostri dispositivi.

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Usabilità: Activator

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Activator è un tweak gratuito che permette di configurare delle azioni all’interno di iOS sfruttando le gesture del iPhone o iPad ad esempio l’attivazione di Sb Settings. Personalmente trovo Activator uno strumento essenziale per l’utilizzo che faccio del mio iPhone e anche su iPad è un ottimo compagno per le multigesture che troviamo in iOS 5. Questo tweak ci semplifica notevolmente la vita riducendo i tempi assegnando un movimento a ciascuna attività da svolgere.

Utility

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Esistono moltissime utility che ancora non sono state introdotte nel nuovo sistema operativo. Tweaks che non sono indispensabili finchè non entrano nel’utilizzo quotidiano dei vostri dispositivi come:

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  • Overboard che introduce Exposè su iOS, utilissimo specialmente su iPad per cambiare rapidamente pagina.
  • Folder Enhancer per trarre il massimo dalle nostre cartelle, con modifiche grafiche e funzionali aumentando il numero di applicazioni o dividendole in pagine.
  • MultiCleaner che risolve molte limitazioni del multitasking nativo, molte delle quali basate su Activator
  • MyWi e PDA Net che permettono a molti utenti con il tethering a pagamento aggiuntivo di non dover sottoscrivere un abbonamento ad hoc.

Cracking: Installous

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L’ultima questione sicuramente molto delicata è quella del craking delle applicazioni attraverso la famosa app Installous fornita dal team Hackulo.

La comunità del Jailbreak si è più volte dissociata dal favoreggiamento della pirateria indicando il Jailbreak come una modifica volta alla personalizzazione del sistema oltre i limiti imposti da Apple, tuttavia l’intera comunità è sempre stata direttamente collegata a questo filone e bisogna accettare il fatto che una buona fetta di utenti che hanno effettuato il jailbreak è stata invogliata dalla possibilità di non pagare le applicazioni.

Sebbene anche noi di Dynamick ci dissociamo completamente dalle pratiche di pirateria, la questione rimane aperta e pone un altro problema ad Apple che speriamo verrà risolto almeno in parte con l’introduzione del testing delle applicazioni.

Molti utenti infatti si sono lamentati dell’impossibilità di valutare oggettivamente un prodotto come avviene su OS X attraverso 15 o 30 giorni di prova, e le versioni Lite non hanno risolto adeguatamente questo problema perchè non sono ben studiate per farlo.

Il diritto di recesso offerto da Apple nell’AppStore non è flessibile al punto da supportare il test di nuovi applicativi quindi al momento Installous risulta l’unico mezzo per effettuare valutazioni oggettivi sull’utilità di un’applicazione, ma quanti utenti comprano davvero dopo aver effettuato un testing positivo?

La questione è aperta e farà discutere ancora a lungo, bisognerà sicuramente vedere come la comunità che muove veramente i fili del Jailbreak valuterà ancora la faccenda.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni dei motivi già esistenti che rendono il Jailbreak una realtà viva e necessaria. Senza dimenticare le comunità di svilluppo attorno ai dispositivi obsoleti che senza il Jailbreak non avrebbero potuto inziare i loro progetti.

Per avere un’idea sull’impatto del jailbreak nell’utilizzo del nuovo iPad 2 vi riproponiamo questo articolo.

Questa pratica ormai diffusa oltre agli smanettoni e i geek è probabilmente uno dei motivi del successo degli iDevice in questi anni, permettendo agli sviluppatori di esprimersi in maniera più libera rispetto all’App Store, il Jailbreak significa soprattutto esercitare quella curiosità di rinnovamento continuo e spontaneo che possiedono gli amanti dell’informatica.

iPhone o iPod vecchi? Aggiornateli con Whited00r

Big preview

Dopo il clamoroso rilascio di iOS 5 l’attenzione del mercato è rivolta, un po’ per pubbliciatà e forse anche un po’ per amore del progresso, a portare sempre nuove persone verso le ultime novità tecnologiche con il risultato di smuovere sopratutto il mercato ma anche di sostituire quei dispositivi che ormai vengono considerati obsoleti.

Chi invece non vuole o non può permetterselo rimane in possesso di questi ultimi, ormai abbandonati anche dai loro padri intellettuali come Apple ha già fatto con gli iPhone 2G e 3G fermi alle versioni firmware 3 e 4 di iOS; anche iOS 5 sembra essere il bacio di addio dato all’iPhone 3GS.

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Read It Later: come usarlo per gestire un blog

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Più volte su questo blog abbiamo descritto Read It Later come un ottimo servizio al fianco di chi processa un gran numero di contenuti e deve distribuirli nel tempo. In diversi articoli abbiamo raccontato alcune delle sue funzionalità che noi apprezziamo particolamente.

Recentemente il servizio di lettura posticipata ha introdotto alcune modifiche alla sua interfaccia e per questo motivo oggi noi di Dynamick approfondiremo il servizio offerto da RIL mostrandovi una volta per tutte, ognuna delle sue funzionalità, vecchie e nuove, pregi e difetti di uno degli strumenti più utilizzati del web 2.0.

Overview

Team

Read it Later, per chi non lo conoscesse, è il principale servizio, insieme ad Instapaper, utilizzato per salvare quei link che non avete il tempo di leggere così sul momento, per consumarli comodamente in un secondo tempo , magari consultandoli anche offline. Il suo funzionamento è simile a quanto svolto dai nostri segnalibri: mantenere a portata di mano quei contenuti di cui potremmo aver bisogno in futuro, tuttavia si distingue da questi ultimi proprio per la capacità di scaricare una versione testuale delle notizie e renderle fruibili mendiante client senza bisogno di una connessione.

Il servizio si compone di un account a cui è assegnata una Reading List con Read List e Archivio che conservano la nostra cronologia di navigazione attraverso RIL. Questa lista, molto semplice e con pochi fronzoli permette di accedere ai contenuti salvati in ordine cronologico, inserendo eventuali tag per semplificare le ricerche tramite l’apposita barra.

Recentemente l’interfaccia web ha subito un aggiornamento anche per l’introduzione di nuove funzionalità. Al momento sono disponibili entrambe le visualizzazioni, cosa accadrà in futuro non è stato chiarito ma si attendono sviluppi interessanti.

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Vediamo dunque cosa offre il servizio ora come ora nella sua nuova veste grafica:

  • Reading list ordinabile in diverse modalità, con visualizzazione a lista o in thumbnail.
  • Pannello tag laterale: sotto la barra di ricerca, a scomparsa per una visione estesa della pagina
  • Archivio link processati: come nelle versioni precedenti la webapp tiene una cronologia dei nostri link, consentendoci di recuperare anche ciò che è stato eliminato.
  • Pannello preferiti: questa è sicuramente la novità più grossa introdotta, in quanto RIL, un po’ come fece al suo tempo Instapaper, si sposta leggermente verso il sentiero che dirige alla gestione dei segnalibri, consentendoci di ricordare al suo interno alcuni dei siti che preferiamo, senza inquinare la Reading List.
  • La funzione Bulk Editing è poi estremamente utile nel momento in cui dobbiamo ordinare un gran numero di link, inserire tag o far pulizia nella nostra lista RIL.
  • Rilevamento automatico dei contenuti multimediali come immagini e video, che possono essere estrapolati facilmente dalla lista con un clic.

La consultazione offline dei contenuti avviene attraverso browser, in particolare Firefox, su cui Read It Later ha dagli inizi sviluppato un Plugin sempre più integrato nel browser di casa Mozilla, da essere spesso compatibile anche con versioni Beta, o test come Aurora e Nightly.

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Oltre a questo strumento che permette di accedere a tutti le funzionalità del servizio senza limitazioni il gruppo di RIL mette a disposizione una lista di strumenti non ufficiali che tra poco visioneremo e anche dei Bookmakrlets per l’utilizzo della webapp anche su altri browser:

Read It Later    Mark As Read     Reading List

Per Google Chrome abbiamo visto quali estensioni utilizzare per sfruttare pienamente il servizio in questo articolo, per quanto riguarda Opera browser qui troverete il link al pannello sidebar e le istruzioni per utilizzarlo.

Poiché l’applicazione nasce come servizio web, i contenuti sono accessibili da qualunque dispositivo dotato di browser e connessione ad internet.

iOS

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Non poteva mancare per questa applicazione online versatile e completa, un ottimo client per iOS, disponibile per tutti gli iDevice con interfacce dedicate ad iPad e iPhone, sia gratuitamente (lite) che nella versione Pro

Read It Later Free:

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E’ una soluzione sufficiente per chi utilizza questo servizio web saltuariamente, non avendo limiti nella lettura dei link l’App risulta comunque un ottimo compagno per il nostro iPhone/iPad grazie alla consultazione offline dei contenuti, tra le altre funzioni abbiamo poi:

  • Offline reading (text view)
  • bookmarklet per l’utilizzo tramite mobile Safari.
  • tagging dei link per un ordine maggiore
  • ricerca tramite tag, link, o titolo

Read it Later Pro

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Nella versione PRO sono disponibili tutte le funzioni elencate sopra, e inoltr:

  • Tap to Save: un Bookmarklet che vi permetterà di salvare tutti i link di una pagina con un semplice tab
  • Sharing dei Link su Twitter, Facebook e 20 servizi anche offline
  • send to App: funzione utilissima per inviare link ad altre applicazioni, l’ultima aggiunta in ordine cronologico è Things
  • Fulscreen Reader: per la lettura a tutto schermo
  • Universal App per iPhone e iPad, senza dover effettuare più acquisti

Con in-App Purchase al presso di 4,99$ è possibile acquistare una versione aggiornata del Read It Later Digest, vediamo insieme di cosa si tratta e quanto è necessario

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Il RIL Digest è un sistema automatico di organizzazione dei link presenti nella vostra reading list. Se normalmente potete strutturare i vostri articoli attraverso il taggin dei singoli link per poi visionarli separatamente, il digest funziona inversamente:

Una volta che avrete definito le categorie, e le varie keyword assegnate ad ognuna di esse (esempio: Mobile keywords: iOS, iPhone, Android) il sistema automaticamente raccoglierà tutti i link presenti nella vostra lista attinenti con quelle keyword nella categoria, chiaramente se avete un link con temi vari, ad esempio Firefox per Android, esso apparirà in maniera trasversale all’interno delle categorie assegnate.

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Questo strumento è molto interessante, soprattutto da iPad permette di sfruttare i contenuti come in un giornale o in una rivista, magari portando associazioni di idee o visioni d’insieme inaspettate, ovviamente parlo per esperienza. Sarebbe molto interessante se in futuro implementassero anche una funzione che suggerisce tematiche e link simili o correlati a quelli da noi selezionati.

Il digest è uno strumento avanzato, utile a chi processa una moltitudine di link, tuttavia il prezzo è relativamente contenuto e ci si può pensare anche per un utilizzo di tipo saltuario.

Conclusioni & Link

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Read it Later è un tassello fondamentale della mia suite per il blogging, sicuramente è uno strumento con un grande potenziale, ma se usato distrattamente può diventare come una vecchia pila di fogli impolverati che nessuno guarda più, ecco perchè vi suggerisco alcune pratiche che mi aiutano a non far fermentare i link nella mia Reading List:

  • Tagging dei contenuti più rileventi immediato oppure in un preciso momento distante dalla creazione di un articolo
  • Decidete un giorno di pulizia dei link, per esempio la domenica
  • Se un link rimane più di trenta giorni nella RL (vi viene fornito il conteggio dei giorni) significa che non è così importante, se proprio non volete disfarvene aggiungetelo ai segnalibri
  • Distinguete, magari con un altro servizio come Instapaper, i link personali da quelli del vostro lavoro online (se l’avete) così da non intasare la RL
  • Interpretate la Reading List come una InBox

Blogsy, la migliore App per iPad per gestire il vostro blog

Da quando ho cominciato ad usare il mio iPad 2 tengo costantemente aggiotnati voi lettori di Dynamick su quelli che sono gli utilizzi piú interessanti che svolgo con il mio iDevice.
Sicuramente tra le applicazioni per cui ho da sempre mostrato interesse ci sono quelle dedicate al mondo del blogging che possono aiutare a svolgere una delle attività che da sempre ho cercato di coprire col mio iPad
in parte nella consultazione delle fonti sfruttando il tablet di Apple come lettore rss ed ebook e, in parte, ho sempre cercato strumenti ch mi permettessero di costruire i miei articoli in mobilità senza dover dividere il lavoro forzatamente in fasi di editing innaturali.

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Stampare fotografie: tocca con mano i tuoi Instagram

Che Instagram sia una delle nostre applicazioni preferite non vi è dubbio, infatti questa non è la prima volta che vi raccontiamo cosa accade attorno a questa fantastica applicazione, nata per iOS, che si è trasformata pian piano in un vero e proprio fenomeno con tanto di raduni (appena finito a Londra il 22 ottobre con la mostra “My World Shared”) Continua a leggere

Instagram Client: Ottimi strumenti per godersi gli scatti anche dal vostro comptuer

Instagram Filters

Uno dei motivi per cui l’applicazione che ha riportato le foto Lo-Fi alla ribalta ha avuto così tanto successo è la sua pubblicazione “esclusiva” per iOS e più precisamente per iPhone.

Così facendo gli autori di Instagram hanno da subito consolidato un’utenza che di per se è orgogliosa del brand che sfoggia, in oltre, fornendo un servizio di qualità hanno sicuramente alimentato le attenzioni del pubblico che cercava un alternativa adatta o di raggiungere in vari modi l’applicazione del momento, magari sostituendola con delle alternative. Così facendo è esplosa come una mania che ha portato Instagram ai livelli di notorietà che conosciamo, e solo ora si parla di una versione per Android che accontenterà altre migliaia di utenti.

Come tra i dispositivi portatili anche dai device desktop l’applicazione ha goduto di notevole attenzione facendo nascere servizi web ad hoc, come vi abbiamo già spiegato qui, e applicazioni desktop. Oggi noi di Dynamick abbiamo raccolto per voi i migliori Client per Instagram, tra software e Web App

Web App

Premettendo che nessuno di questi servizi permette di caricare fotografie direttamente dal computer, sarà sempre necessario un iDevice per farlo, vediamo cosa è disponinile online per navigare tra gli scatti di Instagram

Extragram

Extragram

Questo ottimo client per Instagram si presenta come un servizio centrale da cui possiamo svolgere tutte le funzioni disponibili nell’applicazion ufficiale  e diverse altre azioni esclusive della webapp. Dopo aver effettuato l’accesso con il vostro account potrete gestire la vostra persona, accedendo ai contenuti già caricati e selezionarne di nuovi nell’apposita sezione Preferiti, che permette di immagazzinare fino a 20 scatti.

Tra le azioni basilari offerte dal Client Online troviamo:

  • navigare tra le nostre foto e quelle popolari.
  • lasciare commenti e like.
  • Gestire gli utenti che seguiamo e aggiungerne di nuovi
  • visualizzare le notifiche ricevute
  • Un servizio di condivisione che al momento integra: Facebook, Twitter, Tumblr e Flickr

Inoltre il servizio supporta differenti metodi di navigazione

  • Grid: una dispoisizione a mosaico delle fotografie presenti sul social network, ottima visione d’insieme che può essere utile quando navighiamo tra i contenuti popolari o da scoprire
  • Filmstrip: disposizione simile a quella di una pellicola cinematografica, una fotografia risulta in primo piano mentre gli altri fotogrammi sono disponibili subito sotto
  • Map: geolocalizza gli scatti accanto a voi e riporta i risultati ottenuti su Google Maps, richiede un browser in grado di geolocalizzarvi.

L’interfaccia è intercambiabile nelle tre modalità disponibili in basso a destra.


Gramfeed

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Un’ottima alternativa dalla configurazione semplice. Una volta loggati attraverso il vostro account Instagram potrete accedere a tutte le informazioni che vi riguardano. La visualizzazione include la geolocazione tramite Goolge Maps sempre in primo piano, è possibile anche cambiare la disposizione delle icone da griglia ad elenco.

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Il servizio permette di effettuare ricerce a tutto tondo, partendo da Username, tag o posizione geografica. La pagina principale, My feed, rimanda a tutte le informazioni riguardo a ciò che hanno pubblicato le persone nella vostra lista Following.

Inkstagram

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Inkstagram è sicuramente uno dei Client Online più completi, curatissimo in ogni dettaglio, fornisce l’accesso a tutte le informazioni presenti nel loro account.

Potremmo accedere rapidamente alle categorie:

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  • My Photo
  • My Likes: le foto a cui avete messo mi piace
  • Albums: album online autoaggiornanti basati su hashtag, funzione di default di Instagram estesa dal servizio online.

Webstagram

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Con una grafica molto minimale e in perfetto stile Instragram, permette di visualizzare il proprio flusso di aggiornamenti, le foto da noi pubblicate e gli utenti che seguiamo con le loro attività.

Sin dalla homepage questa webapp promette ulteriori funzioni davvero interessanti

  • Commenti alle foto con emoticons
  • RSS feed di utenti, luoghi, tag, e sezione popular
  • permette di effettuare ricerche approfondite
  • filtri tag prensenti in ogni sezione

Tutte funzioni non presenti nella versione originali.

Anche qui troviamo diverse opzioni per la modalità di visualizzazione griglia ed elenco, oltre a delle dezioni totalmente nuove Hot e Photo of The Day. Se lo scopo della seconda è chiaro, come temi Caldi troviamo tutta una serie di dati inerenti il social network.

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top tag, top instagramers, utenti più seguiti, statistiche filtri e altro. Veramente un servizio completo e molto amato dagli utenti instagram.

Client (OS X)

Le alternative destkop sono ancora oggi un’ottima soluzione in molti casi. Tendenzialmente forniscono meno servi di livello sociale come può accedere invece in una webapp essendo che gli utenti si distanziano gli uni dagli altri, anche in una caso limite come quello di Instagram dove ad essere interfacciato è un Social Network.

Instadesk

Questo software, disponibile sul Mac App store al prezzo di 3,99€, si intefaccia perfettamente con il vostro Mac.

InstaDesk

Oltre a fornirvi un pratico sistema di navigazione, anche questo organizzabile in modalità visuali differenti tra cui anche le Slideshow, è lo strumento ideale per mantenere organizzate le foto che più vi piacciono, in cartelle e b.

Oltre a ciò le funzioni disponibili sono:

  • Facilità di condivisione: Twitter e Facebook
  • Download
  • Notifiche Nella Menubar

Window

Instadesk

Tutti punti chiave che fanno di quest’applicazione una prima scelta.

Carousel

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E’ un’alternativa sempre per OS X al prezzo di 3,99€. L’applicazione si posiziona nella vostra Menubar e vi permetterà di accedere alle funzioni fondamentali del vostro account.

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Tra le funzionalità estese troviamo invece:

  • Notifiche del vostro account
  • Download tramite drag n’ Drop
  • Shortcut da tastiera
  • Tag preferite
  • Gestione completa dei commenti
  • Foto in risoluzione massima
  • Temi personalizzati

Conclusioni e Bonus App

Sicuramente la possibilità di accedere al nostro account Instagram è una possibilità da non trascurare, ed in attesa di una soluzione ufficiale possiamo permetterci di rimbalzare da un servizio ad un altro godendo dei pregi che ognuno di questi possiede. Discorso diverso si fa per un client Desktop dove la scelta tende ad essere definitiva, anche a fronte di una spesa che, per quanto irrisoria, ci porta comunque a ponderare di più la decisione.

Se ancora avete dei dubbi le soluzioni web sono quelle migliori. Chi invece è ormai un Instagramers conclamato e appassionato non può fare a meno di gestire i proprio account dal computer.

Cydia: i 10 migliori tweak per il tuo iPhone Jailbroken


Qualche mese fa Ryan Petrich, uno degli sviluppatori più in mostra nella scena della programmazione per iPhone Jailbroken, aveva dato il via ad un fantastico evento il Tweak Week, che consisteva nella pubblicazione di un Tweak al giorno destinato ad iOS, programmato in 24 ore, per tutta la settimana, tutto disponibile nella sua Repository: http://rpetri.ch/repo o in quella di Big Boss

Il Tweak Week è durato ben 9 settimane, dal 1 di Giugno a 29 di Luglio, per la bellezza di 60 applicativi di vario genere, con molti sviluppatori al lavoro.

Top Ten Tweak

Ecco a voi i la top ten dei tweak distribuiti in queste settimane:

  • Running Indicator [Ryan Petrich] aggiunge un alone alle applicazioni aperte in Background. Talvolta mi è capitato di chiudere accidentalmente tutte le applicazioni aperte tramite una gesture, senza ricordarmi di aver in background un gioco aperto o un’applicazione in download ora non accadrà più. Altra funzione fantastica dell’app è che mostra un tasto di chiusura sull’app per non dover ricorrere alla Multitask BarMust have!
    Runningindicator1
  • PrivateSMS [Filippo Bigarella] Tweak è veramente utile perchè elimina quella fastidiosa invasione della privacy,  che si ha quando un amico entra nell’applicazione messaggi e si trova di fronte tutti i vostri SMS. Discreto!
    Privatesms
  • Messageto [Andrea Oliva]: funziona durante l’Edit Mode delle vostre icone. Cliccando due volte sull’applicazione Messaggi o Su Email si apriranno immediatamente nella modalità “Nuovo Messaggio“. Rapido!
  • NoPageLImits [Max Shav]: Toglie il fastidioso limite delle pagine all’interno dei vostri dispositivi. Non amando molto le cartelle, che soprattuto nel mio iPhone 3GS non sono molto performanti questo tweak è veramente utile. Verso L’infinito!
    NoPageLimits
  • Ushare [moeseth] permette di iniziare una condivisione dei video sui social network direttamente dall’applicazione di Youtube aggiungendo l’opzione Tweet, Copy Link per la condivisione su Facebook o altri Social. Finalmente! (quando è uscito)
    Ushare1
  • Full WebClips [Grant Paul] è il partner ideale di qualsiasi Web App su i vostri iDevice. Voi sapete che da Safari è possibile salvare sulla propria Homescreen la pagina visualizzata, inoltre esistono anche applicazioni appistamente progettate per questo funzionamento. Questo Tweak elimina l’apertura ritardata in Fullscreen di tutte queste App, purtroppo non è compatibile con iPad. Default!IMG 0874IMG 0875
  • Multislide [Tyler Nettleton] vi permetterà di avviare diverse applicazioni direttamente dalla Lockscreen ognuna con un diverso numero di Slide. Non è importante la velocità in questo caso, ma è utiile per applicazioni che possono servire in specifice occasioni, come la calcolatrice, le Mappe o le note. Sfizioso!IMG 00491
  • ArrangeStarubar [Elias Limneos] vi permetterà di riorganizzare la vostra Status Bar trascinano dovev volete gli oggetti presenti su essa. Molto utile se avete molte icone e non riuscite a vederle con chiarezza. E’ un po’ difficile da usare all’inizio specialmente per chi ha le dita grosse. Ostico!Arrangestatusbar
  • PlayingLyrics [Andrea Oliva]: è un tweak che aggiungerà alle gesture di Activator la possibilità di mostrare il testo della canzone che state ascoltando, se questo è stato precedentemente inserito tramite iTunes.
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  • SplitMail [Ryan Petrich] è l’ideale per il vostro iPad. Il suo contributo è semplice: impone la versione con la sidebar dell’app Email anche quando l’iPad non si trova in Landscape. Necessario!
    Splitmail

Infine a questo indirizzo l’elenco completo dei tweak presentati: Link fateci sapere quali sono i vostri preferiti!

Accessori iPad2: Camera Connection Kit

iPadCamera Connection Kit
Come vi avevo spiegato nell’articolo riguardate nel prime impressioni dopo l’acquisto di un iPad 2, ho limitato la mia scelta ad un dispositivo con configurazione base perchè non ero e non sono interessato ad un utilizzo intensivo come fonte di intrattenimento.

Un hard disk superiore ai 16 GB è invece sicuramente utile per chi decide di mantenere sul suo iDevice: Filmati, un gran numero di applicazioni, foto e musica. Nel mio caso l’uso che faccio dell’iPad riguarda per lo più il recupero di contenuti e l’integrazione delle sue funzioni all’interno di un utilizzo domestico. Tuttavia mi è capitato diverse volte di pensare di aver compiuto una scelta affrettata nell’acquisto della versione ridotta nella memoria, considerando il fatto che questa non è espandibile in modo immediato. Per chi però ha effettuato il Jailbreack, questo problema non esiste più.

Camera Connection Kit

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L’hardware che viene fornito comprende due connettori uno con ingresso USB che permette il collegamentodi chiavi e fotocamere, l’altro invece è per schede SD e SDHC senza nessuna limitazione di dimensione.

Disk Mounting

Con l’ultimo aggiornamento firmware Apple ha notevolmente ridotto l’alimentazione in uscita dal connettore dell’iPad, passando da 100mA a 20mA, questo per ottenere una durata superiore della batteria. Il malcontento generato potrebbe però portare la ditta di Cupertino a rivedere le sue scelte, fornendo magari la possibilità di autoregolare la potenza necessaria tramite un’opzione. ll problema non sussiste invece con le schede SD che vengono ancora lette senza problemi.

Jailbreack Improvements

iFile

Come dicevamo il Jailbreak risulta fondamentale per estendere il funzionamento di questo accessorio, che nativamente è limitato all’importazione delle immagini e di filmati MP4 (compatibile con iDevice)

Utilizando iFile, che nella nuova versione consente il montaggio dei dischi DMG proprio come su Mac OS X, potremmo tranquillamente collegare qualunque tipologia di memoria esterna dotata di memoria flash,se essa è supportata dall’alimentazione del connettore; così saremo in greco di recuperare da essa i documenti che ci interessano e non solo le fotografie. Per quanto riguarda gli Hard Disk il caricamento non è immediato, esiste una procedura per il loro montaggio che in questo caso non è andata a buon fine a causa della mancanza dell’editor di testo Nano, necessario al funzionamento. Per chi ne fosse in possesso la guida è reperibile qui.

iFile permette la riproduzione di un buon numero di documenti, e di quasi tutti i formati di fotografie compresi i RAW. Per la visualizzazione immediata dei filmati questi dovranno essere invece nel formato iPad MP4, altrimenti sarà suffciente importarlì così come sono nella cartalla media e riprodurli attraverso VLC, spostando manualmente i file nella cartella adatta, o altri programmi simili. Altri tipi di documenti possono essere invece aperti direttamente dalla memoria esterna, tramite link alle applicazioni supportate, su tutti GoodReader

Tips & Tricks

Personalmente ho optato per l’acquisto di una memoria SDHC da 8Gb, che aumenta del 50% la memoria disponibile del mio iPad, permettendomi di portare con me: film e un po’ di musica quando non voglio avere il peso di un portatile nella valigia. Esistono ulteriori accorgimenti che possiamo prendere per ovviare il problema dell’alimentazione ridotta del connetore:

  • Hub USB Non Alimentati: ho provato e le periferiche tendono a funzionare, una alla volta, per qualche secondo. Nel mio test bastava un leggero movimento ad impedire il funzionamento della memoria esterna.
  • Hub USB Alimentati esternamente: sebbene questa soluzione porta a perdere un po’ di portabilità vi permetterà di utilizzare le vostre periferiche qualunque esse siano, per quanto riguarda gli Hard Disk esterni non sono riuscito a montarli in quanto non trovo il text editor nano necessario.
  • Utilizzare cavi doppi per l’alimentazione: questa soluzione con me ha funzionato solo nell’alimentazione dell’HUP
  • vecchi ipod: sembra una soluzione ottimale utilizzare vecchi iPod in modalità HD perché sono dotati di batteria

Dynamick non si assume la responsabilità per eventuali danni causati dall’eccessiva alimentazione sia alle periferiche che all’iPad o Accessori.

Le memorie non sono l’unico accessorio che può essere utilizzato dal Camera Connection Kit. Attraverso l’adattatore USB è anche possibile collegare:

  • Tastiere Esterne
  • Almplificatori Audio USB e Wireless
  • telefoni USB

Conclusioni

Camera Connection Kit

A questo punto dello sviluppo il camera connection kit può risultare uno strumento comodo da portare con se per migliorare ulteriormente il’idevice, aspettando il prossimo firmware nella speranza di ritrovare anche quei dispositivi che non possiamo ad oggi utilizzare facilmente.

Personalmente non trovo una grande differenza nell’acquistare la versione originale Apple rispetto a un’alternativa non di marca, soprattuto perchè i prezzi risultano assai simili. Azzardando un parere avere due connettori separati vi protegge dal fatto che se uno dovesse rompersi l’altro continua a funzionare.

Sconsigliamo comunque di sbloccare manualmente il connettore se non sapete cosa state facendo, è una pratica rischiosa che rischia di danneggiare l’iPad, è comunque probabile che Apple torni su sui passi.