Il successo di Google Earth

In una nota presentata alla conferenza GeoWeb, Michael T. Jones (Michael è il responsabile tecnologico di Google) ha presentato alcuni interessanti dati su Street View e Google Earth. Questi sono i numeri che ha snocciolato:

  • 250.000 sono i siti che ospitano file KMZ
  • 500.000.000 sono i file KML/KMZ che sono pubblicati in giro per la rete
  • 2 billioni di placemarks – che sono un bel gran numero!
  • 500 millioni di attivazioni di Google Earth – Solo dopo 4 anni da quando Google Earth è stato rilasciato, il grado di diffusione è impressionante. Con attivazioni si intendono le nuove installazioni su una nuova macchina che sono ben distinte dal semplice download che è molto più alto. Google ritiene che le attivazioni siano grossomodo equivalenti al numero di utenti che utilizzano Google Earth.

google_earth_ocean-il-futuro

Michael ha anche parlato dello stretto rapporto (matrimonio) tra Street View e le foto di Panoramio. Una cosa interessante è la predizione di un possibile futura caratteristica che sarà possibile avere fra qualche anno: il geottagging automatico a partire dal riconoscimento di un luogo attraverso una vasta banca dati di immagini già geotaggate.

Deforestazione e specie in estinzione 2.0 con Google Earth 3D Visualization

Deforestation in Google Earth Su Google Earth Outreach Showcase è stato pubblicato un set di eccellenti visualizzazioni in 3D.

Viene mostrato lo stato delle foreste in tutto il mondo, Paese per Paese.

La Terra ha già perso quasi metà delle sue foreste ormai, ed il ritmo elevato della deforestazione contribuisce notevolmente ai cambiamenti climatici in atto e alla perdita di biodiversità.

Scaricando Disappearing Forests KML , vedrai il tasso di deforastazione per ciascuna area.

Il colore rosso indica una perdita in foreste, e l’altezza indica la variazione in ettari rispetto all’anno scorso.

Questo KML, interessantissimo da usare a scopo didattico, è stato sviluppato da David Tryse che ha contribuito anche a Edge of Existence collections altri fantastici KML naturalistici dedicato a mammiferi ed anfibi a rischio di estinzione.

Tra l’altro, per chi volesse cimentarsi nella realizzazione di kml di questo tipo, c’è una pagina apposita tradotta anche in italiano: Outreach EDGE Case Study che spiega passo passo come è stato realizzato Edge of Existence.

Tour de France 2008 in Google Earth

tour de france 2008 google earthDopo il Giro d’Italia 2008 in Google Earth, non poteva mancare il Tour de France 2008 in Google Earth.

Realizzato da Thomas Vergouwen  questo file kml mostra il percorso completo del  Tour de France 2008.

Volendo, si può anche visualizzare il Tour de France 2008 in Google Maps, solo che, come capita spesso quando i segnaposto sono numerosi, il percorso è suddiviso in più pagine e se ne perde la visione d’insieme.

Anche l’anno scorso uscirono dei file kml analoghi per il tour de France 2007, ma c’è da dire che quest’anno seguire il Tour in Google Earth sarà un’esperienza decisamente migliore perchè Google, nel corso degli ultimi 12 mesi, ha aggiornato le immagini di parecchie zone della Francia, che in verità l’anno scorso avevano una copertura talvolta pessima.

Inoltre, stando a qualche voce di corridoio, Google sarebbe in procinto di effettuare ulteriori aggiornamenti in Europa, e anche in Francia, prima dell’inizio del Tour.

Buon Tour de France a tutti gli appassionati, e un bravo a Thomas!

Disney World 3D in Google Earth

Disney World su Google Earth

Se ami usare Google Earth per esplorare possibili destinazione per la vacanze con la tua famiglia, lo Zio Google ha una gustosa novità per te: Disney ha introdotto il nuovo layer Disney World in Google Earth che permette di esplorare le popolari attrazioni ubicate a Orlando, tra cui Magic Kingdom, Epcot, Hollywood Studios, e Animal Kingdom.

Il nuovo layer è accessibile in Google Earth dalle cartelle "Preview" o "Gallery" indifferentemente, o ancora selezionando uno degli oltre 5000 modelli in 3D.

Oltre ai modelli in 3D delle varie strutture, ci sono infatti anche i modelli in 3D di oggetti comuni come tavoli da pic-nic, segnaletica e alberi, un sacco di alberi.

Tutto questo  permette un esperienza in 3D incredibilmente ricca, in perfetto stile Disney.

La qualità delle immagini e il livello di dettaglio è fantastico: riuscirete a leggere perfino i menù all’esterno di alcuni ristoranti !

Per farsi un idea al volo, basta dare un’occhiata a questa demo di 3 minuti su Youtube : Disney World 3D in Google Earth – Video

Disclaimer – Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d’uso: farlo vedere ai vostri bambini potrebbe constringervi  a cambiare programma per le vacanze … lo staff di dynamick declina ogni responsabilità 😉

Google Sky online!

Era quasi inevitabile che presto o tardi venisse fuori una versione web standalone di Google Sky, una volta incluso sky nelle API, ed eccola qui!

Seconda stella a destra, questo è l’url: http://www.google.com/sky/

google shy web

E così, dopo la Terra, la Luna e Marte, ora abbiamo sul web l’intero firmamento. Così come in Google Maps si può scegliere tra la vista "mappa", quella "ibrida" e "terreno", in Google Sky si può scegliere tra:

  • Astronomia da cortile
  • Infrarossi
  • Microonde
  • Storico.

Prima che me lo chiediate, astronomia da cortile è la (pessima) traduzione italiana di Backyard Astronomy.

Comunque, in pratica, selezionando questa vista vengono evidenziati i punto caldi e cliccandoci sopra si accede a una serie di informazioni su di essi (risorse web, immagini, blog, etc.).

Esattamente come in google maps, si può usare l’interfaccia web per visualizzare file kml (cominciano ad essercene sempre di più), semplicemente inserendo l’url nel box di ricerca, e sempre come in google maps, si può avere il permalink che punta a una certa zona del cielo semplicemente cliccando su "collegamento a questa pagina" .

Come sempre in occasione del lancio di nuovi servizi da parte di Google, è stata mossa anche qualche critica, tra cui la più gettonata riguarda la mancanza di un layer con le costellazioni.

E’ vero, di default manca, ma tra i kml per google sky già in circolazione c’è anche Constellations, by Barnabu, che risolve egregiamente il problema, e chissà quanti altri ne usciranno ben presto, anzi se ne conoscete o realizzate qualcuno interessante non avete che da segnalarcelo.

Maggiori info su Google Sky Web :

Importa i tuoi file KML, KMZ, e GeoRSS in Google My Maps

Non c’e due senza tre, si potrebbe dire 😉

Dopo la cartina fisica in Google Maps e la collaborazione in Google My Maps, ecco la terza succosa news nel giro di sole 24 ore: da oggi è possibile importare file kml, kmz e geoRSS in Google My Maps.

Infatti, pur essendo già possibile da tempo la semplice visualizzazione di file kml in Google Maps,  non era possibile, fino ad oggi, salvare automaticamente quei punti di interesse in una mappa personalizzata fatta con Google My Maps.

Inoltre, mentre prima il file kml doveva necessariamente risiedere già online per essere visualizzato, ora si possono caricare anche file kml direttamente dal nostro PC.

E così si chiude il cerchio: era gia possibile passare da google maps a google earth in un click, ora è possibile anche il contrario: ovvero ottenere in quattro e quattr’otto un Google Maps mashup a partire da un file kml creato in google earth.

Intendiamoci, queste cose erano già possibili per chi avesse qualche rudimento di programmazione  e in generale per i cosiddetti geek  che amano sperimentare soluzioni alternative, la novità è che tutto questo adesso è possibile per chiunque: è talmente semplice che chi sa  inviare una mail adesso sa anche creare un google maps mashup.

Come procedere in pratica: accanto al neonato link "collabora" di cui al precedente post sulla collaborazione, trovate il fratellino che si chiama "importa", cliccateci sopra e vi si aprirà questa schermata:

richiamate il vostro file, e voilà! Più semplice di così …

… e non finisce qui: stay tuned 😉

Esplorare le stelle con il nuovo Google Earth

Google Earth nello spazioNovità spaziali da Mountain View. Oggi Google ha rilasciato la nuova versione di Google Earth 4.2 (beta) che presenta queste due grandi novità: l’osservazione dei corpi celesti nello spazio e la possibilità di vedere foto ad alta definizione dal punto in cui sono state scattate.

Vista del Cielo

Google Earth mostra lo stellato ad alta risoluzione. E’ quindi possbile vedere le galassie, le nebulose, le comete, le lune dello spazio. Tutte le immagini, che sono state inserite utilizzando archivi fotografici di assoluto rigore scientifico, sono ad alta risoluzione e il livello di dettaglio è stupefacente. 

Per poter vedere lo stellato, è necessario spostarsi in un luogo della terra. Da lì, sarà possibile selezionare dal menu Visualizza la voce "Passa a Cielo". In questo modo vedremo il cielo che si osserva da quel punto preciso della terra. Notevole no?

Nella modalità "cielo" è inoltre visibile un set di layer dedicato allo spazio. Tra i layer disponibili troviamo:

  • Le Costellazioni (linee di costellazioni, nomi delle costellazioni)
  • Astronomia da cortile (Introduzione, catalogo Messier, Nuovo catalogo generale, Catalogo Yale sulle stelle luminose)
  • Vetrina Hubble (Buchi neri e Quasar, Ammasso galattico, Galassie elittiche e spirali, Galassie interagenti, Galassie insolite, Lenti gravitazionali, Nebulose planetarie, altre nebulose, Stelle supernove ed esotiche, Ammassi stellari)
  • La Luna (introduzione alla luna in movimento, la luna in movimento)
  • I Pianeti (introduzione ai pianeti in movimento, i pianeti in movimento)
  • Guida dell’utente sulle Galassie (Introduzione, Galassie elittiche, lenticolari, spirali, spirali barrate, irregolari, Via Lattea)
  • Vita di una Stella (introduzione, culla di stelle, sequenza principale, gigante rossa, nebulosa planetaria, resto di supernova)

Tra le caratteristiche troviamo:

la vita di una stella Zoommare e avvicinasi a galassie e nebulose. La risoluzione delle immagini è 
molto alta e permette di avvicinarsi ai corpi celesti ad una distanza tale da vedere
dettagli mai visti prima.
esplosione di una stella Vedere le costellazioni e i movimenti dei pianeti. La riproduzione di piccole
animazioni permette di vedere lo scorrere del tempo nello spazio. Ecco quindi
vedere muoversi i pianeti, osservare lo spostamento della luna o guardare
l’esplosione di una stella.
Nebulosa del granchio Imparare e conoscere il ciclo di vita delle stelle e delle differenti galassie. Schede 
sulla vita delle stelle e di tutti gli oggetti dello spazio rende Google Earth uno 
strumento didattico per imparare a conoscere l’astronomia.
condividere Creare e condividere gli scorci preferiti e i punti dello spazio che ci attirano di più. 
Un archivio sempre aggiornato ci permetterà di scoprire i luoghi più remoti dello 
spazio e di condividerli con gli altri.

Un video è stato preparato per mostrare come usare la nuova funzionalità di "vista dello spazio".

Foto Panoramiche ad alta risoluzione

Con questa nuova caratteristica è possibile vedere le fotografie ad alta risoluzione dal punto in cui sono state scattate. Non si tratta di un layer, come molti potrebbero pensare, ma di una nuova funzionalità che, quando attivata, cambia anche l’interfaccia di navigazione di Google Earth. Le fotografie in questione sono quelle di GigaPan.org, un archivio fotografico di immagini di grandi dimensioni. Sono ottenute unendo centinaia di fotografie per crearne una di altissima definizione. Google Earth, utilizzando la nuova definizione del metalinguaggio KML 2.2,  è in grado di posizionarsi nel punto in cui sono state scattate, in modo da integrare la sua ricostruzione 3D con l’immagine.

Golden Gate

Un video mostra questa nuova caratteristica:

Le lune del sistema solare su Google Earth

lune del sistema solareOttimo KML didattico che mette a confronto le dimensioni delle varie lune (satelliti naturali di un pianeta) del sistema solare. I diametri delle lune prese in considerazione misurano minimo 100Km. E’ possibile scaricare il KML delle 34 lune da qui e pesa 4.5MB.

L’autore, James Stafford, ha rilasciato questo file sul suo blog spiegando alcuni dettagli del suo lavoro. Le lune sono modellate in 3D e hanno una propria texture. La posizione dei satelliti è assolutamente artificiale perchè sono tutti disposti attorno all’orbita terrestre. Le mappature delle texture sono state prese da varie fonti quali la NASA, l’USGS e il Naval Research Laboratory. 

Stafford ha pure pubblicato un video che mostra il suo lavoro in azione: 

Le ultime novità in Google Earth

Leggendo l’ultima email di Google Sightseer, la newsletter di Google Earth, ho pensato di aggiornarvi sulle ultime novità del mondo cartografico.

Isole canarie

I primi di giugno Google Earth ha rilasciato un vasto aggiornamento alle sue immagini satellitari. L’Inghilterra ha praticamente l’intera nazione visibile ad una risoluzione che arriva ai 50cm. La Germania ha una rinnovata mappatura cromatica, molto più realistica della precedente. Sono state inserite molte altre areee come il Sudan, l’Africa, l’Australia e il Messico. Infine ci sono nuove foto ad alta risoluzione del circolo polare Artico e dell’Antartico

Nuovi aggiornamenti sono stati fatti nella modellazione del terreno in tre dimensioni. In particolare sono stati dettagliate le zone occidentali degli Stati Uniti e delle Isole Canarie.

Come ho già avuto modo di parlare, altre novità sono:

  • Google Maps street view: un modo per visitare le città del mondo guardandole a 360°
  • Google Mapplets: mini applicazione per creare google maps mashup
  • Panoramio è stata acquisita da Google maps: Panoramio è un sito collega milioni di fotografie alla loro esatta collocazione geografica
  • Rilasciato la versione 2.2 del KML.