Condividere screenshot: 3 servizi per farlo al meglio

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Quando si pensa alla “condivisione” la prima cosa che gli viene in mente è sicuramente il Link. Ricerche recenti riportano che su Twitter l’80% dei messaggi inviati contendo un link a siti, blog, articoli e via dicendo. Tuttavia non è questo il solo modo di condividere le proprie passioni, o la propria conoscenza di tali argomenti, specialmente alcuni, come dimostrano applicazioni come Instagram che vengono utilizzati anche da fotografi e designer per socializzare maggiormente con il loro pubblico.

Un buon metodo per dimostrare il vostro lavoro e prendere contatti con chi vi segue è la condivisione delle immagini. Noi tutti conosciamo Flickr o Picasa nelle loro versioni gratuite, caricare i propri screenshot può rendere chiara la nostra attività digitale:

mostrare il nostro ambiente di lavoro e talvolta incuriosire nuovi utenti che vagano casualmente nella rete alla ricerca di immagini accattivanti; se poi avete raggiunto un po’ di successo all’interno della vostra nicchia, sarà un piacere svelare un po’ di “dietro le quinte” a chi vi segue giorno per giorno.

Volendo condividere all’interno dei network destinati alla vostra utenza è probabile che preferiate mantenervi nell’ambito delle applicazioni online. Infatti questo tipo di strumenti richiedono poca esperienza, hanno funzioni mirate e senza fronzoli che possono rendere più facile perdersi in in. Inoltre, le soluzioni software che interessano questo tipo di attività, spesso sono accompagnate nel loro funzionamento da un partner online, che permette di organizzare la condivisione e l’attività di chi le utilizza.

Per questo motivoti noi di Dynamick abbiamo selezionato i migliori tool disponibili nel tentativo di dare una marcia in più alla vostra attività online.

Scrnshots.com

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E’ una community porprio dedicata alla condivisione dei propri screenshot. Essa permette di caricare, votare e commentare le immagini caricate dagli utenti registrati. Per ogni singola immagine vengono autogenerati i codici che permettono di includerla all’interno del vostro sito o blog. Inoltre viene reso disponibile un indirisso RSS per essere seguiti nella condivisione oltre che ad un Widget per blog da integrare nel vostro Layout.

Questa comunità oltre ad essere un’opportunità per aumentare la propria popolarità online,  rappresenta sicuramente anche un modo per reperire contenuti Creative Commons da aggiungere ai propri post, anteprime di applicazioni per Mac o OS e anche alcune infografiche.

Un punto a sfavore è sicuramente l’impossibilità di condividere direttamente i contenuti su i social network, potremmo comunque pensare di sfruttare l’indirizzoRSS autogenerato come avevamo spiegato qui.

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Il patner software che completa il servizio è disponibile sia per Windows (in tutte le sue versioni più recenti) che per OS X, anche se ancora in beta.

Entrambe le versioni comprendono:

  • Screeshot completi e a porzioni di schermo in stile Mac
  • Tagging rapido delle immagini con autocompletamento
  • Upload

Le API open source del servizio hanno anche permesso lo sviluppo di applicativi come Shut, per Windows, al cui interno è presente un piccolo editor per gli screenshot. Esiste inoltre per Mac, uno Applescript che caricherà sul vostro account tutti le immagini presenti in una cartella.

CloudApp

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E’ un servizio molto completo, che non si limita all’hosting online delle sole immagini, ma di qualunque tipologia di contenuto multimediale, oltre che link e testi. Nella versione gratuita permette un massimo di 10 caricamenti al giorno, per un totale di 25MB. Ad ogni screenshot viene associato un url privato o pubblico a seconda delle nostre esigenze. Nella versione pro è anche possibile personalizzare questo indirizzo.

La Web App che offre due client desktop ufficiali:

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La versione per OS X, Cloud, è una semplice utility che si posiziona nella nostra barra delle applicacaizoni. Tra le funzionalità permette di caricare automaticamente gli screenshot presi con il sistema di default di OS X. Anche la vostra clipboard può essere facilmente caricata attraverso una scorciatoia da tastiera del tutto personalizzabile.

Si interfaccia anche con altre applicazioni già presenti nel sistema come iTunes e Safari tramite i Raindrops, plugin, per sfruttare le altre funzioni della Web App che prima vi spiegavamo. Rimanendo a tema, con una scorciatoia è possibile caricare fotografie direttamente da iPhoto, photoshop o dal Finder.

Possiamo creare i nostri plugin seguendo queste informazioni.

FluffyApp

FluffyApp è invece la versione per Windows di questo client. Aggiunge la possibilità di effettuare gli screenshot di porzioni di schermo esattamente come su Mac rimanendo nascosta nella Tray Icon Bar. Anche questo software si integra con alcune applicazioni funzionanti su Windows come Photoshop.

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Entrambe le App copiano automaticamente l’indirizzo del file caricato nella Clipboard così da poterlo facilmente condividere.

Conclusioni

La condivisione è al centro di ogni attività di blogging. Siamo persone e perciò  tendiamo a fidelizzare i rapporti con i nostri blog preferiti, per questo, se qualcuno che conosciamo bene per il suo lavoro ci da un consiglio o un suggerimento tendiamo ad ascoltarlo. Bloggare è questo, se ci dimostriamo solidali con i nostri lettori poi queste persone ascolteranno le nostre idee e le nostre opinioni, apprezzeranno il nostro lavoro.

Oltre ai servizi presentati oggi non dobbiamo dimenticare l’impatto che possono avere i social network in questo ambito.

  • Facebook può essere sicuramente una trampolino. Se avete un profilo pubblico o una pagina personale, tenere aggiornato un album con screenshot e immagini inerenti al vostro lavoro online può sicuramente fare la differenza. Diversamente dai servizi dedicati di cui abbiamo parlato, Facebook essendo il Social Network, può portare anche una grossa fetta di “pubblico inconsapevole” intento ad esplorare le immagini del vostro profilo.
    Non credo sia necessario appesantire la propria bacheca con applicazioni dedicate alla visualizzazione delle immagini. La struttura delle fanpage e dei profili fornisce sufficiente attenzione a questo lato della condivisione.

Un altro metodo che può favorire la condivisione delle vostre immagini è sicuramente una piattaforma di Microblogging.

  • Tumblr in primis nasce proprio con l’intento di una pubblicazione snella, di contenuti apprezzati di primo impatto e, perchè no, personali. Condividere regolarmente i wallpaper che selezionate per il vostro desktop, il layot che avete costruito con tool come Rainmeters o Geektool, aggiunge una nuova sfaccettatura alla vostra immagine di blogger.
  • Infine Twitter possiede al suo interno strumenti volti proprio alla condivisione delle immagini, sfruttarli significa cambiare il proprio metodo di condivisione e si rischia di sbagliare, magari annoiare. E’ sicuramente il più delicato dei tre strumenti, specialmente perché le immagini possono andare a perdersi in un link se la nostra utenza utilizza dispositivi mobili o client per la visualizzazione.

iOS Idea

Non poteva mancare una considerazione riguardo al sistema operativo dei nostri iDevice vista la facilità con cui è possibile “fotografare” in nostri dispositivi.

L’idea, che non è mia, nasce dal sito Firstand20.com di cui via avevo già accennato qui, dove programmatori e personaggi noti del mondo dei blog condividono la Homescreen dei loro iPhone o iPad.

Ho pensato di farlo anche io, perchè mantenere aggiornata online la mia Homescreen permette a chi mi segue di vedere anzitutto se le mie scelte in fatto di App sono coerenti con i miei articoli e magari di scoprire qualche nuova app che non ho ancora riportato in essi.

Come scrivere in Googolese: l’importanza delle immagini – parte 4

In questo quarto articolo della serie “come scrivere in googolese” tratterò l’argomento delle immagini. Le immagini di un articolo giocano un ruolo importante sotto diversi punti di vista. Portano benefici sia a chi legge l’articolo, sia nell’ambito dei motori di ricerca. Ecco tutti i motivi.

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Picasa riconosce automaticamente i volti nelle fotografie

Stavo cercando un programma in grado di scaricare sul pc e organizzare tutte le mie foto digitali. Nel leggere le nuove caratteristiche di Picasa 3.5 sono rimasto impressionato dal riconoscitore automatico di volti che è integrato all’interno del programma.

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Quando viene lanciato Picasa 3.5 per la prima volta, comincia la scansione delle foto presenti nel computer per creare gruppi di volti simili. Mette tutti questi gruppi nell’album “Persone sconosciute” da cui è possibile aggiungere un nome alle varie facce di persone che vengono presentate. Se si è autenticati con il proprio account Google, i nomi saranno auto-completati man mano che si scrivono e pescati dalla rubrica personale.

Dopo che sono stati aggiunti i nomi, tutte le fotografie in cui Picasa rinonoscerà persona nota, saranno automaticamente aggiunte all’album relativo a quella persona.  Ecco un video introduttivo da cui potete ammirare di persona questa grandiosa nuova caratteristica di Picasa:

Google vende spazio aggiuntivo su Gmail

spazio su googlePer 20$ all’anno è possibile estendere a 6GB lo spazio, già cospiquo (2.8GB), di Gmail e Picasa Web Albums. Non è ancora chiaro quali servizi Google vorrà far rientrare in questo programma, ma probabilmente i prossimi candidati saranno Google Docs e Page Creator.

E’ possibile gestire lo spazio a disposizione da questa pagina. Ecco il listino prezzi:

  • 6 GB ($20.00 per anno)
  • 25 GB ($75.00 per anno)
  • 100 GB ($250.00 per anno)
  • 250 GB ($500.00 per anno)

Da notare che inizialmente il costo per 6GB era di un solo dollaro, ma Google ha velocemente ritoccato il listino all’insù.

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Picasa: le nuove funzioni dell’album fotografico

Picasa, album fotografico di googlePicasa ha rilasciato la nuova release introducendo alcune importanti novità:

  • Non poteva mancare una ricerca per colore, visto che picasa è un prodotto di Google: si possono in questo modo ricavare tutte le foto che contengono un colore specifico
  • Si possono specificare le coordinate geografiche di dove si sono scattate le foto, in modo da collocarle esattamente nel luogo dello scatto. Da queste informazioni è possibile poi esportare un kmz  per vedere le foto con Google Earth.
  • Inoltre la gestione dei video è stata aggiornata, e permette l’utente di caricare il filmato direttamente su Google Video.

Importanti novità, insomma, per un gran bel software.