Week In App #2: le migliori App della settimana

foto Week In App #1: le migliori App della settimana

Eccoci arrivati alla fine di un’altra settimana, e puntuale la nostra nuovissima rubrica che raccoglie tutte le migliori applicazioni per iOS che abbiamo scaricato e provato per voi.

Non dimenticate di seguirci su Kinetik per scoprire anche i piccoli consigli che dispensiamo ogni giorno riguardo all’impenso mondo degli iDevice.

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Lire (1,59€)

La prima applicazione che presentiamo questa settimana fa parte della categoria dei news reader, con delle peculiarità che lo rendono funzionale anche per attività di ricerca, da sempre un po’ ostiche nel mondo mobile.

Iniziamo col dire che all’interno dell’applicazione troviamo diversi strumenti:

  • Wikipedia
  • Google
  • Browser
  • Ebook: la funzione sicuramente più interessante dell’app che permette di salvare qualsiasi notizia al suo interno o ricerca in formato epub che può essere esportato tramite iBooks e iTunes o altre applicazioni come Dropbox. Una soluzione davvero ottimale per mantenere una lettura offline davvero ordinata, soprattuto per chi ha molte fonti.
  • Read it Later

Queste cinque funzioni sono accompagnate da un’homepage in cui vengono mostrati i principali siti di news come Il New York Times o Engadged per rimanere in tema tecnologia.

E’ anche possibile inserire manualmente i feed che vogliamo includere all’interno dell’applicazione, ed è supporta la sincronizzazione con Google Reader, necessità vista la mole di utenti che la piattaforma di Big G soddisfa.

L’applicazione ha un’opzione premium che permette di scaricare molti più articoli (50 anzi che 10) per ogni feed che inserite al suo interno. L’acquisto di questa versione non è molto economico, 3,99€ ottenibile tramite In App Puchase.

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Tyype (gratis)

Per chi scrive spesso su iPhone o iPad sa come è frustrante non avere a disposione degli strumenti versatili per il copia in colla e soprattuto per la selezione. Un Tweak per cydia, Swipe Selection è sicuramente una soluzione efficace, ma per chi non vuole o semplicemente non può passare dal Jailbreak Tyype è una comoda soluzione che semplifica la scrittura su gli iDevice.

L’applicazione ha delle funzionalità speciali come il tasto di selezione, che se tenuto premuto permetterà di evidenziare il testo semplicemente con una gesture orizzontale, inoltre nell’app il Pinch-Zoom permette di grandire a piacimento la grandezza del font per poter leggere meglio. L’app espone infine i tre bottoni copia, taglia e incolla che così diventano facilmente maneggiabili.

Tra le funzionalità secondarie troviamo diversi tipi di esportazione dei documenti salvati in txt, via dropbox o anche tweetandone il contenuto. La versione per iPad non è gratuita ma ha un costo di 2,39€ mentre la versione free per iPhone ha delle pubblicità che possono essere rimosse acquistando la versione PRO tramite In-App-Purchase.

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Scarica Tyype

QuickSearch PDF Reader (gratis)

Sempre rimanendo in ambito di produttività quest’applicazione è sicuramente utile per chi maneggia molti documenti digitali che devono essere selezionati rapidamente ed a proposito quando siamo alla ricerca di qualche contenuto. L’app analizza i file PDF al suo interno tramite un processo in background e ne indicizza il testo consentendo una ricerca all’interno di molti file.

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L’app è un ottimo lettore PDF in generale e  riporta tutte le funzionalità che si addicono ad uno strumento nel suo genere, e poi è gratis!

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TweetGlass for Twitter (0,79€)

Precedentemente conosciuto come Quip, questo client per Twitter esclusivamente per iPad è economico ed Conversation-Oriented, cioè organizzerà la vostra Timeline per enfatizzare le discussioni che nascono su Twitter  e rendere più comprensibile il dialogo.

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Oltre ad una grafica veramente accattivante, questo client si dimostra assolutamente adatto ad un utilizzo parallelo all’attività desktop, io per esempio lo utilizzo moltissimo sulla mia Hoverbar, grazie alla funzionalità Autorefresh che permette di far evolvere naturalmente la timeline senza dover dedicarmi esclusivamente alla navigazione su iPad.

TweetGlass supporta il multi account, diversi servizi per il Read it Later, pagine dedicate per i Retweet che mostrano i tweet più diffusi e per le immagini caricate su twitpic.

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Scarica TweetGlass

Poster (2,99€)

L’ultima applicazione che vi presentiamo oggi è un client per WordPress davvero interessante. Ha una grafica minimale che si addice molto alla creazione di blog personali o a piccoli ritocchi. Sicuramente è un’applicazione più adatta all’utlizzo da iPad ma che si comporta bene anche da iPhone.

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Tra le funzioni più importanti forniti da questo tool abbiamo:

  • Supporto blog self hosted e via WordPress.com
  • Multiaccount
  • gestione delle pagine del blog
  • Supporto alla sintassi Markdown
  • Creazione automatica di post e pagine a partire dalla clipboad o da Dropbox.

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Scarica Poster

La top 5 di questa settimana è conclusa, speriamo gradiate le applicazioni che vi abbiamo presentato e nel caso abbiate dei suggerimenti non esistate a contattarci su Twitter, Facebook o direttamente Riccardo, il curatore di questa top 5 settimanale!

Domande, segnalazioni o richieste sono bene accette anche nei commenti! Alla prossima settimana!

Twitter ed i followers, verità o finzione?

L’effettivo valore dei social network è sempre stato un punto fermo negli ultimi tempi, anche visto il quantitativo di utenza iscritta ad essi. Oggi vi presentiamo un caso eclatante che ha fatto discutere durante questa settimana e sicuramente continuerà a far discutere in futuro. Marco Camisani Calzolari, un docente di comunicazione digitale e linguaggi digitali all’Università Iulm di Milano, è riuscito, mediante il sito seockercks.com, ad acquistare 50000 followers per il suo account twitter. L’annuncio è stato dato dallo stesso Marco qualche tempo fa tramite un messaggio inviato dal suo account twitter come riportato dalla seguente immagine.

Marco ha anche illustrato diverse metodologie e alcuni servizi atti ad incrementare esponenzialmente i propri follower su twitter. In particolare Letusfollow.com e Growfollowers.com consentono di scambiare “punti” per racimolare gratuitamente più follone possibili. Scambiare l’utenza è illegale secondo le linee guida di twitter e questi siti aggirano l’ostacolo proponendo il suddetto punteggio e ponendosi come veri e propri intermediari.

Un vero e proprio mercato nero di falsa utenza che gonfia le stime dei reali utilizzatori della famosa piattaforma virtuale. Pare infatti che siano 500 milioni gli utenti di twitter, quanti di questi attualmente attivi e soprattutto reali non è un dato noto.

Vi presentiamo inoltre twiends.com, un servizio che consente di accrescere i propri follower gratuitamente. Per registrarsi basta connettere il proprio account twitter ed una volta avvenuta la sincronizzazione sarà possibile iniziare ad utilizzare il servizio. Twiends si basa sullo stesso funzionamento dei precedenti,  vi è infatti un punteggio accumulabile costituito dai “seed”, più incrementiamo il punteggio, più aumentano i nostri follower.

Ogni volta che un utente decide di seguire i nostri tweet  viene priemiato con un punteggio, da 0 a 10 seed, configurabile automaticamente o manualmente nelle impostazioni. Ovviamente ciò funziona anche inversamente, è possibile accumulare punti seguendo il maggior numero possibile di utenti(massimo 400 al giorno visti i limiti imposti dalle linee guida di twitter). Altrimenti sono acquistabili punti con i pacchetti in abbonamento dalla pagina http://twiends.com/seeds.

La scelta su chi seguire avviene in base ad interessi  e paese di origine come è ben visibile dalla seguente immagine che mostra la schermata contenente gli utenti disponibili e il punteggio accumulabile per ognuno di essi.

Per seguire un utente basta un click sul pulsante verde “Follow” e un messaggio ci informerà se l’operazione è avvenuta con successo oppure no.

Per quanto concerne le impostazioni, è possibile personalizzare una serie di parametri quali il numero di seed da offrire a chi dovesse eventualmente decidere di seguirci, la nazionalità degli eventuali follower, il drop rate (un tasso di rilascio che identifica la fedeltà degli utenti e la possibilità che continuino a seguirci in futuro), la membership  lenght (da quanto gli utenti che potranno seguirci si sono registrati a twiends) ed infine è possibile impostare il follow back per cui automaticamente il sistema  seguirà coloro i quali hanno deciso di seguire il nostro account.

Noi di Dynamick ne abbiamo fatto un uso massivo per due giorni dedicando alcune ore all’acquisto di pacchetti premium, all’aggiunta di utenti ed impostando parametri molto restrittivi.

I risultati sono stati soddisfacenti, siamo partiti da poco più di 90 followers ed in meno di due giorni come è testimoniato dall’immagine, siamo arrivati a 620. Un punto debole è che spesso questo numero tende a diminuire rapidamente col passare delle ore e dei giorni poiché molti tendono ad annullare il proprio following in modo da ottenere punteggio. Sottolineamo che questa pratica massiva  al solo scopo di ottenere punteggio è scorretta e che comunque twitter non consente l’incremento dei soli followers poiché presenta una sorta di rapporto followers/following a garanzia di pratiche illegali. Comunque sia di seguito è visibile il risultato da noi riscontrato su alcuni giorni di inutilizzo del sistema, come è ben prevedibile la resa dei follower è davvero troppo bassa e il conteggio tende a diminuire anche di 200 follower a settimana:

Robin: il browser che reinventa il web

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In quanto blogger e appassionato di informatica e soprattutto del lato web 2.0 non posso trascurare nessuno dei 5 browser maggiormente coinvolti nella attuale guerra online.

Firefox, Chrome, Opera, Internet Explorer e Safari

Esistono però tutta una serie di strumenti paralleli e dedicati a specifici utilizzi che meritano di essere conosciuti ed adeguatamente sfruttati.

Uno di questi è sicuramente Robin, un browser relativamente giovane che offre un’esperienza di navigazione del tutto orientata ai servizi web. Può essere uno coltellino svizzero che risolve gratuitamente quelle mancanze a lato client di web service importanti come tumblr o instapaper. Un’altra notevole applicazione è quella di limiare l’accesso a strumenti distraenti come Facebook ai soli scopi utili alla nostra causa, chiaramente parliamo del tempo dedicato al lavoro.

Funzionalità

SmartBar

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La siderbar è sicuramente la funzionalità centrale di questo browser: da questo lato potremmo accedere a tutte le applicazioni web che abbiamo deciso di integrare in Robin. La cosa interessante è che queste web app vengono completamente integrate per quelle che sono le loro funzionalità principali. Ad esempio per Google Plus avermo la ricerca, l’accesso alle funzionalità messaggi cioè Gmail e al nostro Google Reader tutto espandendo il menu correlato. Per twitter a sua volta potremmo visualizzare messaggi, menzioni, ricerca e timeline.

La finestra principale che riporta l’icona di una piuma nera, è quella dove inizieremo la navigazione una volta installato Robin. Da qui potremmo rapidamente accedere a cronologia, preferiti e bookmarks, e ai download, con la stessa logica con cui possiamo accedere alle funzionalità estese delle applicazioni.

Per ogni bottone Web App è possibile aprire diverse schede, in questo modo è possibile differenziale le diverse tipologie di navigazione secondo contenuti ed abitudini.

Web Store

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In questa sezione accessibile sia dalla homepage che dalle impostazioni possiamo recuperare tutti i servizi che sono resi compatibili. I servizi disponibili sono già molti e sono tutti molto famosi e utili, è comunque in continuo aggiornamento dagli ottimi sviluppatori di Robin.

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Per un ottimo utilizzo vi consiglio oltre ai già nominati Twitter e Google plus:

  • Facebook: Messaggi, calendario, timeline, amici
  • Instapaper: Dashboard, browser, like, archive
  • LinkedIn: rubrica connessioni profilo
  • Delicious: home, new link, recents
  • Tumblr: dashboard, text Post, Photo Post, LinkPost

I servizi sono tutti facilmente riordinabili in perfetto iOS con stile drag and drop e tramite la visione d’insieme a Dial.

History & Preferiti

Features downloadsFeatures history

La cronologia in Robin assume un’aspetto diverso rispetto agli altri browser, infatti in quest’applicazione viene fornita un’anteprima del link visitato durante lo scorrimento della lista di cronologia. Questo permette di migliorare l’esperienza di navigazione anche in questa fase del surfing.

Per quanto riguarda il salvataggio dei preferiti Robin li distingue in due tipologie:

  • Favourite considerati i siti che manteniamo sott’occhio per potervi accedere quotidianamente, e
  • Bookmarks un elenco di indirizzi web che destiniamo ad una lettura o ad un’elaborazione successiva. Per questa seconda categoria è previsto l’invio automatico a Instapaper se avete impostato l’opzione all’interno delle impostazioni dell’app.
Altre funzionalità importanti di questo browser riguardano il suggerimento intelligenti di indirizzi web durante la digitazione nella barra url, e

Conclusioni

Robin è l’immediata conseguenza di quanto lo sviluppo software destinato agli smartphone stia condizionando anche le applicazioni desktop. Se l’AppStore ha condiviso con i nostri Mac la semplicità e la limitazione delle applicazioni mobile, il paradigma di navigazione che queste offrono non è ancora del tutto diffuso. Robin ne è un primo esempio. L’interpretazione delle web application come mondi separati gli uni dagli altri è qualcosa di contrario al normale modo di vedere il web 2.0, tuttavia in un contesto come quello mobile la cosa non ci turba realmente salvo qualche sfogo d’oltreoceano. Per quanto questo sistema possa essere criticato ad oggi io considero la navigazione Single-Site più una risorsa che una limitazione. Spesso ci lasciamo condizionare dalla bellezza intrinseca della libertà, ma il ritmo incessante con cui il web offre opportunità di espressione può mettere in crisi l’utente.

Il client come la navigazione single site può semplificare l’approccio al web a fronte di una maturazione che deve ancora raggiungere. La domanda che rimane è, questa maturazione può arrivare comunque?

Faveous: tutti i tuoi link sempre con te

Faveous   The place for everything you like

Dopo avervi presentato CircleMe e le sue possibili applicazioni in ottica di personal branding, proseguiamo il nostro viaggio tra i servizi che si occupano di raccogliere la nostra attività online.

Overview

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Faveus si propone come uno strumento che si posiziona al fianco di Social Network e News Network. Attraverso le sue funzionalità potremmo tenere traccia dell’attività che svolgiamo per ognuna delle fonti supportate, e visualizzarla in una comoda timeline ordinata e con diversi filtri che possono essere sfruttati per interessare possibili lettori.

Prima di focalizzarci su alcuni metodi di utilizzo del servizio, vediamo come questo può essere configurato e quali canali sociali sono supportati.

Twitter

Aggiungendo il famoso news network sarà possibile  vedere e gestire i propri elementi preferiti e volendo anche i link da noi condivisi.

Tra gli utilizzi della funzionalità “preferiti” di Twitter c’è il completamento della propria Mini Bio attraverso i propri messaggi rilevanti, quelli di utenti che stimiamo, particolari menzioni degne di nota, link che possono fornire informazioni ulteriori al lettore che visita per la prima volta il nostro profilo. Io ad esempio curo molto questa parte del mio account e controllo sempre quella degli utenti che visito prima di iniziare a seguirli.

I link condivisi possono essere sfruttati anzitutto come vetrina per avere un sunto della giornata o della settimana all’interno di Twitter. Oppure potremmo decidere di utilizzare Faveous per reindirizzare in un secondo momento questo stream altrove.

Facebook

L’applicazione può essere impostata per raccogliere i nostri Like riferiti alle pagine Facebook; anche qui è possibile aggiungere il raccoglimento dei link condivisi.

Io ho impostato una distribuzione omogenea dei miei link tramite un unico punto di uscita: Google Reader. Per questo ho preferito limitarmi ai Like.

E’ importante ricordare che non riusciremo a filtrare il rumore proveniente da Facebook a meno di limitarci ad utilizzare il nostro account al solo scopo promozionale.

Google Reader

Come dicevo poco sopra, attraverso un altro servizio, iffft ho predisposto la condivisione tramite Google Reader. Anche Faveous permette di sfruttare gli elementi “Starred” di Google Reader proponendo un sunto dei link in ordine cronologico. Attraverso la fonte RSS della timeline è poi possibile riprodurre tali link ovunque si voglia, un’utile risorsa per i vostri nuovi follower che potranno così ripristinare la defunta funzionalità di Sharing contenuta nella vecchia versione del Feed Reader di Big G

Altri Canali

Schermata 02 2455975 alle 23 42 05Faveous   Your Favorite Content in one place

Similmente a quanto avviene per gli altri due social Network sopra presentati è possibile aggregare anche altre fonti come ad esempio

  • LinekedIn, social network rivolto a partnership e relazioni  legate all’ambiente lavorativo.
  • Vimeo & Youtube & Dailymotion: Con questi servizi potremmo sfruttare Faveous anche per diffondere i video apprezzati sulle differenti piattaforme di videosharing.
  • Delicious, Read it Later e Instapaper: questi servizi, da noi molto apprezzati perché direttamente legati alla Content Curation, hanno un’integrazione a mio avviso ridotta e insufficiente, poiché purtroppo non sono integrati nel servizio con le loro API. Potrete quindi importare manualmente i vostri link senza però godere di una vetrina autoaggiornante di quanto processate giornalmente con questi strumenti.

Tools

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Come abbiamo avuto già modo di vedere Faveous mette a disposizione diversi strumenti volti all’utilizzo del servizio stesso e alla sua integrazione in ottica di condivisione e personal Branding.

Anzittutto la pagina può essere resa pubblica attraverso le impostazioni, così da diventare a tutti gli effetti una Landing Page.

Inoltre attraversi i filtri presenti direttamente in Home Page qualunque utente avrà modo di muoversi nei differenti aspetti della nostra attività Online, spaziando da quanto apprezziamo su Twitter ai Like con cui impostiamo la nostra presenza su Facebook passando per i link da noi stessi condivisi e scelti.

Tag, e Like interni permettono di perfezionare ulteriormente la specificità di ogni azione contenuta in Faveous rendendo il servizio estremamente completo per qualunque attività di pubblicizzazione unendo la Content Curation al Personal Branding

Un bookmarklet permette di inserire Link e risorse direttamente all’interno della Web App in un’apposita sezione che viene creata al momento dell’importazione.

Sia la nostra Timeline che ogni singolo servizio può essere esportato in una fonte RSS così da poter essere diffuso all’interno dei feed reader o con apposite webapp in altri canali qualità Twitter, Facebook o Tumblr stessi.

E’ disponibile anche un’applicazione per iPhone, che ripropone in un’ottima interfaccia mobile le principali funzionalità di Faveous. Potrete quindi organizzare anche attraverso il vostro iPhone link  e like per un perfetto sistema di condivisione centralizzato.

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Conclusioni

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Attraverso le differenti funzionalità che estendono anche dalla normale Landing Page, come gli strumenti di ricerca interna, i filtri e la possibilità di visualizzare i Top Link all’interno del servizio, Faveous si impone come strumento adatto all’attività di Blogging e di mantenimento della propria identità Online. Inoltre i tools messi a disposizione rendono questa attività decisamente semplice e continua.

Inoltre è possibile esportare tutti i dati in formato Delicious per un backup facile in un altro ottimo servizio di content curation e visual bookmarking.

Non vi resta che porvarlo e farmi visita!

Circleme: Tutti i Like in un’infografica

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L’esplosione del web dei contenuti ha generato una moltitudine di servizi destina ad organizzarci al meglio nella nostra identità online.

Da blogger ci stiamo ritrasformando in curatori di notizie rivalutando certi meccanismi che si erano andati perdendo con la discesa in campo dei social network, dove ogni contenuto raccoglieva i like durante un periodo di tempo limitato per poi scomparire nella infinita massa di rumore che i social network generavano.

Possiamo indetificare come primo cambiamento sensibile di questa struttura di pubblicazione dei contenuti su i social con l’avvento della nuova Timeline su Facebook.

Se per la maggior parte degli utenti questa rappresenta poco più che un’innovazione grafica in realtà è uno strumento potentissimo ma a doppio taglio.

Per consentirci di pulire i contenuti del web dal rumore sono nati strumenti come Pinterest, che ci permette tramite la sua interfaccia minimale di cavalcare la semplicità di un’immagine per condividere un contenuto fisico ma anche scritto.

Il servizio che vi presentiamo oggi, Circleme, è una landig page ad alto contenuto sociale che permtte di aggregare in un’unica postazione diverse fonti da cui recupera i vostri mi piace.

Ma vediamo più nel dettaglio il funzionamento di questo servizio.

Overview

Il servizio è ora in Open Beta quindi è possibile registrarsi autonomamente oppure attraverso Facebook.

Una volta registrati potrete inziare a configurare il vostro profilo aggiungendo i social network a cui siete registrati:

  • Facebook in primis se non lo avete già fatto in fase di registrazione
  • Twitter limitato ad un aspetto condivisivo
  • Foursquare che introduce la possibilità di rendere i vostri checkin dei veri e propri like.
  • Netflix riportando quindi le vostre notizie nella pagina

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CricleMe come dal nome, chiude il cerchio che si craea tra noi e le nostre condivisioni su i social network riproponendo, in una landing page molto curata nella grafica, una visione globale di delle attività svolte, permettendoci una facile condivisione e quindi l’opportunità di sfruttare un personal branding naturale dovuto alle nostre preferenze e alle nostre condivisioni.

Social Networking

Il servizio integra anche delle funzionalità sociali indipendenti dagli account a cui vi collegherete. E’ infatti prevista la possibilità di comunicare con gli utenti interni alla webapp attraverso aggiornamenti di stato, messaggi e like legati a quanto è reperibile sulla piattaforma.

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Me Similmente a quanto abbiamo detto parlando del Nuovo Twitter in questa sezione troviamo noi stessi ed è il centro focale di Circleme. In un Header molto simile alla copertina di Facebook possiamo personalizzare una Minibio e cambiare gli status in un modo molto simile a quanto avviene sul social di Zuckerberg, recuperando  le azioni direttamente tra quelle disponibili su all’interno di FB come pagine.

  • Likes nel caratteristico aspeto a cerchio
  • To Do che consente di organizzare le attività da svolgere all’interno dell’applicazione
  • Trust, ovvero la fidelizzazione degli utenti con cui abbiamo contatta all’interno dell’applicazione. E’ prevista inoltre un’apposita sezione Who to Trust per il suggerimento di nuovi utenti.

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Find new interests on CircleMe

Explore: rappresenta un sunto di quanto è disponibile nell’applicazione online, attraverso categorie, trending like e Popular likes potremo addentrarci all’interno del servizio e vedere cosa scoprono gli utenti.

E’ infine disponibile una sezione riepilogativa delle attività recenti.

E’ importante sottolineare come l’interazione con gli altri utenti non è secondaria tra gli scopi del servizio, poichè permette di arricchire ulteriormente la propria pagina profilo attraverso le relazioni che stringiamo oltre ad essere un’ottima risorsa per recuperare nuovi contenuti.

Conclusioni

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Il servizio trasforma un dato oggettivo come un like su Facebook in un’impronta visiva facilmente riconoscime e sfruttabile in termini di Personal Branding e Curation (come Pinterest insegna).

Un’altro spunto in direzione curation ci viene dato dalla possibilità di distinguere i like per categoria, cosa mancante su Facebook, in questo modo per un blogger con diverse nicchie di riferimento è facile stabilire un legame diretta attraverso la parola chiave scelta e popolata di like.

E’ disponibile anche un Bookmarklet per utilizzare comodamente il servizio durante la navigazione.

Vale veramente la pena provare CircleMe e rientrare in contatto con noi stessi.ì, qui potrete trovare la mia pagina.

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3 Applicazioni Social Per la Tua Musica

 

Di questi tempi internet si sta evolvendo nella sua connotazione sociale, estendo quella che la funzione base e la parola chiave del suo funzionamento: la condivisione.

Così i social network hanno prima raggiunto il tempo libero con Facebook, poi le News con Twitter e infine quelle attività pià specifiche che sono il Viaggiare con Foursquare e la fotografica, molto tempo fa con Flickr e da poco con Instagram e in molti altri campi.

Anche nel campo musicale l’evoluzione dei social network sta avendo un impatto notevole, con servizi come Last.Fm e Soundcloud: il primo pensato per raccogliere la passione musicale di un privato, il secondo esteso anche alla produzione di materiale vera e propria.

Nel campo mobile questa crescita non è passata in secondo piano, vediamo allora alcune applicazioni che ci permettono di sfruttare l’onda dei social network anche nel campo musicale.

iScrob (Free)

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iScrob è un player multimediale che vi permetterà di mantenere aggiornati i vostri dati su Last.fm

Sin dal primo avvio l’applicazione vi chiederà il login al noto servizio di condivisione musicale. Quando riprodurrete una traccia tramite quest’app avrete la possibilità di condividere il vostro gradimento sia su Facebook e Twitter, sia aggiungendo il tipico like di last.fm, in questo modo il servizio online che ricordiamo punta a creare una raccolta personalizzata di suggerimenti musicali, potrà indicizzare anche le vostre opinizioni in merito alla libreria musicale del vostro iPod Touch o iPhone

SoundShare (Free)

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Soundshare è l’applicazione di riferimento di un vero e proprio social network musicale.

L’applicazione si integra ottimamente con l’applicazione Musica nativa, da cui potrete partire per iniziare la vostra condivisione. Una volta in riproduzione la condivisione su Facebook e Twitter è rapidissima e per chi utilizza iOS 5 integrata con il sistema

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La connotazione sociale dell’app emerge immediatamente:

  • Trending, potrete vedere le canzoni più condivise dagli utenti ed ascoltarle in anteprima, su Youtube (uscendo dall’app) o comprarle sullo store.
  • Friends: l’interazione con gli utenti in maniera molto simile a quella di Twitter, potrete infatti seguire lo stream degli utenti tramite un follow, di conseguenza il vostro profilo risulterà pubblico. Spunto che abbiamo già visto funzionare su Instagram.
  • Infine sul vostro profilo appariranno in sequenza tutte le tracce che avete ascoltato tramite l’applicazione, per cui sarà visibile una pagina dedicata con tanto di immagine album e la possibilità di insierire like e commenti.

SoundTracking (Free)

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Un altro esempio di Social Network dedicato alla musica è SoundTracking di cui andiamo ad esplorare il funzionamento, anche questo costruito tramite le esperienze di altri network, basa la sua condivisione ancora una volta con follower e following

Molto simile ad Instagram come struttura di applicazione (del resto congeniale ad iOS), dal primo utilizzo abbiamo a disposizione oltre all’evidente tasto di condivisione altre funzioni:

  • Feed: dove possiamo vedere lo stream delle persone che abbiamo deciso di seguire
  • Trending: offre un mosaico molto interessante, formato dalle cover dei singoli e degli album, possiamo da qui ascoltare un anteprima e comprare la traccia su iTunes là dove è disponibile.

La struttura del profilo è anche questa molto legata ad altri social netwok, come anche le notifiche di eventuali commenti e like alle nostre condivisioni.

 

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Per quanto riguarda l’aspetto centrale dell’app, ovverlo la creazione di un nostro flusso, abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse funzioni:

  • Music Search permette di condividere canzoni non presenti nella nostra libreria iPod
  • Music ID consente di riconoscere un brano ascoltandolo come avviene con applicazioni apposite quali Shazam
  • Infine On My iPod App, consente la ricerca nella propria libreria, e se una canzone è in riproduzione la condivisione è immediata.

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E sempre possibile aggiungere dettagli immagini  e geotaggarsi tramite l’applicazione.

Conclusioni

Questa tipologia di applicazioni è interessante perché, come ha fatto a sua volta Instagram con la sua esplosione, estendono la funzionalità di questi dispositivi in un campo che, si è ben coperto e sfruttato dai dispositivi mobili, ma che tutto sommato risulta in secondo piano rispetto a funzionalità mafari meno diffuse ma evidentemente più scenografiche.

La musica sociale l’avevamo già vista su i nostri dispositivi anche grazie alle applicazioni relativi ai servizi sopracitati come ShoundCloud, che probabilmente si è imposta grazie all’integrazione con Facebook e al tentativo finito male di Apple: Ping.  Tuttavia un social netwok dedicato, dove contano le opinioni degli utenti i loro like e le loro condivisioni non si è ancora imposto e forse queste app

 

I 5 Migliori Servizi Web Del 2011

Il web non si ferma mai, spetta a noi blogger scattare istantanee di alcuni momenti che possano aiutarci a capirlo meglio e non è un compito semplice. Ormai il 2011 è quasi concluso e di cose, per quanto riguarda il mondo informatico, ne sono successe davvero tante.

Se il mondo Mobile ha avuto la sua consacrazione con i nuovi smartphone e tablet anche nel grande insieme dei Servizi Web vi sono state un sacco di novità, che noi di Dynamick abbiamo cercato di raccontarvi. La maggior parte di queste  riguardano il web sociale, che avanza sempre di più all’interno della vita quotidiana e raggiunge anche chi non è un geek o un esperto informatico.

Oggi noi di Dyninamick vogliamo ripercorrere le più importanti di queste innovazioni con una Top 5 dei servizi web migliori di quest’anno.

Google Plus

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Il Social Network di Google è stata sicuramente la novità dell’anno per quanto riguarda i Social Network. Molte analisi sono state fatte e se Facebook gode ancora di una forza di utenti pressoché illimitata, Google dal canto suo può offrire una maggiore integrazione con servizi già assimiliati e maturi come Gmail, e Google Calendar.

Non è la prima volta che Google tenta di entrare nel web sociale, ricordiamo i flop di Buzz e Wave, e questa volta ha sicuramente preso molti spunti per non dire troppi proprio da quel Facebook che è cambiato poco fa.

Google+ ha dimostrato ancora una volta la visione di Google di modificare la sua natura per rafforzare il rapporto con gli utenti, e questo non può che passare dai Social Network, l’evoluzione di Gplus ha influenzato anche i suoi concorrenti diretti causando reazioni che hanno tentato di riequilibrare il mercato degli utenti.

La sua nascita ha anche aperto numerose domande che ancora cercano una risposta, la più importante ad oggi rimane “Quanto tempo possiamo dedicare ai Social Network?”. La nascita di un servizio come Google+, di cui potremmo trovarci parte solo possedendo un account Google, ha creato delle dipendenze che devono essere soddisfatte a meno di voler cambiare tutta una serie di strumenti di condivisione (si veda per esempio l’esplosione di critiche conseguenti all’aggiornamento di Google Reader che è ora esclusivamente indirizzato al Social di Big G) questo ci porta a dover fare delle scelte, per non trovarci un domani a distribuire il tempo trai i servizi senza produrre alcun contenuto concreto.

New Twitter

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Soprattutto in Italia possiamo dire che è stato un anno di successo per quello che è stato definito il News Network. Numerosi personaggi famosi hanno preso parte alla condivisione nel nostro paese, su tutti Fiorello, Jovanotti, che hanno iniziato a sfruttare le potenzialità di questo social che avvicina le persone in base a quello che loro si sentono di dire e condividere. Uno strumento nobile che non si allontana dal puro intrattenimento come è avvenuto con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend evento italiano dell’anno su Twitter.

Inoltre il recente aggiornamento ha dimostrato la sua maturazione e come abbiamo detto poco fa, ciò è dovuto ad un tentativo di riequilibrare il mercato dei social dopo l’inserimento di G+ e l’evoluzioni di Facebook. Per un approfondimento ulteriore sul Nuovo Twitter potete consultare questo articolo, oltre che un’analisi della nuova configurazione browser del social.

Vi rimandiamo inoltre ad una analisi riguardante Twitter che tenta di spiegarne il funzionamento e il fine.

Tumblr

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Tumblr ha preso sicuramente spazio durante quest’ultimo hanno diventando un punto di riferimento per lo zoccolo duro del blogging, ovvero quello personale spontaneo che non punta ad una produzione di contenuti volta al guadagno. Se è vero che per bloggare ci vuole passione questo servizio la racchiude.

Inoltre Tumblr è entrato anche nel quotidiano di chi, come il sottoscritto, lo utilizza per aggiornamenti sporadici, complementi ad articoli e pubblicazioni personali. Una piattaforma al servizio degli utenti, che offre moltissime soluzioni per affrontare il web costruendosi una propria identità online.

Klout

Klout

La reputazione online è sicuramente uno dei punti focali del Web. Il blogging basa il suo funzionamento sulla fiducia che si instaura tra autore e lettore ma questo processo è indubbiamente lento e sufficientemente fragile da essere un po’ ingiusto. La soluzione a questa necessità di quantificare la qualità della condivisione dei contenuti ha portato alla nasciata di questi controversi servizi di cui Klout è il massimo esponente. Ancora in beta dalla sua fondazione ha piano piano introdotto al suo interno una valutazione complessiva dei maggiori social network (Twitter è stato il primo, Facebook, LinkedIN, Instagram, tumblr, Youtube, e molti altri) creando un vero e proprio faro nel mondo del web grazie al suo algoritmo di valutazione delle influenze degli utenti.

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Klout non ha solo ammiratori, molti utenti del web lo considerano come un’inutile manifestazione di notorietà che non aiuta davvero la valutazione ma spinge a tentare di accontentare l’algoritmo interno esattamente come avviene per Google e le così dette content farm. Dal mio punto di vista ritendo che come tutte le valutazione statistiche è utile ma non può prescindere da valutazioni personali. Un approfondimento sullo strumento che ha diviso molti blogger ci sarà prossimamente.

iCloud

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Lion e iOS hanno portato numerose novità all’interno dei dispositivi Apple, e iCloud è sicuramente quanto più lega le due facce dell’azienda di Cupertino. Ci sono interessanti retroscena che raccontano come Steve Jobs fosse interessato all’acquisto di Dropbox, altro servizio di fondamentale importanza in questo 2011, ma che una risposta negativa lo portò a incentivare lo sviluppo di iCloud.

Nell’attesa dell’aggiornamento che porterà questo pratico strumento anche su Snow Leopard, possiamo limitarci a sfruttarne le potenzialità solo su dispositivi con OS X Lion. Tra le funzionalità più importanti troviamo sicuramente:

  • Backup dispoitivi iOS 5
  • Condivisione die Documenti
  • Accessibilità tramite un ID apple ovunque

iCloud si fa forte una grossa fetta di utenti che troveranno questo servizio integrato nel loro sistema operativo, un po’ come accadde con IE nei primi anni dello scorso decennio, forse si tratta di concorrenza sleale ma per il momento siamo solo noi utenti a guadagnarci.

Menzioni Speciali

Infine non possiamo non nominare almeno alcuni servizi che sono stati sicuramente importanti durante quest’anno o almeno in parte. Alcune Sono Startup altri servizi consolidati che vi invitiamo a provare.

iFttt

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Questo servizio si occupa di incanalare vari strumenti web tra di loro. La sua importanza è cresciuta molto nell’ultima parte del 2011 quando Google ha modificato la funzionalità di Sharing del suo feed reader per limitarla al solo Google Plus. Con questo strumento sarà possibile trovare diverse alternative a quel sistema ormai perso per sempre.

Ifttt

Inoltre grazie ad ifttt potrete importare le vostre foto Instagram direttamente in Dropbox o pubblicare su Facebook tutti i preferiti che aggiungete a Delicious. Le possibilità sono infinite per uno dei servizi più utili di tutto il 2011.

Pinterest

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Pinterest è il un servizio a metà tra la Web curation e il social networking entrambi per prodotti e immagini. Grazie agli strumenti che vi mette a disposizione potrete scoprire nuovi oggetti di designe, fantastiche infografiche o diffondere le vostre produzioni, anche da mobile.

Questo strumento utile ai blogger come fonte di contenuti e agli utenti nella sua veste di social network è una startup molto interessante e già ricca di utenti!

KIndle For the Web

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La riposta di Amazon alle politiche ristrette di Apple ha riportato il lettore Kindle di qualità superiore anche su iPad e dal vostro Browser grazie ad una web app davvero completa e ben fatta, che è tra le più utilizzate tra quelle per il tablet di casa Apple.

Eccovi il Nuovo Twitter: il download è già disponibile!

Da poche ore il nuovo Twitter per dispositivi mobili iOS e Android è disponibile per essere scaricato e sul web questo ha da subito attirato l’attenzione di blogger ed esperti, il cui obiettivo è studiare questa nuova versione dell’uccellino azzurro e sezionarne le funzionalità.

Anche noi di Dynamick abbiamo analizzato a fondo la nuova versione di Twitter per iPhone e dispositivi Android, traendo alcune interessanti conclusioni che vorremo sottoporre alla vostra attenzione, prima però diamo un’occhiata quanto di nuovo c’è nella nuova Applicazione #newtwitter

Home Page e Connect

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La novità maggiore è sicuramente il restyling grafico, che a detta di molti ed io sono d’accordo, si avvicina a una visione complessiva dello stream molto vicina a Facebook e di conseguenza a Google+, l’obiettivo è creare layout familiari con i propri utenti così da aggevolarli nell’utilizzo di un social. Magari diventerà presto indifferente in termini di utilizzo passare da Facebook a Twitter, mentre difficilmente lo diventerà in termini di contenuto.

Una Home Page completamente rinnovata che acquista di fascino e stile e guadagna gratutitamente una maggiore chiarezza nei contenuti, divisi più nitidamente, con il nome reale dell’utente mostrato in alto. In questo modo sembra più semplice ottenere quello che si vuole dal proprio stream. Non è pià presente la toolbar che ci permetteva di gestire le azioni su i Tweet per cui ora è riservata una pagina apposita, se vogliamo questa modifica toglie un po’ di immediatezza, ma aumenta l’attenzione che si può riservare al tweet.

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La seconda novità che troviamo dal primo sguardo e una sezione connect che aggiunge alla tipica visione delle menzioni, anche una interessante novità che riguarda le segnalazioni dei nuovi follower, retweet ricevuti e preferiti. Qui si nota la maggiore somiglianza con Facebook dove non c’è grossa distinzione per le notifiche ricevute tramite le interazioni tra utenti, se non per quanto riguarda i messaggi (che infatti nel nuovo Twitter possiamo trovare sotto il profilo in una sezione separata)

La sezione Discover

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Egregiamente rappresentata dall’Hashtag, simbolo di questo social che si basa sulla ricerca dei contenuti spontaneamente indicizzati dagli utenti, è forse il colpo grosso di questo aggiornamento. In questo senso il rinnovamento è profondo:

Se la barra di ricerca è rimasta uguale,  il primo oggetto che ci appare in alto nella schermata, ( è però stata aggiunta una semplice indicazione per aiutare nelle ricerche) sotto di questa niente è più come prima.

Storie: i tweet di maggiore rilevanza sono stati sostituiti da una sezione Storie, che contine tre box separati con la tematica a cui si riferiscono in primo piano e un top tweet rappresentativo. Esplorando arriviamo in una sezione dedicata, in cui il top tweet rappresenta un header e le notizie correlate seguono immediatamente.

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Tendenze: questo menu è stato notevolmente pulito e limitato ai topic in cima alle liste, che possono essere poi estesi a discrezione dell’utente.

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Chi Seguire: questa sezione è sicuramente importantissima, ci fornisce infatti un’immediato suggerimento degli utenti probabilmente più vicini ai nostri interessi, dandoci la possibilità di seguirli con un semplice tocco.

Infine  il trova amici è rimasto uguale e riferito alla nostra rubrica, la sezione categorie è innovativia e funzionale per scoprire utenti e News relativi ad un determinato argomento che ci interessa.

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Un’ulteriore novità che troviamo in ognugna di queste sezione sta nelle ricerche, dove è possibile passare da una ricerca sui Tweet ad una su gli Utenti semplicemente modificando il tipo di elenco all’inizio della ricerca.

Io: un Nuovo Profilo

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La nuova versione del profilo è completamente ridisegnata sempre seguendo un percorso che porta l’utente a ritrovare tutte le informazioni di cui a bisogno in un unica pagina. I Social Network stanno assorbendo le Landing Page, consentendoci di accentrare notevolmente quanto di interessante c’è nel nostro account in un unico luogo.

Prima la pagina profilo appariva così

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Adesso invece offre una panoramica intera dell’attività dell’utente, senza separare in sezioni dispersive alcune informazioni nate per stare insieme:

Il box unico contenente MiniBio e il Link al nostro sito è molto più spontaneo inoltre le statistiche relativie a Twitter sono state ridotte a tre per dare più spazio ad altre informazioni.

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Una panoramica dei nostri ultimi tweet è forse il biglietto da visita migliore che Twitter potesse offrirci assieme altre modifiche davvero funzionali che, prima di esplorare il menu esteso che contiene Following, Follower Preferiti e Liste, vorrei analizzare concludendo questa considerazione: Sto parlando del nuovo Simili a te.

Questa nuova sezione ci consente di ottenere un giudizio da parte del potenziale nuovo follower, basato anche su personalità parallele alla nostra che lui può conoscere già. Ciò  fornisce un criterio di giudizio aggiuntivo e forse emotivo che non può peggiorare la nostra reputazione, in quanto avviene dopo aver osservato una grossa fetta della nostra attività tramite i box precedenti, ma che può dare un valore aggiunto se le personalità presenti in questo box sono gradite all’utente che ci naviga.

Un ultima Osservazione va data al menu Liste, il cui aggiornamento semplifica notevolmente il suo utilizzo in un campo come quello mobile, dove le liste rappresentano una vera fonte di contenuti forse più che la nostra Home.

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La separazione delle lista è stata ridotta a due sezioni parallele: Iscritto a e Membro di; è stata eliminata la voce dedicata al possessore della lista che ora è presente vicino al nome e nell’avatar a fianco di ogni lista. Queste novità sono estremamente importanti perché rendono più comprensibile l’intera organizzazione ai nuovi utenti.

Conclusioni

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Come abbiamo ripetuto più volte all’interno del post, la connotazione di questo update è conforme con quanto accaduto anche agli altri social network negli ultimi mesi, tuttavia Twitter mantiene la sua caratteristica esclusiva di essere un News Network.

Come poi viene anche presentato nella pagina di presentazione che vi invito a visitare qui, alcune funzionalità introdotte rappresentano un nuovo modo di concepire questo social, che da sempre ha una migliore connotazione da Mobile rispetto all’utilizzo da browser.

Personalmente non vedo l’ora che queste ultime modifiche si traducano anche per tutti in una visualizzazione da browser, consentendoci di godere a pieno delle ultime funzionalità, per ora disponibile solo ad alcuni utenti.

Per un’introduzione a questo particolare social network vi invito a leggere la nostra recensione, Twitter, Relazione, Contenuto e Condivisione

Ora non vi resta che provare e comunicarci la vostra opinione, anche direttamente su Twitter: