Trasformare un pc in hotspot wifi

Oggi parliamo un interessante software che permette di trasformare il nostro pc in un vero e proprio hotspot Wifi. Senz’altro le applicazioni sono svariate: dalla condivisione della condivisione di una penna USB 3G, fino all’aumento del segnale Wifi verso zone poco coperte dal segnale casalingo.  Continua a leggere

Linkem: WiMax, prezzi e copertura

Dopo l’articolo introduttivo dove ho spiegato la varie possibilità tecniche per collegarsi ad internet senza fili inizio ad entrare nel vivo parlandovi di un gestore che ha diverse interessanti particolarità: Linkem.

wifi linkem

Linkem fornisce già da diverso tempo connettività senza fili: ha iniziato con il WiFi, tipicamente in luoghi pubblici come gli aeroporti ma non solo, anche in molte aree di servizio autostradali.

Questa tipologia di connessione ad internet non è quello ci interessa per questo tipo di inchiesta che sto portando avanti in quanto non può essere un sostituto della connessione ad internet cablata di casa (non abitate in un aeroporto vero?) però ha un interessante legame che vi spiegherò dopo.

Linkem e la sua offerta WiMax

Prima di partire con l’offerta WiMax Linkem si era portata avanti utilizzando la tecnologia Hiperlan2 che è disponibile già da tempo e senza dover attendere gare per l’assegnazione delle frequenze: difatti sono frequenze liberamente utilizzabili da tutti gli WISP.

Come per il WiFi anche l’offerta Hiperlan2 di Linkem non ci interessa. Oltretutto è Linkem stessa a non puntarci più dato che ora ha a disposizione le frequenze WiMax e, difatti, sul loro sito appare solo l’offerta MAX (WiMax). Anche in questo caso la vecchia offerta Hiperlan2 rientra nel nostro interesse per altri motivi che vi spiegherò dopo.

Il vantaggio del WiMax è di avere delle frequenze assegnate univocamente a ciascun gestore e questo riduce la possibilità di interferenze permettendo una maggiore flessibilità.

Linkem, con la sua offerta MAX, non si lascia sfuggire l’occasione e punta molto sulla nomadicità. Se vi sembra una brutta parola e trovate più facile mobilità vi capisco ma non è la stessa cosa.

La mobilità è quella che avete con il cellulare: lo usate in movimento. La nomadicità invece permette di usare (una connessione ad internet in questo caso) il servizio in più posti ma non in movimento. Le regole attuali per il WiMax vietano l’uso in mobilità e anche alcune caratteristiche tecniche (tipo di frequenze e banda disponibile) remano contro la mobilità.

Come dicevo Linkem sfrutta appieno la nomadicità permettendo ai suoi clienti WiMax di usufruire della connessione in qualsiasi luogo dove ci sia copertura. Si tratta di un indubbio vantaggio che però ha il suo rovescio della medaglia: non avendo un antenna fissa (tipicamente vincolata al palo della tv della propria casa o ufficio) ma avendo un box, il MAX BOX come lo chiama Linkem, o una scheda interna, la MAX CARD, non si hanno garanzie sul segnale.

Risulta impossibile per Linkem garantire un qualsiasi tipo di livello qualitativo per la connessione che i loro clienti effettueranno. Il paragone, per capirsi, può essere con le prime reti cellulari.

All’inizio erano piuttosto pessime ed era tipico sentire male la conversazione ed era frequente che cadesse la linea. Non ovunque: c’erano molte zone dove il segnale era perfetto ma altre dove non lo era affatto.

Con l’andare del tempo è migliorata la copertura e questi problemi si sono ridotti ad eventi sporadici e quindi accettabili. Lo stesso succederà con l’uso nomadico di WiMax: un po’ meno visto che è nomadico e non mobile ma il concetto è quello.

wimaxUn buon punto a favore dell’offerta di Linkem è il WiFi. Sopra scrivevo che centrava qualcosa e difatti tutte le offerte WiMax di Linkem includono, nel pacchetto, l’accesso gratuito agli hotspot WiFi di Linkem (sono molti). Non, ovviamente, con lo stesso modem che usate per il WiMax ma con la normale connessione WiFi che potreste avere sul vostro cellulare / palmare o sul vostro PC portatile.

Il WiFi ve l’ho citato e ora è il turno del Hiperlan2.

Questo è uno svantaggio in termini di immagine. Avendo Linkem già una base di clienti Hiperlan2 è possibile verificare quanto siano soddisfatti o meno del servizio e, leggendo in giro, non sembrano molto contenti.

Potreste obbiettare che WiMax è diverso da Hiperlan2 ma vi ho già spiegato che in realtà sono molto simili, anzi, la nomadicità del WiMax introduce un ulteriore difficoltà che peggiora la situazione. Nulla vieta che Linkem metta un impegno maggiore su WiMax facendo sì che la qualità risulti nettamente maggiore del precedente servizio in Hiperlan2 ma questo lo potremo verificare solo tra un po’.

L’attuale copertura è limitata a poche zone lombarde e pugliesi ma è in espansione: le prossime zone coperte saranno in Veneto, nel Lazio e in Calabria.

I prezzi sono abbordabili e li ritengo adatti a chi sfrutterà realmente la nomadicità (Casa digital divisa, casa in montagna e magari appartamento in Puglia per le vacanze tutti coperti) e a chi non necessità di una connessione di qualità elevata e di stabilità granitica.

Chi viaggia molto e ha occasione di sfruttare gli hotspot WiFi di Linkem è un altro ottimo canditato ad una delle loro offerte WiMax.

Luci e ombre quindi sulle offerte Linkem: prossimamente proseguirò approfondendo un altro gestore WiMax.

Migliore connessione senza fili: WiMax, Hiperlan2 o WiFi?

Ultimamente si sente sempre più parlare di connessione senza fili: ADSL senza fili (che è sbagliato ma facciamo finta di niente).

wifi, hiperlan2, wimax

Wisp e ISP

Chi la fornisce è un ISP che si è specializzato in connessioni senza fili ma spesso ha anche proposte cablate. Se propone solo connessioni senza fili spesso viene chiamato WISP (Wireless Internet Service Provider: fornitori di servizi internet senza fili) ma capita che un ISP che ha sempre venduto ADSL cablate venga anche chiamato WISP quando ci si riferisce alle sue offerte di connessione senza fili.

Vi ho scritto tutta questa spiegazione perché ho intenzione di sviscerare bene l’argomento e quindi, quanto scriverò ISP, WISP o gestore (come identificativo più generale) saprete di che parlo.

WiMax, Hiperlan2 e WiFi

Il fatto che ultimamente si parli sempre più di connessioni ad internet senza fili è dovuto alla recente comparsa sul mercato delle prime offerte in tecnologia WiMax.

In realtà il mondo delle connessioni senza fili ha avuto un forte impulso alcuni anni fa con la decisione di rendere libere, per uso in esterni, le frequenze Hiperlan2 e questo ha portato alla nascita di svariate offerte di connettività senza fili proprio in standard Hiperlan2.

WiFi

Prima ancora di WiMax e di Hiperlan2 era possibile usare la buona e vecchia WiFi anche in esterno (ovviamente con le dovute pratiche burocratiche) ma non ha mai preso piede per via delle notevoli interferenze chi ci sono sulle frequenze usate da WiFi.

Le frequenze in uso con Hiperlan2 sono meno pregiate di quelle del WiFi perché sono più elevate e quindi faticano maggiormente a passare un muro. Se si tratta di connessioni WiFi casalinghe ci accorgiamo da soli che anche il WiFi non supera agevolmente i muri e si tratta, oltre tutto, di brevissime distanze (all’interno di un appartamento quanti metri volete percorrere?).

hiperlan

Hiperlan2 ha frequenze che superano meno facilmente i muri di WiFi quindi, in usi esterni e con le distanze che si misurano in Km e non in metri, possiamo tranquillamente semplificare dicendo che i muri non li passano per nulla. Difatti gli WISP che offrono connettività con Hiperlan2 avvisano che ci vuole visibilità ottica tra la propria antenna (tipicamente sul tetto) e il ripetitore (la BTS).

Cosa succede con WiMax?

WiMax

Le frequenze in uso con WiMax sono leggermente meglio di quelle di Hiperlan2 (comunque sono peggio di quelle del WiFi) e quindi capirete bene che possiamo paragonare il WiMax attuale con Hiperlan2. Sia per WiMax che per Hiperlan2 si riesce a collegarsi anche senza visibilità ottica ma a patto di essere molto vicini al ripetitore e a discapito della qualità del segnale.

Per poter quindi fornire una connessione senza fili che non implichi tutti gli sbattimenti del fatto di dover montare un antenna sul tetto (sia che parliamo di Hiperlan2 che di WiMax) il WISP dovrebbe tappezzare il territorio con tantissime BTS ravvicinate. Questo è poco fattibile sia per motivi commerciali (costi elevati) che per motivi tecnici (non ci sono così tante frequenze disponibili per evitare che una BTS interferisca con un altra che è troppo vicina)

Con questo spero di aver chiarito la situazione riguardo alle tecnologie utili per fornire una connessione senza fili che possa, almeno in parte, sostituire una connessione cablata classica: WiFi non va bene per via della scarsa qualità che si fornirebbe e WiMax e Hiperlan2 sono praticamente equivalenti e possono fare al caso nostro con le dovute cautele che vi ho segnalato sopra.

I migliori Wisp

antenna

Appurato che la migliore connessione senza fili sarà quella fornita con WiMax o con Hiperlan2 ora ci avviciniamo alla parte più corposa (e spero anche interessante): tra i vari gestori che mi raggiungono qual’è quello che mi può fornire la migliore connessione senza fili?

Ho intenzione di analizzare uno per uno tutti (argh, diciamo i più importanti) gli WISP. Per ciascuno vi mostrerò i vantaggi e gli svantaggi, la qualità che vi potreste aspettare di trovare, la reputazione e l’affidabilità del gestore e alcuni altri interessanti parametri che vi aiuteranno a scegliere quello che fa maggiormente al caso vostro.WiSOA

Non ho vincoli al riguardo ma credo che inizierò con i gestori WiMax che sono pochi e ben definiti (hanno vinto una gara pubblica per l’assegnazione delle licenze) e poi passerò a quelli Hiperlan2.

Segnalateci i Wisp della vostra zona

Per quest’ultimi accetto volentieri segnalazioni: sono veramente tanti e potrebbero sfuggirmene alcuni: i commenti sono aperti anche per questo!

Prossimamente troverete l’analisi dei vari gestori: continuate a leggerci 😉

Ponte radio WiFi per estendere la propria rete cablata

ponte radio - come farlo

Prendo spunto da un applicazione reale con la quale mi sono confrontato per proporvi un uso particolare della connessione WiFi: un ponte radio WiFi per estendere una rete cablata. Oppure, se preferite, un ponte radio WiFi per unire due reti cablate.

Quando serve un ponte radio

Nei casi dove non sia complesso e costoso collegare tra loro i computer via cavo è meglio che via WiFi come avevo già spiegato.

Esistono delle situazioni nelle quali il cavo non è consigliabile oppure è proprio impossibile ma un collegamento WiFi ce la può fare. In queste situazioni esistono alcune soluzioni adatte ad esigenze diverse.

Se quello che dovete collegare è solamente un computer (o un palmare o qualsiasi altro apparecchio che sia già predisposto al collegamento WiFi) siete nella situazione più semplice.

In questo caso dovete avere il vostro Modem Router che sia anche un Access Point WiFi, cioè che sia in grado di far collegare a se apparecchi via WiFi. Se non lo avete dovete sostituire il vecchio Modem Router con uno nuovo che sia anche WiFi. Sarebbe anche possibile aggiungere solamente un Access Point ma si complicherebbe la configurazione della rete senza avere di contro un reale vantaggio economico visto che costerebbe tanto quanto un Modem Router WiFi nuovo.

Il primo caso è già risolto così: l’apparecchio che volevate collegare lo farà per conto suo impostando la connessione WiFi.

Se invece la situazione non è così lineare potreste avere delle esigenze diverse.

Potreste avere più apparecchi da collegare e che, magari, sono sprovvisti di WiFi; oppure hanno anche il WiFi ma tra di loro è preferibile che siano connessi via cavo per permettere di scambiare dati con una velocità e con un affidabilità che una connessione WiFi non può dare.

Questo caso quindi ne racchiude molti altri ed è qui che un ponte radio WiFi fatto come vi spiegherò è un ottima soluzione!

Come fare un ponte radio wifi

Per semplificare immaginiamo che nell’edificio A ci sia la connessione ad internet, il Modem Router WiFi e la rete cablata. Nell’edificio B che è nella stessa proprietà ma fisicamente staccato dall’edificio A c’è un altra rete cablata ovviamente isolata da quella dell’edificio A. I due edifici devono essere nella stessa proprietà altrimenti non è legale usare WiFi tra uno e l’altro.

Il primo passaggio è di verificare che il Modem Router WiFi sia posizionato in un punto strategico: per il nostro scopo l’ideale è in una posizione che si affaccia alla finestra in modo che "veda" l’edificio B. Questo serve per far sì che il segnale WiFi incontri meno ostacoli possibili sul suo percorso verso l’edificio B. Non è quindi indispensabile ma più ostacoli ci sono in mezzo e meno potente sarà il segnale fino ad arrivare a non riuscire neppure a stabilire il collegamento!

Nell’edificio B bisogna quindi posizionare un altro apparecchio (vi spiegherò quale apparecchio dopo) e valgono le stesse regole di posizionamento che ho scritto sopra: l’ideale è una finestra che "guardi" la finestra dell’edificio A dove dietro c’è il Modem Router WiFi.

Quale hardware scegliere

Quale deve essere l’apparecchio? Esistono dei ripetitori di segnale WiFi ma se usassimo uno di questi non potremmo collegarci la rete dell’edificio B (per intenderci lo switch della rete). L’apparecchio da usare io lo scelgo partendo dallo scopo per il quale mi serve e vedo che esiste un firmware free (GNU GPL) che può essere installato su moltissimi Router WiFi che fa il caso nostro.

dd wrt

Si tratta del Firmware DD-WRT che permette di attivare una serie innumerevole di funzioni. Quella che serve a noi è il Client Bridged mode  che imposta la parte radio del Router per ricevere un segnale WiFi e collegare quindi la parte di rete cablata alla rete di appartenenza del nostro Modem Router WiFi principale.

Un ulteriore interessante caratteristica di questa modalità è che si tratta di un Bridge, un ponte, quindi le due reti apparterranno allo stesso gruppo di indirizzi IP. Saranno quindi, a tutti gli effetti, come se fossero connesse insieme da un cavo.

Questo evita spiacevoli inconvenienti sulle eventuali condivisioni di rete: una stampante condivisa sulla rete cablata dell’edificio A sarà visibile in rete nell’edificio B e viceversa!

ddwrt

Io normalmente uso un Router della Linksys per questo scopo: il Linksys WRT54GL che costa poco, è robusto e, ovviamente, è compatibile con il firmware DD-WRT.

Conclusioni

Da tener presente che l’affidabilità di un collegamento WiFi non è come quella di un cavo ma in questo caso i due apparecchi sono buoni (sono due router e non un router e un client), sono solo loro due, non si muovono e quindi il risultato finale è di gran lunga superiore a quello che ci si aspetta da un collegamento WiFi. Sempre meno che un cavo ma molto simile.

(crediti foto: Konrad Steynberg)

Nabaztag: un coniglio per Natale, ma WiFi

Un regalo originale per Natale, nabaztagSi chiama Nabaztag che in Armeno significa coniglio, ma a differenza del suo aspetto semplice e giocoso, nasconde un microcomputer in grado di interagire con noi. E’ sempre connesso alla rete grazie alla sua antenna WiFi, riesce a muovere le sue due grandi orecchie, parla e ascolta i comandi impartiti e si illumina grazie ai led posizionati sul corpo e sul naso.

Sarà il coniglietto a svegliarci alla mattina, leggerci le ultime news sulla rete, suonarci i nostri MP3 preferiti, inviare email al posto nostro. Riconosce inoltre gli oggetti che gli passano vicino, grazie ad un sensore RFID.

Ecco cosa sa fare:

  • Fornisce, in tempo reale, le informazioni di qualsiasi sito (RSS)
  • Trasmette Podcasts e Webradio seguendo la programmazione del padrone
  • Si collega alla tue rete Wi-Fi e funziona anche quando il tuo computer è spento.
  • Ubbidisce ai comandi vocali
  • Parla, trasmette la musica, legge i testi ad alta voce
  • Legge, canta e balla messaggi e canzoni inviate dagli amici
  • Numerosi servizi e contenuti gratuiti continuamente aggiornati

Il Nabaztag è un gadget di qualche anno fa (2005) ma solo da giugno di quest’anno è stato lanciato in Italia. Ora è quindi in grado di parlare in italiano. La comunità dei coniglietti si sta espandendo: fino ad ora ne sono stati venduti 180.000 esemplari in tutto il mondo. Se cercate un regalo originale per Natale, direi che il Nabaztag è un’ottima idea. Costa circa 135 euro e si trova in molti negozi italiani.

Vantaggi del VoIP

Vantaggi VoIPPrendo spunto da una richiesta di un lettore per un argomento utile: i vantaggi della telefonia VoIP rispetto a quella tradizionale.

Il risparmio

Il primo vantaggio, ma anche il più controverso, è il risparmio. Che risparmiare sia un vantaggio è ovvio ma la controversia nasce dal fatto che non sempre c’è reale risparmio. Dipende molto dal tipo di uso che si fa del telefono: per alcuni potrebbe addirittura risultare più economico non passare al VoIP!

E’ per questo che voglio parlavi degli altri vantaggi che la fonia VoIP può darvi.

Globalizzazione

Avere un numero con la tecnologia VoIP significa che con la presenza di una connessione ad internet (una di buona qualità, se la connessione è pessima avrete una pessima qualità della fonia) e poco più avete il vostro numero pronto a ricevere e effettuare chiamate.

Non siete quindi più vincolati ad un cavo di rame che esce dal muro.

Faccio qualche esempio: siete in vacanza in un posto dove avete una connessione WiFi? Con un telefono che, oltre a funzionare da normale cellulare, ha anche la connessione WiFi e un client SIP vi portate con voi il numero di telefono casa.

Stessa cosa la ottenete in modo più macchinoso (ma più economico di un cellulare come quello del quale parlo, ad esempio il Nokia E61) portandovi dietro un un router che accetti in ingresso una rete WiFi, un ATA e un telefono tradizionale.

Discorsi simili li potete fare in caso di cena da amici (ovviamente in quel caso non vi potete portare dietro router e affini ma ci vuole almeno un telefono WiFi SIP)

Trasferimento di chiamata

Se invece volete solo essere certi di ricevere una chiamate che attendete potete deviare le chiamate su un cellulare (massimo della comodità ma costo maggiore) o su un altro telefono fisso (più economico). Si paga il costo delle chiamate ricevute come se le si stesse effettuando, quindi a prezzi economici.

Questa funzione di trasferimento di chiamata può essere sfruttata anche per fare in modo che chi vi chiama spenda poco (ma voi paghereste di più). Utile per chi ha bisogno di facilitare al massimo le comunicazioni verso di lui ed è disposto a pagare per questo.

Obelisk EuteliaVoipE’ sufficiente creare un nuovo numero telefonico VoIP e attivare il trasferimento di chiamata sul proprio cellulare. Si pubblicizza questo nuovo numero e chiunque può chiamarvi sul cellulare spendendo come se chiamasse su un fisso. E’ anche possibile estendere ulteriormente i vantaggi creando un numero per ciascun distretto telefonico (uno 02 per Milano, uno 06 per Roma ecc. ecc.) e addirittura alcuni numeri esteri il tutto senza ulteriori costi rispetto a prima. EuteliaVoIP offre 99 numeri geografici gratuitamente a scelta tra tutti i distretti italiani e anche tra molte altre nazioni del mondo.

Più numeri di telefono

Esistono poi alcuni centralini telefonici virtuali per numeri telefoni VoIP che permettono utili configurazioni (alcuni sono gratuiti, altri a pagamento). Avendo più numeri di telefono potreste decidere di dedicare un numero per gli amici e comunicarlo solo a loro, uno per il lavoro, uno per gli annunci pubblici (vendo la mia famiglia di criceti telefonate allo 02-xxxxxxx) e poi, grazie alle impostazioni di questi centralini, potreste far squillare il vostro telefono sempre per gli amici, dalle 8 alle 18 per chi chiama sul numero "lavoro", per gli annunci pubblici sempre, salvo disattivarlo quando non avete nulla in vendita.

VoiceMail

Tra le funzioni tipiche di un numero VoIP c’è la segreteria telefonica: bella trovata direte. Anche i numeri classici ce l’hanno! I numeri VoIP però ti recapitano il messaggio vocale via email oltre a permetterti di ascoltarlo (come per le segreterie telefoniche remote dei telefoni classici) chiamando un numero al telefono. Quindi se siete ad un internet caffè potete ascoltare la segreteria mentre già state facendo altro connessi in rete.

Fax

A casa vi piacerebbe poter ricevere un fax ma non avete più la linea fissa perché siete passati al VoIP? E’ molto difficile (ma soprattutto richiede soluzioni un po’ costose) usare un fax su VoIP. Basta che utilizziate uno dei tanti servizi di Fax virtuali e avrete un numero per ricevere fax (sull’email) gratis e potrete spedire fax sempre via internet, a seconda di cosa usiate, gratis o a costi molto contenuti (uguali a se aveste un fax fisico collegato ad una linea tradizionale).

Queste sono soluzioni più o meno fattibili senza usare particolari oggetti aggiuntivi e senza creare costi elevati. Esistono poi una miriade di altre possibilità di sfruttare il VoIP: citofoni VoI, telecontrollo audio VoIP e altro.

Conclusioni…

Come vedete con il VoIP si possono risparmiare più o meno soldi ma soprattutto si possono avere soluzioni e flessibilità che con la fonia classica vi scordate. In fine un consiglio: smettetela di combattere contro i mulini a vento. La fonia classica è in via di estinzione quindi tra un po’ ci sarà solo il VoIP. Già oggi il 100% delle chiamate telefoniche viaggia via VoIP. I risparmi che si generano per gli utenti che pensano di non usare il VoIP se li tengono i gestori.

Rete cablata o senza fili (WiFi)?

reteUna delle domande che, chi deve mettere in piedi una rete locale, spesso si trova ad affrontare è: sarà meglio tirare tanti bei cavi di rete e collegare tutto con quelli oppure liberarsi dal problema dei cavi e realizzare il tutto senza fili grazie al WiFi?

La questione si pone per molti: sia in casa che in ufficio.

A monte potreste avere il dubbio se vi serva una rete, magari avete un solo PC! In ufficio è più facile togliersi il dubbio visto che spesso i PC sono più uno.

Rete Cablata

A casa io suggerisco comunque di crearsi una rete. Anche se avete un solo PC il fatto di collegarvi tramite una rete che a sua volta si cura di connettersi fisicamente ad internet vi evita alcuni problemi.

Il primo riguarda il modem USB: sono brutte bestie e alle volte danno grossi problemi sia con i driver che con la qualità della connessione ad internet che ottenete. Un Modem-Router invece vi libera dal problema dei driver visto che l’unica cosa che dovete fare è collegarvi al Router ed  anche il sistema più efficiente e sicuro per collegarvi ad internet.

Il secondo riguarda il posizionamento del computer: con un Modem USB deve essere molto vicino al punto deve vi arriva la connessione internet (tipicamente la borchia del telefono) e non è detto che vi vada bene doverlo piazzare sempre esattamente lì! Con una soluzione Modem-Router e quindi rete, potete tirare un cavo lungo anche 100 metri oppure, sfruttando una connessione WiFi, potreste non avere bisogno di tirare cavi.

Il terzo riguarda la sicurezza: è molto più facile proteggersi da intrusioni ed attacchi con un Router.

L’esigenza di una rete è ovvia se a casa avete più computer (un fisso e un portatile ad esempio) oppure se volete sfruttare la vostra connessione ad internet anche per altri dispositivi: un ATA per sfruttare i vantaggi delle chiamate telefoniche via internet oppure delle console di gioco o palmari o PDA-Phone o Media Center. Pensate all’elenco che ho fatto e immaginatevi se in un futuro prossimo ne userete almeno uno: è probabile vero?

cavi o wifi

La differenza tra cavi e WiFi

A parte casi particolari la soluzione ottimale è quella che sfrutta entrambi. I cavi dove è comodo tirarli e dove è indispensabile un collegamento stabile, affidabile e veloce e WiFi per il resto ma sempre ricordandovi di impostare bene la rete WiFi per evitare sgradite sorprese.

Si parte sempre dalla connessione ad internet: spesso è fisicamente localizzata in un buon punto e quindi si può pensare di usare un oggetto all-in-one che svolga le funzioni di Modem, Router, Switch, WiFi e magari anche ATA VoIP.

Questo è il cuore della propria rete e ci si collega via cavo tutto il possibile. Se un PC è vicino è sempre meglio collegarlo via cavo. Anche il Media Center è meglio connetterlo via cavo.

La regola è che se non vi crea realmente troppo casino il cavo è decisamente meglio della connessione WiFi. Attenzione, quando tirate un cavo e il lavoro vi comporta un certo impegno ricordatevi di posare un cavo da 1 Gbit e non una da 100 Mbit. Magari oggi vi basterebbero 100 Mbit ma in futuro potreste avere bisogno di maggior velocità e dover sfilare un cavo da 100 Mbit dalla canalina nel muro per metterne uno da 1 Gbit o, peggio ancora, dover schiodare dai bordi di uno stipite della porta un cavo per posarne uno più veloce è un operazione snervante che vi farebbe rimpiangere i pochi spiccioli risparmiati al tempo della prima posa.

La connessione WiFi resta utile per raggiungere i posti dove proprio non ce la fate a tirare un cavo e per alcuni tipi particolari di dispositivi: un PDA-Phone con supporto VoIP via WiFi vi consente di avere un "cordless" aggiuntivo integrato al vostro cellulare. Anche un semplice palmare che abbia la connessione WiFi è molto comodo collegarlo in quel modo per sincronizzare i dati.

Un uso più avanzato della connessione WiFi è quello di creare dei piccoli ponti radio, ad esempio tra due edifici posti nella stessa proprietà in modo da unirli in un unica rete così da poter sfruttare un unica connessione internet, fonia VoIP e collegamento agli altri PC il tutto senza dover portare nel edificio "secondario" una linea telefonica/ADSL. (fonte foto: * Jerry * , Digital:Slurp )

VoIP: quale adattatore (ATA) scegliere?

Quando si è alle prese con l’acquisto di oggetti legati a tecnologie nuove è facile sbagliare la scelta: per telefonare via internet (VoIP) quale adattatore bisogna scegliere?

Sgombro rapidamente il campo da due punti: non parlo di Skype perché non opera con lo standard SIP e quindi si è troppo vincolati e non parlo neppure di VoIP che debba passare da un PC perché, a mio parere, ha poco senso dover avere il pc acceso per telefonare.

Adattatore ATANon voglio dire che Skype non fornisca un servizio che a molti possa essere utile ne che un adattatore VoIP USB da collegare ad un PC non svolga una funzione che ad alcuni possano ritenere sufficiente: dico solo che sono soluzioni sub-ottimali e quindi non mi interessano

Cosa serve

Parto dal presupposto che abbiate una ADSL di buona qualità e che conosciate i suggerimenti generali che ho spiegato in questo articolo per approfondire ora l’argomento di quale adattatore (ATA) scegliere.

L’ideale, in fatto di semplicità e compattezza, è di avere un singolo oggetto che svolga tutte le funzioni. Serve un modem ADSL, un Router che permette di collegare più PC (o console di gioco o altro), uno Switch che fisicamente fornisce le prese di rete e un ATA che è quello che converte la telefonata dal telefono classico in pacchetti che viaggiano in internet e magari anche un Access Point WiFi per poter connettersi anche senza fili.

I Modelli

Ci sono diversi modem-router-ata di quel tipo che integrano tutte quelle funzioni ma senza orientarsi verso apparati di fascia professionale tipo quelli della CISCO (ottimi ma costosi per le tasche di chi vuole usarlo a casa propria) io suggerisco il Fritz!Box Fon WLAN 7170. Il vantaggio di questo oggetto, oltre al fatto che integra tutte le funzioni che ho elencato sopra, è che fornisce un ottimo sistema (automatico) di gestione del traffico che crea le condizioni per avere un ottima qualità delle telefonate VoIP.

GrandStream ATASe invece possedete già parte degli oggetti che servono e vi manca solo l’ATA allora ne trovate diversi che fanno al caso vostro: sempre della stessa marca del precedente c’è il Fritz!Box ata ma anche la GrandStream ne produce di ottimi: l’ Handy Tone 286 e 386 ad esempio. Anche Linksys (CISCO) e Zyxell hanno ottimi ATA e pure molti altri.

In pratica ce ne sono per tutti gusti. Sia con una sola porta dove collegare un telefono e magari anche di dimensioni estremamente compatte che con più porte e più account SIP con addirittura alcune funzioni basilari da centralino.

Il QoS e l’ADSL

Attaccando uno di questi ATA alla propria rete si può quindi collegarci uno o più telefoni classici ma si corre un rischio. La telefonata via internet richiede una serie di condizioni di qualità stringenti per poter funzionare a dovere e avendo un ATA separato dalla rete lo pone nella situazione di dover subire tutti i rallentamenti che il resto della rete eventualmente introduce.

La soluzione dovrebbe essere quella di attivare gli eventuali sistemi per dare priorità al traffico voce che spesso sono presenti nei modem-router ma, come ho scritto qui, sui prodotti non professionali, anche se questi sistemi sono presenti (il QoS per intenderci), in realtà non funzionano o, peggio ancora, rischiano di fare danni!

In questo caso l’unica soluzione per non dover cestinare tutto e adottare un prodotto unico che integri tutto è di darsi una regolata nell’uso della connessione ad internet soprattutto per quanto riguarda le applicazioni Peer to Peer. Sono proprio queste ultime a rubare inesorabilmente la preziosa (in quanto scarsa) banda di Upload e a saturare la banda in Download.

In realtà esiste un altra possibilità. Alcuni ATA hanno due porte Ethernet: una in ingresso per collegarlo alla propria rete e una in uscita per collegarci un PC.

Il fatto è che spesso questi ATA sono in grado di gestire il traffico che viene generato a valle (il PC connesso alla porta in uscita dell’ATA) impedendo che degradi la qualità della telefonata.

Se quindi avete un modem Ethernet e un PC collegato a questo modem basta interporre l’ATA tra il modem e il PC e il gioco è fatto. Se invece avete un modem-router e più oggetti collegati si può sempre fare. Basta solo usarlo come se fosse un modem Ethernet, collegarci l’ATA e a questo collegare un banale (ed estremamente economico) Switch di rete al quale attaccherete tutti gli apparati (PC console di gioco ecc. ecc.) che avevate prima collegati al modem-router.

Il discorso non funziona se il modem-router è anche WiFi: chiunque si colleghi via WiFi si posizionerà prima dell’ATA e il suo traffico non potrà essere filtrato dall’ATA.

Tutto chiaro?

WiFi: come impostare tutto in sicurezza

Sicurezza nella rete WiFiCome impostare la propria connessione WiFi di casa (e, a maggior ragione, in ufficio) in modo che sia sicura?

Tanto per cominciare va impostata. Non è uno scherzo, in molti la lasciano totalmente aperta e, anche se in un mondo perfetto sarebbe l’ideale, non va bene!

Dato che in realtà non esiste un impostazione sicura al 100% quello che si può fare è di adottare una serie di accorgimenti che sommati diano una ragionevole sicurezza del fatto che un malintenzionato non possa usare la vostra connessione ad internet entrando tramite la connessione senza fili.

Posizionamento router

Comincio con il consiglio più facile e indolore. Se possibile piazzare il Router WiFi al centro della zona che si vuole servire ma, l’accorgimento più importante è di regolare la potenza di trasmissione al minimo indispensabile. Questo serve a raggiungere un duplice risultato: evitiamo di cuocerci le budella visto che le frequenze in uso al WiFi sono simili a quelle dei forni a microonde e, importante per la sicurezza, il segnale al di fuori di casa nostra sarà basso o nullo rendendo la vita difficile a chi volesse usarlo a nostra insaputa.

Molti Router WiFi hanno la possibilità di regolare la potenza di uscita e alcuni lo possono fare in maniera molto progressiva. Basta quindi che andiate a spasso per tutta la casa con il pc portatile o con un altro dispositivo in grado di connettersi alla rete WiFi (un palmare o un telefonino con WiFi) e verifichiate di potervi connettere bene. Abbassate quindi la potenza e rifate il giro.

Chi avesse la sfortuna di non poter regolare la potenza (cambiare apparato no eh?) può, in maniera molto artigianale, avvolgere l’antenna con la carta stagnola 🙂

Chiaramente questa non è l’unica azione da intraprendere ma mi sta particolarmente simpatica perché coniuga salute e sicurezza. Se non mettete in campo almeno alcune delle successive rischia di essere inutile.

Tra questo articolo di Elena e i successivi commenti miei e suoi abbiamo messo insieme una bella collezione di suggerimenti: blocco dei Mac Address, impostare la cifratura WEP o WPA, togliere il DHCP e impostare una subnet non comune e non diffondere il SSID.

Mac Address

Il Mac Address è un numero che identifica univocamente ogni oggetto in rete e spesso è possibile impostare l’accesso alla rete tramite WiFi filtrando i Mac Address. Se avete questa opzione l’ideale è di bloccare l’accesso a tutti eccetto ai Mac Address dei propri PC, Palmari ecc. ecc.

Non è un metodo infallibile visto che esiste il modo impostare manualmente il Mac Address e quindi qualcuno potrebbe impostarne manualmente un vostro… ma io sono un po’ paranoico 😉

Cifratura

Sicuramente avete l’opportunità di impostare una cifratura: significa che tutti i dati che girano sulla rete WiFi verranno cifrati: fatelo (meglio se usate WPA e una password casuale con lettere numeri e simboli). Basta impostare in maniera identica il Router e i vari client. Anche con questo sistema in realtà non siete protetti visto che per uno esperto decifrare quei tipi di cifratura è facile. (no, non chiedetemi come si fa: sono esperto ma non di quelle cose e poi, anche se lo fossi, non ve lo direi).

IP Statici

Interessante è anche non facilitare il compito a chi cerca di entrare assegnandogli automaticamente un IP: quasi tutti, per comodità, usano la funzione di DHCP server dei Router per premette di configurare in maniera più facile i PC della rete. Meglio disabilitarla e impostare manualmente gli IP, magari non usando il classico 192.168.1.x ma mettendo, al posto dell’1 un altro numero oppure, se il Router lo consente, usando la classe 10.x.y.z

SSID

L’ultimo suggerimento è concettualmente simile al precedente: il SSID è indispensabile per accedere alla rete WiFi, meglio non diffonderlo (disabilitare il broadcast del SSID) e impostarlo a mano nei client. Anche in questo caso è abbastanza facile scoprire il SSID ma è comunque un lavoro in più.

Conclusioni

Sommando tutto quanto per riuscire a bucare la vostra rete WiFi ci vuole un discreto lavoro e quindi è probabile che dissuadiate i malintenzionati.

Mi rendo conto che ogni singolo punto richiede lavoro e conoscenze per poter essere applicato e, per questo, ho messo molti link a voci di Wikipedia: per ciascuno si potrebbe scrivere una guida e farlo tutto insieme avrebbe creato un articolo tanto lungo da risultare illeggibile.

Se avete delle domande non esitate: i commenti sono li anche per quello!

WeFi, la mappa degli hotspot WiFi liberi

wefi, hotspot liberi nel mondoWeFi ha l’obiettivo di rendere la navigazione internet fuori da casa propria semplice come usare un telefono cellulare.

Il concetto è semplice: per offrire una connessione a internet ovunque, occorre il WiFi. Tuttavia trovare hotspot WiFi di libero accesso può risultare difficile e per questo motivo entra in gioco WeFi.

Il client offerto da WeFi rimpiazza il connection manager di Windows e cerca di connettersi agli hotspot liberi che ha nel suo database. La posizione degli hotspot è visualizzata sulla mappa che mostra, oltretutto, anche dove si trovano gli altri utenti WeFi. La mappa è immediatamente aggiornata non appena l’utente si connette a internet.

wefi, la mappa degli  hotspot wifi

client wifi

La mappa è gestita dagli utenti che sono incoraggiati a marcare la loro posizione indicando il loro hotspot wifi. Attualmente il servizio è in fase di beta testing e sarà pubblico mercoledì. Per ora in Italia ho trovato qualche punto nelle vicinanze di Vicenza. Spero che la mappa si arricchisca sempre di più.