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Volunia, l’innovazione di cui abbiamo bisogno?


Volunia è il nuovo motore di ricerca sviluppato in italia da Massimo Marchiori, attualmente professore presso l’università di Padova e già noto per il suo ampio contributo nello sviluppo dell’algoritmo iniziale di Google.

Nella attuale fase di rodaggio che durerà alcuni giorni, l’accesso è garantito ai soli power user, utenti che hanno richiesto di testare il servizio e che sono stati sorteggiati per questa fase beta. Fortunatamente anche noi di dynamick.it abbiamo avuto modo di visualizzare l’interfaccia del motore di ricerca nonché pregi e difetti.


Prima di iniziare il nostro percorso interattivo notiamo la homepage del servizio, molto colorata, nulla a che vedere con la sobrietà a cui google ci ha abituati. Subito dopo il caricamento ci troviamo di fronte a una pagina dai mille colori e dalle mille impostazioni, decisamente ricca ma allo stesso tempo disorientante.

Sulla sinistra ecco sbucare una icona riguardante la notifica dei messaggi, ma quali messaggi? E’ la chat sociale di volunia, gli altri power user si stanno confrontando sulle funzionalità attualmente disponibili sul servizio.

Proviamo a cercare qualcosa…Il nostro tour inizia nel peggiore dei modi, drogati dalla vita sociale abbiamo cercato di visualizzare Facebook e Twitter, ma ecco spuntare una pagina bianca. Entrambi i social network infatti non supportano questa modalità di visualizzazione e non sono quindi visibili su volunia (numerosi gli interventi degli utenti nella chat). Google Plus non si apre nemmeno una volta effettuata la ricerca (compresa una ricerca con l’url specifico). Approfondiamo la ricerca, ed ecco che anche Google appare come una mera pagina bianca.
Ci domandiamo, e se volessimo leggere una mail? Libero.it funziona, Gmail decisamente no. Ancora un punto a sfavore!

Guardiamo un video allora. Impossibile, errore di youtube: “Il sito web non supporta la tecnologia iframe”.

Cosa si può perdonare? Innanzitutto la velocità di caricamento, nonostante tutto potrebbe col tempo essere migliorata; la mancanza di un valido servizio di FAQ, al primo errore ci si ritrova spaesati in una sperduta pagina vuota come nell’immagine qui sotto;

Ma allora l’innovazione dov’è? Certo la socialità è importante (la chat sulla destra lo dimostra ndr.), ma a che pro sfruttare un obsoleto motore di ricerca nel momento in cui la massima popolarità è vissuta dai numerosi social network? Ma soprattutto una domanda sorge spontanea, perchè dovremmo abbandonare big G e lasciarci guidare nella navigazione da Volunia?

D’altronde una delle pochissime vere innovazioni, peraltro già mostrata nei video di presentazione della piattaforma è la mappa del sito, simile ad un videogame 2D (vedi Habbo.it) e abbastanza interattiva.

Insomma ci chiediamo, perchè mai Volunia dovrebbe accontentare le esigenze dell’utente medio, piuttosto che quelle del geek, l’appassionato di nicchia che è alla ricerca di novità del web? Noi la risposta non l’abbiamo ancora trovata… e voi?

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