Quando l’onestà traspare

Qualunque sia l’obiettivo di un sito Web, dal vendere una ghirlanda di fiori secchi all’offrire un miglior servizio ai cittadini, se i visitatori lo trovano scarsamente credibile, non riuscirà a raggiungere lo scopo. Del resto anche al di fuori del Web, nella vita reale, se un negozio assomiglia a un covo di malfattori o se un mediatore immobiliare è concreto solo nel chiederci un congruo anticipo (e fumoso su tutti gli altri dettagli dell’affare) gli eventuali clienti si dileguano in breve tempo.

Un sito Web, essendo una realtà immateriale, però, ha particolarmente bisogno di essere credibile. Alcuni operatori, particolarmente noti, si sono già guadagnati sul campo la propria credibilità, come Amazon o Google, tanto per citare sempre gli stessi nomi. Per altri, che appartengono a realtà meno grandi e meno conosciute, la credibility può davvero insegnare qualcosa.

Ottimo articolo su cosa vuol dire essere credibili sul web.

Ah… sapevate che quest’estate uscirà la versione 7 di Internet Explorer? Vediamo un po’ che cosa avranno pensato quelli di Redmond!

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