on ADSL

ADSL non va di pomeriggio: spiegazione del perché

Adsl non funziona di pomeriggio: una guida per risolvere questo problema
Aiuto: la mia ADSL non va di pomeriggio!

E’ dagli ultimi mesi dello scorso anno che va avanti questa storia: alcuni lamentano problemi solo nel pomeriggio, altri fino a tarda sera. Ad alcuni in quei momenti va più lenta di un vecchio modem 56Kbit altri, i più "fortunati", hanno solo pochissima banda.

Ora cercherò di inquadrare bene la situazione.

A chi capita?

Sembrerebbe a tutti ma a guardare bene non è vero. Non va ad alcuni utenti Alice, non va ad alcuni utenti di altri ISP minori e non va neppure ad alcuni utenti degli altri ISP più grandi.

Verificando nel dettaglio si scopre che gli utenti Alice che hanno problemi sono invariabilmente quelli che passano sulla tratta ATM (ATM è una tecnologia di trasmissione datata e poco efficiente che Telecom Italia continua ad utilizzare).

Anche gli altri (non Alice) si scopre che hanno una linea che il loro ISP acquista all’ingrosso da Telecom Italia e queste linee, guarda caso, passano tutte su tratte ATM.

A chi NON capita? Non ho mai trovato un utente collegato con una linea in ULL (per semplificare una linea totalmente indipendente da Telecom Italia) che avesse problemi e neppure utenti Telecom connessi alla nuova rete FULL IP di Telecom Italia.

Cosa succede?

Per chi non è esperto la percezione è di una linea che sembra debba funzionare (tutte le lucine accese come dovrebbero) ma per aprire una pagina web si attende tempi biblici. Per i più esperti spesso la banda è ridotta e quasi sempre c’è un elevato tasso di pacchetti persi e latenza elevata.

Quando Succede?

Per alcuni inizia la mattina, ad altri parte il primo pomeriggio. In alcuni casi le problematiche terminano nel pomeriggio (più o meno tardo) o, addirittura, la notte!

La situazione reale

All’inizio di questa vicenda nessuno ci capiva nulla ma, poco dopo, i più esperti e i più addentro nelle strutture di rete Italiana hanno cominciato a capire quale potesse essere la causa di tutto ciò.

Un dato significativo è che un problema simile si era presentato tempo fa durante un upgrade gratuito di banda effettuato da Telecom Italia e anche questa volta capitava in corrispondenza dell’upgrade da 640Kbit a 2Mbit e più o meno insieme anche all’arrivo delle nuove linee da 20Mbit.

Nel frattempo il problema era diventato così imponente che Telecom Italia è stata costretta a dire qualcosa ed è uscita con una mezza (anzi 1/4) verità: ha addossato la colpa a malware che a loro dire avrebbero causato il problema.

Stendo un velo pietoso su quello che hanno fatto televisione e giornali riportando come oro colato le parole di Telecom Italia. E’ comprensibile (ma a parer mio inaccettabile) tant’è che anche autorevoli luoghi di informazione in internet non si sono discostati molto da quella linea. Addirittura alcuni blog sono stati titubanti: Telecom è grossa e cattiva e mette un po’ paura 😉

Non tutti: Stefano Quintarelli ha scritto, aggiungendo vari update, cose interessanti e ci sono anche molti commenti illuminanti.

Marco Giuliani ha scritto un articolo proprio sulla questione malware e anche un seguito.

Per non parlare di quello che è possibile leggere in questa chilometrica discussione sul forum di NGI (per i più pigri questo singolo post di Skyluke, aka Luca Spada che è l’amministratore delegato di NGI).

Qua e là sempre nel forum di NGI e in quello di HTML.IT si scoprono cose interessanti come anche singoli utenti che hanno parlato informalmente con tecnici Telecom Italia (e non) i quali confermano il problema. Per la cronaca anche io ho avuto modo di parlare con un tecnico di un ISP che ha confermato.

Se i link agli articoli e forum che ho messo vi annoiavano e non li avete seguiti vi faccio un riassunto.

Nonostante non siano da escludere problemi causati da malware, attacchi ddos e altre amenità simili la causa è la saturazione di alcuni snodi sulla rete ATM di Telecom Italia. Il fatto che causi problemi colpendo in maniera casuale non è strano. Ci sono casi di utenti che hanno ufficio e casa nella stessa città, stesso gestore per l’ADSL e da una parte va mentre dall’altra no.

Il dettaglio tecnico è questo: su alcuni tratte ATM la cpu di alcuni switch va in saturazione per il troppo traffico nonostante il traffico sia al di sotto del massimo che potrebbero sopportare (switch mal dimensionati?). Dato che ogni ADSL ha il suo instradamento può capitare che il tuo vicino di casa vada bene e tu no. L’instradamento lo possono cambiare solo i tecnici Telecom Italia e quando lo hanno fatto il problema, per quel cliente, si è magicamente risolto.

Peccato che se sposti troppi utenti su un percorso libero corri il rischio di intasarlo quindi la soluzione è un upgrade di molti punti della rete ATM o una massiccia migrazione verso la nuova rete FULL IP.

Con fatica le cose si sono sistemate e ora gli utenti che hanno ancora questo tipo di disservizio sono molti meno ma a me resta la rabbia per il fatto che in tanti non sappiano quale sia stata la vera causa!

(fonte della foto in testa all’articolo: Flickr )

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49 Commenti

  1. Credo di essere tra quelli più sfortunati di sempre! La mia connessione ad internet funziona perfettamente a 20mega costanti da mezzanotte in punto fino alle 7 di mattina! Essendo un ragazzo e come ragazzo devo andare a scuola, non posso ne andare a letto tardi ne ho tempo prima di andare a scuola! Cosa dovrei fare!?

  2. Fate una misurazione con Nemesys. Fatela più volte. Poi mandate una raccomandata al vostro ISP chiedendo il ripristino del servizio. Avvisateli che in caso contrario chiederete il rimborso previsto dall’AGCOM (2,50€ al giorno per la sola ADSL, 5€ al giorno per ADSL e Telefonia). Conservate i risultati e se la situazione non migliora riccorrete al Corecom regionale per una procedura di conciliazione e in seguito all”AGCOM per la definizione della controversia, se non si presentano al tentativo di conciliazione (succede spesso).
    Di solito facendo così si svegliano. Se non lo fanno cambiate operatore e andate avanti con la controversia.

  3. dal 13maggio e in cominciato a non avere l’adsl dalle 20-30 allho risolto…il che ho dato la disdetta e son tornata a alice della telecom e da tre giorni che mi a messo l’adsl cambiandomi anche il numero di casa ….e son due sere che che dalle20-45alle5-45non c’e l’adsl non so più che fare aiutatemi ditemi dove rivolgermi grazie
    e5-45 del mattino e cosi per un mese ho chiamato infostrada niente non

    • Beh, se sei tornata a telecom non chiamare infostrada! Cmq tutto quello che puoi fare è sollecitare l’invio di un tecnico, anche se vista l’ora…prova a chiamare appena ti salta la connessione, e stressali finchè per pura disperazione non ti risolveranno il problema.

  4. coda, è veramente un comportamento strano!
    Purtroppo non ho mai visto un caso simile e non saprei cosa dirti.
    L’unica è rompere le scatole costantemente al supporto clienti mi sa!

  5. La mia adsl si sconette alle 21 e torna a funzionare alle sei di mattina da 2 mesi a oggi diafonia o campi magnetici la mia situazione migliorera’se tolgo l’aladino voip collegato al router ??????
    L’OPERATORE continua a farmi staccare l’aladino dal router ma il desiderio di vedere la mia adsl allineata rimane nella lanterna magica di aladino e alice rimane nel paese delle meraviglie tutta la notte poi si rivede al mattino .Sembra una favola ma e’ REALTA’ .AIUTO

  6. a me capita ancora e sn nel 2010!!! nn ce la faccio piu…il ping skizza alle stelle ed è inutile kiamare la telecom…che stronzi!

  7. Rieccomi qui dopo mesi passati a cercare soluzioni…dunque: pare che ora finalmente funzioni! Dopo averle provate tutte, ho cercato un aggiornamento firmware per il mio Lynksys. Cisco ne ha rilasciato uno a fine marzo. Ora il router si riconnette da solo ed è stato il primo passo. Poi ho provato a seguire il consiglio di un mio amico ed ho collegato a monte un filtro adsl (faccio notare che il primo tecnico che venne a casa mia subito dopo attivata la linea mi disse che tale filtro serviva SOLO al telefono, e in effetti tutto funzionava ugualmente. Prima dell’infausto giorno di cui sopra, ovviamente…). Beh, ora pare funzionare tutto. Forse le cose si sono semplicemente aggiustate da sè (magari un tecnico, a furia di solleciti, è intervenuto in centrale). Nel dubbio mi godo finalmente una connessione 24h su 24h. Saluti

  8. @Cristian

    ti ringrazio e se ci sono gli estremi per chiedere un risarcimento ti pregi di farmi sapere…mi iscrivo ad altroconsumo…con le loro prese per il **** mi hanno stufato

  9. @Alberto

    Capisco, ma ora la banda è stata riportata a 7 mega…e quel ***** di Pirelli funziona sempre! Sto andando a 7 senza disconnessioni di sorta…se ora ricollegassi il mio cadrebbe in pochi minuti a quest’ora…ma cos’avrà di speciale ‘sto router???

    @Fabio

    Di interventi da 48h ne ho già avuti a bizzeffe, e il risultato è stato nullo. Però come ultimo tentativo chiamerò domani sera e vedo se possono cambiarmi l’instradamento, girando per la Rete ho sentito che potrebbe rimediare. Poi basta chiamo Altroconsumo e spero di essere più fortunato di te, in fondo sono socio.

  10. @Cristian.

    durante il periodo di difficoltà con telecom per l’adsl e poiché mi sentivo letteralmente preso per i fondelli dagli operatori 187 che mi assicuravano la risoluzione di tutte le problematiche del mondo (fame in darfur compresa) entro 48h, ho scritto più mail a 2 associazioni consumatori (una delle quali Altroconsumo) spiegandomi nel dettaglio: non mi hanno nemmeno c****to di striscio…mi sarei iscritto, avrei fatto molto, pur di farmi risarcire da telecom…se qualcuno volesse organizzare una class action contro adsl telecom potrà contare sul mio appoggio.

  11. Se ha smesso di fare capricci abbassando la portante allora la faccenda cambia.
    In questo caso è possibile che il doppino si sia degradato o che troppi vicini di casa abbiano attivato un adsl creando problemi di diafonia.
    Se è così c’è poco da fare: Telecom non metterà mai mano ai doppini in rame se non per eliminarli sostituendoli con fibra ottica… ovviamente tra due o tre ere geologiche -.-

  12. @ Alberto & Duccio

    è quello che pensavo io: primo, il modem Pirelli Gate 2 (senza wi-fi) deve avere qualche impostazione che non vogliono rendere nota: non vorranno farmi credere che il mio Linksys WAG320N (e prima Netgear 834G) nuovo fiammante sia inferiore al loro scatolotto…conoscete un modo per entrare nel menù avanzato? La schermata base non dice nulla di che.

    Secondo, pure a me il tecnico aveva suggerito di abbassare la linea a 4mega (4,8 per la precisione) e in effetti poi andava sempre, ma in upload ero limitato a 30Kb/s e l’ho fatta rialzare.

    Sono socio di Altroconsumo, dite sia il caso di chiamarli in causa?

    p.s. mentre scrivevo è caduta la connessione per l’ennesima volta…mica posso resettare ogni 5 minuti!

  13. In realtà io credo che possano esistere altre spiegazioni al fatto che la banda possa crollare a picco da un momento all’latro.

    Prendete il mio caso. Ho una connessione ULL con TELE2.

    Fino all’autunno scorso andavo a banda piena (7 Mega) in ADSL1, potevo scaricare ISO con DownThemAll! a 700-800 Mb/s e non ho mai avuto uno SpeedTest sotto i 6.5-7.0 Mb/s.

    Poi, all’improvviso, le prestazioni sono deteriorate fino a rasentare i 100kb/s in ogni momento del giorno.

    A nulla son servite le richieste di intervento tecnico, se non ad ottenere un abbassamento della portate a 4M perché la mia linea, a detta dei tecnici, non supporta (non ha supportato e mai supporterà…) 7 Mega.

    A nulla è servito controbattere con gli ottimi valori letti dal router, che a meno di 1.6 Km dalla centrale, direbbero anche ad un neofita che tranquillamente potrebbe supportare 7M in ADSL1 e più del doppio in ADSL2+:

    Downstream Upstream
    SNR margin (dB): 15.8 29.0
    Attenuation (dB): 28.0 15.5
    Output power (dBm): 19.8 9.6
    Rate (Kbps): 4512 288

    Io credo che l’ISP abbia applicato arbitrariamente una sua policy per ridurre la banda allo sfinimento in modo da “invitarmi” ad andarmente, perché quando ho stipulato un contratto lo ottenni in una campagna promozionale che offriva la formula “Tutto Incluso” a 15 euro/mese PER SEMPRE, il cui prezzo intero di listino è intorno a 39 euro mensili.

    Per dire che oltre alla saturazione vera e propria, i vari ISP se vogliono possono limitare l’erogazione della banda con il contagocce pur avendo tante risorse a disposizione.

    Non so più quali armi impugnare per ottenere quel che mi spetta.

  14. Generalmente un router (modem) adsl vale l’altro.
    Se con il suo pirelli andava e con altri non va potrebbe esseri qualche settaggio che non conosco che è utile per rendere più stabile una linea con dei problemi.
    Purtroppo non ho idea di cosa possa essere 🙁

  15. Salve pure io ho un problema analogo: tutto bene fino al pomeriggio, poi dalle 18 circa la prima disconnessione. Ne seguono altre fino alle 23, poi non si riconnette più (spia “internet” rossa, “adsl” invece ok). Dopo mesi di chiamate e prove, un tecnico mi presta un router alice pirelli e ,sopresa sorpresa, funziona sempre!!!! Qualcuno può aiutarmi? Neppure il nuovo router linksys che ho acquistato ha risolto il problema…

  16. Ciao Alberto,

    anche io ho lo stesso problema e cioè che dalle 15 in poi Alice si affossa completamente. Passo dai 6.5 Mb/s della mattina addirittura a 126Kb/s finchè dalle 23.30 in poi comincia a riprendersi.

    Contemporanemanete ho NGI che per un primo periodo è andata bene, poi da due giorni a questa parte ha cominciato a soffrire della stessa lentezza negli stessi orari. Al che ho pensato il DSLAM è saturo!

    Ho però voluto fare la prova collegandomi in WiFi al mio vicino che ha Tele2, operatore noto per non eccedere in generosità di banda. Eppure lui va tranquillamente a 3.4/4 Mb/s nel pomeriggio.

    Come è possibile una tale disparità di trattamento? Soprattutto mi meraviglia NGI che utilizza la rete di Telecom Italia solo in parte rispetto a Tele2!

    Probabilmente passerò ad Eolo, vista la situazione. Pazienza per il P2P, ma nel forum di NGI mi sembrano tutti particolarmente contenti di Eolo.
    A

  17. ho finalmente mollato telecom. l’operatore 187 mi chiesto come mai…non è bastato dargli la disdetta…devono richiamarmi per chiedere di confermare la disdetta…pensate un pò voi.

    adesso mi sono affidato ad un servizio via radio: 20€/mese, 2 Mega di picco e quasi sempre scarico a quella velocità. ogni tanto rallenta, ogni tanto c’è un pò di latenza, ma è una meraviglia rispetto a telecom

  18. Io il problema lo tengo ancora nonostante siano venuti una marea di tecnici e ogni volta hanno constatato che la colpa è della Telecom. È irrisolvibile. Sono dei pagliacci scaricabarili. Anche parlando con qualche tecnico più esperto non capiscono un tubo. Braccia rubate all’agricoltura.

  19. Francesco: ha tutta l’aria di essere un problema causato dalla centrale satura.
    Se dici che nessuno arriva in ULL ed è realmente la centrale satura non hai speranze visto che gli altri isp arriverebbero usando gli apparati di TI (in wholesale).
    Aspetta e spera che migliori e, se proprio non migliora, potresti puntare ad un provider senza fili che ti monti un antenna sul tetto (da evitare quelli con antenna mobile da interni). EOLO è un ottima soluzione e, in alcune zone, ci sono anche discrete alternative come puoi vedere dai miei articoli che ho pubblicato qui su Dynamick sull’argomento.

  20. Dagli ultimi giorni del 2009 la mia connessione si rallenta in maniera impressionante a partire dalle 13 per poi riprendersi alla sera alle 22.30/ 23.30… secondo voi c’è qualche possibiltà che mi risolvino il problema? ho già visto che nella mia zona reti ULL non ci sono quindi o TI o niente…. come devo fare????

  21. Il tuo problema è quasi sicuramente causato dal minidslam saturo e, purtroppo per te, non c’è soluzione.
    Se non hai alternative senza fili valide (hiperlan2 tipo EOLO di NGI) che non si appoggiano quindi per nulla a telecom italia non hai soluzioni. Escludi soluzioni senza fili che non abbiano un antenna fissa perché non sono stabili e non sono molto meglio della tua mini adsl attuale. Quindi niente chiavette umts/hsxx e neppure wimax con antenne mobili

  22. a me capita più o meno lo stesso problema… solo che con precisione assurda appena scatta la mezzanotte aumenta la banda e si abbassa la latenza e il jitter…. sarà la sindrome di cenerentola???
    Dalle 13:00 fino alle 24:00 la mia latenza si aggira sui 220 ms di media, con un jitter di 130 ms circa… non riesco a vedere filmati su youtube, non riesco a giocare e la navigazione è lentissima. Io ho un contratto con Tele2 7 mega ma sto sotto minidslam, montato da telecom 2 anni fa con il progetto anti digital divide e quindi navigo massimo a 640, la notte 🙁
    La notte la connessione va quasi bene… ping sui 110 e 10 di jitter, anche se spesso ci sono dei vuoti e dei pacchetti persi.
    A volte il ping si abbassa ancora arrivando anche a 70 ma è molto raro e comunque sempre la notte… solo una volta mi è capitato che andasse bene di giorno.
    Poi facendo un tracert fino a due mesi fa vedevo che il primo hop era un router vodafone, invece ora è telecom… e comunque, mettendo il suo ip su google, risulta essere sempre in germania °_°
    Questo problema a che potrebbere essere dovuto? c’è modo di risolverlo? ho un mio vicino con telecom e da lui la connessione è leggermente migliore ma facendo delle prove con ping -t ogni volta che io avevo un packet loss lo aveva contemporaneamente anche lui! bohhh

  23. @claudia , non si tratta certamente più del problema per il quale avevo scritto questo articolo ma, prurtroppo, Telecom Italia ne ha diversi di problemi!
    Non tutti si trovano male: va a fortuna.
    A te è forse toccata una situazione sfortunata e se non riuscirai a fartela risolvere il mio consiglio è di cambiare.
    La lettura di questo mio altro articolo potrà sicuramente aiutarti a scegliere: http://www.dynamick.it/adsl-veloce-cosa-acquistare-800.html

  24. vorrei aggiungere la mia lamentela a quelle degli altri utenti perchè anch’io ho lo sesso problema, ho già chiamato 2 volte la telecom mi hanno detto che entro 48 ore mi avrebbe contattato il tecnico ma ancora non ho sentito nessuno, ho installato internet il 1 giugno 2009 ha funzionato benissimo per i primi 15 giorni ma poi ha smesso di funzionare: è lentissimo nei collegamenti e tante pagine non escono per niente ditemi voi cosa devo fare perchè io non lo so più; ho aderito all’offerta adsl di alice per risparmiare sulla bolletta del telefono perchè me ne hanno parlato bene ma ora comincio ad avere dei dubbi quindi mi chiedo a che cosa mi serve internet se non lo posso usare? ditemelo voi.

  25. Ma non c’è nessuno che ha provato a contattare un associazione consumatori?
    Immagino che in qualche modo potremmo essere tutelati.

    Poi è chiaro che la velocità effettiva dipenda dal grado di congestione, però:

    1) non è a mio parere ammissibile viaggiare allo 0,6% della banda offerta

    2) se in una determinata località la congestione è costante vuol dire che devono essere fatti degli interventi migliorativi.

    3) non è corretto essere costretti a fare un biglietto aereo alle 04:30 del mattino per perfezionare l’acquisto in tempi ragionevoli.

  26. ho anche scritto con raccomandata AR segnalando i problemi: quando avevo la 2 mega mi invitavano a passare alla 7.

    L’ho fatto con risultati nulli.

    In realtà ci sono molte località dove la velocità massima in download è di 640kbps. Allora perché non dirlo a chiare lettere? E comunque fosse sempre garantita una banda minima di 300kbps non sarebbe poi malvagia la situazione.

    Creano aspettative negli utenti che poi navigano al di sotto dell’ 1 % rispetto al previsto.

    Possibile che non ci sia nessuna tutela per noi utenti? Possibile che non debbano rendere conto di questo comportamento?

  27. Ho messo la linea telefonica esclusivamente per la linea ADSL, l’operatrice telecom dice:
    si lei ha copertura 7 MEGA …E VAI CON IL CONTRATTO!!!!
    Fregatura totale ,viaggio di giorno con una banda di 50/100kbps se va bene e dopo moltissimi reclami/segnalazioni/…….COME PER MAGIA….

    NON SI E’ RISOLTO NULLA/NULLA E’ PASSATO PIU’ DI UN MESE DI SEGNALAZIONI.
    Quello che piu’ mi roga e’ che ci devo pagare la penale per recedere dal contrattto sia di linea e sia di adsl……vi sembra giusto?????????

    Quanto vorrei essere lassu’ e gettare un fulmine giu’
    Ciao a tutti.

  28. che merda di servizio telecom ho chiesto un attivazione alice 7 mega il 21 dicembre 2008….oggi ne abbiamo 6 ore 19:30 e ancora a casa mia non ho il servizio ho chiamato 30000 mila volte…..non vi dico che persone esperte ho incontrato al telefono mi dicono smepre entro 48 ore le risolveremo il problema…fate il conto voi dal 21 dicembre 2008 a ora quante 48 ore sono passata!!!!telecom sei una MERDA !!!!!!!!!!PAGLIACCI

  29. Parto da Alice ADSL flat 2 mega.

    Chiedo la migrazione di velocità a 7 mega.

    Mi dicono che è attiva. La linea va peggio di prima e non riesco nemmeno a completare il test di velocità da “Alice ti aiuta”.

    Parli con il 187 e ti dicono che apriranno una segnalazione e il problema sarà risolto entro 2 giorni. Salvo poi ripresentarsi molto presto.

    Poi ti mandano un tecnico a casa che ti dice che le tue prese telefoniche hanno uno scarso isolamento. E tu dici: ma se è così perché alcuni giorni va in maniera decente e in altri è lentissima? Il cattivo isolamento dovrebbe essere costante nel tempo. Naturalmente non ti danno risposta.

    Non so più cosa dire!

  30. @andrea: farsi cambiare l’instradamento non è certo una procedura standard ne, tanto meno, da 187.
    Forse l’unico modo è di appostarsi e cercare di beccare il tecnico sulla panda rossa, sperare che sappia cosa significhi instradamento e tentare di impietosirlo 😉
    So di gente che con questo sistema è riuscita addirittura a farsi aumentare la portante in upload!

    @Giampaolo: io parlo picchi massimi (e sporadici) da 150ms il che significa che statisticamente è probabile che cadano in un momento di vuoto, o comunque che possa essere assorbito al primo vuoto successivo dal buffer.
    Quando mi chiamo da un telefono e mi rispondo su uno a fianco faccio fatica a notare il ritardo tanto è impercettibile. Lo so: parlo al telefono con me stesso ma non è l’unica cosa da pazzi che faccio. Ho anche fatto una connessione dialup su linea VoIP 😛

  31. raga come fate a dire che non si tratta dello stesso caso? la banda si satura il pomeriggio e nei weekand mentre va alla grande la notte quando tutti dormono, mi sa che qui nel profondo sud non hanno ancora risolto questo prob. ho telefonato mille volte e dicono che non possono fare nulla che la banda si satura xche troppi utenti si connettono in quelle ore. Non so che fare sono abbonato alice (ancora 2 mega mentre x contratto dovrebbe essere 7 mega) se non risolvono stacco tutto e li mando al diavolo. Scusate lo sfogo ma dopo 30 telefonate e passa non sono riuscito ancora a farmi cambiare l instradamento xche dicono non è possibile, se qualcuno c e riuscito puo dirmi come ha fatto? (un vicino di casa ha alice 2 mega e a lui va benissimo tutto il di visto con i miei occhi, mentre a me nello stesso istante nemmeno 1kb) confermo il fatto che il download si satura del tutto mentre in upload rimangono alcuni kb. ciao e ringrazio tutti coloro che mi vogliono e possono aiutare.

  32. @Alberto
    Non la denigro e, anzi, ho una copia di Skype installata sul mio pc. Ho semplicemente spezzato una lancia a favore di ATM e cercato di fare dei distinguo per quanto concerne l’età relativa dei protocolli ATM ed Ethernet. Contrariamente a quanto si poteva intuire dal tuo post iniziale, ATM è più recente di Ethernet e, infatti, vuole veicolare anche un tipo di traffico che Ethernet non può veicolare con la stessa qualità.
    Prendendo spunto dal tuo stesso esempio, basti pensare che lo RTT (round-trip-time) di quella ipotetica conversazione via VoIP è di 300mS, ossia 3/10 di secondo, che è un po’ tedioso (la soglia di “tedio” è intorno allo 1/10 di secondo). Nelle conversazioni telefoniche PSTN su scala nazionale il RTT è invece intorno ai 50mS (5/100 di secondo). L’obiettivo di ATM è di eguagliare (se non migliorare) la qualità di di una linea PSTN quando usata in ambito voce e, al tempo stesso, quella di fornire un servizio equivalente ad ethernet, quando usata in ambito dati su stack IP.
    Volendo spezzare una lancia anche per il VoIP, il discorso da fare sarebbe casomai un altro: un servizio multifunzione (dati + voce) basato su ATM vedrebbe le connessioni voce terminare comunque presso il provider di telefonia, quindi alla fin fine l’utente le pagherebbe alla stessa stregua di una conversazione telefonica convenzionale. Solo, magari, un po’ di meno visto che viene fisicamente impegnata solo una linea. É in questo che VoIP si inserisce con successo, offrendo un servizio voce (quasi) gratuito, anche se al prezzo di una minore qualità.
    Ma il problema qui è che Internet è nata come infrastruttura basata sul protocollo IP, mentre i servizi di fonia restano bene in mano ai TSP e questi ultimi hanno tutto l’interesse a mantenere ben separate le due cose…

  33. @Giampaolo le notifiche dei commenti funzionano a singhiozzo (santo Mick aiutaci tu).
    Ti faccio solo un appunto. In punta di teoria hai ragione nel dire che VoIP veicolando la voce su IP non è perfetto e in alcuni casi la teoria è ben verificabile anche dal vero.
    Se però si usa una connessione stabile e con latenza bassa e si usa un buon traffic sharping (tipo quello che ha il fritz) il risultato pratico è indistinguibile da una chiamata PSTN.
    Questo perché la pratica dice che se parti con una latenza di 15ms e hai delle variazioni che te la portano a salire al massimo a 100/150 ms resti nei limiti che ti permettono di non avere ritardo nella trasmissione della voce, di non dover dare per disperso un pacchetto (visto che arriva al max in 150ms) e di poter attendere un pacchetto ritardatario nonostante siano arrivati già alcuni pacchetti seguenti (questo sempre perché il pacchetto in questione arriva al max entro 150ms)

    Capisco che per un purista sia dura adattarsi ad una soluzione imperfetta ma se questa, con i dovuti accorgimenti funziona, non vedo perché denigrarla 😉
    Ovvio che se mi parli di skype o del VoIP di Telecom il mio discorso non vale: in questi casi non c’è modo di controllare molti parametri e quindi non si può essere tranquilli che funzionerà bene (difatti alle volte non vanno affatto bene)

  34. X Andrea

    Con Libero ho anch’io avuto questo problema. L’ho risolto faxando i grafici giornalieri della banda realmente disponibile. Non è una cosa facilissima da fare e non puoi praticamente utilizzare l’ADSL nei giorni di campionamento, però ha fatto il suo effetto… 🙂 Il problema l’ho iniziato a sperimentare dopo un upgrade della velocità della linea. Per risolverlo ho notato che hanno fatto un downgrade di poche centinaia di Kbps, per cui suppongo che il problema fosse effettivamente quello della “cpu del DSLAM in saturazione”.

    X Alberto

    Scusa se ti rispondo solo ora, ma non ho ricevuto notifica del tuo commento (o forse non l’ho visto? Boh…)

    La questione della perdita di efficienza di ATM è un indice del fatto che questa tecnologia è recente: ai tempi in cui una CDN di 64Kbps era un lusso per pochi, il 8-10% di “spreco” nei dati sarebbe stato inaccettabile. Oggi la questione è un po’ diversa e obiettivo primario delle nuove reti non è più quello di minimizzare lo spreco di banda utile, ma piuttosto quello di permettere il transito di servizi tipologicamente diversi sullo stesso doppino (o fibra).

    Ad esempio, si può ovviamente effettuare una conversazione vocale in tempo reale tramite tecnologia VoIP, ma la qualità percepita dai partecipanti sarà generalmente inferiore a quella che si otterrebbe con una classica conversazione telefonica. Si pensi, ad esempio, alla qualità di una conversazione effettuata tramite Skype, ovvero anche con “Aladino”, il telefonino VoIP di Alice. Il problema è dovuto al fatto che VoIP si appoggia, ovviamente, al protocollo IP, il quale è effettivamente disegnato per avere uno spreco di banda minimo (~2%), al prezzo però di un ritardo ed un jitter di trasmissione piuttosto elevati. Esistono, è vero, tecniche atte a ridurre questo limite (si pensi alla a suo tempo tando studiata ma tuttora mai vista usare “Isochronous Ethernet”), ma sono fondamentalmente dei paliativi che, tra l’altro, sprecano molta più banda del necessario per “coartare” nel dominio temporale il protocollo IP. Anche tecniche più leggere, tipo l’adozione di QoS, benché riescano a limitare il jitter, non riescono mai ad eliminarlo completamente.

    ATM, invece, si propone sia come mezzo non-isocrono in grado di trasportare il classico “collegamento ad internet” (ossia trasmissione dati, AAL5), sia come mezzo isocrono (trasmissione voce e video, AAL1 ovvero AAL3/4). Grazie a ciò, una telefonata fatta tramite ATM è praticamente indistinguibile da quella fatta col telefono tradizionale. Prova ne è che molto spesso le aziende telefoniche dotate di infrastrutture (tipo Telecom, insomma) utilizzano proprio ATM nei loro backbone di telefonia.

    Oggi, un’azienda di medie dimensioni dotata di centralino ISDN utilizza ben 4 doppini per avere le sue 8 linee. Invece, se la tecnologia ATM fosse veramente esplorata dai nostri provider di telefonia, basterebbe un solo canale ADSL via singolo doppino per avere le 8 linee voce. Anzi, volendo avanzerebbe pure banda per fornire il collegamento ad Internet… Dato che i costi maggiori sostenuti dai provider di telefonia sono quelli infrastrutturali, ridurre ad 1/4 il numero di linee “in giro” significherebbe in effetti ridurre notevolmente i costi, che probabilmente comporterebbe anche una riduzione dei costi per l’utente.

    Invece, perlomeno in Italia si preferisce non esplorare lo ATM all’esterno di AAL5. É ovvio che per questi scopi è molto meno costoso appoggiarsi ad Ethernet, anche solo perché è in definitiva il mezzo più adatto per trasportare IP è quindi c’è bisogno di un minor numero di “conversioni” lungo il percorso. Però secondo me il futuro vedrà lo ADSL come mezzo per il trasporto di molti servizi che oggi vengono trasportati in analogico (o al massimo via ISDN) e, per questo scopo, ATM è essenziale se le aziende di telefonia vorranno evitare di perdere terreno nel settore per loro più lucrativo.

    Insomma, ATM non è una tecnologia vecchiotta, bensì inesplorata.

  35. @andrea: dubito che si tratti dello stesso problema visto che ormai Telecom ha sistemato. E’ più probabile che si tratti di saturazione della banda che può succedere per più motivi. Ad esempio a causa di un aumento di utenti senza che siano state le capacità dei vari “canali” di trasmissione.

  36. a me capita ancora di avere questo gravissimo problema con tutto il pomeriggio banda quasi assente neppure il necessario x aprire una pagina web

  37. L’ATM è vecchio in quanto è nato ed è in uso da tanto tempo.
    Non ne faccio però una questione anagrafica: ci sono molti vecchietti arzilli.
    ATM ha una perdita di efficienza causata della mole di dati di controllo in proporzione ai dati. Va bene la comunicazione sul doppino fino al DSLAM ma oltre, per fare backhauling, è molto meglio la fibra ottica con protocollo Ethernet (un vecchietto molto arzillo).
    In se poi ATM non ha nulla che non va: è solo più costosa per via dello spreco intrinseco.
    Attento poi che io (anzi Stefano Quintarelli) ho parlato di cpu stature degli switch e non di cpu degli DSLAM. Alcuni switch all’interno dell’architettura di trasporto ATM erano stati sotto dimensionati sulla potenza delle cpu.

    Quando poi dici che molto dipende da quanta banda compra l’ISP sul singolo VP hai perfettamente ragione ma non è quello il problema. Basta guardare i grafici di occupazione di banda dei singoli VP per accorgersene.
    NGI li ha pubblici e la compianta VIRA li aveva. Con grafici a meno del 50% il VP non è causa di colli di bottiglia.
    Alcuni ISP ovviamente giocano sporco sottodimensionandoli (ovviamente non pubblicano i dati dei VP) ma i problemi che ci sono stati non erano di questo genere.
    Io ho avuto qualche problema di rallentamenti e mi sono fatto dare il grafico del mio VP dal mio ISP: era a meno del 40%. Il tecnico del mio ISP ha parlato con il tecnico Telecom e gli ha fatto spostare il mio instradamento all’interno della rete ATM, sono transitato da altri switch e magicamente la mia situazione è migliorata.
    Il mio è un caso singolo e quindi non fa testo ma la casistica è ampia come testimoniato da Luca Spada che ha sotto mano i dati del ISP del quale è amministratore delegato (NGI) e da Stefano Quintarelli che, al tempo, era presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider.

    Se guardi i VP di NGI e li tieni d’occhio ti renderai conto della situazione. Attualmente c’è un VP a Milano semi saturo e sono mesi che in NGI hanno ordinato a Telecom un upgrade (ben prima che si arrivasse alla saturazione). Oltre ai normali problemi ci si mette pure la lentezza di Telecom nel fornire upgrade: a pagamento eh? NGI pagherà fior di soldi in più a Telecom per l’upgrade.

  38. Guardate che ATM non è una “vecchia tecnologia”, né tantomeno è la causa delle anomalie. ATM è uno standard di trasferimento dati basato su celle di dimensione predefinita (si veda ad esempio http://www.cisco.com/univercd/cc/td/doc/cisintwk/ito_doc/atm.htm per maggiori dettagli), che offre caratteristiche interessanti rispetto ad altri standard di trasferimento dati veramente “vecchiotti” come, ad esempio, ethernet.

    Tanto per dirne una, lo standard ADSL è solo uno standard di livello fisico, in grado di permettere il collegamento di un DSLAM ( http://it.wikipedia.org/wiki/DSLAM ) di un ISP con il CPE ( http://en.wikipedia.org/wiki/Customer-premises_equipment ), ossia il vostro modem ADSL, tramite lo stesso, semplice doppino telefonico che utilizzate per i tipici servizi telefonici. ADSL, però, si limita a questo. Ciò che viene utilizzato poi per “impacchettare” e spedire a destinazione i dati è ATM. Cioé, il vostro router ADSL (o il vostro computer se avete un modem) in effetti “converte” i pacchetti TCP/IP per internet in tante celle ATM, che poi vengono recapitate al DSLAM dello ISP tramite ADSL. Viceversa, il traffico proveniente da internet è ricevuto dal router/modem ADSL come tante celle ATM, che vengono riconvertite in pacchetti TCP/IP. Se ATM fosse uno standard “vecchiotto”, credete che verrebbe utilizzato da tutto il mondo nel nuovissimo ADSL?

    Semmai, se veramente di DSLAM con “la cpu che va in saturazione” si tratta, il problema è dovuto alla vecchia tecnologia con cui sono realizzati questi DSLAM, non allo standard ATM in sé stesso. Penso però che anche questa spiegazione non sia completamente vera. I restanti 3/4 del motivo sono secondo me da imputare alle banda ridotta che molti ISP hanno nel canale che collega i loro DLAMs con i loro POPs. Questi canali si chiamano “backhaul”, e sono in effetti canali ATM, nel senso che le celle ATM provenienti dai vostri router/modem passano per il DSLAM e vengono smistate direttamente al POP dello ISP tramite il canale di backhaul. Questo perché certi servizi, come ad esempio l’autenticazione dell’accesso ma anche eventuali canali voce addizionali (avete presente il telefonino aggiuntivo di Alice?), devono essere trattati dallo ISP finale anche quando questi si appoggi a supporti Telecom sull’ultimo miglio. É ovvio che tutto il traffico da e per le utenze collegate ad un DSLAM deve essere inoltrato lungo il canale di backhaul fino all’operatore.

    Fatto sta che il backhaul è una delle maggiori voci di costo per un ISP, perché di fatto può essere vista come una connessione punto-a-punto infrastrutturale che lo ISP non acquista, ma deve affittare dalla rete (Telecom, ancora). Non è un gran costo, eh: c’è fior di regolamentazione in materia da parte dell’AGC (Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni) e dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), tuttavia è il primo costo che viene “tagliato” da un ISP in vena di incrementar profitti. Il fatto è che un backhaul viene reso disponibile in vari tagli (da 2 a 80 Mbps, mi pare) e, ovviamente, più il taglio del canale è piccolo, meno costa allo ISP. Specie quando su un DSLAM di un operatore insistono pochi utenti, lo ISP ha tutta la convenienza a prendere, diciamo, un backhaul da 2Mbps quando servirebbe uno da almeno 20Mbps: quei pochi utenti rappresentano certo una ben ridotta forza contrattuale e le probabilità che tra loro si conoscano e, quindi, organizzino rimostranze o “class actions” è ridotta…

    Insomma, fondamentalmente i 3/4 della colpa son sempre da imputare agli ISP, che pretendono di fornire un servizio millantando una velocità che non è matematicamente sostenibile in virtù del “risparmio” che vogliono ottenere.

  39. vi dico una cosa:
    ho lavorato a Barcellona x 2 anni.
    Sono tornato la settimana scorsa e avevo un contratto adsl 20 mega con “Telefonica” ke funzionava a meraviglia e ke costava solo “6” dico “6” euro al mese……
    fate voi…………….

  40. @ssyymm la tua ipotesi mi sembra plausibile: non ho una solida base teorica sulle reti elettriche tale da poter discuterne così nel dettaglio ma alcuni fatti mi portano a dire che è possibile.
    Voce e ADSL passano sullo stesso cavo ma con frequenze differenti: le migliori (e quindi più stabili) sono dedicate alla voce, seguono quelle dedicate al canale di upload e infine quelle per il download.
    Se ci fossero dei fenomeni di interferenza (diafonia) con un cavo vicino, attivando il canale voce, può succedere che un altro utente cade e, appena chiudi la chiamata, cessa la tua “forza” e prevale di nuovo lui.
    La mia è solo un ipotesi e, come ho detto, non ho titolo per dire che sia vera.
    Potete provare a chiedere al tecnico telecom di spostarvi la linea in un altro fascio o, alla peggio, in un altra posizione. Io l’ho fatto è ho migliorato di poco la qualità del segnale.
    Approfondimenti sulla diafonia: http://blog.quintarelli.it/2006/11/ce_la_diafonia_.html

  41. Anche a me da qualche settimana succede come ad Alex: il modem spesso non riesce a prendere la linea ADSL o la perde e da ieri ho notato che appena compongo il 187 la linea ADSL torna funzionante, ma se ne va una volta terminata la telefonata; invece se era già funzionante continua ad esserlo anche durante la chiamata al 187, ma va giù al termine della chiamata. Credo che sia difficile ipotizzare che Telecom capisca che si stia chiamando il suo servizio di assistenza e per questo ripristini la situazione, credo piuttosto che l’instaurazione di una telefonata provochi quest’effetto collaterale positivo: infatti lo stesso comportamento si è presentato chiamando il mio cellulare.
    Inoltre vi faccio notare che con il 187 per segnalare il guasto all’ADSL bisogna selezionare due volte 2, ma a questo punto una volta comunicato il numero telefonico mi si dice che per ottenere assistenza per il mio contratto (Alice Night & Weekend) devo usare un numero a pagamento: il 892187; a me pare che dover pagare per segnalare un guasto sia inaccettabile.

  42. Non so ovviamente se ovunque sulla rete è così, ma ti assicuro che cmq a me succede esattamente questo. Anche stamattina non avevo la linea, per connettermi ho fatto il 187 e, come al solito, s’è ripetuta la “coincidenza”… 🙂

  43. @alex: esagerato!
    Un comportamento come quello che presupponi mettano in atto vorrebbe dire che in Telecom hanno un livello di controllo automatico sull’intera rete, a partire dalle dorsali fino alla singola adsl, di proporzioni colossali.
    Dubito che sia così: se fossero così ben organizzati… beh: lasciamo perdere che è meglio eh? 😉

  44. Anche io ho Alice Flat e a me anche capita la stessa cosa all’incirca dall’inizio di quest’anno. L’unica differenza è che sul mio router spesso il LED dell’ADSL lampeggia o si spegne del tutto, come se perdesse la portante. A volte torna spontaneamente dopo pochi minuti, a volte dopo ore. La cosa che mi fa imbufalire, però, è che ormai ho notato che, componendo il 187 sul telefono di casa – quindi sulla stessa linea -, appena mi instradano sulla segnalazione dei guasti (spingendo due volte 2, mi pare), guardacaso come per magia torna la connessione ADSL! Ovviamente non è una coincidenza, come hanno provato a farmi credere quelli del 187 quando alla fine ci ho parlato. Infatti sta cosa mi è successa tante di quelle volte che ormai quando mi cade la linea per riaverla mi basta fare il 187. Questo solo per dire che secondo me la cosa da parte di Telecom è premeditata: quando le centraline si stressano ti buttano giù la linea ma “sentono” se fai il 187 per reclamare e te la restituiscono immediatamente (magari buttandola giù al tuo vicino). Sono o non sono un’associazione a delinquere?

  45. Giuro su (…..) quello che volete, che non ritornerò più su Alice ADSL. Ma neanche su altri Partner telefonici, sono tutti una beffa, ho deciso che non mi avvalorero più dei loro servizi, sono tutti in mala fede, e a estorcere denaro. Taranto non gira in nessun modo, ha linee obsolete e personaggi ancora più vecchi che non sono all’altezza di risolvere i problemi dell’ utenza. Esco su linea tel. tradizionale o con l’utilizzo del servizio dei cellulari. Grazie dell’ attenzione. Aldo

  46. da otttobre 2006 ho continui guasti ogni volta davano la colpa al mio pc o al router a marzo 2007contatto due dirigenti telecom che fanno intervenire addirittura 6 persone in un giorno e si accorgono che la linea fa schifo dal 15 marzo mi risolvono in parte il probblema il 10 aprile incomincia a funzionare a 4mega siccome pago per 20 mega chiedo il cambio ma aime di nuovo senza linea quando risolveranno il probblema è inutile fare chiacchiere se poi non sono in grado di dare il servizio se volete saperne di più contattatemi pileri è gia stato chiato alla trasmissione le iene rompiamogli l’anima anche noi

  47. E’ capitato anche a me con Alice Flat; c’è stato un periodo che la sera e nei week end (cioè negli orari di punta) la connessione facesse spesso le bizze: il modem si connetteva, ma non riuscivo ad aprire nessuna pagina web (il messaggio “impossibile visualizzare la pagina” faceva da padrone). Ho chiamato il 187 e segnalato il problema e nel giro di pochi giorni si è tutto risolto; da allora l’inconveniente non si è più ripresentato, e spero che continui così.

Webmention

  • AlBlog : Alberto Blog! Connettività , VoIP, P2P e… » La mia ADSL non va più: colpa del doppino degradato o dell’affolamento? Aprile 23, 2007

    […] maggior parte di queste segnalazioni mi arrivano tramite un articolo che ho scritto per DynamicK diverso tempo fa ma che riguardava un problema specifico che ormai è […]

  • Artistiko Aprile 23, 2007

    parte di quella situazione mi è rimasta oscura fino a quando oggi non sono incappatta in altri blog che citano questa problematica di cui sono state vittima altre persone. Qui sotto: – http://blog.quintarelli.it/2006/12/index.html http://www.dynamick.it/adsl-non-va-di-pomeriggio-spiegazione-del-perche-783.htmlhttp://blog.gigitaly.it/2006/12/la_rete_in_affa.html e infine un articolo uscito sul sito di Repubblica il 12/12/06 : http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga/virus-adsl/virus-adsl.html