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Postagram: le foto di Instagram diventano cartoline da spedire

postagram

Instagram, un social network di amanti della fotografia che funziona su iPhone, sta avendo un bel successo e personalmente lo uso con piacere. Grazie alle sue facili API esiste una folta cerchia di applicazioni web che ne estendono le caratteristiche. Una di queste è Postagram, un’applicazione web (esiste anche l’app per iPhone) che permette di stampare su carta le fotografie.

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Condividere Senza Distrazioni: Usare Google Reader Come Postazione di Condivisione

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Dell’importanza di una buona produttività ne avevamo già parlato qualche tempo fa; infatti spesso la mancanza di tempo ha origine da alcuni errori nella sua gestione che devono essere corretti, prima di diventare routine.

Riguardo alla necessità di una condivisione continua dei propri contenuti e delle proprie opinioni sul web avevamo toccato alcuni aspetti nel post, Twitter: Relazione, Contenuto, Condivisione; Considerando la rivoluzione portata da questo social network rivolto principalmente alla diffusione del messaggio.

Ma come possiamo collegare direttamente questi argomenti?

La rete va avanti grazie alla condivisione questo è poco ma sicuro, tuttavia noi sappiamo che i grandi social network tolgono un sacco di tempo alla nostra attività produttiva, e quando battezziamo un contenuto degno di essere condiviso rischiamo di essere travolti dallo stream di Facebook e Twitter, così come dagli altri social, e rimanervi imprigionati smettendo di fare ciò che stavamo facendo.

Per ovviare questo sistema molti blog che si occupano di GTD suggeriscono di lavorare offline, magari in due sessioni, così da posticipare gli interventi potenzialmente distraenti a quando il lavoro sarà concluso. Personalmente trovo inverosimile lavorare offl

ine, soprattutto per  che scrive post o se la nostra attività sui Social Network è orientata alla promozione personale o di un brand.

Inoltre Twitter e Facebook hanno orari ben precisi in cui è più opportuno intervenire e sono molte le circostanze che possono farci perdere lattimo giusto.

Ancora Google Reader, come vi avevamo mostrato giorni fa, può diventare il fulcro della nostra attività di condivisione, vediamo insieme come:

Send To e Mi Piace

Il Feed Reader di Google offre di default moltissimo tasti “invia a” integrati, che, come abbiamo già visto qui, possono essere anche modificati e personalizzati.

Questi servizi ci permettono rimanere all’interno della nostra sessione di lettura nel Feed Reader pur consentendoci una condivisione immediata dei contenuti che consideriamo migliori e riteniamo che debbano essere diffusi nella nostra rete di contatti.

Un altro importante servizio offerto da Greader è proprio il tasto di condivisione, unito al “Mi Piace” che permette una diffusione istantanea dei contenuti che preferiamo tra la nostra rete di Follower su Google. Purtroppo perà questo canale non è  il più frequentato del web.

Elementi Condivisi: Oltre il Mi Piace.

Come molti sanno gli elementi condivisi di Google Reader possono essere resi pubblici; pochi però conoscono la funzione integrata delle pagine riepilogative degli elementi condivisi, di  fornire a loro volta un feed Atom diretto che può essere seguito dai vostri contatti e che può essere  facilmente integrato con Buzz, Twitter e Facebook.

Per l’integrazione con il servizio Buzz di Google è sufficiente aggiungere la voce Elementi Condivisi al proprio account Buzz dalle sue impostazioni.

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Per quanto riguarda la condivisione dei contenuti sui due famosi social network invece è necessario un servizio web esterno: TwitterFeed.

Questo pratico servizio online permette di pubblicare in modo automatico delle fonti RSS sui social network. Io ne suggerisco l’utilizzo proprio allo scopo di limitare la presenza sui social ma utilizzando sempre Google Reader come postazione di condivisione. Per fare ciò è sufficiente seguire questa semplice guida:

GFeedLink

Andate sul vostro account di Greader e selezionate impostazioni Reader. Nel nostro caso la cartella elementi condivisi è presente di default ma potrete estendere questa funzione a tutte le cartelle che create nel feed reader di BigG

  1. Aprite la pagina pubblica degli elementi condivisi e recuperate l’indirizzo Atom della pagina
  2. Collegatevi al servizio Twitter Feed (supporta OpenID di Google) e create un nuovo Feed
  3. Inserite l’URL precedentemente copiato
  4. Nel penultimo passo collegate la fonte agli account su cui volete pubblicare i contenuti.

E’ possibile impostare l’intervallo di pubblicazione ed il numero di elementi da pubblicare; attenzione a non esagerare per non essere etichettati come spammer. Inoltre una funzione che ritengo fondamentale, tramite Twitterfeed è possibile collegare la pubblicazione ad una specifica pagina Facebook, così da automatizzarne l’aggiornamento dei contenuti.

WiFi: come impostare tutto in sicurezza

Sicurezza nella rete WiFiCome impostare la propria connessione WiFi di casa (e, a maggior ragione, in ufficio) in modo che sia sicura?

Tanto per cominciare va impostata. Non è uno scherzo, in molti la lasciano totalmente aperta e, anche se in un mondo perfetto sarebbe l’ideale, non va bene!

Dato che in realtà non esiste un impostazione sicura al 100% quello che si può fare è di adottare una serie di accorgimenti che sommati diano una ragionevole sicurezza del fatto che un malintenzionato non possa usare la vostra connessione ad internet entrando tramite la connessione senza fili.

Posizionamento router

Comincio con il consiglio più facile e indolore. Se possibile piazzare il Router WiFi al centro della zona che si vuole servire ma, l’accorgimento più importante è di regolare la potenza di trasmissione al minimo indispensabile. Questo serve a raggiungere un duplice risultato: evitiamo di cuocerci le budella visto che le frequenze in uso al WiFi sono simili a quelle dei forni a microonde e, importante per la sicurezza, il segnale al di fuori di casa nostra sarà basso o nullo rendendo la vita difficile a chi volesse usarlo a nostra insaputa.

Molti Router WiFi hanno la possibilità di regolare la potenza di uscita e alcuni lo possono fare in maniera molto progressiva. Basta quindi che andiate a spasso per tutta la casa con il pc portatile o con un altro dispositivo in grado di connettersi alla rete WiFi (un palmare o un telefonino con WiFi) e verifichiate di potervi connettere bene. Abbassate quindi la potenza e rifate il giro.

Chi avesse la sfortuna di non poter regolare la potenza (cambiare apparato no eh?) può, in maniera molto artigianale, avvolgere l’antenna con la carta stagnola :)

Chiaramente questa non è l’unica azione da intraprendere ma mi sta particolarmente simpatica perché coniuga salute e sicurezza. Se non mettete in campo almeno alcune delle successive rischia di essere inutile.

Tra questo articolo di Elena e i successivi commenti miei e suoi abbiamo messo insieme una bella collezione di suggerimenti: blocco dei Mac Address, impostare la cifratura WEP o WPA, togliere il DHCP e impostare una subnet non comune e non diffondere il SSID.

Mac Address

Il Mac Address è un numero che identifica univocamente ogni oggetto in rete e spesso è possibile impostare l’accesso alla rete tramite WiFi filtrando i Mac Address. Se avete questa opzione l’ideale è di bloccare l’accesso a tutti eccetto ai Mac Address dei propri PC, Palmari ecc. ecc.

Non è un metodo infallibile visto che esiste il modo impostare manualmente il Mac Address e quindi qualcuno potrebbe impostarne manualmente un vostro… ma io sono un po’ paranoico ;)

Cifratura

Sicuramente avete l’opportunità di impostare una cifratura: significa che tutti i dati che girano sulla rete WiFi verranno cifrati: fatelo (meglio se usate WPA e una password casuale con lettere numeri e simboli). Basta impostare in maniera identica il Router e i vari client. Anche con questo sistema in realtà non siete protetti visto che per uno esperto decifrare quei tipi di cifratura è facile. (no, non chiedetemi come si fa: sono esperto ma non di quelle cose e poi, anche se lo fossi, non ve lo direi).

IP Statici

Interessante è anche non facilitare il compito a chi cerca di entrare assegnandogli automaticamente un IP: quasi tutti, per comodità, usano la funzione di DHCP server dei Router per premette di configurare in maniera più facile i PC della rete. Meglio disabilitarla e impostare manualmente gli IP, magari non usando il classico 192.168.1.x ma mettendo, al posto dell’1 un altro numero oppure, se il Router lo consente, usando la classe 10.x.y.z

SSID

L’ultimo suggerimento è concettualmente simile al precedente: il SSID è indispensabile per accedere alla rete WiFi, meglio non diffonderlo (disabilitare il broadcast del SSID) e impostarlo a mano nei client. Anche in questo caso è abbastanza facile scoprire il SSID ma è comunque un lavoro in più.

Conclusioni

Sommando tutto quanto per riuscire a bucare la vostra rete WiFi ci vuole un discreto lavoro e quindi è probabile che dissuadiate i malintenzionati.

Mi rendo conto che ogni singolo punto richiede lavoro e conoscenze per poter essere applicato e, per questo, ho messo molti link a voci di Wikipedia: per ciascuno si potrebbe scrivere una guida e farlo tutto insieme avrebbe creato un articolo tanto lungo da risultare illeggibile.

Se avete delle domande non esitate: i commenti sono li anche per quello!

Leggere la posta dal cellulare gratis

i.mode permette di leggere le email dal telefonino gratisForse dovevo dirvelo prima delle vacanze, quando siamo al mare, lontano dai nostri amati pc, dobbiamo leggere la nostra posta. Bhe, anche se in ritardo, vi consiglio di leggere questo bel articolo che vi insegna a configurare il vostro telefonino in modo da poter leggere le proprie email in maniera gratuita.

Questo è possibile se si possiede una sim Wind (con 10 euro è possibile acquistarla) e se si è attivati al servizio i.mode (si può attivarlo in maniera gratuita). Questo servizio da la possibiltà di ricevere la posta gratuitamente e di spedirla al costo di 1 centesimo. Inoltre è possibile navigare i primi 30 giorni gratuitamente.

Non vi resta che configurare a dovere il vostro cellulare!!!!

Invito Gmail? Come attivare un account di posta con Google

Invito Gmail. Ecco come averlo! La google mania si sta diffondendo sempre più. Tra i servizi più gettonati, troviamo Gmail, il servizio di posta della società di Mountain View. E’ ancora in fase di beta, e per poterla utilizzare serve un invito da un utente già registrato.

Per ricevere un invito e attivare un account di posta, potete andare su invitationGmail.info oppure scrivere un commento a questo post… sarò contento di spedirvene uno!!

ATTENZIONE: HO MOMENTANEAMENTE FINITO GLI INVITI. VI PREGO DI ATTENDERE E DI NON POSTARE RICHIESTE