La luna in 3D su Google Earth

In onore del 40° anniversario dello sbarco sulla luna dell’Apollo 11, Google Earth ha regalato ai suoi utenti una nuova funzione che permette di vedere la luna in 3D. Cerca l’icona del piccolo pianeta nella toolbar di Google Earth e si vedrà uscire una nuova voce: LUNA. Attivando questa opzione si potrà esplorare la nostra luna e immaginare quello che Neil Armstrong e Michael Collins hanno provato 40 anni fa, mettendo piede per la prima volta sul terreno lunare.

google-earth-moon

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Google Sky online!

Era quasi inevitabile che presto o tardi venisse fuori una versione web standalone di Google Sky, una volta incluso sky nelle API, ed eccola qui!

Seconda stella a destra, questo è l’url: http://www.google.com/sky/

google shy web

E così, dopo la Terra, la Luna e Marte, ora abbiamo sul web l’intero firmamento. Così come in Google Maps si può scegliere tra la vista "mappa", quella "ibrida" e "terreno", in Google Sky si può scegliere tra:

  • Astronomia da cortile
  • Infrarossi
  • Microonde
  • Storico.

Prima che me lo chiediate, astronomia da cortile è la (pessima) traduzione italiana di Backyard Astronomy.

Comunque, in pratica, selezionando questa vista vengono evidenziati i punto caldi e cliccandoci sopra si accede a una serie di informazioni su di essi (risorse web, immagini, blog, etc.).

Esattamente come in google maps, si può usare l’interfaccia web per visualizzare file kml (cominciano ad essercene sempre di più), semplicemente inserendo l’url nel box di ricerca, e sempre come in google maps, si può avere il permalink che punta a una certa zona del cielo semplicemente cliccando su "collegamento a questa pagina" .

Come sempre in occasione del lancio di nuovi servizi da parte di Google, è stata mossa anche qualche critica, tra cui la più gettonata riguarda la mancanza di un layer con le costellazioni.

E’ vero, di default manca, ma tra i kml per google sky già in circolazione c’è anche Constellations, by Barnabu, che risolve egregiamente il problema, e chissà quanti altri ne usciranno ben presto, anzi se ne conoscete o realizzate qualcuno interessante non avete che da segnalarcelo.

Maggiori info su Google Sky Web :

Google Maps pubblica le API per la luna, Marte e le stelle

google maps apiE’ fresca fresca la notizia della pubblicazione di nuove API che consentono di mostrare su Google Maps le stelle della volta celeste. I dati erano belli pronti visto che erano già presenti su Google Earth. L’integrazione anche sul framework web si è conclusa proprio in questi giorni e appunto oggi Google ne ha dato notizia.

Quindi oltre al layer "cielo" (così viene chiamato su Google Earth), sono stati incluse altre mappe da poter utilizzare tramite le API. Per chi ha un po’ di pratica con il javascript di Google Maps, solitamente il tipo di mappa (GMapType) poteva essere la cartina stradale o la vista fotografica dal satellite (G_NORMAL_MAP o G_SATELLITE_MAP ). Ora ci ritroviamo anche queste altre tipologie:

  • G_MOON_ELEVATION_MAP
  • G_MOON_VISIBLE_MAP
  • G_MARS_ELEVATION_MAP
  • G_MARS_INFRARED_MAP
  • G_MARS_VISIBLE_MAP
  • G_SKY_VISIBLE_MAP

Queste mappe sono per:

  • mappa altimetrica della luna,
  • mappa del visibile sulla luna,
  • mappa altimetrica di Marte,
  • mappa all’infrarosso di Marte,
  • mappa del visibile di Marte, 
  • la mappa del cielo.

Google ha già predisposto una pagina di esempio che mostra le mappe in funzione. La notizia è veramente interessante. Non aspetto altro di vedere le prime applicazioni fatte alla luce di queste novità.

Google Maps API per il cielo, marte e la luna

Google Earth mostra i pianeti del sistema solare

Saturno su Google Earth Con Google Earth siamo da qualche settimana abituati a guardare il cielo seduti davanti al nostro pc. La modalità "visualizza cielo" è infatti l’ultima grande novità di questo grande software. Il movimento dei pianeti era però demandato alla visualizzazione di alcune icone simboleggianti i pianeti.

Ora è disponibile un layer kmz che mostra i pianeti con le immagini più aggiornate di cui disponiamo nei nostri osservatori. Inoltre li posiziona correttamente nello spazio, aggiornando le loro coordinate di ora in ora e ricreando l’immagine nell’angolazione corretta. E’ possibile osservare anche il sole e la nostra luna nell’attuale fase lunare.

Un gran bel lavoro che completa e integra l’informazione già molto ricca di Google Earth. Ora andate, zoommate, atterrate sui nostri pianeti: adesso è un gioco da ragazzi!!!

luna

Google Lunar XPrize: 30 milioni di dollari al primo robot lunare privato

Google Lunar XPrize Google apporta nuovi contributi e stimoli all’esplorazione spaziale. Dopo aver aggiunto su Google Earth la "navigazione dello spazio", ora sponsorizza il Google Lunar XPrize. E’ una competizione che premierà il primo team in grado di far atterrare un rover robotizzato finanziato con risorse private sulla Luna.

La competizione avrà termine nel dicembre 2014 e porterà nelle tasche del vincitore un tesoro di 30 milioni di dollari. L’obiettivo di Google è di incrementare l’interesse nello spazio e di cominciare un nuovo tipo di business: il turismo spaziale. Inoltre iniziative di questo tipo possono stimolare la passione per la ricerca e la formazione spaziale.

Google Lunar XPrize

Google MoonIn questo contesto Google ha anche annunciato l’upgrade del suo Google Moon, la versione lunare di Google Maps. Sono stati aggiunti contenuti di ricercatori della NASA Ames, tra cui alcuni panorami immersivi ad alta risoluzione di ogni sito di atterraggio della missione Apollo (disponibili nel contesto per la prima volta), registrazioni audio storiche, grafici ad alta risoluzione rielaborati, immagini della superficie lunare e dati sui rilievi rilevati dalle missioni Clementine e Apollo.

Google ha sempre avuto un’attenzione particolare nei confronti dello spazio, un’affinità che aumenta di giorno in giorno. Forse perchè entrambe hanno fatto sognare molte e molte persone.

Le lune del sistema solare su Google Earth

lune del sistema solareOttimo KML didattico che mette a confronto le dimensioni delle varie lune (satelliti naturali di un pianeta) del sistema solare. I diametri delle lune prese in considerazione misurano minimo 100Km. E’ possibile scaricare il KML delle 34 lune da qui e pesa 4.5MB.

L’autore, James Stafford, ha rilasciato questo file sul suo blog spiegando alcuni dettagli del suo lavoro. Le lune sono modellate in 3D e hanno una propria texture. La posizione dei satelliti è assolutamente artificiale perchè sono tutti disposti attorno all’orbita terrestre. Le mappature delle texture sono state prese da varie fonti quali la NASA, l’USGS e il Naval Research Laboratory. 

Stafford ha pure pubblicato un video che mostra il suo lavoro in azione: