Aggiungere i tag degli articoli in modo semi-automatico

Quando scrivo un articolo su questo blog l’ultima operazione che devo fare è l’aggiunta dei tag all’articolo. Operazione importante, necessaria ma notevolmente noiosa. Ho pensato allora di cercare un plugin che mi aiutasse: ho trovato simple tags.

Simple tags è un super plugin in grado di fare moltissime cose, sviscerendo tutte le caratteristiche dei tag. Ve le riassumo velocemente:

Funzionalità aggiunte nell’amministrazione

  • Suggerimento dei Tag via Ajax utilizzando i tag locali o recuperandoli da servizi esterni come Yahoo! Term Extraction API, OpenCalais, Alchemy, Zemanta, Tag The Net
    • Compatibile con TinyMCE, FCKeditor, WYMeditor e QuickTags
  • Gestione dei tag (rinominazione, cancellazione, fusione, ricerca e modifica dell’ID)
  • Modifica in massa dei tag (più di 50 post alla volta)
  • Collegamento automatico nell’articolo con i tag ritrovati. La funzione è molto interessante perchè arricchisce il proprio post con molti link che puntano alle pagine dei tag trovati.
  • Autocompletamento dei tag
  • Tag cliccabili: dalla lista dei tag proposti, si possono confermare quelli voluti tramite il semplice click
  • Calcolo dei tag correlati
  • Possibilità di taggare anche le pagine, includendole così nei risultati di ricerca
  • Possibilità di includere tags nel testo dell’articolo usando la sintassi ([tags]tag1, tag2[/tags]) che però non verranno visualizzati sul sito ma semplicemente aggiunti alla lista dei tag

Funzionalità aggiunte nel blog

  • Meta keywords generati dai tag nell’header della pagina (disattivata se già usate Ultimate SEO pack)
  • Tag estratti da Technorati, Flickr e Delicious
  • Tag Cloud dinamiche con colori e widgets
  • Post correlati ricavati dai tag comuni tra gli articoli
  • Possibilità di aggiungere gli articoli correlati anche nei feed RSS
  • Estesione delle funzioni _tags (utilizzabili fuori dal loop, usando technorati, ecc)

Direi che dopo questa carrellata di funzioni vi ho fatto venire voglia di usarlo vero? Su Dynamick è già installato, ora proverò a sfruttarne tutte le potenzialità e ovviamente, i tag di questo articolo sono stati inseriti usando Simple Tags!

http://www.opencalais.com/

FlexiGrid, le tabelle HTML prendono vita

Le tabelle HTML, tanto in voga fino a qualche anno fa, ora sono cadute in disgrazia, soppiantate da codice più “semantico” e dai fogli di stile. In questa nuova era del web, JQuery le riporta alla luce, nella loro funzione originaria, cioè per impaginare tabulati di dati.

Flexigrid, tabelle in jquery

Sto parlando di un plugin per JQuery, FlexiGrid, che costruisce tabelle in stile “desktop”, in modo elegante e semplice. Con un’unica riga di codice:
$('.flexme').flexigrid();
verrà convertita una tabella HTML in una tabella ricca di funzioni e interattività. Ecco alcune sue peculiarità:

  • Colonne ridimensionabili
  • Tabella ridimensionabile in altezza e larghezza
  • Colonne ordinabili
  • Gestione temi
  • Converte tabelle ordinarie
  • Recupero dei dati via AJAX (con XML e JSON)
  • Paginazione
  • Colonne attivabili/disattivabili
  • Toolbar
  • Ricerca
  • API

FlexiGrid, come mostrano gli esempi sul sito ufficiale, trasforma la vostra applicazione web in un’interfaccia usabile e agile, sempre più vicina alle esigenze degli utenti.

Anyterm, per avere una shell ovunque ti trovi

Anyterm é uno strumento per portare l’accesso SSH ai tuoi server ovunque ti trovi, magari in un internet cafe’ dall’altro capo del mondo, oppure dietro un firewall cattivissimo o sul tuo cellulare.

Funziona con tecnologia web: a lato client, abbiamo una pagina web con Javascript che invia i tasti premuti tramite AJAX al server web, per la precisione ad APACHE dove ci sará un modulo appositamente installato che invierá il comando. La risposta poi sará ritornata al Javascript in attesa.

É quindi necessario avere un server a disposizione dove poter installare questo modulo di APACHE. Il risultato é ottimo e lo si puó notare dalle schermate di esempio sul sito ufficiale. La velocitá di risposta é ragionevolmente discreta e comunque sufficiente per rendere fruibile il servizio.

Lazy loading, caricare le funzioni Javascript quando servono

Stamattina mi sono soffermato a leggere un articolo su Digital Web Magazine che tratta del "Lazy Loading" un sistema intelligente per ottimizzare le performance di caricamento di una pagina web. In sostanza, al posto di caricare tutte le funzioni javascript al caricamento della pagina web, le facciamo caricare al bisogno, tramite AJAX.

lazy load

In informatica, il pattern "Lazy Load" corrisponde all’implementazione del design pattern chiamato Proxy. L’obiettivo è di evitare il caricamento di un oggetto finchè non sia assolutamente indispensabile e solo allora sarà necessario investire risorse per caricarlo. Nel caso del JavaScript, una applicazione web generamente ha bisogno di un set di funzioni che vengono chiamate progressivamente durante l’interazione con l’utente. Applicare il Lazy Load in questo caso significa creare delle funzioni "vuote", senza il loro codice che verrà caricato al momento della loro prima chiamata. Definiamo questa tecnica come Ghost Pattern.

Il Ghost Pattern prevede di fornire un oggetto con tutti i suoi metodi pubblici ma saranno vuoti, senza codice al loro interno con la sola chiamata alla nostra funzione di "lazy load" che si occuperà di caricare il vero oggetto andandolo a sostituire con la funzione fantasma.
Se verrà chiamata nuovamente la stessa funzione, verrà scatenato il vero oggetto, già caricato precedentemente.

Tutto questo solo per darvi un’idea della logica di questo design pattern. Per vedere nel dettaglio il codice potete trovarlo direttamente su questo articolo. Per chi usa JQuery come me, vi segnalo il plugin "Plugin" (strano nome, eh?) che implementa in toto il Lazy Loading, ma questo bisogna caricarlo fin da subito, eheheh…

Imparare JQuery in 15 minuti

jQueryJQuery è una libreria javascript che consente di manipolare in modo veloce e conciso il documento HTML, gestire eventi, creare animazioni e aggiungere interazioni AJAX alla pagina. Lo scopo principale di jQuery è quello di facilitare e velocizzare la scrittura del codice Javascript.

Se dopo questa breve introduzione vi interessa approfondire maggiormente la conoscenza di questa libreria, oggi segnalo untutorial che vi spiega le nozioni base di jQuery. In 15 minuti avrete a disposizione gli strumenti necessari per poter cominciare a scrivere la vostra prima riga di codice. Buon lavoro!

jQuery

Script Ajax: una libreria di widget gratuita

Ajax Rain, una libreria gratuita di widget in Ajax Ajax Rain è una libreria di più di 450 script Ajax. Si tratta per lo più di widget per completare il vostro sito, come progress bar, grafici interattivi, form di upload, tooltip, menu contestuali e molto altro. Gli script sono pubblici e di solito fanno uso dei già noti framework Ajax come QooxDoo, JQuery, YUI.

Come dice lo slogan, "Secret Behind your inspiration", Ajax Rain è un’ottima risorsa da cui prendere spunto e per mettere in moto la nostra fantasia.

Libreria Ajax

Digg + Google Maps = DiggMap

DiggmapEcco sfornato un nuovo mashup di Google Maps, e si chiama DiggMap. Questa volta vengono mostrate sulle mappe i "digg", cioè i voti che vengono assegnati agli articoli di Digg, il social network più famoso al mondo.

La visualizzazione dei voti è in tempo reale, quindi basta aprire la finestra con la mappa di Google Maps e attendere: via via si apriranno le finestre in giro per il mondo mostrando l’utente che ha votato e l’articolo. Le informazioni geografiche vengono estratte dai dati di registrazione degli utenti su Digg.

Il sistema per funzionare fa uso di 3 librerie: la recentemente aggiornata Digg API, ovviamente la Google Maps API e infine la Google AJAX Search API. Davvero un buon lavoro.