Ecco RockMelt, il browser che gioca a fare il social

Da un’idea di Marc Andreessen, fondatore di Netscape, nasce un browser gratuito, basato su Chromium e soprattutto, social, perfetto per i servizi di social networking e di news aggregator. La maggior parte degli utenti di Internet, infatti, considera i social network come uno degli utilizzi primari e prioritari per accedere a Facebook, controllare la posta su Gmail, scrivere su Twitter, guardare video su YouTube e condividere le pagine più interessanti. A questo proposito, RockMelt articola la finestra di visualizzazione con due colonne laterali (chiamate “edge”): a sinistra, l’elenco dei contatti di Facebook, a destra l’elenco personalizzabile di Feed RSS secondo le proprie preferenze. In questo modo, l’utente con Rock Melt, un semplice browser molto simile a Chrome, è in grado di avere accesso alle più famose piattaforme social in una sola pagina, integrando queste web applications nella sua interfaccia.

L’installazione è semplice, basta scaricare il file .exe eseguibile e in pochi clic portare così a termine la procedura di setup. Subito dopo, quindi, vengono richieste all’utente le credenziali di accesso al profilo di Facebook, come il più classico e tradizionale dei login.

Successivamente, l’applicazione richiede all’utente il consenso a fornire i propri dati personali, e dopo aver autorizzato l’accesso, sarà possibile indicare quali applicazioni permettere a RockMelt e quali no, in base alle proprie esigenze di privacy. Attenzione, però: se il browser RockMelt non dovesse avere accesso a un’autorizzazione specifica, non sarà nemmeno possibile accedere alle funzionalità integrate relative alla stessa.

Sfruttando il menù a tendina in basso a sinistra, l’utente può impostare la visibilità che più gradisce riguardo ai propri post pubblicati attraverso il browser sulla bacheca, semplicemente cliccando su “Consenti”.

Finalmente avremo la possibilità di chattare con tutti i nostri contatti, direttamente dal nostro browser RockMelt (senza, quindi, dover effettuare un ulteriore accesso al sito di Facebook) tramite la colonna in basso a destra, dove compariranno tutti i nostri amici connessi su Facebook, contrassegnati da un pallino verde; la colonna si può allargare per far comparire anche il nome vicino alla foto dei nostri contatti. In più, si può decidere se rendersi disponibili a chattare oppure no (offline). Tutto proprio come su Facebook, ma rimanendo sul nostro browser RockMelt.

In generale, RockMeIt è in grado di integrare gli altri social network attraverso alcuni widget sulla colonna sinistra, dove l’icona corrispondente alla pagina selezionata mostrerà la presenza di nuove notifiche in tempo reale (ad esempio, per quanto riguarda giornali e riviste online, come Wired e CNN). Inoltre, è anche possibile anche configurare manualmente la ricezione dei Feed RSS (basta premere Enter URL e inserire l’indirizzo corrispondente).

Altre funzionalità

  • Background Pages: cliccando su “Visualizza pagine in background”, è possibile avere il resoconto in real time dei processi e delle pagine di RockMelt attualmente in esecuzione sul nostro computer.
  • Social Reading: Se viene attivata questa funzionalità riguardo ai nostri feed, possiamo vedere quali notizie stanno leggendo i nostri contatti, potendo quindi instaurare un dialogo e uno scambio di pareri e opinioni, proprio come in una comunità reale.
  • Share: Attraverso il pulsante “Share”, RockMeIt permette agli utenti di condividere reciprocamente contenuti e pagine, per stimolare ed aumentare il flusso comunicativo.
  • View Later: Per chi va di fretta, chi è sempre distratto e non ha mai tempo, ecco “View Later”, una feature che permette di consultare pagine Web quando si vuole: basta cliccare sull’orologio presente nella barra degli indirizzi e in questo modo la pagina desiderata verrà aggiunta alla sezione, dove verrà appunto conservata per una prossima lettura.
  • Quiet Mode: Fate click su “Opzioni/Edges” (oppure anche sulla campanella in alto a destra) per impostare questa opzione, che risolverà il fastidioso suono delle notifiche, mentre stiamo lavorando o non vogliamo essere disturbati durante la nostra navigazione. Ecco come attivare la modalità silenziosa:

Per concludere, vediamo alcuni screenshots dell’utilizzo di Gmail, Facebook e Twitter su RockMelt:

Assolutamente da provare! RockMelt, “altro che il browser di tuo nonno”!

Pokki: Gmail e le altre Web App diventano software desktop

Per usare le tue applicazioni web preferite devi avviare il browser, digitare l’indirizzo del sito, inserire nome utente e password. E se ci fosse una sola applicazione sul desktop a farlo per te? Dopo Fluid (per Mac) e il Google Chrome Web Store, è Pokki (sviluppato da SweetLabs, un tempo OpenCandy) ad affrontare la difficile sfida di rendere le web app come se fossero parte integrante del tuo desktop.

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33 template per email HTML: essere sicuri di raggiungere tutti i destinatari

Probabilmente già saprete che spedire un’email in formato HTML potrebbe essere rischioso perchè non si è sicuri che possa essere letta dal ricevente. I molti client di posta in circolazione infatti non interpretano completamente l’HTML o NON lo interpretano secondo gli standard. Ecco perchè si sta cercando di definire alcune linee guida alle cui i client di posta dovrebbero aderire. Email Standards Project è il sito di riferimento in questo ambito: è molto triste vedere che Gmail, Lotus Notes e Outlook, i client penso più usati al mondo, hanno un supporto “povero” agli standard.

Template per email HTML

Vista la situazione attuale, non ci resta che adattarci e cercare di dribblare i possibili problemi trovando un minimo comune denominatore in grado di far leggere la nostra email a tutti i destinatari. Questa è una condizione fondamentale a chi sta lanciando una campagna di email marketing.

Ecco perchè vi segnalo 33 template per email HTML, già fatti, già testati e compatibili con:

  • Outlook, compreso il 2007
  • Apple Mail
  • Windows Live Mail
  • Yahoo! Mail
  • AOL
  • Thunderbird
  • Gmail (vecchia e nuova versione)

I template sono gratuitamente scaricabili e sono divisi in 3 gruppi: con sidebar a sinistra, con sidebar a destra e a colonna singola. Partire da un template già fatto potrebbe essere un buon punto d’inizio.

Gmail cambia faccia con 30 nuovi temi

Come promesso ieri sul blog ufficiale, Gmail da oggi cambia faccia grazie all’introduzione dei temi. E’ infatti possibile cambiare la combinazione dei colori e gli sfondi del proprio Gmail scegliendo uno tra i 30 temi messi a disposizione. Non si tratta solo di un cambio di foglio di stile, ma è ben di più. Alcuni temi, infatti, cambiano dinamicamente in base alle varie ore del giorno e pure in base alla situazione metereologica, per cui è necessario indicare la località in cui si vive, idea ripresa dai temi di iGoogle.

Per ora i temi sono prefissati e non si possono aggiungerne nuovi, ma se Google non smentisce il suo modus operandi, prevedo a breve l’introduzione della possibilità di crearci la propria skin. Aspettiamo quindi in trepidante attesa…

Temi per Gmail

Gmail introduce la video chat via web

Gmail non è solo un’applicazione web 2.0 che permette di leggere la posta in un modo innovativo, semplice e performante. Qualche anno fa fu introdotta anche la chat, per poter comunicare direttamente con i propri amici.

videochat in gmail

Oggi Google introduce la video chat in Gmail, cioè direttamente via web. Semplice e immediata come tutto ciò che è sviluppato da Mountain View. Per poter iniziare è indispensabile possedere una webcam, un microfono e aver installato un modulo aggiuntivo, scaricabile (gratuitamente) direttamente da una pagina di Gmail.

Il tuo pallino verde diventerà un’iconcina simile ad una videocamera e che segnalerà ai tuoi amici che hai una webcam attiva per comunicare in videochat. Il video e l’audio sono in alta definizione, per cui è possibile allargare la videochat a tutto schermo (fullscreen) mantenendo sempre una buona qualità.

La nuova caratteristica è stata sviluppata nell’ambito degli standard internet più diffusi come XMPP, RTP, e H.264, che significa che altre applicazioni possono interoperare liberamente con Gmail e la sua video chat.

Adesso l’instant messaging di Gmail, prima essenziale e abbastanza povero, è diventato completo e può pensare di competere con i principali IM della rete.

Gmail introduce le emoticons

Dopo anni di attività, gli ingegneri di Google hanno introdotto le emoticons in Gmail. Come ogni cosa di Google, la novità è gestita in grande stile. Le emoticons sono divise in gruppi, per ora solo due, e ogni gruppo contiene una ottantina di icone.

Emoticons in Gmail

Gran parte delle emoticons sono animate e sono decisamente molto divertenti. Dalle faccine con i classici sorrisi a quelle che si abbracciano, dalla scimmietta che fa "UHUH", alle stelline che brillano, dalle emoticons metereologiche al boccale di birra con le bollicine che salgono. Degno di nota l’ultima icona di entrambi i gruppi che rappresenta una sgradevole materia "organica" che i grafici di Google hanno impreziosito con alcune mosche svolazzanti. Veramente spassose!

Usare Gmail come “to do list”

Spesso mi capita di dover annotare le idee per i nuovi post da pubblicare su Dynamick ma non ho mai trovato uno strumento più semplice di carta e penna. Oggi però ho scoperto una nuova soluzione a tale esigenza usando Gmail come “To Do List“, oltre che come client di posta.

To do List con Gmail

Con Gmail riesco quindi ad annotare le mie “cose da fare” spedendo semplicemente un’email a me stesso e utilizzando una geniale feature di Gmail che ci permette di avere infiniti alias per il nostro indirizzo email. Contemporaneamente riesco comunque a leggere la posta come sempre ho fatto.

Come impostare il “To Do List” su Gmail

Per iniziare, è necessario creare una nuova etichetta che per comodità ho chiamato “To Do List”.

to do list

Successivamente bisogna impostare un filtro, andando su impostazioni -> filtri. Il filtro entrerà in funzione quando arriva un’email dal vostro indirizzo di posta leggermente modificato aggiungendo “+todo”, come potete vedere nell’immagine qui sotto.
Per chi non lo sapesse, associato al vostro indirizzo di posta Gmail, ci sono infiniti alias che si possono creare a piacere e al volo aggiungendo qualsiasi testo dopo il segno “+”. Per esempio, se il vostro indirizzo di posta è mario.rossi@ gmail.com, alias possibili sono mario.rossi+primoalias@ gmail.com , oppure mario.rossi+secondoalias@ gmail.com, ecc…

applicare filtro

Nel secondo step per la creazione del filtro, indichiamo che le email catturate dal filtro devono essere etichettate con la “To Do List” appena creata e aggiunte a Speciali in modo da avere la stellina accesa accanto al titolo.

filtro gmail

Risultato

A questo punto non ci resta che spedire un’emai al nostro indirizzo email opportunamente modificato con il +todo, per esempio mario.rossi+todo@ gmail.com. Questo immediatamente verrà correttamente catalogato con l’etichetta “To Do List” e aggiunto a Speciali. La stellina gialla verrà utilizzata per indicare se la riga è stata eseguita o è ancora nella lista delle cose da fare.

risultato to do su gmail

Gmail come email backup e altri vantaggi

GmailCon la recente introduzione del supporto al protocollo IMAP di Gmail si apre una possibilità di utilizzo interessante per Gmail: il backup della propria posta.

Fare un backup dei propri dati è importante e la casella di posta non fa eccezione da questa regola.

Backup con POP3

Se usate una casella di posta interamente ed esclusivamente via web è molto difficile (se non impossibile in alcuni casi) crearsi un bakup ma io spero per voi che usiate una casella di posta che vi permetta di scaricare le vostre email con il protocollo POP3. In questo caso siete a posto e vi spiego perché.

Il modo più facile di fare un backup è quello di copiare e salvare altrove la cartella che contiene le email scaricate con il vostro programma di lettura della posta POP3. Se non lo avete mai fatto vuol dire che usate solo l’interfaccia web e in questo caso avete tutte le vostre email salvate in remoto sul server del vostro gestore di posta.

Se le scaricate con un client di posta POP3 e volete continuare ad averle sul server remoto (tutte visibili via web) allora ricordatevi di impostare l’opzione "lascia i messaggi sul server" o qualcosa di simile. In questo modo avete già ottenuto un backup: sul server remoto c’è la vostra copia principale e sul vostro pc il backup scaricato via POP3.

Backup con IMAP

Se invece già usavate un client di posta e cancellavate dal server la posta è d’obbligo fare un backup e qui entra in gioco IMAP e l’uso che vi propongo di farne.

IMAP ha diverse interessanti funzioni in più rispetto a POP3 e quella che intendo sfruttare per questo scopo è la sincronizzazione tra copia locale e server remoto delle email. Se cancellate un email in locale IMAP si occupa di cancellarla in remoto, se spedite un email in locale IMAP salva l’email spedita anche sul server remoto.

In questo modo (diversamente da POP3) potete lavorare in locale sul vostro pc e avere automaticamente il backup aggiornato sul server remoto.

In realtà il bello di tutto questo è che potete anche caricare sul server remoto tutta le vostre vecchie email!

Per farlo bisogna che seguita questi passaggi:

  1. Aprite una casella Gmail che diventerà il vostro nuovo recapito elettronico. Non preoccupatevi del vecchio indirizzo: essendo POP3 potete istruire Gmail per scaricare automaticamente le email che continuerete a ricevere sul vecchio indirizzo o, se avete l’opzione, potete girare tutte le email ricevute nel vecchio indirizzo su Gmail (Forward)
  2. Create all’interno del vostro client di posta (io uso Thunderbird e mi trovo bene) il nuovo account IMAP che si affiancherà a quello POP3 del vecchio indirizzo.
  3. Spostate le email dal vecchio al nuovo indirizzo (in Thunderbird si fa con un semplice drag and drop come se fossero file da muovere da una cartella ad un altra). Attenzione: qui succede un fatto importante. Appena spostate un email nelle caselle dell’account Gmail IMAP se ne accorge, nota che su server questa nuova email che si ritrova sul client non c’è e la carica sul server!  Per questo motivo l’operazione comporta l’invio al server di tutte le email che spostate quindi è meglio se le muovete un po’ alla volta.
  4. Una volta terminato avrete sul server Gmail tutte le vostre email ma in realtà non le avrete più in locale a meno che non impostiate il client di posta: "impostazione non in linea ". In questo modo avrete anche la copia in locale usabile anche quando siete scollegati da internet.

Ora avete quindi l’intero parco delle vostre email sia sul server di Gmail che in locale: io l’ho fatto e ora ho tutte le mie email sul mio pc e su Gmail: ne ho diverse migliaia e una delle prime risale a metà del 1997!

I vantaggi dell’IMAP

Fino a qui potrebbe sembrare che imbarcarsi in questa impresa sia tempo sprecato visto che basterebbe fare un backup ogni tanto della cartella che contiene le nostre email scaricate con POP3 ma ci sono alcuni vantaggi aggiuntivi:

  • Il backup fatto nel modo che suggerisco io è bidirezionale quindi se siete in giro e volete accedere all’interfaccia web per leggere e spedire email potete farlo e, una volta che riaprirete il client di posta sul vostro pc, IMAP lo aggiornerà scaricando le email, marcando come lette quelle che avete già letto online e scaricandovi anche quelle che avete spedito. Quest’ultima opzione, con Gmail, c’era già anche via POP3 ma l’email spedita ve la scaricava nella casella di posta ricevuta e la dovevate spostare a mano nella casella delle inviate.
  • Il filtro antispam di Gmail è estremamente efficace: io ricevo un centinaio di email di spam al giorno e di solito me ne ritrovo una o due al mese nella casella di posta in arrivo, le altre Gmail le mette, diligentemente, nella casella spam. I falsi positivi (un email non spam che Gmail marca come spam) ci sono ma hanno circa la stessa frequenza o anche minore. Usando quindi Gmail eviterete quindi di perdere tempo prezioso a cancellare schifezze indesiderate.

Privacy & Co.

Non vi nascondo le controindicazioni. Per gli amanti della privacy il fatto di mettere tutte le proprie email su un server di un altro con il rischio che possa leggerle (anche se in Google dicono che non lo fanno…) potrebbe non essere il massimo: io credo che non sia nell’interesse di Google leggere ne tantomeno vendere ad altri la mia email ma che a loro interessi farmi apparire la pubblicità a fianco. In questo senso, a leggere l’email, sarebbe un motore automatico che la analizza e propone una pubblicità contestuale.